EPISODE · Jan 30, 2026 · 5 MIN
Le nostre storie sono parabole viventi: le leggiamo alla luce del Vangelo o ci giustifichiamo? - Venerdì 30-1-26
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Abbiamo ascoltato qualcosa di forte oggi, perché il secondo libro di Samuele ci presenta Davide che si comporta come si comportano i potenti di questo mondo, non faccio nomi. Ma perché Davide è il re di Israele? Lui era stato scelto come re perché Dio aveva guardato il suo cuore. Ma che cosa è successo al cuore di Davide? Tanto che mentre erano soliti andare in guerra, lui invece un tardo pomeriggio ha smesso di combattere la tentazione, diciamo in senso generale, ha iniziato invece a coltivare le tentazioni. Perché vi dico questo? Da qui arriviamo subito al Vangelo, ci si potrebbe stare su un pezzo perché sono tanti i riferimenti al peccato come cresce. Avete visto che non è semplicemente il peccato di Davide, diventa una coalizione di tutto Israele che collabora con lui perché faccia i comodi suoi, giustificato da tutti. E il povero Uria ne va di mezzo. Ma davanti ad una storia scandalosa, non diversa da quelle che sentiamo, però cerchiamo di entrare perché se no non ci rendiamo conto, che forse ci sono tante dinamiche della nostra vita in cui facciamo proprio così. E c'è sempre un qualche Uria che ci rimette. Allora in che senso dobbiamo metterci in ascolto oggi? Perché le parabole di Gesù ci parlano di un regno di Dio che cresce, cresce anche se è piccolissimo, cresce. La domanda è: ma glielo permetti di crescere o l'hai già talto via? Se avete notato ha un vigore… l'importante è che questo seme entri nella terra, poi prima o poi porta frutto se sta lì, ma glielo permettiamo? Capitemi, Dio vuole il nostro consenso, che ci mettiamo un po' in gioco, che crediamo che lui ha veramente il potere di trasformare la nostra vita, ma non senza di noi. Cioè desidera vivere l'alleanza con noi perché in questa parte finale del Vangelo lo spiega che parlava con molte parabole. Le nostre storie sono una continua parabola a cui noi possiamo fare riferimento con il Vangelo. Cioè diventano le tante nostre storie, ma le vogliamo leggere le nostre storie alla luce del Vangelo perché altrimenti rimaniamo non solo nell'incertezza, ma rimaniamo nel nostro peccato, cioè in un logorio, in un'autodistruzione senza senso. Per questo Gesù ci parla perché noi possiamo fare come i discepoli che ascoltandolo parlare, avvicinandoci, chiedendogli luce, in privato ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. Vogliamo che poi la sua parola chiarisca nella nostra vita come stanno davvero le cose, tanto da poter dire no al peccato, alle tentazioni, ma dirlo con la consapevolezza di essere piccoli ma che il suo seme per quanto piccolo è nel nostro cuore e spontaneamente porterà frutto, arriverà il momento in cui crescerà e porterà frutto. Di questo però ci viene chiesto un libero consenso, altrimenti ci verrà strappato via il nostro consenso da altro e porterà dei frutti che noi non vogliamo. Questo non è un discorso moraleggiante, questo se volete è quella luce che se permettiamo al Signore di farla penetrare nel nostro cuore diventa l'energia con cui possiamo dire sì o no. Dici ma non sono capace, ma intanto mi metto davanti al Signore, so che Lui farà crescere quel piccolo seme e diventerà così forte da potermi reggere, reggere anche tutte le mie fragilità. Con questo desiderio accogliamo il Signore anche oggi perché viene nella nostra vita.
Embed this episode
Ready to play
Le nostre storie sono parabole viventi: le leggiamo alla luce del Vangelo o ci giustifichiamo? - Venerdì 30-1-26
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
No similar episodes found.
Similar Podcasts
No similar podcasts found.