EPISODE · Aug 4, 2026 · 5 MIN
Le persone ricordano molto meno quello che dici di quello che fai sentire. 4-8-26 S. Domenico
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Attraverso Domenico, oggi possiamo provare a dare una sbirciatina dentro la vita cristiana in questa prospettiva. La liturgia ci ha proposto un testo del profeta Isaia che è un vero canto di gioia, un'esultanza, tanto da poter lodare e dire che sono belli i piedi. Sarà sembrato un po' strano, no? Perché belli i piedi? Cioè è bello chi si avvicina a te per darti questa bella notizia. E la notizia bella qual era? Regna il tuo Dio. Il contesto è che il popolo è stato deportato, è a Babilonia, è stato portato via dalla Terra Santa e quindi, sapete, quando vai come profugo in un paese straniero, deportato, schiavo, non c'è proprio nessuna buona notizia lì. Ma quando lì arriva questa notizia che il Signore regna e il profeta è chiamato ad annunziarlo, non soltanto con le parole, ma con la gioia del cuore e della vita, come se dovesse manifestare l'agire di Dio, questo oggi lo vorrei capitalizzare per noi. Che annuncio stiamo portando con la nostra vita? Di cosa siamo annunciatori? Di chi? Perché l'annuncio che porti ti porta, cioè sei portato interiormente da ciò che tu annunci e credo che questo non abbia troppo bisogno di spiegazioni, però quando c'è qualche persona che arriva e che ha sempre delle lamentele, avete presente? Piuttosto capisci che sta portando delle lamentele che ne è parte, lui o lei partecipa di un dolore. Ma c'è una liberazione a cui tutti dobbiamo fare riferimento. Mi piace questo prorompete in canti di gioia, forse è una parola che nel nostro vocabolario una volta all'anno la usiamo, prorompere. Come suona la parola ci fa dire c'è qualcosa che entra e cambia ciò che stai sentendo, ciò che stai vivendo, irrompe, prorompe nella tua vita. Che cosa? Canti di gioia dove rovine di Gerusalemme, cioè dove tu prima vedevi nella tua vita una rovina, adesso quella situazione rovinosa è chiamata ad un riscatto, è chiamata ad annunciare una gioia perché il Signore viene a consolare, è Lui che agisce, “snuda il suo braccio”, come per dire si mette a lavoro, se aveva delle vesti che lo impedivano le tira su, ha bisogno di agire e noi siamo il luogo in cui Lui agisce. Per questo mi sembra che l'ordo predicatorio, i dominicani, questa comunità che ne ha fatto un po' il segno e la modalità di vita, era l'ordine dei predicatori, aveva un compito, una missione, portare un annuncio liberante e portare quindi sostanzialmente il Vangelo, il cuore del Vangelo, il significato del Vangelo, la vita del Vangelo nella storia del mondo. Chiediamo anche noi allora al Signore di avere questo coraggio perché è quello che può trasformare i discepoli di tutti i tempi in quello che sostanzialmente sono: Voi siete sale della terra, luce del mondo, lo siete, quindi recuperate la vostra identità e vivetela perché di questo il mondo ha bisogno profondamente per non rimanere nelle tenebre e nella insensatezza.
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