EPISODE · Dec 18, 2025 · 5 MIN
L’ottica cresce, ma cambia pelle: volumi alle catene, valore agli indipendenti
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Secondo i dati GfK presentati da Anfao all’ultimo Forum Presbiopia, in un clima di cautela nei consumi la spesa health care regge. Il mercato italiano fa meglio dell’Europa, ma la vera notizia è nella polarizzazione: le catene corrono in volumi, l’indipendente difende prezzo medio e valoreSe l’intenzione di spesa del consumatore nel 2025 mostra segnali di contrazione, c’è un’eccezione che merita attenzione: la voce health care non sembra risentirne allo stesso modo. Non è un dettaglio: l’italiano frena su molte categorie, ma continua a riconoscere alla salute un ruolo “protetto”. E l’ottica, ancora una volta, vive esattamente su questo confine: cura e prevenzione da un lato, moda e desiderio dall’altro.Secondo i dati GfK-Anfao presentati il 23 novembre scorso a Bologna al Forum Presbiopia (nella foto), relativi al periodo gennaio-agosto 2025, l’Italia fa leggermente meglio dell’Europa: +3% a valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un profilo ancora più marcato su alcune aree, come lenti a contatto (+2%), lenti oftalmiche (+3,1%), montature (+5,2%) e occhiali da sole (+1,3%). Il messaggio è chiaro: il mercato si muove insieme, ma lentamente. Eppure, dentro questo andamento complessivo, vista e sunwear mostrano più vitalità: segno che l’elemento estetico e identitario non sparisce, semplicemente entra in negoziazione con la prudenza di spesa.Ma non è tanto la crescita in sé a fare notizia, quanto come viene generata. Vediamo i diversi canali, con focus lenti. Volumi: catene +12% a fronte di indipendenti +1%. Valore: si ribalta il quadro, con indipendenti +4% e catene +1%. Queste ultime pesano circa il 24% del totale in quantità. È una polarizzazione netta: le catene accelerano sui pezzi, ma la monetizzazione dell’acquisto e la capacità di sostenere valore sembrano più solide nei centri ottici indipendenti.Sul totale mercato, i prezzi medi indicano due mondi: monofocale con un prezzo medio generale di 76 euro e con +3% a quantità di pezzi. Progressivo con un prezzo medio generale di 237 euro con +5% a pezzi. Ma è nel confronto tra canali che si legge la trama competitiva. Nelle catene il prezzo medio del monofocale è di 78 euro (da 87 dello stesso periodo del 2024), il progressivo di 202 euro (da 221). Qui il segnale è evidente: perdita di prezzo medio. Gli indipendenti hanno invece un trend diverso: monofocale a prezzo medio stabile a 75 euro, progressivo a 250 euro in leggera crescita (da 242). Quindi il prezzo medio tiene sul monofocale e sale sul progressivo. In altre parole: nel 2025 la distribuzione succursalista sembra “vendere volume” anche tramite una pressione sui listini, mentre l’indipendente conferma una capacità di difendere il valore, soprattutto dove conta davvero, il progressivo.
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