L'umanità di Dio (Barth, Jüngel) | Cristo e la crisi di senso contemporanea 3 di 8 episode artwork

EPISODE · Mar 20, 2026 · 13 MIN

L'umanità di Dio (Barth, Jüngel) | Cristo e la crisi di senso contemporanea 3 di 8

from Riflessioni Teologiche | Teologia per una fede adulta

✴️ L’umanità di Dio Quando Dio si lascia definire da Gesù. Molti pensano che Dio sia un’idea eterna, perfetta, immobile, una realtà pensabile prima e al di là della storia. Ma se fosse il contrario? Se Dio non fosse conoscibile fuori dall’evento di Gesù Cristo? Se l’Incarnazione non fosse una parentesi, ma la verità stessa dell’essere di Dio? In questo terzo episodio del ciclo Teologia cristologica per un tempo post-metafisico, Riflessioni Teologiche affronta una delle affermazioni più radicali della teologia contemporanea: Dio non è pensabile fuori da Gesù. Dopo la crisi della metafisica, dopo la fine delle certezze ontologiche classiche, non possiamo più parlare di Dio come “ente supremo” o principio astratto. Possiamo parlarne solo a partire dall’evento in cui si è donato. In questo episodio vedremo: – perché non esiste un “Dio dietro Gesù” – l’essere di Dio come relazione e dono – la rivelazione come evento, non informazione – il linguaggio su Dio dopo la crisi metafisica – il rischio sempre presente di un Dio astratto Il confronto attraversa una delle figure più profonde della teologia protestante del Novecento: Eberhard Jüngel, che ha mostrato come l’essere di Dio sia nel suo darsi. Non un fondamento immobile, ma un Dio che accade. Con un ponte verso Karl Rahner e la sua idea di “autocomunicazione di Dio”, questo episodio esplora una possibilità decisiva: - Dio non si limita a parlare di sé. - Dio si comunica. - Dio si dona. - Dio si espone nella storia. Il Dio cristiano non è un concetto. È una persona. Non è un’idea eterna separata dall’umano. È colui che può essere umano senza cessare di essere Dio. In questa puntata esploriamo, in modo critico e accessibile: - perché l’incarnazione non è un episodio ma la definizione di Dio - in che senso l’essere di Dio è relazione - cosa cambia nel nostro modo di parlare di Dio dopo la modernità - perché un Dio astratto non salva - come la fede nasce dall’incontro con un evento, non dall’adesione a informazioni Questa non è una riflessione devozionale né apologetica. È un tentativo serio di pensare Dio dentro la storia, senza rifugiarsi in categorie metafisiche rassicuranti, ma senza rinunciare alla profondità della fede. 🎧 Un episodio centrale della stagione, per chi intuisce che la fede cristiana non sopravvive come idea, ma come incontro. 📩 Vuoi continuare questo percorso di riflessione teologica? Iscriviti ad 👉 appuntiditeologia.it Articoli di teologia settimanali, gratuiti, per una fede adulta, critica e radicata nella realtà.

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