EPISODE · Dec 22, 2025 · 5 MIN
Lunedì 22-12-25 Ci sono eventi che sembrano solo faticosi. Eppure possono diventare lode, se lasciamo che lo sguardo cambi.
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Abbiamo un vantaggio oggi, che la liturgia già dice tutto, dice tutto. E cos'altro potremmo sperare se non di vedere come la vita è un orientarsi verso questa esultanza dello Spirito, fino al suo compimento. Perché saper fare della vita una lode, un'esultanza, come vedete forse la prima lettura di oggi ci dà veramente i connotati della nostra situazione attuale. Cioè la gratitudine per cui oggi veniamo ad accompagnare Carla, un po' come Anna ha accompagnato Samuele nel Tempio del Signore, dicendo è consacrato per il Signore, è per lui. Anche Carla, per quanto sia stata tanti anni qui, però sempre di passaggio, cioè è sempre per il Signore come la vita di ogni persona sulla faccia della terra. Siamo fatti per il Signore, che vuol dire per la vita eterna, che vuol dire per un amore che noi non riusciamo a vedere che si concluda, ha solo bisogno di perfezionarsi, di entrare nella pienezza ma non di concludersi. La storia di una persona non si conclude, entra nell'eterno. Allora, quando Anna aveva pregato a lungo perché desiderava un figlio e il profeta Eli le aveva detto: vai il Signore ti esaudisca, che sembrava quasi detto con sufficienza, non so se avete presente il testo, interessante. Prima pensa che sia ubriaca perché vede che si muovono le labbra ma non sente la voce ma lei stava pregando in mezzo alle lacrime, cioè nella preghiera non riusciva neanche a esprimere la voce per dire: nella vita sono umiliata ma io desidero un figlio per te Signore, così poi accadrà. Ma proprio perché ha capito che non era per sé ma era per Lui, poi lo riconduce al Tempio e credo che il nostro amore per le persone, chiunque se siano, sia un portarle al Signore sia durante la vita sia al suo compimento per dire ce l'hai data. Bene, grazie, cerchiamo di far tesoro del dono che è stato per tanto tempo ma è per te, cioè è per l'eterno e per compiere una missione di cui noi non vediamo tutti connotati ma tu si, è per te. E credo che questo ci aiuti a tramutare qualunque evento anche il più faticoso in una lode, in un ringraziamento e, anche se potrebbe sembrare una contraddizione, in un motivo di esultanza. Oggi nella parte più profonda del nostro cuore non possiamo non sentire esultanza perché c'è un compimento in una vita terrena ma perché possa essere nella vita eterna, nell'amore eterno. Allora questi ribaltamenti che sono tutt'altro che umorali ma sono ribaltamenti propri della fede, cioè di come la fede riesce a trasformare le cose, li potremmo chiedere anche per ciascuno di noi. Cioè di sentire che la nostra vita ha bisogno di trovare questo orientamento, questo motivo di esultanza che la percorre, la guida e la conduce a pienezza. Per cui anche noi potremmo sentire come il Signore viene continuamente in nostro soccorso, viene a compiere quello che aveva promesso, come termina il Magnificat, l'aveva detto i nostri padri: per Abramo che era l'uomo di fede, l'uomo che si è fidato di Dio anche contro l'evidenza ma si è fidato di Dio sempre, per Abramo è la sua discendenza per sempre; Tutti quelli che come Abramo si
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Lunedì 22-12-25 Ci sono eventi che sembrano solo faticosi. Eppure possono diventare lode, se lasciamo che lo sguardo cambi.
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