EPISODE · Jul 17, 2026 · 5 MIN
Mario Roggero condannato: perché i rapper difendono il gioielliere?
from Musica e Mondo · host Giovo
La Cassazione condanna Mario Roggero, il gioielliere che uccise due rapinatori in fuga. La Lega chiede la grazia, e con lei Emis Killa, Lazza e Rondodasosa. Storia di un cortocircuito tra rap, strada e propaganda securitaria."Sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere." Mario Roggero lo dice in un video, poche ore dopo la sentenza della Cassazione. Ha 72 anni. Sotto, tra migliaia di commenti, ne compare uno: "Paese barzelletta. Sei grande." Firmato Emis Killa. Partiamo dai fatti. Roggero è un gioielliere di Grinzane Cavour, nelle Langhe. Il 28 aprile 2021 tre uomini rapinano il suo negozio con pistole finte e coltelli. Lui li insegue in strada e spara contro l'auto in fuga: uccide Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, ferisce gravemente il terzo. La legittima difesa vale solo finché il pericolo è in corso, e qui i rapinatori stavano scappando. C'è un dettaglio che i difensori politici di Roggero dimenticano: quella legge l'ha scritta proprio la Lega, con la riforma del 2019 firmata Salvini. Nemmeno la loro norma copre chi insegue chi fugge. Quindi omicidio volontario, condanna definitiva. La destra si muove in poche ore. Salvini lancia lo slogan "Grazia subito", i senatori della Lega si alzano in aula con la foto di Roggero, il ministro Nordio avvia l'istruttoria. Poi arriva il rap. Emis Killa dice che legittimare il gesto "diventa il far west", ma trova paradossale che lo Stato non tuteli chi reagisce. Lazza scrive che Roggero ha "due palle come una casa". Rondodasosa lo chiama "gangsta" e rilancia la grafica della campagna della Lega. Lo stesso Rondo a cui la Lega di Cremona voleva revocare un concerto, accusandolo di esaltare le baby gang. Nei suoi dischi, i tre rapinatori sarebbero i protagonisti. Il punto non è vietare ai rapper di parlare. Il punto è cosa dicono. Raccontare la strada è il mestiere del rap da cinquant'anni, ma prendere posizione su un processo vero, con due morti veri, chiedendo più armi e la grazia per chi spara, è un atto politico. C'è un precedente, e viene proprio dal rap milanese: nel 2007 i Club Dogo pubblicano "Spaghetti Western", satira feroce di un'Italia dove chiunque si sente in diritto di sparare. È la differenza tra descrivere il far west e tifare per lo sceriffo. Se la credibilità di strada è il tuo capitale, cosa resta dell'autenticità quando la spendi per la campagna securitaria di chi voleva cancellare i tuoi concerti? Musica e Mondo è la newsletter gratuita di Giovo. 🎵 La puoi ascoltare gratis su tutti i servizi audio 📩 Se la vuoi leggere la trovi su Substack.📢 RSS per gli altri servizi audioIG: @giovodust / @musicaemondo_news
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