EPISODE · Aug 20, 2026 · 17 MIN
Martina Francesconi "Nel regno del gioco" David Toomey
from il posto delle parole · host livio partiti
Martina Francesconi"Nel regno del gioco"David ToomeyAdelphiwww.adelphi.itPerché gli animali giocano? Cosa distingue il gioco degli uomini da quello degli animali? Ma soprattutto che cos’è esattamente il gioco? A cosa serve quest’attività misteriosa, altrettanto imperscrutabile dell’«entanglement quantistico o della materia oscura»? Un radicato pregiudizio ha a lungo svilito l’attività ludica degli animali, riducendola ad aspetto «frivolo e di scarsa importanza», anche perché spesso non è facile distinguerla da altri tratti comportamentali, come il combattimento o il corteggiamento. Un pregiudizio che David Toomey smonta con maestria una volta per tutte, avvalendosi di una fantasmagoria di esempi, ciascuno dei quali chiama in causa uno o più dei vantaggi adattativi del gioco plasmati dal «tempo profondo» dell’evoluzione: polpi che manipolando oggetti di vario tipo esplorano un’ampia gamma di schemi cognitivi; maialini che si producono in giochi simili a forme di autosabotaggio, in realtà funzionali ad apprendere come «gestire l’imprevisto»; ratti il cui complesso «gioco alla lotta» funge anche da automedicazione; suricati del Kalahari impegnati in zuffe quotidiane che inficiano molte ipotesi correnti sulle finalità del gioco come mera forma di «addestramento motorio». Mettendo in relazione il gioco con i meccanismi di competizione e cooperazione, la selezione naturale e sessuale, la «programmazione genetica» e i comportamenti appresi, Toomey riesce a illuminare le peculiarità ludiche di diverse specie e a connetterle con quelle umane. E ci mostra che quando un uomo e il suo border collie si divertono in un parco a lanciare e riportare una pallina, il «diaframma linneano» che li separa si dissolve e, «per un lungo istante, un istante che sembra senza tempo», su quel prato non ci sono più un umano e un cane ma «solo due creature che stanno giocando».David ToomeyInsegna Scrittura Professionale e Comunicazione Tecnica all'Università del Massachusetts Amherst, dove dirige il programma omonimo, ed è dottore di ricerca in Letteratura Inglese all'Università della Virginia. Divulgatore scientifico, ha esplorato territori lontanissimi tra loro — dai cacciatori di uragani ai viaggi nel tempo, dalla ricerca di forme di vita aliena al comportamento animale — con opere come Weird Life, The New Time Travelers e Stormchasers. Nel regno del gioco, uscito per Adelphi nella collana Animalia, è il suo ultimo libro.Martina FrancesconiDottoranda in Biologia all'Università di Pisa, nel laboratorio di Elisabetta Palagi, studia il gioco sociale e con oggetti e le forme di comunicazione visiva e vocale nei mammiferi sociali. Le sue ricerche, condotte sia sul campo — in Etiopia, Zambia e Sudafrica — sia in contesti zoologici, riguardano scimpanzé, bonobo, gelada e iene maculate, con particolare attenzione al ruolo dello sbadiglio come segnale comunicativo e ai meccanismi di gestione dei conflitti. È autrice di diverse pubblicazioni scientifiche internazionali di etologia e primatologia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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