EPISODE · May 4, 2026 · 4 MIN
Non manca Dio a manifestare il suo amore, siamo noi che spesso manchiamo di interesse. Lunedì 4-5-26 5P
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Guardate come Gesù oggi, nel brano del Vangelo, vada un po' a sfatare quella che è una tentazione che spesso abbiamo, cioè “se lui manifesta chiaramente che è lui, è il Signore, a quel punto io credo”. Ne siete proprio sicuri? Perché dico che va a sfatare quest'idea? Perché in questo non c'è una libertà che possa essere espressa, c'è una costrizione e voi sapete che nelle costrizioni non stiamo mai bene, anzi, troveremo sicuramente qualche altro motivo per dire no. Perché il modo con cui veramente si può stare a largo nelle relazioni è la fiducia e l'amore. E allora Gesù spiega a uno dei dodici, si chiamava Giuda, ma il Vangelo sottolinea, non l’Iscariota, l'altro Giuda, Giuda Taddeo, quello per cui facciamo festa alla fine di ottobre. Ma come mai non ti manifesti al mondo ma solo a noi? E lui lo dice perché voi mi amate. Le cose, quelle veramente preziose, si capiscono sempre all'interno dei rapporti d'amore. Fuori dal rapporto d'amore. Insomma, alla fine sentiresti soltanto una coercizione, una costrizione, ma tante volte c'è proprio il nostro disinteresse. Guardate che questo ci dovrebbe interpellare profondamente perché all'interno di quello che noi spesso intendiamo per fede è una specie di contenuto o ideale o anche scientifico, gnoseologico, cioè come se fosse una conoscenza davanti alla quale tu non ti puoi sottrarre. Ma moltissima gente vive senza nessuna idea su Dio perché gli basta la propria vita biologica, le proprie relazioni e punto. Sapendo che a un certo punto finisce il gioco, come veniva fuori nei giochi elettronici, game over, basta, senza nessuna attesa e speranza. Noi siamo quelli che hanno un'attesa e una speranza a partire da che cosa? Da un amore che ci ha preceduto, da una rivelazione che ci ha fatto conoscere il Signore, non soltanto che non siamo nati per caso, ma che c'è su ciascuno di noi un'attesa infinita perché vuole essere lui il testimone che come è morto e risorto, così ciascuno di noi entra nella relazione con il Padre attraverso di lui nello Spirito Santo, Spirito Paraclito viene sottolineato oggi nel Vangelo. è una parola greca che uno forse non sa neanche cosa significa, paraclito, vuol dire che consola, che esorta, che ci difende. Il paraclito è anche l'avvocato, visto che ci sono degli avvocati presenti, l'avvocato, cioè colui che ci difende, ma ci difende da che cosa? Dalla disperazione, dal pensare che non possiamo sperare niente di buono nella vita. E questo cosa fa il Signore? Nella relazione che abbiamo con lui, se appunto al suo amore consentiamo, sentiamo che all'interno di questa relazione cresce questa presenza d'amore che consola, esorta, difende, illumina, ci rende sempre più figli amati, proprio come lui. In questo chiediamo anche noi del Signore di crescere in questa relazione, perché il nostro non sia un costrutto di idee, ma sia una forza d'amore che ci attrae, che ci motiva e che ci porta a compimento.
Embed this episode
NOW PLAYING
Non manca Dio a manifestare il suo amore, siamo noi che spesso manchiamo di interesse. Lunedì 4-5-26 5P
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
No similar episodes found.
Similar Podcasts
No similar podcasts found.