EPISODE · Jun 24, 2026 · 2 MIN
Occhi su Gaza, diario di bordo #235
from La Sveglia di Giulio Cavalli · host Giulio Cavalli
[ATTENZIONE: i dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda ‘Dina’ Alberizia ieri son tornati a casa, dopo avere prodotto il video. Non potevamo sperare in un errore più bello] Le Forze di difesa israeliane lo scrivono in una nota, con la calma dell'adempimento amministrativo: nel fine settimana hanno ucciso Ahmad Zaza e Hussein Safadi, due uomini di Hamas, vicino alla "Linea Gialla", perché avevano "violato l'accordo di cessate il fuoco". Il verbo è quello, violare. Lo usa chi spara per nominare chi viene colpito. Lunedì 22 giugno un civile palestinese è morto al complesso medico Nasser per le ferite di un bombardamento su al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis. Il 23 giugno il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric ha denunciato nuovi raid aerei e tiri d'artiglieria israeliani nelle aree residenziali, in tutti i governatorati, «in particolare a ovest della cosiddetta Linea gialla», e ha aggiunto che «tra le persone uccise ci sono anche civili». Le fonti mediche palestinesi citate da Wafa portano il bilancio dall'ottobre 2023 a 73.035 morti e 173.368 feriti. La tregua mediata da Washington vale dal 10 ottobre 2025. Israele ha dichiarato zona di fuoco libero tutto ciò che sta oltre la Linea Gialla, e i civili muoiono proprio a ovest di quella linea, sul lato che l'accordo assegna ai palestinesi. Nikolay Mladenov, direttore generale del Board of Peace incaricato di far rispettare quella tregua, ha detto a maggio che i raid «costituiscono violazioni del cessate il fuoco» e che «i civili continuano a essere uccisi». La stessa parola, dunque. Le Idf la rivolgono ai morti che producono, l'uomo della tregua a chi quei morti li fa. Intanto a Bengasi, il 24 giugno cade un mese esatto dalla detenzione dei dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, fermati il 24 maggio mentre tentavano di portare aiuti via terra. Alcuni sono in sciopero della fame. A Napoli, alle 18, un presidio davanti alla prefettura ne chiede la liberazione. Chi viola un cessate il fuoco firmato a ottobre lo stabilisce chi ha le armi, e lo stabilisce a posteriori, sul corpo già contato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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