EPISODE · Jul 15, 2026 · 3 MIN
Occhialeria Sociale si amplia: da Milano a Torino, fino a Busto Arsizio
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Gino Repetto punta a “riqualificare” le periferie italiane, offrendo montature a prezzi agevolati per persone in difficoltà: partito da Genova, da via Prè, zona popolare del capoluogo ligure, e arrivato a Pavia e Vigevano, il format, che unisce etica e impresa, ora si espande con una nuova apertura nella città in provincia di VareseIl 2026 segna un punto di svolta per Occhialeria Sociale, il progetto imprenditoriale guidato da Gino Repetto che, partito da Genova, ha saputo trasformare il centro ottico in un presidio in zone periferiche. A distanza dalla prima inaugurazione, avvenuta nel 2022, la realtà si presenta oggi come una rete in piena espansione, in quartieri che lui definisce di frontiera, aree spesso trascurate dal business tradizionale. L’esempio di Torino (nella foto, in alto, a sinistra), con l’avvio in Piazza della Repubblica, in zona Porta Palazzo, nel 2024, e di Milano (nella foto, in basso, a sinistra), con il punto vendita nel quartiere Corvetto inaugurato a settembre dello scorso anno, ne sono la prova. «A Corvetto, in particolare, l’apertura ha colmato un vuoto clamoroso: in un quartiere di circa 40 mila abitanti non esisteva alcun centro ottico, evidenziando uno scollamento profondo tra le logiche di mercato e i bisogni reali della cittadinanza - spiega a b2eyes TODAY Repetto - Proprio per questa reale necessità, il negozio di Torino inserirà a breve il quarto ottico in organico, a testimonianza di una domanda crescente e di un servizio che risponde a un’esigenza primaria».La formula di Occhialeria Sociale è flessibile e si adatta al contesto locale. «Se a Genova il modello è di proprietà diretta e a Pavia, Bologna (nella foto, a destra) e Vigevano in franchising, a Milano ho optato per una partnership strategica con l’Antica Farmacia dell’Abbazia di Chiaravalle, un’alleanza nata sia per rispondere a un bisogno concreto del territorio sia per ottimizzare i costi di gestione in un mercato dagli affitti elevati», precisa Repetto. La rete ora si prepara a un nuovo tassello: l’apertura di Busto Arsizio, prevista per ottobre. «Il modello resta lo stesso: prezzi calmierati per tutti e gratuità totale per chi ha un Isee inferiore ai 10 mila euro o per chi viene segnalato da enti del terzo settore, associazioni di volontariato e cooperative sociali», dice ancora l’imprenditore genovese.L’impatto del format ha superato i confini dell’azienda. Grazie a un podcast dedicato, che pubblica ogni settimana, Repetto ha ispirato altri professionisti, come accaduto a Bergamo, dove due ottiche hanno recentemente aperto Ottica Solidale, un progetto indipendente che riprende la filosofia della formula originale. Inoltre, la visione di Repetto si è estesa anche al comparto food. «A Genova, a soli cento metri dal centro ottico, nei giorni scorsi è stata inaugurata una focacceria in un locale precedentemente chiuso, riqualificato per evitare che diventasse base per attività illecite - afferma l’imprenditore - Anche qui, la logica è quella dell’impatto sociale: per ogni caffè consumato, viene offerto un pasto a un’associazione che supporta persone in difficoltà, creando un circolo virtuoso di solidarietà».L’impegno non si ferma ai confini nazionali. «Occhialeria Sociale è attiva in iniziative di controlli visivi nelle scuole, interventi nelle carceri e, soprattutto, in una missione stabile in Malawi, dove gruppi di nostri ottici si recano ogni sei mesi per garantire il diritto alla vista in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio, ad esempio», conclude Repetto, che sta ricevendo manifestazioni di interesse da parte di colleghi di Taranto, Cagliari, Roma e Padova, per l’avvio del progetto a livello nazionale.Francesca Tirozzi
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