EPISODE · Jun 12, 2026 · 7 MIN
Ogni volta che torniamo a Dio scopriamo che la sua fedeltà è più grande delle nostre incoerenze. Venerdì 12-6-26 Sacro Cuore
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Questa festa la potremmo semplicemente ridurre ad una devozione, ma in realtà è una vera rivelazione. È la rivelazione di chi è Dio e di chi siamo noi. Perché la manifestazione di un cuore che sappia amare al di là di ogni calcolo e merito non ci è familiare. Perché anche nei rapporti più forti, più intimi, tante volte noi cediamo al nostro calcolo. Ma guardate un po', come fa Dio per dire fai il bene. Il Libro del Deutronomio dice che non appoggia mai che tu faccia il male. Sostanzialmente dice, ma c'è anche un testo del Siracide, che non ha permesso a nessuno di peccare, ma non è che ti fulmina se lo fai. Vuol dire non ti appoggia nel peccato, non ti sostiene, mentre ti benedice se fai il bene. Cioè, dove sta la differenza? C'è un premio e c'è invece una punizione? Come funzionano le cose? Perché dice qui, se fai il male ti ripaga direttamente. Come ti ripaga? Senti dentro di te che facendo quello non è con te. Non so se è chiaro, ma noi lo vediamo più facilmente con i bimbi, che sanno di aver fatto una marachella e a quel punto stanno un po' distanti, perché si aspettano… Allora, il fatto che non sia favorevole al male, in che cosa consiste? Nel fatto che dentro di te senti che non hai appoggio, non hai conforto. Ma non è che non hai conforto semplicemente perché hai fatto il male, ma perché tu dici dentro di te che è bene. Perché tante volte noi abbiamo molte giustificazioni, ma quello che poi alla fine ci manca è veramente il sentire la benevolenza di Dio nel cuore, che è una sorgente di gioia e di pace. Per questo c'è anche una bellissima espressione oggi nel Salmo che abbiamo ascoltato, che lui è misericordioso, pietoso, lento all'ira, grande nell’amore. È come si stesse dicendo in questo, come si chiama? È la rivelazione di chi è lui. Lui è così e che non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. Quindi non entra nella logica di farti del male perché hai fatto male, no. Però dicevamo non ti appoggia, cioè non senti che lui prende con te il giogo quando tu scegli il male. Ma se tu non lo scegli puoi trovare piena presenza e conforto del Signore nella tua vita. Ed è quello che ascoltiamo nel Vangelo, questo grido di esultanza di Gesù, perché il Padre ha scelto una strada che soltanto chi sa di essere piccolo e si rimette a Lui può incontrare, percorrere e vivere. Allora la scelta di Dio qual è? È una scelta preferenziale per che cosa? Lui ha scelto di essere un dono d'amore pronto a rinnovare sempre i nostri cuori, per questo dice venite a me. Ma noi ci arriviamo consapevoli che siamo peccatori, che non abbiamo capacità. Guardate questo non è il problema, questo non è l'impedimento, questa tra le due è la verità, è la strada. Perché non ti ha detto che devi essere bravo, ti ha detto semplicemente di aderire al bene, non che tu sei il bene. Allora in questo riconoscere la nostra piccolezza e la nostra incapacità è una meraviglia, perché Lui dice ma vieni a me, prendi il giogo con me, cioè continua adesso insieme a me a voler bene, cambia la prospettiva dal fatto che c'hai ragione tu al fatto che vuoi essere in comunione. E lì c'è la scoperta del cuore di Dio. Se abbiamo il coraggio credo che la forza della vita cristiana ci stupirà continuamente per questo, perché non è mai una superiorità né rispetto agli altri ma neanche rispetto a se stessi, è piuttosto la fiducia che c'è un amore così grande che tu puoi tornare a Lui che ti riaccogli sempre. Ed è questo che chiediamo anche oggi al Signore, visto che Lui si presenta così, che è colui che ci ama e ci invita ad amarci così anche gli uni gli altri, ma non da soli, sempre ripartendo dalla sua fedeltà, cioè riconoscendo che per quanto possiamo diventare vigorosi e forti avremo sempre il bisogno di ripartire dalla relazione, dalla comunione, proprio come ha fatto Gesù che si è presentato come il Figlio, cioè colui che è stato generato e che in una relazione d'amore con il Padre così forte dalla quale mai vorrà separarsi.
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Ogni volta che torniamo a Dio scopriamo che la sua fedeltà è più grande delle nostre incoerenze. Venerdì 12-6-26 Sacro Cuore
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