Omelia Dedicazione Basilica Lateranense BVI ore 9.30 episode artwork

EPISODE · Nov 9, 2025 · 10 MIN

Omelia Dedicazione Basilica Lateranense BVI ore 9.30

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Che bella coincidenza celebrare la solennità della Dedicazione della Basilica Lateranense, la “Chiesa Madre” di tutte le chiese, proprio nel giorno della nostra assemblea parrocchiale! Questa giornata di comunità è per noi un momento di ascolto, di riflessione e di condivisione, in cui chiediamo forza e incoraggiamento per continuare a camminare insieme. Le Scritture di oggi ci offrono un messaggio molto potente: “Santo è il Tempio di Dio che siete voi”. È una frase che risuona con forza — noi, come battezzati, come comunità, come Chiesa, siamo il Tempio santo di Dio. È un’immagine stupenda, perché il Tempio è il luogo dove Dio abita. Lo Spirito Santo vive in noi, e il protagonista di questa dimora è proprio il Signore, che sceglie di prendere casa nel nostro cuore, nella nostra comunità. È sorprendente pensare che Dio scelga di abitare in noi, con tutte le nostre fragilità, perché, come dice la liturgia, la Chiesa è la sua sposa, amata e scelta nonostante i suoi limiti. La purificazione del Tempio Nel Vangelo, abbiamo ascoltato un gesto forte di Gesù: con una frusta di cordicelle scaccia i venditori dal Tempio. È un’azione vigorosa, quasi violenta, ma carica di significato. Gesù vuole purificare la casa del Padre, restituirle la sua dignità e la sua verità originaria. “Non fate della casa del Padre mio un mercato” — dice, richiamandoci al senso più profondo di ciò che il Tempio rappresenta: un luogo di incontro con Dio, non di commercio o profitto. Questo gesto ci invita a un ritorno all’origine, anche nella nostra vita di fede. Il Signore desidera aiutarci a ritrovare la verità del nostro essere Chiesa, del nostro stare insieme come Tempio di Dio. Gesù non si limita a scacciare i venditori: egli annuncia qualcosa di più profondo, mettendosi in gioco personalmente. “Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere.” Parla del suo corpo, della sua vita offerta, e ci invita a passare dall’edificio di pietra alla realtà viva del suo corpo risorto. Lo zelo per la casa del Signore La prima parola che mi colpisce e che desidero condividere è zelo. I discepoli, vedendo Gesù agire, ricordano quel versetto del Salmo: “Lo zelo per la tua casa mi divorerà.” Gesù agisce con zelo, con passione, con dedizione totale. È uno zelo che lo porta fino alla croce, fino a consumarsi completamente per amore del popolo di Dio. Anche noi siamo chiamati a vivere con questo zelo cristiano. Non si tratta soltanto di fare bene le attività della parrocchia — la Caritas, la segreteria, i gruppi — ma di mettere passione, cura e attenzione in tutta la nostra vita: nelle famiglie, nel lavoro, nei rapporti quotidiani, nelle scelte di servizio e di impegno. Lo zelo di Gesù deve diventare il nostro modo di vivere la fede: una dedizione profonda e convinta a ciò che il Signore ci affida. Costruire insieme il Tempio di Dio La seconda parola è costruire. San Paolo ci ricorda che il Tempio di Dio è sempre in costruzione: non è qualcosa di statico, ma un cantiere aperto. La nostra vita di fede non è mai completa, è un continuo cammino, una crescita costante. Il fondamento è Cristo, ma ciascuno di noi è chiamato a edificare sopra di Lui come pietra viva. Se ci fermiamo, la nostra fede si spegne. Per questo, come comunità, dobbiamo vederci sempre in cammino, sempre in costruzione. Non possiamo limitarci a ciò che siamo stati o a ciò che abbiamo raggiunto, ma dobbiamo rinnovarci, lasciarci plasmare dal Signore, crescere nell’amore e nella comunione. L’acqua che sgorga dal Tempio La terza immagine, tratta dal profeta Ezechiele, è quella dell’acqua che esce dal Tempio. Dal santuario scaturisce una sorgente che cresce e si allarga, portando vita ovunque arrivi. È un’acqua che risana, fa fiorire la terra, fa portare frutto agli alberi, ridona vita a ciò che era sterile. Questa visione ci parla di ciò che la nostra comunità è chiamata a essere: una realtà che non rimane chiusa in sé, ma si apre, esce, porta vita. Come quell’acqua, anche la nostra fede deve scorrere e raggiungere le persone, gli ambienti, le situazioni che hanno bisogno di speranza. È un’immagine di missione e di fecondità: da questa sorgente, che è Cristo, deve sgorgare un flusso di bene che arrivi lontano, fino alle periferie delle nostre relazioni e dei nostri impegni quotidiani. Tempio Santo di Dio Celebrare oggi questa liturgia ci aiuta a riscoprire che siamo Tempio Santo di Dio, abitato dal suo Spirito. Il centro della nostra vita è il Signore, che ci chiama a vivere con zelo, a costruire sempre e a lasciar scorrere l’acqua viva della grazia verso gli altri. Tre parole rimangono nel cuore: zelo, costruzione, vita. Lo zelo che nasce dall’amore per Dio, il costruire che ci mantiene in cammino, e l’acqua che, scorrendo dal Tempio, porta vita e speranza a tutto ciò che tocca.

Che bella coincidenza celebrare la solennità della Dedicazione della Basilica Lateranense, la “Chiesa Madre” di tutte le chiese, proprio nel giorno della nostra assemblea parrocchiale! Questa giornata di comunità è per noi un momento di ascolto, di riflessione e di condivisione, in cui chiediamo forza e incoraggiamento per continuare a camminare insieme. Le Scritture di oggi ci offrono un messaggio molto potente: “Santo è il Tempio di Dio che siete voi”. È una frase che risuona con forza — noi, come battezzati, come comunità, come Chiesa, siamo il Tempio santo di Dio. È un’immagine stupenda, perché il Tempio è il luogo dove Dio abita. Lo Spirito Santo vive in noi, e il protagonista di questa dimora è proprio il Signore, che sceglie di prendere casa nel nostro cuore, nella nostra comunità. È sorprendente pensare che Dio scelga di abitare in noi, con tutte le nostre fragilità, perché, come dice la liturgia, la Chiesa è la sua sposa, amata e scelta nonostante i suoi limiti. La purificazione del Tempio Nel Vangelo, abbiamo ascoltato un gesto forte di Gesù: con una frusta di cordicelle scaccia i venditori dal Tempio. È un’azione vigorosa, quasi violenta, ma carica di significato. Gesù vuole purificare la casa del Padre, restituirle la sua dignità e la sua verità originaria. “Non fate della casa del Padre mio un mercato” — dice, richiamandoci al senso più profondo di ciò che il Tempio rappresenta: un luogo di incontro con Dio, non di commercio o profitto. Questo gesto ci invita a un ritorno all’origine, anche nella nostra vita di fede. Il Signore desidera aiutarci a ritrovare la verità del nostro essere Chiesa, del nostro stare insieme come Tempio di Dio. Gesù non si limita a scacciare i venditori: egli annuncia qualcosa di più profondo, mettendosi in gioco personalmente. “Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere.” Parla del suo corpo, della sua vita offerta, e ci invita a passare dall’edificio di pietra alla realtà viva del suo corpo risorto. Lo zelo per la casa del Signore La prima parola che mi colpisce e che desidero condividere è zelo. I discepoli, vedendo Gesù agire, ricordano quel versetto del Salmo: “Lo zelo per la tua casa mi divorerà.” Gesù agisce con zelo, con passione, con dedizione totale. È uno zelo che lo porta fino alla croce, fino a consumarsi completamente per amore del popolo di Dio. Anche noi siamo chiamati a vivere con questo zelo cristiano. Non si tratta soltanto di fare bene le attività della parrocchia — la Caritas, la segreteria, i gruppi — ma di mettere passione, cura e attenzione in tutta la nostra vita: nelle famiglie, nel lavoro, nei rapporti quotidiani, nelle scelte di servizio e di impegno. Lo zelo di Gesù deve diventare il nostro modo di vivere la fede: una dedizione profonda e convinta a ciò che il Signore ci affida. Costruire insieme il Tempio di Dio La seconda parola è costruire. San Paolo ci ricorda che il Tempio di Dio è sempre in costruzione: non è qualcosa di statico, ma un cantiere aperto. La nostra vita di fede non è mai completa, è un continuo cammino, una crescita costante. Il fondamento è Cristo, ma ciascuno di noi è chiamato a edificare sopra di Lui come pietra viva. Se ci fermiamo, la nostra fede si spegne. Per questo, come comunità, dobbiamo vederci sempre in cammino, sempre in costruzione. Non possiamo limitarci a ciò che siamo stati o a ciò che abbiamo raggiunto, ma dobbiamo rinnovarci, lasciarci plasmare dal Signore, crescere nell’amore e nella comunione. L’acqua che sgorga dal Tempio La terza immagine, tratta dal profeta Ezechiele, è quella dell’acqua che esce dal Tempio. Dal santuario scaturisce una sorgente che cresce e si allarga, portando vita ovunque arrivi. È un’acqua che risana, fa fiorire la terra, fa portare frutto agli alberi, ridona vita a ciò che era sterile. Questa visione ci parla di ciò che...

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Omelia Dedicazione Basilica Lateranense BVI ore 9.30

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 10 minutes long.

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This episode was published on November 9, 2025.

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