Omelia del matrimonio di Irene Cominotti e Alberto Guizzardi a Montanara episode artwork

EPISODE · Dec 6, 2025 · 12 MIN

Omelia del matrimonio di Irene Cominotti e Alberto Guizzardi a Montanara

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Inizio riconoscendo quanto siano belli gli sposi. Li guardo e vedo che risplendono, e questo loro splendore rende felici anche noi. Certo, loro lo sono più di tutti, ma anche noi ci sentiamo partecipi della loro gioia e della loro luce. Osservando le famiglie, soprattutto i genitori, percepisco che oggi i figli sono davvero la loro gloria, molto più del solito, e allo stesso tempo diventano anche la gloria degli amici, dei colleghi e di tutte le persone vicine. Sottolineo che la liturgia di oggi non è un punto isolato, ma il compimento di una storia lunga e ricca di bene: la loro storia personale e quella vissuta insieme. Non si sono conosciuti ieri; hanno già camminato molto. È questo cammino che oggi li rende ancor più belli. La Bellezza che Viene da Dio Riprendo il Salmo: “Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo… la figlia del re è tutta splendore”. Ma leggo nel Vangelo qualcosa di ancora più profondo: la loro bellezza ha un tratto divino. La gloria di cui parla Gesù, nella sua preghiera del capitolo 17 di Giovanni, è una gloria che riguarda il Padre e il Figlio, ed è sorprendente pensare che questa gloria oggi riguardi anche loro. Nella preghiera di Gesù scopro verbi meravigliosi riferiti ai discepoli: “Ho fatto conoscere loro il tuo nome”, “erano tuoi e tu li hai dati a me”, “hanno accolto la mia parola”, “hanno creduto”. Oggi queste parole descrivono gli sposi: anche loro si riconoscono come doni scambiati tra il Padre e il Figlio, come persone che hanno ascoltato e accolto la sua parola nella loro storia e nelle loro comunità. Ma ciò che mi colpisce di più è quando Gesù dice: “Io sono glorificato in loro”. Penso alla grandezza di questo: normalmente il Padre e il Figlio si glorificano a vicenda, nel mistero della croce e della risurrezione. Eppure, oggi Irene e Alberto ricevono questo compito: con il loro “per sempre”, con il loro offrirsi reciprocamente la vita, glorificheranno il Figlio. La gloria che il Padre ha dato a Gesù, Gesù la dona a loro affinché siano “una cosa sola”, “perfetti nell’unità”. La loro vocazione è diventare uno, non perdendo la propria bellezza personale, ma facendola risplendere nell’unità. E questo è possibile perché Dio ama glorificare i piccoli, i fragili, come ha fatto con Israele: lo prende, lo rinnova, lo fa risplendere nonostante i suoi limiti. È la sua attività preferita: trasformare, coronare, ridare nome, gioia e dignità. Oggi lo fa anche con Irene e Alberto, rendendo evidente a tutti la loro bellezza trasfigurata. Custodire la gloria... nel tempo Mi chiedo come faranno, da domani, a custodire questa gloria. La risposta la trovo nella seconda lettura: l’amore. San Paolo nella sua meravigliosa pagina sulla carità dice chiaramente che tutti i successi, tutte le capacità, tutti i talenti che gli sposi possiedono – e ne hanno tanti – non valgono nulla senza l’amore. Sarebbero solo rumore, bronzo che risuona. Ma grazie al sacramento del matrimonio ricevono un dono concreto: la possibilità reale di mettere l’amore sempre al primo posto. Oggi, nel dire “sì”, affermano proprio questo: “Mettiamo l’amore al primo posto, e possiamo farlo perché tu, Signore, ce ne dai la forza”. Tutta la loro vita – scelte lavorative, casa, eventuali figli, vecchiaia – sarà un continuo atto di questo amore che glorifica il Figlio. E non partono da zero: hanno esempi splendidi, i loro genitori, i nonni, i fratelli. E poi, in fondo, amare è ciò che rende felici, ciò che riempie, ciò che fa risplendere. È ciò che li renderà veramente belli e gloriosi. Oggi, con il loro patto, accettano l’invito di Gesù: lasciar risplendere in loro la gloria che viene da Dio. Una Vita Luminosa Concludo riconoscendo che Irene e Alberto portano con sé una grande responsabilità, ma ancora di più un dono immenso: vivere una vita luminosa, piena, perché immersa in Dio e nella sua gloria. Li ringrazio perché, attraverso il loro amore, oggi ci mostrano la bellezza della gloria del Signore.

Inizio riconoscendo quanto siano belli gli sposi. Li guardo e vedo che risplendono, e questo loro splendore rende felici anche noi. Certo, loro lo sono più di tutti, ma anche noi ci sentiamo partecipi della loro gioia e della loro luce. Osservando le famiglie, soprattutto i genitori, percepisco che oggi i figli sono davvero la loro gloria, molto più del solito, e allo stesso tempo diventano anche la gloria degli amici, dei colleghi e di tutte le persone vicine. Sottolineo che la liturgia di oggi non è un punto isolato, ma il compimento di una storia lunga e ricca di bene: la loro storia personale e quella vissuta insieme. Non si sono conosciuti ieri; hanno già camminato molto. È questo cammino che oggi li rende ancor più belli. La Bellezza che Viene da Dio Riprendo il Salmo: “Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo… la figlia del re è tutta splendore”. Ma leggo nel Vangelo qualcosa di ancora più profondo: la loro bellezza ha un tratto divino. La gloria di cui parla Gesù, nella sua preghiera del capitolo 17 di Giovanni, è una gloria che riguarda il Padre e il Figlio, ed è sorprendente pensare che questa gloria oggi riguardi anche loro. Nella preghiera di Gesù scopro verbi meravigliosi riferiti ai discepoli: “Ho fatto conoscere loro il tuo nome”, “erano tuoi e tu li hai dati a me”, “hanno accolto la mia parola”, “hanno creduto”. Oggi queste parole descrivono gli sposi: anche loro si riconoscono come doni scambiati tra il Padre e il Figlio, come persone che hanno ascoltato e accolto la sua parola nella loro storia e nelle loro comunità. Ma ciò che mi colpisce di più è quando Gesù dice: “Io sono glorificato in loro”. Penso alla grandezza di questo: normalmente il Padre e il Figlio si glorificano a vicenda, nel mistero della croce e della risurrezione. Eppure, oggi Irene e Alberto ricevono questo compito: con il loro “per sempre”, con il loro offrirsi reciprocamente la vita, glorificheranno il Figlio. La gloria che il Padre ha dato a Gesù, Gesù la dona a loro affinché siano “una cosa sola”, “perfetti nell’unità”. La loro vocazione è diventare uno, non perdendo la propria bellezza personale, ma facendola risplendere nell’unità. E questo è possibile perché Dio ama glorificare i piccoli, i fragili, come ha fatto con Israele: lo prende, lo rinnova, lo fa risplendere nonostante i suoi limiti. È la sua attività preferita: trasformare, coronare, ridare nome, gioia e dignità. Oggi lo fa anche con Irene e Alberto, rendendo evidente a tutti la loro bellezza trasfigurata. Custodire la gloria... nel tempo Mi chiedo come faranno, da domani, a custodire questa gloria. La risposta la trovo nella seconda lettura: l’amore. San Paolo nella sua meravigliosa pagina sulla carità dice chiaramente che tutti i successi, tutte le capacità, tutti i talenti che gli sposi possiedono – e ne hanno tanti – non valgono nulla senza l’amore. Sarebbero solo rumore, bronzo che risuona. Ma grazie al sacramento del matrimonio ricevono un dono concreto: la possibilità reale di mettere l’amore sempre al primo posto. Oggi, nel dire “sì”, affermano proprio questo: “Mettiamo l’amore al primo posto, e possiamo farlo perché tu, Signore, ce ne dai la forza”. Tutta la loro vita – scelte lavorative, casa, eventuali figli, vecchiaia – sarà un continuo atto di questo amore che glorifica il Figlio. E non partono da zero: hanno esempi splendidi, i loro genitori, i nonni, i fratelli. E poi, in fondo, amare è ciò che rende felici, ciò che riempie, ciò che fa risplendere. È ciò che li renderà veramente belli e gloriosi. Oggi, con il loro patto, accettano l’invito di Gesù: lasciar risplendere in loro la gloria che viene da Dio. Una Vita Luminosa Concludo riconoscendo che Irene e Alberto portano con sé una grande responsabilità, ma ancora di più un dono immenso: vivere una vita luminosa, piena, perché immersa in Dio...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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