Omelia di domenica 2 marzo a Sant'Andrea ore 11 episode artwork

EPISODE · Mar 2, 2025 · 9 MIN

Omelia di domenica 2 marzo a Sant'Andrea ore 11

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

L’Illusione di Essere Maestri Don Andres inizia la sua riflessione con un’autocritica sincera: il Vangelo di questa domenica smaschera il suo atteggiamento ipocrita, il desiderio di essere un maestro, una guida. Il Vangelo di Luca è chiaro e radicale: nessun uomo può essere veramente maestro. Gesù utilizza immagini forti per far comprendere questa realtà: può un cieco guidare un altro cieco? Se nell’occhio abbiamo una trave, come possiamo aiutare il fratello a togliere la pagliuzza dal suo? Letture come il Siracide ribadiscono il concetto: scuotendo un setaccio, ciò che resta sono i rifiuti, il marcio. Questo si applica a chi vuole essere maestro senza rendersi conto della propria condizione di fragilità. Anche San Paolo parla del pungolo della legge, un richiamo che non porta luce ma solo morte. La conclusione è inevitabile: essere maestri, nel senso umano del termine, è impossibile e dannoso. Un Invito a Essere Discepoli L’invito del Vangelo non è quello di elevarsi a maestri, ma di diventare discepoli. Il discepolo è colui che riconosce la propria cecità e chiede aiuto: “Sono cieco, aiutami tu, prendimi per mano”. Essere discepoli significa ascoltare invece di parlare, cercare la luce invece di credersi già illuminati. Don Andres richiama le domeniche precedenti: chi vuole essere maestro è come i ricchi del Vangelo delle beatitudini, che credono di avere già tutto. È come chi non riesce ad amare i nemici perché è prigioniero del giudizio. Invece, il discepolo è umile, ha bisogno di aiuto e trova gioia nel ricevere la grazia del Signore. L’Uomo Buono e il Buon Tesoro La frase che più ha colpito Don Andres nel Vangelo è quella dell’uomo buono che trae il bene dal suo buon tesoro. Ma come può essere buono un uomo che è cieco, fragile, pieno di difetti? La risposta è nella grazia di Dio: il discepolo non è buono per merito proprio, ma perché è stato reso buono da Dio. San Paolo parla di essere “rivestiti di immortalità e incorruttibilità”. Don Andres porta l’esempio della piccola Ginevra, una bambina rivestita di bianco nel giorno del suo Battesimo. Anche se ha già le sue piccole imperfezioni, è buona perché è amata e perdonata. Così è per tutti noi: la nostra bontà non è un risultato, ma un dono ricevuto dalla misericordia di Dio. Il buon tesoro di cui parla Gesù è ciò che Dio ci ha donato: la capacità di amare, di essere misericordiosi, di perdonare. Questi doni sono spesso nascosti, ma reali. Il compito del discepolo è attingere a questo tesoro e far emergere il bene. Dalla Cecità alla Luce Non basta riconoscere il tesoro nel nostro cuore: dobbiamo tirarlo fuori, viverlo, donarlo. Don Andres si interroga: “Oggi in che cosa spendo le mie energie? Nel cercare le pagliuzze negli altri o nel tirare fuori il bene che ho ricevuto?”. Se cominciamo questo lavoro dentro di noi, anche il nostro sguardo sugli altri cambierà. Non saremo più maestri giudicanti, ma persone che vedono il bene anche nei fratelli più difficili. Non perché siamo ingenui, ma perché abbiamo fatto esperienza del perdono e vogliamo guardare gli altri con la stessa misericordia. Essere Alberi Buoni e Portare Frutto Gesù conclude il Vangelo con un’altra immagine potente: l’albero buono porta frutti buoni. Don Andres invita tutti a portare a casa questa rivelazione: siamo alberi buoni. Non perché perfetti, ma perché radicati nell’amore di Dio. San Paolo ci esorta a essere saldi e irremovibili in questa fatica, ad abbondare sempre nell’opera del Signore. Non si tratta di un impegno occasionale o avaro, ma di un cammino costante. Solo così possiamo lasciare il desiderio sterile di essere maestri e abbracciare la gioia di essere discepoli. Verso la Quaresima: Un Cammino di Conversione Concludendo, Don Andres richiama la bellezza della Quaresima che sta per iniziare. È il tempo favorevole per crescere nell’umiltà e nel desiderio di essere guidati dal Signore. Un tempo per lasciarsi prendere per mano e per portare frutto nella vita quotidiana. Ringraziamo Dio per questa Parola che ci apre il cuore e ci rende pronti a vivere la conversione con gioia e fiducia.

L’Illusione di Essere Maestri Don Andres inizia la sua riflessione con un’autocritica sincera: il Vangelo di questa domenica smaschera il suo atteggiamento ipocrita, il desiderio di essere un maestro, una guida. Il Vangelo di Luca è chiaro e radicale: nessun uomo può essere veramente maestro. Gesù utilizza immagini forti per far comprendere questa realtà: può un cieco guidare un altro cieco? Se nell’occhio abbiamo una trave, come possiamo aiutare il fratello a togliere la pagliuzza dal suo? Letture come il Siracide ribadiscono il concetto: scuotendo un setaccio, ciò che resta sono i rifiuti, il marcio. Questo si applica a chi vuole essere maestro senza rendersi conto della propria condizione di fragilità. Anche San Paolo parla del pungolo della legge, un richiamo che non porta luce ma solo morte. La conclusione è inevitabile: essere maestri, nel senso umano del termine, è impossibile e dannoso. Un Invito a Essere Discepoli L’invito del Vangelo non è quello di elevarsi a maestri, ma di diventare discepoli. Il discepolo è colui che riconosce la propria cecità e chiede aiuto: “Sono cieco, aiutami tu, prendimi per mano”. Essere discepoli significa ascoltare invece di parlare, cercare la luce invece di credersi già illuminati. Don Andres richiama le domeniche precedenti: chi vuole essere maestro è come i ricchi del Vangelo delle beatitudini, che credono di avere già tutto. È come chi non riesce ad amare i nemici perché è prigioniero del giudizio. Invece, il discepolo è umile, ha bisogno di aiuto e trova gioia nel ricevere la grazia del Signore. L’Uomo Buono e il Buon Tesoro La frase che più ha colpito Don Andres nel Vangelo è quella dell’uomo buono che trae il bene dal suo buon tesoro. Ma come può essere buono un uomo che è cieco, fragile, pieno di difetti? La risposta è nella grazia di Dio: il discepolo non è buono per merito proprio, ma perché è stato reso buono da Dio. San Paolo parla di essere “rivestiti di immortalità e incorruttibilità”. Don Andres porta l’esempio della piccola Ginevra, una bambina rivestita di bianco nel giorno del suo Battesimo. Anche se ha già le sue piccole imperfezioni, è buona perché è amata e perdonata. Così è per tutti noi: la nostra bontà non è un risultato, ma un dono ricevuto dalla misericordia di Dio. Il buon tesoro di cui parla Gesù è ciò che Dio ci ha donato: la capacità di amare, di essere misericordiosi, di perdonare. Questi doni sono spesso nascosti, ma reali. Il compito del discepolo è attingere a questo tesoro e far emergere il bene. Dalla Cecità alla Luce Non basta riconoscere il tesoro nel nostro cuore: dobbiamo tirarlo fuori, viverlo, donarlo. Don Andres si interroga: “Oggi in che cosa spendo le mie energie? Nel cercare le pagliuzze negli altri o nel tirare fuori il bene che ho ricevuto?”. Se cominciamo questo lavoro dentro di noi, anche il nostro sguardo sugli altri cambierà. Non saremo più maestri giudicanti, ma persone che vedono il bene anche nei fratelli più difficili. Non perché siamo ingenui, ma perché abbiamo fatto esperienza del perdono e vogliamo guardare gli altri con la stessa misericordia. Essere Alberi Buoni e Portare Frutto Gesù conclude il Vangelo con un’altra immagine potente: l’albero buono porta frutti buoni. Don Andres invita tutti a portare a casa questa rivelazione: siamo alberi buoni. Non perché perfetti, ma perché radicati nell’amore di Dio. San Paolo ci esorta a essere saldi e irremovibili in questa fatica, ad abbondare sempre nell’opera del Signore. Non si tratta di un impegno occasionale o avaro, ma di un cammino costante. Solo così possiamo lasciare il desiderio sterile di essere maestri e abbracciare la gioia di essere discepoli. Verso la Quaresima: Un Cammino di Conversione Concludendo, Don Andres richiama la bellezza della Quaresima che sta per...

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Omelia di domenica 2 marzo a Sant'Andrea ore 11

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 9 minutes long.

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This episode was published on March 2, 2025.

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L’Illusione di Essere Maestri Don Andres inizia la sua riflessione con un’autocritica sincera: il Vangelo di questa domenica smaschera il suo atteggiamento ipocrita, il desiderio di essere un maestro, una guida. Il Vangelo di Luca è chiaro e...

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