Omelia di martedì della XXI settimana del TO C alla Lercaro episode artwork

EPISODE · Aug 26, 2025 · 5 MIN

Omelia di martedì della XXI settimana del TO C alla Lercaro

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Mi soffermo sulla prima lettura perché Paolo ci apre il cuore e ci fa capire il suo atteggiamento verso i Tessalonicesi. Lo fa per insegnarci che anche noi non solo possiamo, ma dobbiamo essere annunciatori del Vangelo, ciascuno nella propria situazione. Qui, in questa casa che ci accoglie, la casa di riposo intitolata al Cardinal Lercaro, Paolo ci ricorda che l’annuncio nasce anche dalle difficoltà. Lui stesso racconta di essere stato a Filippi, dove ha subito tanti oltraggi, accuse, fino a dover fuggire. Nonostante queste lotte, è arrivato a Tessalonica per annunciare il Vangelo. Quei problemi non sono stati un ostacolo, ma uno stimolo. Allora mi chiedo: anche noi, che forse avremmo tanti motivi per fermarci, non dovremmo piuttosto considerare queste situazioni come un invito ad annunciare il Vangelo? L’annuncio senza secondi fini Un’altra cosa importante che Paolo dice è che non lo ha fatto per interesse. Non è venuto per approfittare dell’accoglienza, per guadagnarci o per ricevere adulazioni. Non lo ha fatto nemmeno per sentirsi glorificato. Il suo unico sguardo è rivolto a Dio, non agli uomini. Questo è bellissimo: Paolo agisce con totale generosità, senza calcolare il tornaconto. Anche noi dobbiamo ricordarlo: siamo sempre sotto lo sguardo di Dio, e non dobbiamo cercare approvazione o vantaggi personali. Amorevolezza e cura: lo stile dell’annuncio La terza cosa che Paolo sottolinea è stupenda: dice “siamo stati amorevoli in mezzo a voi”. In un’altra traduzione potrebbe essere “siamo diventati come bambini in mezzo a voi”, cioè pieni di tenerezza, bisognosi di affetto e protezione. Paolo aggiunge un’immagine ancora più forte: “come una madre che ha cura dei propri figli”. Immagino Paolo, il grande predicatore del Mediterraneo, che va tra la gente con questa delicatezza: si sente come un bambino che chiede accoglienza e come una madre che si prende cura dei suoi figli. Non solo ha voluto dare il Vangelo, ma la sua stessa vita. Dice: “Affezionati a voi, avremmo voluto donarvi tutto”. Che affetto incredibile! Questo ci riguarda tutti. Anche se viviamo momenti di solitudine, caratteri diversi, problemi, possiamo essere come Paolo: annunciatori del Vangelo con amorevolezza. Questo significa ascoltare chi ci sta vicino, dare una carezza, incoraggiare. Paolo, pur essendo un grande studioso, ci insegna che il Vangelo si gioca qui: nell’amore concreto. Vivere da fratelli: la vera forza del Vangelo Questo stile non vale solo nell’annuncio, ma in ogni ambito: nel lavoro, nel servizio, in famiglia, tra ospiti. Il Vangelo si diffonde così: senza secondi fini, vivendo come fratelli, semplicemente stando bene insieme. È una vita che possiamo non solo condividere, ma anche goderci. Questo è ciò che ha vissuto anche la grande santa palestinese di cui parlavamo all’inizio. Chiediamo al Signore la forza di volerci bene, come una madre ama un figlio e come fratelli si vogliono bene.

Mi soffermo sulla prima lettura perché Paolo ci apre il cuore e ci fa capire il suo atteggiamento verso i Tessalonicesi. Lo fa per insegnarci che anche noi non solo possiamo, ma dobbiamo essere annunciatori del Vangelo, ciascuno nella propria situazione. Qui, in questa casa che ci accoglie, la casa di riposo intitolata al Cardinal Lercaro, Paolo ci ricorda che l’annuncio nasce anche dalle difficoltà. Lui stesso racconta di essere stato a Filippi, dove ha subito tanti oltraggi, accuse, fino a dover fuggire. Nonostante queste lotte, è arrivato a Tessalonica per annunciare il Vangelo. Quei problemi non sono stati un ostacolo, ma uno stimolo. Allora mi chiedo: anche noi, che forse avremmo tanti motivi per fermarci, non dovremmo piuttosto considerare queste situazioni come un invito ad annunciare il Vangelo? L’annuncio senza secondi fini Un’altra cosa importante che Paolo dice è che non lo ha fatto per interesse. Non è venuto per approfittare dell’accoglienza, per guadagnarci o per ricevere adulazioni. Non lo ha fatto nemmeno per sentirsi glorificato. Il suo unico sguardo è rivolto a Dio, non agli uomini. Questo è bellissimo: Paolo agisce con totale generosità, senza calcolare il tornaconto. Anche noi dobbiamo ricordarlo: siamo sempre sotto lo sguardo di Dio, e non dobbiamo cercare approvazione o vantaggi personali. Amorevolezza e cura: lo stile dell’annuncio La terza cosa che Paolo sottolinea è stupenda: dice “siamo stati amorevoli in mezzo a voi”. In un’altra traduzione potrebbe essere “siamo diventati come bambini in mezzo a voi”, cioè pieni di tenerezza, bisognosi di affetto e protezione. Paolo aggiunge un’immagine ancora più forte: “come una madre che ha cura dei propri figli”. Immagino Paolo, il grande predicatore del Mediterraneo, che va tra la gente con questa delicatezza: si sente come un bambino che chiede accoglienza e come una madre che si prende cura dei suoi figli. Non solo ha voluto dare il Vangelo, ma la sua stessa vita. Dice: “Affezionati a voi, avremmo voluto donarvi tutto”. Che affetto incredibile! Questo ci riguarda tutti. Anche se viviamo momenti di solitudine, caratteri diversi, problemi, possiamo essere come Paolo: annunciatori del Vangelo con amorevolezza. Questo significa ascoltare chi ci sta vicino, dare una carezza, incoraggiare. Paolo, pur essendo un grande studioso, ci insegna che il Vangelo si gioca qui: nell’amore concreto. Vivere da fratelli: la vera forza del Vangelo Questo stile non vale solo nell’annuncio, ma in ogni ambito: nel lavoro, nel servizio, in famiglia, tra ospiti. Il Vangelo si diffonde così: senza secondi fini, vivendo come fratelli, semplicemente stando bene insieme. È una vita che possiamo non solo condividere, ma anche goderci. Questo è ciò che ha vissuto anche la grande santa palestinese di cui parlavamo all’inizio. Chiediamo al Signore la forza di volerci bene, come una madre ama un figlio e come fratelli si vogliono bene.

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode is 5 minutes long.

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This episode was published on August 26, 2025.

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