Omelia di mercoledì della III settimana del TO episode artwork

EPISODE · Jan 29, 2026 · 7 MIN

Omelia di mercoledì della III settimana del TO

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Mi riconosco molto in Davide: anche lui ha una bella idea, concreta, immediata. Vuole costruire un tempio per il Signore, fare qualcosa di visibile, organizzare subito materiali, luogo, progetto. È un modo di ragionare che sento molto vicino al nostro: agire, realizzare, mettere subito mano a qualcosa di tangibile. Eppure questo modo di pensare, così pratico e veloce, è profondamente diverso da quello di Dio. Attraverso il profeta Natan, in una delle pagine più importanti dell’Antico Testamento, Dio non risponde entrando nel progetto di Davide, ma lo spiazza completamente: non parte dal tempio, ma dalla storia. Un Dio che cammina nella storia del suo popolo Dio fa ripercorrere a Davide tutta la storia della salvezza: la liberazione dall’Egitto, i quarant’anni nel deserto, il lungo cammino fatto insieme al popolo. Gli fa capire che la relazione con Lui non è qualcosa di immediato o momentaneo, ma una storia lunga, fatta di tappe, di fedeltà, di una presenza costante. Il Signore non ha mai avuto bisogno di una casa stabile, di un tempio: ha scelto la tenda, perché la tenda si sposta, accompagna, permette di stare vicino al popolo. Dio ha sempre camminato con loro, non è mai mancato. Per questo fa tornare Davide indietro di secoli, per poi farlo guardare avanti, promettendogli che sarà Lui a costruire una casa per Davide, una discendenza stabile sul trono. Anche se sappiamo che dopo Salomone la storia dei re sarà segnata da errori, disastri e infedeltà, questa continuità promessa da Dio rimarrà. È qualcosa di straordinario: Davide ha una bella idea, ma Dio gli rivela un disegno di salvezza immensamente più grande. I tempi di Dio e la nostra impazienza Mi colpisce profondamente il contrasto tra i nostri tempi e quelli di Dio. Noi ragioniamo sull’oggi, sul subito, su ciò che funziona adesso. Dio invece ha una pazienza fatta di amore, vicinanza, custodia. Il suo progetto è a lunga scadenza, e i grandi turbamenti della storia non lo scalfiscono davvero. Anche nella nostra vita spesso facciamo fatica a ricordare da dove siamo partiti. A volte però, se ci fermiamo un momento, possiamo dire: l’ho incontrato lì, poi c’è stato quel passaggio, quel matrimonio, quell’evento. Riprendere in mano la nostra storia diventa fondamentale, non solo guardando al passato, ma anche aprendoci al futuro, ricordandoci che c’è una vita eterna, una presenza di Dio che ci accompagna da sempre. San Paolo dice che Dio ci ha voluti fin dalla fondazione del mondo. Questo mi commuove: Dio aveva già pensato a ciascuno di noi, ci ha voluti e amati da sempre. Il seme, il tempo e la forza della Parola Questo modo di agire di Dio mi richiama anche la parabola del seminatore. Noi vorremmo tutto e subito, mentre Dio semina. E la semina è faticosa: ci sono le spine, i corvi, le difficoltà. Il processo della Parola di Dio è lungo, ma potentissimo, capace di portare frutto in modo profondo e duraturo. Mi chiedo allora come mi rapporto io con questo modo di Dio di essere presente nella mia vita. È la stessa domanda che, in fondo, attraversa anche le parole di Gesù quando dice che ai discepoli è dato il mistero del Regno, mentre agli altri tutto viene in parabole. Per noi, la storia con il Signore non dovrebbe restare enigmatica o distante, ma essere semplice, forte, consolante. Custodire il seme e riconoscere i frutti Dio c’è sempre stato e ha sempre voluto seminare. La vera domanda riguarda me: come ho accolto questo seme? Come l’ho custodito? Quanto spazio ho fatto, mettendo da parte preoccupazioni, seduzioni della ricchezza e altre distrazioni? Il mio cuore è stato terreno buono? Guardando alla mia vita, riconosco quanto mi ha consolato, quanto mi ha indicato una strada. E mi accorgo che i frutti belli della mia vita non vengono solo da me, ma da questo seme che continua a operare e che non si esaurisce qui, perché è destinato a durare per sempre. Questo processo è continuo: anche oggi il Signore viene a seminare nel nostro cuore. Il frutto non è immediato, non è legato solo al momento presente, ma a un tempo più lungo e più profondo. Cristo, centro della grande storia d’amore di Dio Siamo immersi in una grande storia d’amore di Dio per il suo popolo, che trova il suo punto di svolta quando il Padre invia il Figlio. La Parola si fa carne, diventa uomo, dona la vita, muore sulla croce. Questo cambia per sempre la nostra percezione della presenza di Dio. È ciò che celebriamo in ogni Eucaristia: il mistero di Cristo, che si intreccia con Davide, con la sua discendenza, con le tende, con tutta la storia della salvezza. In questo mistero scopriamo una vita splendida, che Dio desidera continuamente donarci e rinnovare in noi. Stupore e gratitudine davanti alla misericordia Davanti a tutto questo, non posso che ringraziare. Siamo piccoli, come Davide, ma anche noi restiamo stupiti. Accettiamo, con umiltà, questa grande misericordia che Dio ci dona, rendendoci partecipi del suo progetto di salvezza e di amore.

Mi riconosco molto in Davide: anche lui ha una bella idea, concreta, immediata. Vuole costruire un tempio per il Signore, fare qualcosa di visibile, organizzare subito materiali, luogo, progetto. È un modo di ragionare che sento molto vicino al nostro: agire, realizzare, mettere subito mano a qualcosa di tangibile. Eppure questo modo di pensare, così pratico e veloce, è profondamente diverso da quello di Dio. Attraverso il profeta Natan, in una delle pagine più importanti dell’Antico Testamento, Dio non risponde entrando nel progetto di Davide, ma lo spiazza completamente: non parte dal tempio, ma dalla storia. Un Dio che cammina nella storia del suo popolo Dio fa ripercorrere a Davide tutta la storia della salvezza: la liberazione dall’Egitto, i quarant’anni nel deserto, il lungo cammino fatto insieme al popolo. Gli fa capire che la relazione con Lui non è qualcosa di immediato o momentaneo, ma una storia lunga, fatta di tappe, di fedeltà, di una presenza costante. Il Signore non ha mai avuto bisogno di una casa stabile, di un tempio: ha scelto la tenda, perché la tenda si sposta, accompagna, permette di stare vicino al popolo. Dio ha sempre camminato con loro, non è mai mancato. Per questo fa tornare Davide indietro di secoli, per poi farlo guardare avanti, promettendogli che sarà Lui a costruire una casa per Davide, una discendenza stabile sul trono. Anche se sappiamo che dopo Salomone la storia dei re sarà segnata da errori, disastri e infedeltà, questa continuità promessa da Dio rimarrà. È qualcosa di straordinario: Davide ha una bella idea, ma Dio gli rivela un disegno di salvezza immensamente più grande. I tempi di Dio e la nostra impazienza Mi colpisce profondamente il contrasto tra i nostri tempi e quelli di Dio. Noi ragioniamo sull’oggi, sul subito, su ciò che funziona adesso. Dio invece ha una pazienza fatta di amore, vicinanza, custodia. Il suo progetto è a lunga scadenza, e i grandi turbamenti della storia non lo scalfiscono davvero. Anche nella nostra vita spesso facciamo fatica a ricordare da dove siamo partiti. A volte però, se ci fermiamo un momento, possiamo dire: l’ho incontrato lì, poi c’è stato quel passaggio, quel matrimonio, quell’evento. Riprendere in mano la nostra storia diventa fondamentale, non solo guardando al passato, ma anche aprendoci al futuro, ricordandoci che c’è una vita eterna, una presenza di Dio che ci accompagna da sempre. San Paolo dice che Dio ci ha voluti fin dalla fondazione del mondo. Questo mi commuove: Dio aveva già pensato a ciascuno di noi, ci ha voluti e amati da sempre. Il seme, il tempo e la forza della Parola Questo modo di agire di Dio mi richiama anche la parabola del seminatore. Noi vorremmo tutto e subito, mentre Dio semina. E la semina è faticosa: ci sono le spine, i corvi, le difficoltà. Il processo della Parola di Dio è lungo, ma potentissimo, capace di portare frutto in modo profondo e duraturo. Mi chiedo allora come mi rapporto io con questo modo di Dio di essere presente nella mia vita. È la stessa domanda che, in fondo, attraversa anche le parole di Gesù quando dice che ai discepoli è dato il mistero del Regno, mentre agli altri tutto viene in parabole. Per noi, la storia con il Signore non dovrebbe restare enigmatica o distante, ma essere semplice, forte, consolante. Custodire il seme e riconoscere i frutti Dio c’è sempre stato e ha sempre voluto seminare. La vera domanda riguarda me: come ho accolto questo seme? Come l’ho custodito? Quanto spazio ho fatto, mettendo da parte preoccupazioni, seduzioni della ricchezza e altre distrazioni? Il mio cuore è stato terreno buono? Guardando alla mia vita, riconosco quanto mi ha consolato, quanto mi ha indicato una strada. E mi accorgo che i frutti belli della mia vita non vengono solo da me, ma da questo seme che continua a operare e che...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode is 7 minutes long.

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This episode was published on January 29, 2026.

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Mi riconosco molto in Davide: anche lui ha una bella idea, concreta, immediata. Vuole costruire un tempio per il Signore, fare qualcosa di visibile, organizzare subito materiali, luogo, progetto. È un modo di ragionare che sento molto vicino al...

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