Omelia giovedì I settimana di avvento episode artwork

EPISODE · Dec 4, 2025 · 5 MIN

Omelia giovedì I settimana di avvento

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Riflettendo sul canto di Isaia, mi colpisce l’immagine di una “città forte” proclamata proprio nella terra di Giuda, una terra che è reduce dall’esilio, segnata dalla distruzione di Gerusalemme. Mi chiedo allora da dove venga davvero questa forza nuova, questa possibilità di rialzarsi. Isaia dice che le mura e i bastioni sono posti “a salvezza”: sembrerebbero fortificazioni militari, ma subito il profeta aggiunge: “Aprite le porte”. Capisco allora che non si tratta di una città chiusa, che si difende con la sua potenza, ma di una città che si fonda sull’apertura. Una nazione giusta e fedele L’invito “aprite le porte” mi appare come un criterio spirituale: entra solo una nazione giusta, che si mantiene fedele, con una volontà salda. Mi risuona la consapevolezza che proprio giustizia e fedeltà erano ciò che il popolo aveva smarrito lungo la strada dell’alleanza con il Signore. E riconosco che anche nella mia vita la sicurezza non nasce dalle mie capacità di imporre, di dominare, di convincere con forza gli altri, ma dalla fedeltà, dalla semplicità, da quel cammino umile in cui mi rimetto alla santità di Dio. Non è facile: spesso mi sento lontano, in difficoltà, ma la parola del profeta insiste. È Dio a garantire la pace a chi confida in Lui. La pace come dono dall’alto Mi fermo allora sul tema della pace. Isaia dice che la pace non è qualcosa da conquistare con sforzi umani, ma un dono che viene dall’alto. Certo, richiede il mio cammino nella giustizia, ma prima di tutto è il frutto della fedeltà di Dio, del suo patto che non viene mai meno. Mi incoraggia l’invito: “Confidate nel Signore sempre, perché Egli è una roccia eterna”. Sento la forza di questa promessa: qualunque sia la mia situazione — peccato, lontananza, smarrimento, silenzio interiore, solitudine, incapacità — la Scrittura mi dice che posso sempre confidare nel Signore. È una roccia che non cede, come quella evocata nel Vangelo quando Gesù descrive l’uomo saggio che ascolta la parola e la mette in pratica. Gli oppressi e i poveri: i veri cittadini della città di Dio Un dettaglio mi sorprende e mi spiazza: chi calpesta questa città? Non un esercito potente, ma i piedi degli oppressi, i passi dei poveri. Gli abitanti veri di questa città non sono i forti, ma coloro che portano davanti a Dio la propria povertà, il proprio limite, la propria oppressione. Penso allora ai passi del Messia: Gesù stesso, che sulla croce ha vissuto l’umiliazione. Apparentemente sconfitto, in realtà ne è uscito vincitore proprio grazie alla sua umiltà, alla sua fiducia nel Padre, alla sua giustizia. Il cammino spirituale: piccoli gesti che aprono alla pace Questo diventa anche per me un’indicazione chiara nel tempo di Quaresima: riscoprire i piccoli gesti di fedeltà, di cura, di attenzione alla Parola. Sono questi gesti che mi rendono stabile, che mi radicano in Dio e mi dispongono a ricevere il suo dono di pace. Ed è ai piccoli, ai poveri, agli umili che questo dono viene offerto, mentre “i potenti sono rovesciati dal trono”, come dice Maria nel Magnificat. Rinnovare l’impegno Alla fine, sento il bisogno di raccogliermi nel silenzio e rinnovare il mio impegno: ascoltare, seguire con umiltà il Vangelo, rimettermi con fiducia su quella roccia eterna che non vacilla.

Riflettendo sul canto di Isaia, mi colpisce l’immagine di una “città forte” proclamata proprio nella terra di Giuda, una terra che è reduce dall’esilio, segnata dalla distruzione di Gerusalemme. Mi chiedo allora da dove venga davvero questa forza nuova, questa possibilità di rialzarsi. Isaia dice che le mura e i bastioni sono posti “a salvezza”: sembrerebbero fortificazioni militari, ma subito il profeta aggiunge: “Aprite le porte”. Capisco allora che non si tratta di una città chiusa, che si difende con la sua potenza, ma di una città che si fonda sull’apertura. Una nazione giusta e fedele L’invito “aprite le porte” mi appare come un criterio spirituale: entra solo una nazione giusta, che si mantiene fedele, con una volontà salda. Mi risuona la consapevolezza che proprio giustizia e fedeltà erano ciò che il popolo aveva smarrito lungo la strada dell’alleanza con il Signore. E riconosco che anche nella mia vita la sicurezza non nasce dalle mie capacità di imporre, di dominare, di convincere con forza gli altri, ma dalla fedeltà, dalla semplicità, da quel cammino umile in cui mi rimetto alla santità di Dio. Non è facile: spesso mi sento lontano, in difficoltà, ma la parola del profeta insiste. È Dio a garantire la pace a chi confida in Lui. La pace come dono dall’alto Mi fermo allora sul tema della pace. Isaia dice che la pace non è qualcosa da conquistare con sforzi umani, ma un dono che viene dall’alto. Certo, richiede il mio cammino nella giustizia, ma prima di tutto è il frutto della fedeltà di Dio, del suo patto che non viene mai meno. Mi incoraggia l’invito: “Confidate nel Signore sempre, perché Egli è una roccia eterna”. Sento la forza di questa promessa: qualunque sia la mia situazione — peccato, lontananza, smarrimento, silenzio interiore, solitudine, incapacità — la Scrittura mi dice che posso sempre confidare nel Signore. È una roccia che non cede, come quella evocata nel Vangelo quando Gesù descrive l’uomo saggio che ascolta la parola e la mette in pratica. Gli oppressi e i poveri: i veri cittadini della città di Dio Un dettaglio mi sorprende e mi spiazza: chi calpesta questa città? Non un esercito potente, ma i piedi degli oppressi, i passi dei poveri. Gli abitanti veri di questa città non sono i forti, ma coloro che portano davanti a Dio la propria povertà, il proprio limite, la propria oppressione. Penso allora ai passi del Messia: Gesù stesso, che sulla croce ha vissuto l’umiliazione. Apparentemente sconfitto, in realtà ne è uscito vincitore proprio grazie alla sua umiltà, alla sua fiducia nel Padre, alla sua giustizia. Il cammino spirituale: piccoli gesti che aprono alla pace Questo diventa anche per me un’indicazione chiara nel tempo di Quaresima: riscoprire i piccoli gesti di fedeltà, di cura, di attenzione alla Parola. Sono questi gesti che mi rendono stabile, che mi radicano in Dio e mi dispongono a ricevere il suo dono di pace. Ed è ai piccoli, ai poveri, agli umili che questo dono viene offerto, mentre “i potenti sono rovesciati dal trono”, come dice Maria nel Magnificat. Rinnovare l’impegno Alla fine, sento il bisogno di raccogliermi nel silenzio e rinnovare il mio impegno: ascoltare, seguire con umiltà il Vangelo, rimettermi con fiducia su quella roccia eterna che non vacilla.

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Omelia giovedì I settimana di avvento

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode was published on December 4, 2025.

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