EPISODE · Apr 4, 2025 · 6 MIN
Omelia giovedì IV settimana di quaresima S.Andrea ore 18.30
from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini
ll brano del Vangelo di Giovanni ci presenta un giudizio severo di Gesù: "Come potete credere voi che ricevete gloria gli uni dagli altri?". Gesù denuncia la durezza del cuore dei giudei, ma non solo: questo Vangelo parla anche a noi, oggi. Di fronte alle tante testimonianze di Dio, siamo spesso sordi, distratti o indifferenti. La lista delle accuse che Gesù pronuncia è lunga e toccante: non si tratta solo di un problema dei contemporanei di Gesù, ma anche della nostra vita spirituale. Le Testimonianze Inascoltate Gesù ricorda alcune testimonianze che avrebbero dovuto aprire i cuori: la luce di Giovanni Battista, che però è stata accolta solo per un momento, senza una vera conversione; le opere di Gesù stesso, opere buone, belle, di guarigione, che però non hanno portato ad ascoltare veramente la voce di Dio. Gesù constata: "Non avete mai ascoltato la sua voce, non avete mai visto il suo volto, la sua parola non rimane in voi". Il problema è profondo: non si tratta solo di non aver capito, ma di non avere in sé l’amore di Dio. La Ricerca della Gloria: Umana o Divina? Il cuore della denuncia di Gesù si concentra su questa domanda: In che cosa cerchiamo gloria? Siamo portati a cercare la gloria che viene dagli altri, il riconoscimento umano, piuttosto che quella che viene dall’unico Dio. Cercare la gloria di Dio significa riconoscerlo come Salvatore, Creatore e Padre. Eppure, anche in questa denuncia severa, Gesù aggiunge: "Non sarò io ad accusarvi". La Sua missione non è accusare, ma salvare. Il Dio Misericordioso Il Dio che ci presenta Gesù è misericordioso, non accusatore. Ce lo ricorda anche la pagina dell’Esodo: il popolo, liberato dall’Egitto, si costruisce un vitello d’oro e lo adora. Appena iniziato il cammino nel deserto, Dio si trova già di fronte all'infedeltà. Ma nonostante tutto, Dio sceglie la misericordia. Prende per mano il popolo, lo accompagna, lo perdona continuamente, affrontando la sua "dura servizia". Mosè, Figura di Intercessore Mosè diventa l’intercessore, colui che, pur non avendo colpe, chiede a Dio di non abbandonare il popolo: "Non sterminarlo, hai promesso, tu sei misericordia". Questo dialogo tra Dio e Mosè illumina il cuore della fede: Dio rimane fedele anche quando noi siamo infedeli. Dio non si stanca mai di ricominciare con il suo popolo. La Luce che Illumina la Durezza del Cuore Questa è la buona notizia che ci riguarda oggi. Anche quando ci chiudiamo, quando cerchiamo gloria solo dagli altri, quando non ascoltiamo la voce di Dio, la Sua Parola continua a raggiungerci, ad avvolgerci, a riempirci. Gesù ci invita a fare un passo di umiltà: aprire il cuore, desiderare la sua presenza, accoglierlo come Salvatore. Verso la Vita Nuova Accogliere questa misericordia è il cammino che la Quaresima ci propone. Presto incontreremo, nella liturgia, la donna adultera, colta in flagrante peccato: solo l’incontro con Gesù le darà la forza di non peccare più e di iniziare una vita nuova. Lo stesso desiderio è anche il nostro: lasciarci abbracciare da Cristo e ricevere da Lui la possibilità di una vita rinnovata, di una gioia piena. Il Senso della Messa Veniamo alla Messa proprio per questo: per ricevere misericordia, sentirci figli perdonati, abbracciare la vita nuova che solo Dio ci può donare. Ogni Eucaristia è l’occasione per dire: "Signore, ti desidero, voglio accoglierti nel mio cuore, voglio che Tu prenda posto nella mia vita". Così, anche noi possiamo passare dalla durezza del cuore alla dolcezza della misericordia.
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ll brano del Vangelo di Giovanni ci presenta un giudizio severo di Gesù: "Come potete credere voi che ricevete gloria gli uni dagli altri?". Gesù denuncia la durezza del cuore dei giudei, ma non solo: questo Vangelo parla anche a noi, oggi. Di fronte alle tante testimonianze di Dio, siamo spesso sordi, distratti o indifferenti. La lista delle accuse che Gesù pronuncia è lunga e toccante: non si tratta solo di un problema dei contemporanei di Gesù, ma anche della nostra vita spirituale. Le Testimonianze Inascoltate Gesù ricorda alcune testimonianze che avrebbero dovuto aprire i cuori: la luce di Giovanni Battista, che però è stata accolta solo per un momento, senza una vera conversione; le opere di Gesù stesso, opere buone, belle, di guarigione, che però non hanno portato ad ascoltare veramente la voce di Dio. Gesù constata: "Non avete mai ascoltato la sua voce, non avete mai visto il suo volto, la sua parola non rimane in voi". Il problema è profondo: non si tratta solo di non aver capito, ma di non avere in sé l’amore di Dio. La Ricerca della Gloria: Umana o Divina? Il cuore della denuncia di Gesù si concentra su questa domanda: In che cosa cerchiamo gloria? Siamo portati a cercare la gloria che viene dagli altri, il riconoscimento umano, piuttosto che quella che viene dall’unico Dio. Cercare la gloria di Dio significa riconoscerlo come Salvatore, Creatore e Padre. Eppure, anche in questa denuncia severa, Gesù aggiunge: "Non sarò io ad accusarvi". La Sua missione non è accusare, ma salvare. Il Dio Misericordioso Il Dio che ci presenta Gesù è misericordioso, non accusatore. Ce lo ricorda anche la pagina dell’Esodo: il popolo, liberato dall’Egitto, si costruisce un vitello d’oro e lo adora. Appena iniziato il cammino nel deserto, Dio si trova già di fronte all'infedeltà. Ma nonostante tutto, Dio sceglie la misericordia. Prende per mano il popolo, lo accompagna, lo perdona continuamente, affrontando la sua "dura servizia". Mosè, Figura di Intercessore Mosè diventa l’intercessore, colui che, pur non avendo colpe, chiede a Dio di non abbandonare il popolo: "Non sterminarlo, hai promesso, tu sei misericordia". Questo dialogo tra Dio e Mosè illumina il cuore della fede: Dio rimane fedele anche quando noi siamo infedeli. Dio non si stanca mai di ricominciare con il suo popolo. La Luce che Illumina la Durezza del Cuore Questa è la buona notizia che ci riguarda oggi. Anche quando ci chiudiamo, quando cerchiamo gloria solo dagli altri, quando non ascoltiamo la voce di Dio, la Sua Parola continua a raggiungerci, ad avvolgerci, a riempirci. Gesù ci invita a fare un passo di umiltà: aprire il cuore, desiderare la sua presenza, accoglierlo come Salvatore. Verso la Vita Nuova Accogliere questa misericordia è il cammino che la Quaresima ci propone. Presto incontreremo, nella liturgia, la donna adultera, colta in flagrante peccato: solo l’incontro con Gesù le darà la forza di non peccare più e di iniziare una vita nuova. Lo stesso desiderio è anche il nostro: lasciarci abbracciare da Cristo e ricevere da Lui la possibilità di una vita rinnovata, di una gioia piena. Il Senso della Messa Veniamo alla Messa proprio per questo: per ricevere misericordia, sentirci figli perdonati, abbracciare la vita nuova che solo Dio ci può donare. Ogni Eucaristia è l’occasione per dire: "Signore, ti desidero, voglio accoglierti nel mio cuore, voglio che Tu prenda posto nella mia vita". Così, anche noi possiamo passare dalla durezza del cuore alla dolcezza della misericordia.
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Omelia giovedì IV settimana di quaresima S.Andrea ore 18.30
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