Omelia giovedì XXXIV settimana TO Cristo Re episode artwork

EPISODE · Nov 28, 2025 · 5 MIN

Omelia giovedì XXXIV settimana TO Cristo Re

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Ci facciamo guidare ancora una volta dalla figura di Daniele, un testimone straordinario di fedeltà a Dio. Riflettendo su di lui, vedo un uomo stimato, riconosciuto, ma proprio per questo oggetto di invidie e malizie. I suoi accusatori agiscono con cattiveria, cercano il suo punto debole — la sua fedeltà — e lo trasformano in un’arma contro di lui. Manipolano il re, sfruttano i meccanismi del potere e insinuano che Daniele sia irrispettoso, per ottenere una condanna esemplare e durissima. Di fronte a tutto questo, ciò che mi colpisce è la serenità interiore di Daniele: lui rimane saldo, non si nasconde, continua a pregare tre volte al giorno. La sua preghiera è identità, respiro quotidiano, non un gesto privato o timoroso. Daniele vive alla luce del sole ciò che per lui è essenziale. Il dramma del re Dario e le sue ambiguità Mentre penso a Daniele, percepisco che la figura forse più tragica di tutta questa storia è quella del re Dario. È affascinato da Daniele, vorrebbe salvarlo, ma non ci riesce: è prigioniero delle sue leggi, dei suoi funzionari, del ruolo che deve recitare. È tormentato, non dorme, digiuna, si agita… eppure rimane legato a quell’ambiguità che lo blocca. In lui riconosco tante situazioni della mia vita: momenti in cui credo di avere potere, ma in realtà non sono davvero fedele al Signore, bensì a me stesso, alla mia immagine, al ruolo che devo mantenere. Il re è l’uomo che vorrebbe convertirsi, ma non riesce a rompere la gabbia che lui stesso ha costruito. La fossa dei leoni: luogo di morte che diventa notte pasquale Quando Daniele viene gettato nella fossa dei leoni, tutto sembra perduto. È un luogo senza ritorno, sigillato. Eppure ciò che dovrebbe essere morte certa si trasforma in una notte pasquale: un angelo lo custodisce, lo salva, lo tiene al riparo dal male. La sua innocenza è proclamata, ma comunque deve passare attraverso quella fossa. E una volta che ne esce, il giudizio cade su chi lo aveva accusato. Il re, invece, sembra mostrare segni di un cambiamento: forse è un po’ ipocrita, ma in qualche modo anche lui viene liberato dalla sorte di Daniele. La sua confessione di fede è sorprendente: riconosce che il Dio di Daniele è vivo, eterno, liberatore. E addirittura decreta che tutti debbano rispettare quel Dio. La mia chiamata a una fedeltà quotidiana Alla luce di questa storia, sento rivolto anche a me l’invito alla fedeltà: una fedeltà quotidiana, concreta, non nascosta, come quella di Daniele. Una fedeltà che non scende a compromessi con ciò che mi distrae, mi affascina o mi tenta. Sono chiamato a confidare nel Signore anche nelle prove, senza paura dei “leoni” che possono apparire sulla mia strada, perché la speranza che Lui dona illumina sempre l’oscurità. La conversione del re mi insegna che chiunque può diventare annunciatore della salvezza, anche chi sembra debole, incoerente o ostinato. Per questo chiedo al Signore di prendermi per mano nella mia fragilità, di aiutarmi a custodire quei piccoli segni di preghiera, di attenzione e di fedeltà quotidiana. Solo così posso diventare luce per le persone che vivono accanto a me.

Ci facciamo guidare ancora una volta dalla figura di Daniele, un testimone straordinario di fedeltà a Dio. Riflettendo su di lui, vedo un uomo stimato, riconosciuto, ma proprio per questo oggetto di invidie e malizie. I suoi accusatori agiscono con cattiveria, cercano il suo punto debole — la sua fedeltà — e lo trasformano in un’arma contro di lui. Manipolano il re, sfruttano i meccanismi del potere e insinuano che Daniele sia irrispettoso, per ottenere una condanna esemplare e durissima. Di fronte a tutto questo, ciò che mi colpisce è la serenità interiore di Daniele: lui rimane saldo, non si nasconde, continua a pregare tre volte al giorno. La sua preghiera è identità, respiro quotidiano, non un gesto privato o timoroso. Daniele vive alla luce del sole ciò che per lui è essenziale. Il dramma del re Dario e le sue ambiguità Mentre penso a Daniele, percepisco che la figura forse più tragica di tutta questa storia è quella del re Dario. È affascinato da Daniele, vorrebbe salvarlo, ma non ci riesce: è prigioniero delle sue leggi, dei suoi funzionari, del ruolo che deve recitare. È tormentato, non dorme, digiuna, si agita… eppure rimane legato a quell’ambiguità che lo blocca. In lui riconosco tante situazioni della mia vita: momenti in cui credo di avere potere, ma in realtà non sono davvero fedele al Signore, bensì a me stesso, alla mia immagine, al ruolo che devo mantenere. Il re è l’uomo che vorrebbe convertirsi, ma non riesce a rompere la gabbia che lui stesso ha costruito. La fossa dei leoni: luogo di morte che diventa notte pasquale Quando Daniele viene gettato nella fossa dei leoni, tutto sembra perduto. È un luogo senza ritorno, sigillato. Eppure ciò che dovrebbe essere morte certa si trasforma in una notte pasquale: un angelo lo custodisce, lo salva, lo tiene al riparo dal male. La sua innocenza è proclamata, ma comunque deve passare attraverso quella fossa. E una volta che ne esce, il giudizio cade su chi lo aveva accusato. Il re, invece, sembra mostrare segni di un cambiamento: forse è un po’ ipocrita, ma in qualche modo anche lui viene liberato dalla sorte di Daniele. La sua confessione di fede è sorprendente: riconosce che il Dio di Daniele è vivo, eterno, liberatore. E addirittura decreta che tutti debbano rispettare quel Dio. La mia chiamata a una fedeltà quotidiana Alla luce di questa storia, sento rivolto anche a me l’invito alla fedeltà: una fedeltà quotidiana, concreta, non nascosta, come quella di Daniele. Una fedeltà che non scende a compromessi con ciò che mi distrae, mi affascina o mi tenta. Sono chiamato a confidare nel Signore anche nelle prove, senza paura dei “leoni” che possono apparire sulla mia strada, perché la speranza che Lui dona illumina sempre l’oscurità. La conversione del re mi insegna che chiunque può diventare annunciatore della salvezza, anche chi sembra debole, incoerente o ostinato. Per questo chiedo al Signore di prendermi per mano nella mia fragilità, di aiutarmi a custodire quei piccoli segni di preghiera, di attenzione e di fedeltà quotidiana. Solo così posso diventare luce per le persone che vivono accanto a me.

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Omelia giovedì XXXIV settimana TO Cristo Re

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode is 5 minutes long.

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This episode was published on November 28, 2025.

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