Omelia lunedi nell'ottava di Pasqua 2025 alla Dozza episode artwork

EPISODE · Apr 21, 2025 · 7 MIN

Omelia lunedi nell'ottava di Pasqua 2025 alla Dozza

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Nel Vangelo viene sottolineato un elemento inaspettato: le donne, appena lasciato il sepolcro, sono prese da un duplice sentimento, il timore e la gioia grande. Questo abbinamento colpisce perché il timore deriva dalla paura vissuta davanti all’apparizione dell’angelo, che secondo Matteo scende dal cielo e rassicura le donne. È interessante il contrasto tra le guardie, che dalla paura rimasero come morte, e le donne, che invece ricevono subito un messaggio di rassicurazione: “Voi non abbiate paura”. Anche Gesù, quando appare loro subito dopo, ripete lo stesso invito: “Non temete”. Il timore, pur presente, viene quindi accompagnato da una gioia intensa, che sembra unica nel racconto evangelico di Matteo. La Gioia Grande delle Donne: Unica nel Racconto di Matteo La gioia delle donne è legata non solo alla notizia straordinaria della risurrezione, ma anche alla missione che viene loro affidata: correre a dare l’annuncio ai discepoli. Questa gioia, definita “grande”, pare essere una caratteristica esclusiva del Vangelo secondo Matteo. Le donne sono le prime testimoni della risurrezione e ricevono la possibilità concreta di diventare annunciatrici della Buona Notizia. L’Incontro Inatteso con Gesù Risorto Un aspetto straordinario del racconto di Matteo, che non si trova negli altri Vangeli, è che Gesù stesso va incontro alle donne appena esse abbandonano il sepolcro. Questo momento è segnato da un saluto molto significativo: “Rallegratevi”, che richiama quello dell’angelo a Maria nell’annunciazione. È come se Gesù stesso volesse condividere e rafforzare la loro gioia, partecipando attivamente a quell’emozione intensa e luminosa. Una Gioia Condivisa e Concreta Il Salmo della prima lettura aggiunge un’ulteriore dimensione alla gioia: “Per questo si rallegrò il mio cuore… mi colmerai di gioia con la tua presenza”. Questa gioia, che appartiene a Gesù stesso per non essere stato abbandonato agli inferi, è ora condivisa con le donne. Gesù riconosce la gioia nei loro cuori e la rende piena nel loro incontro. Le donne, in risposta, si avvicinano, gli abbracciano i piedi e lo adorano. È un gesto molto concreto, affettuoso e carico di significato. Questo momento suggella l’esperienza profonda e autentica del Risorto, non solo come figura spirituale ma come presenza reale e tangibile. La Missione Affidata alle Donne e il Loro Nuovo Ruolo Gesù ripete alle donne lo stesso messaggio dell’angelo: “Non temete, andate ad annunciare ai miei fratelli”. È significativo l’uso dell’espressione “miei fratelli” per indicare i discepoli, un linguaggio che rafforza il legame di comunione e affetto. L’invito ad andare in Galilea segna il punto di partenza per un nuovo cammino. Questo dono inaspettato – l’incontro diretto con il Risorto – è accompagnato da un sentimento che, sebbene inizialmente ambivalente (timore e gioia), si orienta verso la liberazione e la missione. Le Guardie: Un Annuncio Vuoto, Privo di Gioia In netto contrasto con le donne, le guardie non vengono liberate dalla paura. Al contrario, rimangono sconvolte, “come morte”, e una volta rialzatesi vanno in città per raccontare l’accaduto ai capi dei sacerdoti. Tuttavia, il loro racconto appare piatto, privo di vitalità e forza. Non solo manca di gioia, ma viene anche manipolato e insabbiato attraverso la corruzione economica. È un annuncio che si spegne, che non vuole essere accolto ma nascosto, e che tuttavia si diffonde “fino ad oggi” su binari paralleli e opposti a quelli del Vangelo. Vivere Oggi l’Incontro con il Risorto Il messaggio finale della riflessione è un invito a vivere anche oggi questo incontro con il Signore risorto, specialmente nell’Eucaristia. Nei giorni di Pasqua possiamo assaporare, come le donne, quella combinazione di timore e gioia che si affolla nel cuore umano. Ma soprattutto possiamo incontrare il Risorto che ci apre a una vita nuova. Come Pietro, anche noi siamo chiamati a non avere paura delle sfide, dei potenti, delle complessità della vita quotidiana. L’incontro con il Risorto ci rende capaci di affrontare tutto questo con coraggio e rinnovata speranza.

Nel Vangelo viene sottolineato un elemento inaspettato: le donne, appena lasciato il sepolcro, sono prese da un duplice sentimento, il timore e la gioia grande. Questo abbinamento colpisce perché il timore deriva dalla paura vissuta davanti all’apparizione dell’angelo, che secondo Matteo scende dal cielo e rassicura le donne. È interessante il contrasto tra le guardie, che dalla paura rimasero come morte, e le donne, che invece ricevono subito un messaggio di rassicurazione: “Voi non abbiate paura”. Anche Gesù, quando appare loro subito dopo, ripete lo stesso invito: “Non temete”. Il timore, pur presente, viene quindi accompagnato da una gioia intensa, che sembra unica nel racconto evangelico di Matteo. La Gioia Grande delle Donne: Unica nel Racconto di Matteo La gioia delle donne è legata non solo alla notizia straordinaria della risurrezione, ma anche alla missione che viene loro affidata: correre a dare l’annuncio ai discepoli. Questa gioia, definita “grande”, pare essere una caratteristica esclusiva del Vangelo secondo Matteo. Le donne sono le prime testimoni della risurrezione e ricevono la possibilità concreta di diventare annunciatrici della Buona Notizia. L’Incontro Inatteso con Gesù Risorto Un aspetto straordinario del racconto di Matteo, che non si trova negli altri Vangeli, è che Gesù stesso va incontro alle donne appena esse abbandonano il sepolcro. Questo momento è segnato da un saluto molto significativo: “Rallegratevi”, che richiama quello dell’angelo a Maria nell’annunciazione. È come se Gesù stesso volesse condividere e rafforzare la loro gioia, partecipando attivamente a quell’emozione intensa e luminosa. Una Gioia Condivisa e Concreta Il Salmo della prima lettura aggiunge un’ulteriore dimensione alla gioia: “Per questo si rallegrò il mio cuore… mi colmerai di gioia con la tua presenza”. Questa gioia, che appartiene a Gesù stesso per non essere stato abbandonato agli inferi, è ora condivisa con le donne. Gesù riconosce la gioia nei loro cuori e la rende piena nel loro incontro. Le donne, in risposta, si avvicinano, gli abbracciano i piedi e lo adorano. È un gesto molto concreto, affettuoso e carico di significato. Questo momento suggella l’esperienza profonda e autentica del Risorto, non solo come figura spirituale ma come presenza reale e tangibile. La Missione Affidata alle Donne e il Loro Nuovo Ruolo Gesù ripete alle donne lo stesso messaggio dell’angelo: “Non temete, andate ad annunciare ai miei fratelli”. È significativo l’uso dell’espressione “miei fratelli” per indicare i discepoli, un linguaggio che rafforza il legame di comunione e affetto. L’invito ad andare in Galilea segna il punto di partenza per un nuovo cammino. Questo dono inaspettato – l’incontro diretto con il Risorto – è accompagnato da un sentimento che, sebbene inizialmente ambivalente (timore e gioia), si orienta verso la liberazione e la missione. Le Guardie: Un Annuncio Vuoto, Privo di Gioia In netto contrasto con le donne, le guardie non vengono liberate dalla paura. Al contrario, rimangono sconvolte, “come morte”, e una volta rialzatesi vanno in città per raccontare l’accaduto ai capi dei sacerdoti. Tuttavia, il loro racconto appare piatto, privo di vitalità e forza. Non solo manca di gioia, ma viene anche manipolato e insabbiato attraverso la corruzione economica. È un annuncio che si spegne, che non vuole essere accolto ma nascosto, e che tuttavia si diffonde “fino ad oggi” su binari paralleli e opposti a quelli del Vangelo. Vivere Oggi l’Incontro con il Risorto Il messaggio finale della riflessione è un invito a vivere anche oggi questo incontro con il Signore risorto, specialmente nell’Eucaristia. Nei giorni di Pasqua possiamo assaporare, come le donne, quella combinazione di timore e gioia che si affolla nel cuore umano. Ma soprattutto possiamo...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 7 minutes long.

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This episode was published on April 21, 2025.

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