Omelia martedì II Pasqua BVI 8.30 episode artwork

EPISODE · Apr 29, 2025 · 5 MIN

Omelia martedì II Pasqua BVI 8.30

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Cammino nella luce? La prima lettura, dalla prima lettera di Giovanni, mi interpella profondamente: sto camminando nella luce? È una domanda che risuona in me in modo personale: Andrea, oggi, cammini nella luce? Essere nella luce ha a che fare con la comunione con Dio, ed è su questa relazione che mi sento chiamato a riflettere. Le tenebre e l’illusione di essere senza peccato Giovanni mette in contrasto due realtà che riconosco nella mia vita: da un lato, il camminare nelle tenebre, e dall’altro il pretendere di essere senza peccato. Camminare nelle tenebre significa procedere senza luce, senza una direzione chiara, con un senso di tristezza, di cinismo, di disperazione. È vivere senza speranza. Il secondo pericolo è ancora più sottile: dire di non avere peccato, vivere come se fossimo esenti da ogni colpa. È una trappola in cui spesso cado. Certo, facciamo buoni propositi, ma poi, se ci chiedono quali peccati abbiamo, ci difendiamo dicendo: “Non ho ucciso nessuno”. Ma la verità è che non serve aver commesso grandi crimini per riconoscere il proprio peccato: basta uno sguardo illuminato per vedere quanto siamo lontani dal Vangelo. Il bisogno di luce e comunione Camminare nella luce è esprimere un bisogno: ho bisogno di luce, ho bisogno di essere illuminato. Giovanni scrive una frase meravigliosa: “Se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri”. E il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. La comunione con Dio non si vive in modo astratto: camminare nella luce significa entrare in comunione con gli altri. È questo il segno concreto che la nostra vita è nella luce. Perdono e purificazione Camminare nella luce è ricevere il perdono. È essere purificati da Gesù Cristo, che si è offerto come vittima di espiazione per i nostri peccati. E non solo per i nostri, ma per quelli di tutto il mondo. Questo ci collega profondamente con il dolore e le colpe dell’umanità intera. Siamo spesso pronti a giudicare i peccati del mondo, ma camminare nella luce ci chiede qualcosa di diverso: ci invita a vivere da peccatori perdonati, in una comunione reale con gli altri e con Dio. La luce come riposo dell’anima Vivere da peccatori perdonati è il vero riposo. È ciò che il Vangelo di oggi chiama “ristoro”: sapere che possiamo appoggiarci, lasciarci illuminare. Se pensassimo di essere già pieni di luce, non sentiremmo il bisogno di quella del Signore. Ma così facendo vivremmo solo in comunione con noi stessi, una vita solitaria e autosufficiente. La luce vera nasce dalla comunione con gli altri e dal perdono ricevuto. L’esempio di Santa Caterina Questo è ciò che ha vissuto Santa Caterina da Siena, una donna straordinaria. La sua vita era un continuo costruire comunione: scriveva lettere, si faceva vicina ai malati della sua città senza paura. E, allo stesso tempo, si relazionava con i grandi della terra. Viveva nella comunione con Cristo crocifisso, nutrendosi del perdono che sgorga dal suo sangue. La mia preghiera Tutto questo lo viviamo e lo celebriamo nell’Eucaristia. E con il cuore pieno di riconoscenza, chiedo: Signore, fa’ che oggi possa camminare nella luce.

Cammino nella luce? La prima lettura, dalla prima lettera di Giovanni, mi interpella profondamente: sto camminando nella luce? È una domanda che risuona in me in modo personale: Andrea, oggi, cammini nella luce? Essere nella luce ha a che fare con la comunione con Dio, ed è su questa relazione che mi sento chiamato a riflettere. Le tenebre e l’illusione di essere senza peccato Giovanni mette in contrasto due realtà che riconosco nella mia vita: da un lato, il camminare nelle tenebre, e dall’altro il pretendere di essere senza peccato. Camminare nelle tenebre significa procedere senza luce, senza una direzione chiara, con un senso di tristezza, di cinismo, di disperazione. È vivere senza speranza. Il secondo pericolo è ancora più sottile: dire di non avere peccato, vivere come se fossimo esenti da ogni colpa. È una trappola in cui spesso cado. Certo, facciamo buoni propositi, ma poi, se ci chiedono quali peccati abbiamo, ci difendiamo dicendo: “Non ho ucciso nessuno”. Ma la verità è che non serve aver commesso grandi crimini per riconoscere il proprio peccato: basta uno sguardo illuminato per vedere quanto siamo lontani dal Vangelo. Il bisogno di luce e comunione Camminare nella luce è esprimere un bisogno: ho bisogno di luce, ho bisogno di essere illuminato. Giovanni scrive una frase meravigliosa: “Se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri”. E il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. La comunione con Dio non si vive in modo astratto: camminare nella luce significa entrare in comunione con gli altri. È questo il segno concreto che la nostra vita è nella luce. Perdono e purificazione Camminare nella luce è ricevere il perdono. È essere purificati da Gesù Cristo, che si è offerto come vittima di espiazione per i nostri peccati. E non solo per i nostri, ma per quelli di tutto il mondo. Questo ci collega profondamente con il dolore e le colpe dell’umanità intera. Siamo spesso pronti a giudicare i peccati del mondo, ma camminare nella luce ci chiede qualcosa di diverso: ci invita a vivere da peccatori perdonati, in una comunione reale con gli altri e con Dio. La luce come riposo dell’anima Vivere da peccatori perdonati è il vero riposo. È ciò che il Vangelo di oggi chiama “ristoro”: sapere che possiamo appoggiarci, lasciarci illuminare. Se pensassimo di essere già pieni di luce, non sentiremmo il bisogno di quella del Signore. Ma così facendo vivremmo solo in comunione con noi stessi, una vita solitaria e autosufficiente. La luce vera nasce dalla comunione con gli altri e dal perdono ricevuto. L’esempio di Santa Caterina Questo è ciò che ha vissuto Santa Caterina da Siena, una donna straordinaria. La sua vita era un continuo costruire comunione: scriveva lettere, si faceva vicina ai malati della sua città senza paura. E, allo stesso tempo, si relazionava con i grandi della terra. Viveva nella comunione con Cristo crocifisso, nutrendosi del perdono che sgorga dal suo sangue. La mia preghiera Tutto questo lo viviamo e lo celebriamo nell’Eucaristia. E con il cuore pieno di riconoscenza, chiedo: Signore, fa’ che oggi possa camminare nella luce.

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Omelia martedì II Pasqua BVI 8.30

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 5 minutes long.

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This episode was published on April 29, 2025.

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Cammino nella luce? La prima lettura, dalla prima lettera di Giovanni, mi interpella profondamente: sto camminando nella luce? È una domanda che risuona in me in modo personale: Andrea, oggi, cammini nella luce? Essere nella luce ha a che fare con...

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