Omelia martedì XXII settimana del TO BVI ore 8.30 episode artwork

EPISODE · Sep 2, 2025 · 4 MIN

Omelia martedì XXII settimana del TO BVI ore 8.30

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Oggi ci avviciniamo alla fine della lettera ai Tessalonicesi, che abbiamo ascoltato in questi giorni. Mi colpisce molto la consapevolezza che avevano questi cristiani: Paolo dice che riguardo ai tempi e ai momenti non hanno bisogno che qualcuno scriva loro, perché sanno già tutto. Sanno che il giorno del Signore verrà come un ladro. Trovo molto bello questo aspetto, ma Paolo aggiunge anche un’altra cosa importante. Sapere non basta: occorre vivere nella luce Noi sappiamo già tante cose. Gesù ci ha detto parole meravigliose sul fatto che siamo figli della luce, figli del giorno, che non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri. Ci ha detto anche che, sia che vegliamo, sia che dormiamo, viviamo insieme con Lui, che è morto e risorto per noi. La vita cristiana, come Paolo riassume in poche righe, è una vita di luce. Eppure non basta sapere queste cose. Questa è stata la mia riflessione nella preghiera di stamattina: non basta conoscerle, dobbiamo viverle. Anche il Vangelo di Giovanni, che stiamo leggendo in questi giorni, nella comunità si Sammartini e Dozza, dice che Gesù è la luce del mondo e chi lo segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. È bellissimo, ma resta vero che non basta saperlo. Dobbiamo viverlo concretamente. Una fede che si vive insieme E Paolo ce lo ricorda chiaramente alla fine del brano: «Perciò confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri, come già fate». Questo mi fa capire che la vita cristiana non si vive da soli, ma insieme. Noi siamo la comunità della luce, la comunità dei figli della luce. Non ci basta la teoria, dobbiamo viverla insieme. Paolo usa un verbo che richiama quello dello Spirito Santo, il Paraclito: “confortatevi”, cioè state vicini, chiamatevi accanto, sostenetevi, edificatevi a vicenda. Eppure noi spesso tendiamo a vivere la fede in modo molto solitario e spirituale, ma il Vangelo è qualcosa di concreto. Oggi mi chiedo: in che modo possiamo essere di conforto gli uni agli altri nella nostra giornata? Con i familiari, i colleghi, le persone a noi care? Camminare come comunità della luce La vita cristiana passa da questo: camminare insieme dietro al Signore che è la luce del mondo. Siamo comunità, non individui isolati. Domenica scorsa il Vangelo ci invitava a chiamare ciechi, zoppi, storpi alla nostra mensa: chi convochiamo oggi? Perché vivere con il Signore risorto, vegliando o dormendo, significa vivere insieme nella sobrietà, nella luce e nel conforto reciproco. Questo è il passaggio che Paolo voleva far fare ai Tessalonicesi, fratelli tanto cari che già sapevano tutto, ma che avevano bisogno di sperimentare insieme la bellezza della vita cristiana. Chiedo al Signore che anche noi possiamo vivere questo: essere davvero una comunità di luce.

Oggi ci avviciniamo alla fine della lettera ai Tessalonicesi, che abbiamo ascoltato in questi giorni. Mi colpisce molto la consapevolezza che avevano questi cristiani: Paolo dice che riguardo ai tempi e ai momenti non hanno bisogno che qualcuno scriva loro, perché sanno già tutto. Sanno che il giorno del Signore verrà come un ladro. Trovo molto bello questo aspetto, ma Paolo aggiunge anche un’altra cosa importante. Sapere non basta: occorre vivere nella luce Noi sappiamo già tante cose. Gesù ci ha detto parole meravigliose sul fatto che siamo figli della luce, figli del giorno, che non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri. Ci ha detto anche che, sia che vegliamo, sia che dormiamo, viviamo insieme con Lui, che è morto e risorto per noi. La vita cristiana, come Paolo riassume in poche righe, è una vita di luce. Eppure non basta sapere queste cose. Questa è stata la mia riflessione nella preghiera di stamattina: non basta conoscerle, dobbiamo viverle. Anche il Vangelo di Giovanni, che stiamo leggendo in questi giorni, nella comunità si Sammartini e Dozza, dice che Gesù è la luce del mondo e chi lo segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. È bellissimo, ma resta vero che non basta saperlo. Dobbiamo viverlo concretamente. Una fede che si vive insieme E Paolo ce lo ricorda chiaramente alla fine del brano: «Perciò confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri, come già fate». Questo mi fa capire che la vita cristiana non si vive da soli, ma insieme. Noi siamo la comunità della luce, la comunità dei figli della luce. Non ci basta la teoria, dobbiamo viverla insieme. Paolo usa un verbo che richiama quello dello Spirito Santo, il Paraclito: “confortatevi”, cioè state vicini, chiamatevi accanto, sostenetevi, edificatevi a vicenda. Eppure noi spesso tendiamo a vivere la fede in modo molto solitario e spirituale, ma il Vangelo è qualcosa di concreto. Oggi mi chiedo: in che modo possiamo essere di conforto gli uni agli altri nella nostra giornata? Con i familiari, i colleghi, le persone a noi care? Camminare come comunità della luce La vita cristiana passa da questo: camminare insieme dietro al Signore che è la luce del mondo. Siamo comunità, non individui isolati. Domenica scorsa il Vangelo ci invitava a chiamare ciechi, zoppi, storpi alla nostra mensa: chi convochiamo oggi? Perché vivere con il Signore risorto, vegliando o dormendo, significa vivere insieme nella sobrietà, nella luce e nel conforto reciproco. Questo è il passaggio che Paolo voleva far fare ai Tessalonicesi, fratelli tanto cari che già sapevano tutto, ma che avevano bisogno di sperimentare insieme la bellezza della vita cristiana. Chiedo al Signore che anche noi possiamo vivere questo: essere davvero una comunità di luce.

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Omelia martedì XXII settimana del TO BVI ore 8.30

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode was published on September 2, 2025.

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