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EPISODE · Jun 25, 2025 · 5 MIN

Omelia mercoledì XII sett. Tempo Ordinario.m4a

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Mi ha colpito profondamente l’incontro tra Dio e Abramo, o meglio Abram, come viene ancora chiamato al capitolo 15 della Genesi. È un incontro notturno, quasi un combattimento interiore, dove Dio si rivolge a lui con parole piene di tenerezza e protezione: “Non temere, Abram, io sono il tuo scudo, la tua ricompensa”. È un'immagine che mi consola. Dopo le fatiche appena vissute da Abramo — la liberazione di Lot, l’incontro con Melchisedec — il Signore lo raggiunge nella vulnerabilità, lo rassicura e lo protegge. Eppure, Abramo non tace. Pone una domanda che mi risuona nel cuore: “Signore, che cosa mi darai?” È una domanda vera, forse un po’ stanca, forse figlia della disillusione, ma anche profondamente umana. Abramo non ha ancora visto realizzarsi la promessa della discendenza. E Dio non lo rimprovera. Al contrario, lo invita a uscire dalla tenda, a guardare il cielo stellato, a contemplare una promessa grande come quelle stelle. “Tale sarà la tua discendenza”. E Abramo ci crede. Non vede ancora nulla, non ha ancora quel figlio, ma ci crede. Questo suo atto di fiducia è ciò che mi interpella oggi. La chiamata a uscire dalla nostra tenda Il gesto di Abramo — uscire dalla tenda, alzare gli occhi e fidarsi — è un invito anche per me. Spesso resto chiuso nella mia zona di conforto, nei miei limiti, nelle mie logiche ristrette. Ma Dio mi chiama a uno sguardo nuovo, a un’apertura, a un fidarmi di Lui anche quando non ho ancora visto nulla realizzarsi. Non si tratta di chiudere gli occhi alla realtà, ma di aprirli a una prospettiva diversa: quella della promessa di Dio. Questo atto di fede, questo movimento interiore verso la fiducia, è il cuore della nostra relazione con il Signore. La notte oscura: luogo di alleanza Ma la notte di Abramo non è finita con lo sguardo alle stelle. Il testo prosegue raccontando una lotta interiore, un terrore profondo che si impadronisce di lui. In quel buio, Dio entra ancora più profondamente. Passa in mezzo al sacrificio, segno visibile della Sua alleanza, e si lega ad Abramo con un patto nuovo. È proprio nei momenti più oscuri, in cui ci sentiamo persi, che Dio non si ritira. Si fa presente, si impegna con noi. Non ci lascia soli. Questa immagine mi commuove. Il Signore non solo parla nella luce, ma visita anche le nostre oscurità. E lo fa con una fedeltà disarmante. Mi rinnova le Sue promesse: “Questa terra sarà tua”, “Io sono con te”, “Non temere”. Non si spaventa delle mie domande, delle mie paure. Entra, invece, nel mio dubbio e lo trasforma in alleanza. Fede come consegna e fiducia radicale Allora oggi, con Abramo, mi sento chiamato a consegnare tutto a Dio: la mia vita, la mia speranza, le mie attese. A dire: “Signore, io credo in te. Continua ad assistermi”. Questo è il senso profondo della fede: non un vago ottimismo, ma una fiducia che si consegna totalmente, anche quando non vede nulla, anche quando la notte sembra non finire. Questa storia di fiducia comincia con Abramo, ma trova il suo compimento supremo in Gesù, nel suo atto d’amore sulla croce. Ed è proprio quel filo rosso che attraversa la storia della salvezza, passando da Abramo, arrivando fino a me, oggi, in questa assemblea. E questo filo mi dà forza, mi incoraggia a entrare anch’io in quella dinamica di alleanza e fiducia, che è la vera via del discepolo.

Mi ha colpito profondamente l’incontro tra Dio e Abramo, o meglio Abram, come viene ancora chiamato al capitolo 15 della Genesi. È un incontro notturno, quasi un combattimento interiore, dove Dio si rivolge a lui con parole piene di tenerezza e protezione: “Non temere, Abram, io sono il tuo scudo, la tua ricompensa”. È un'immagine che mi consola. Dopo le fatiche appena vissute da Abramo — la liberazione di Lot, l’incontro con Melchisedec — il Signore lo raggiunge nella vulnerabilità, lo rassicura e lo protegge. Eppure, Abramo non tace. Pone una domanda che mi risuona nel cuore: “Signore, che cosa mi darai?” È una domanda vera, forse un po’ stanca, forse figlia della disillusione, ma anche profondamente umana. Abramo non ha ancora visto realizzarsi la promessa della discendenza. E Dio non lo rimprovera. Al contrario, lo invita a uscire dalla tenda, a guardare il cielo stellato, a contemplare una promessa grande come quelle stelle. “Tale sarà la tua discendenza”. E Abramo ci crede. Non vede ancora nulla, non ha ancora quel figlio, ma ci crede. Questo suo atto di fiducia è ciò che mi interpella oggi. La chiamata a uscire dalla nostra tenda Il gesto di Abramo — uscire dalla tenda, alzare gli occhi e fidarsi — è un invito anche per me. Spesso resto chiuso nella mia zona di conforto, nei miei limiti, nelle mie logiche ristrette. Ma Dio mi chiama a uno sguardo nuovo, a un’apertura, a un fidarmi di Lui anche quando non ho ancora visto nulla realizzarsi. Non si tratta di chiudere gli occhi alla realtà, ma di aprirli a una prospettiva diversa: quella della promessa di Dio. Questo atto di fede, questo movimento interiore verso la fiducia, è il cuore della nostra relazione con il Signore. La notte oscura: luogo di alleanza Ma la notte di Abramo non è finita con lo sguardo alle stelle. Il testo prosegue raccontando una lotta interiore, un terrore profondo che si impadronisce di lui. In quel buio, Dio entra ancora più profondamente. Passa in mezzo al sacrificio, segno visibile della Sua alleanza, e si lega ad Abramo con un patto nuovo. È proprio nei momenti più oscuri, in cui ci sentiamo persi, che Dio non si ritira. Si fa presente, si impegna con noi. Non ci lascia soli. Questa immagine mi commuove. Il Signore non solo parla nella luce, ma visita anche le nostre oscurità. E lo fa con una fedeltà disarmante. Mi rinnova le Sue promesse: “Questa terra sarà tua”, “Io sono con te”, “Non temere”. Non si spaventa delle mie domande, delle mie paure. Entra, invece, nel mio dubbio e lo trasforma in alleanza. Fede come consegna e fiducia radicale Allora oggi, con Abramo, mi sento chiamato a consegnare tutto a Dio: la mia vita, la mia speranza, le mie attese. A dire: “Signore, io credo in te. Continua ad assistermi”. Questo è il senso profondo della fede: non un vago ottimismo, ma una fiducia che si consegna totalmente, anche quando non vede nulla, anche quando la notte sembra non finire. Questa storia di fiducia comincia con Abramo, ma trova il suo compimento supremo in Gesù, nel suo atto d’amore sulla croce. Ed è proprio quel filo rosso che attraversa la storia della salvezza, passando da Abramo, arrivando fino a me, oggi, in questa assemblea. E questo filo mi dà forza, mi incoraggia a entrare anch’io in quella dinamica di alleanza e fiducia, che è la vera via del discepolo.

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode is 5 minutes long.

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This episode was published on June 25, 2025.

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