Omelia mercoledì XXXII settimana TO. S. Andrea episode artwork

EPISODE · Nov 13, 2025 · 5 MIN

Omelia mercoledì XXXII settimana TO. S. Andrea

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Da lunedì abbiamo iniziato a leggere il Libro della Sapienza come prima lettura della Messa, e continueremo fino a sabato. È quindi una buona occasione per noi, che amiamo la Bibbia, di prenderla in mano e leggerla per intero, non solo nei brani scelti che la liturgia ci propone. Dalla settimana prossima poi cominceremo con il Libro dei Maccabei, quindi sempre nuove sorprese e spunti di riflessione. Oggi voglio soffermarmi su tre inviti, tre esortazioni che questo libro ci rivolge. Anche se il testo parla ai re, ai governanti, a coloro che hanno potere e responsabilità, in realtà riguarda anche ciascuno di noi. Perché, in fondo, ognuno ha una qualche forma di responsabilità: in famiglia, nel lavoro, negli affetti, nelle relazioni. Tutti abbiamo un piccolo “potere” — ma nel senso buono, quello dell’amore e della cura. Bramare la Parola di Dio La prima esortazione che il Libro della Sapienza ci rivolge è questa: “Bramate le mie parole.” È un invito forte, profondo. Chi ha una responsabilità ha bisogno di aiuto, ma non deve cercarlo nel denaro, nel potere, nella sicurezza o nell’autonomia. Queste cose alla fine ci lasciano solo con un pugno di mosche. Il testo ci invita invece a desiderare la Parola di Dio, ad averne fame e sete, a bramarla. È un verbo bellissimo: bramare vuol dire desiderare con intensità, avere bisogno vitale di qualcosa. Desiderare le parole di Dio significa aprirsi alla sua luce, permettere che illumini il nostro cuore e ci insegni a vedere ogni situazione con i suoi occhi. Questo desiderio diventa allora un aiuto concreto nelle nostre scelte, nel discernimento, nei passi che siamo chiamati a compiere ogni giorno. Il desiderio di Dio è la prima forma di sapienza. Custodire le cose sante La seconda esortazione è altrettanto preziosa: “Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo.” Questa parola “custodire” è fondamentale. Chi ha responsabilità sa di avere tra le mani qualcosa di prezioso, e la Scrittura ci ricorda che ciò che è prezioso è anche santo. Ogni persona affidata a noi, ogni relazione, ogni affetto è santo, perché appartiene a Dio prima ancora che a noi. Nostro figlio, i nostri genitori, le persone che amiamo… tutto è di Dio. E proprio per questo va custodito con delicatezza, rispetto e amore. Custodire significa proteggere, non rovinare, non sciupare, trattare bene, nutrire. Se impariamo a custodire santamente le cose sante, anche noi saremo riconosciuti come santi. È un cerchio che ci coinvolge e ci trasforma, un cammino di santità che passa attraverso la cura del quotidiano. Essere istruiti dal desiderio e dalla custodia La terza e ultima esortazione nasce dalle prime due: è proprio il desiderio di Dio e la custodia dei suoi doni che ci istruiscono, ci formano, ci fanno crescere come discepoli. Il discepolo è colui che si lascia istruire. E la nostra vita di fede, infatti, è un continuo imparare. Non si tratta solo di studiare il Vangelo o il catechismo — anche se sono fondamentali — ma di lasciarsi plasmare giorno dopo giorno, nelle scelte concrete, dal desiderio di Dio e dalla custodia delle cose sante che Egli ci affida. In questo modo la sapienza divina entra nella nostra vita, la trasforma, la illumina, e ci insegna a vivere con amore, responsabilità e discernimento. Preghiera finale Ringraziamo allora il Signore per questo dono. Gli chiediamo che accenda in noi il desiderio di Lui, la sete della sua Sapienza, la luce della sua Parola. E preghiamo perché, custodendo santamente le sue cose sante, possiamo anche noi essere riconosciuti santi, figli che si lasciano istruire dall’amore del Padre e che partecipano alla sua stessa sapienza.

Da lunedì abbiamo iniziato a leggere il Libro della Sapienza come prima lettura della Messa, e continueremo fino a sabato. È quindi una buona occasione per noi, che amiamo la Bibbia, di prenderla in mano e leggerla per intero, non solo nei brani scelti che la liturgia ci propone. Dalla settimana prossima poi cominceremo con il Libro dei Maccabei, quindi sempre nuove sorprese e spunti di riflessione. Oggi voglio soffermarmi su tre inviti, tre esortazioni che questo libro ci rivolge. Anche se il testo parla ai re, ai governanti, a coloro che hanno potere e responsabilità, in realtà riguarda anche ciascuno di noi. Perché, in fondo, ognuno ha una qualche forma di responsabilità: in famiglia, nel lavoro, negli affetti, nelle relazioni. Tutti abbiamo un piccolo “potere” — ma nel senso buono, quello dell’amore e della cura. Bramare la Parola di Dio La prima esortazione che il Libro della Sapienza ci rivolge è questa: “Bramate le mie parole.” È un invito forte, profondo. Chi ha una responsabilità ha bisogno di aiuto, ma non deve cercarlo nel denaro, nel potere, nella sicurezza o nell’autonomia. Queste cose alla fine ci lasciano solo con un pugno di mosche. Il testo ci invita invece a desiderare la Parola di Dio, ad averne fame e sete, a bramarla. È un verbo bellissimo: bramare vuol dire desiderare con intensità, avere bisogno vitale di qualcosa. Desiderare le parole di Dio significa aprirsi alla sua luce, permettere che illumini il nostro cuore e ci insegni a vedere ogni situazione con i suoi occhi. Questo desiderio diventa allora un aiuto concreto nelle nostre scelte, nel discernimento, nei passi che siamo chiamati a compiere ogni giorno. Il desiderio di Dio è la prima forma di sapienza. Custodire le cose sante La seconda esortazione è altrettanto preziosa: “Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo.” Questa parola “custodire” è fondamentale. Chi ha responsabilità sa di avere tra le mani qualcosa di prezioso, e la Scrittura ci ricorda che ciò che è prezioso è anche santo. Ogni persona affidata a noi, ogni relazione, ogni affetto è santo, perché appartiene a Dio prima ancora che a noi. Nostro figlio, i nostri genitori, le persone che amiamo… tutto è di Dio. E proprio per questo va custodito con delicatezza, rispetto e amore. Custodire significa proteggere, non rovinare, non sciupare, trattare bene, nutrire. Se impariamo a custodire santamente le cose sante, anche noi saremo riconosciuti come santi. È un cerchio che ci coinvolge e ci trasforma, un cammino di santità che passa attraverso la cura del quotidiano. Essere istruiti dal desiderio e dalla custodia La terza e ultima esortazione nasce dalle prime due: è proprio il desiderio di Dio e la custodia dei suoi doni che ci istruiscono, ci formano, ci fanno crescere come discepoli. Il discepolo è colui che si lascia istruire. E la nostra vita di fede, infatti, è un continuo imparare. Non si tratta solo di studiare il Vangelo o il catechismo — anche se sono fondamentali — ma di lasciarsi plasmare giorno dopo giorno, nelle scelte concrete, dal desiderio di Dio e dalla custodia delle cose sante che Egli ci affida. In questo modo la sapienza divina entra nella nostra vita, la trasforma, la illumina, e ci insegna a vivere con amore, responsabilità e discernimento. Preghiera finale Ringraziamo allora il Signore per questo dono. Gli chiediamo che accenda in noi il desiderio di Lui, la sete della sua Sapienza, la luce della sua Parola. E preghiamo perché, custodendo santamente le sue cose sante, possiamo anche noi essere riconosciuti santi, figli che si lasciano istruire dall’amore del Padre e che partecipano alla sua stessa sapienza.

NOW PLAYING

Omelia mercoledì XXXII settimana TO. S. Andrea

0:00 5:57

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 5 minutes long.

When was this Il podcast di don Andres Bergamini episode published?

This episode was published on November 13, 2025.

What is this episode about?

Da lunedì abbiamo iniziato a leggere il Libro della Sapienza come prima lettura della Messa, e continueremo fino a sabato. È quindi una buona occasione per noi, che amiamo la Bibbia, di prenderla in mano e leggerla per intero, non solo nei brani...

Can I download this Il podcast di don Andres Bergamini episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!