Omelia mercoledì XXXIV TO. S. Andrea ore 18.30.m4a episode artwork

EPISODE · Nov 26, 2025 · 6 MIN

Omelia mercoledì XXXIV TO. S. Andrea ore 18.30.m4a

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

In questi giorni mi lascio accompagnare dal libro di Daniele, che la liturgia ci propone nell’ultima settimana del Tempo Ordinario, alle soglie dell’Avvento. Rimango colpito dalla scena del grande banchetto organizzato dal re Baldassàr: un’immagine di opulenza eccessiva, quasi il simbolo di una civiltà che non riconosce più i propri limiti. È un potere che si autocelebra, autosufficiente, incapace di rendere conto a qualcuno che sia al di sopra di sé. Mi impressiona soprattutto il gesto sacrilego di prendere i vasi sacri del Tempio e usarli per bere il vino. È come se ogni senso del sacro fosse svanito: ciò che appartiene a Dio viene ridotto a oggetto di divertimento. Addirittura vengono lodati gli idoli di legno, metallo e pietra, divinità senza vita, che rivelano la profondità della corruzione religiosa. In tutto questo sento che c’è un avvertimento anche per me: il rischio di banalizzare ciò che è sacro non è così lontano come potrei pensare. Proprio mentre il potere si ubriaca di sé stesso, ecco comparire una mano misteriosa che scrive sulla parete. È un messaggio di Dio che irrompe e fa crollare ogni sicurezza. Vedo il re impallidire, spaventato: è l’effetto che la Parola di Dio ha quando smaschera l’illusione del potere umano. L’ingresso di Daniele: la voce della verità A questo punto entra in scena Daniele. Lo riconosco come un uomo di Dio: fedele, sapiente, integro. Lo abbiamo visto rifiutare il cibo del re pur di non contaminarsi, e ora lo vediamo parlare senza paura, denunciando l’arroganza di Baldassàr, la sua idolatria e la sua inconsapevolezza riguardo alla propria fragilità. Daniele interpreta le tre parole misteriose scritte dalla mano: Mene: numerato. Il re viene avvertito che i suoi giorni sono contati, che il suo potere non è eterno. Tekel: pesato. Egli è stato trovato leggero, inconsistente, vuoto. Peres: diviso. Il suo regno è spezzato e sarà consegnato ad altri. In questo giudizio severo sento la forza della Parola di Dio: essa non accarezza, ma smaschera, illumina, raddrizza. I “vasi sacri” della mia vita Di fronte a questa scena mi chiedo quali siano i “vasi sacri” che Dio ha affidato anche a me. Ogni persona, ogni relazione, la fede, il tempo, il linguaggio… tutto ciò che compone la mia vita è prezioso. Eppure posso usarlo male, con superficialità o mancanza di cura. La tentazione di banalizzare il sacro è reale. Eppure, la mano che scrive non è solo minaccia. La Parola di Dio non viene per condannarmi senza scampo, ma per salvarmi. Il giudizio di Dio è una luce che apre alla conversione, che mi ricorda quanto sono preziose le cose che Lui ha messo nella mia vita. È un invito a ritrovare la sacralità del quotidiano, a custodire con amore ciò che non è mio ma Suo. L’impegno che voglio rinnovare Davanti a questa pagina rinnovo il mio impegno: desidero essere un custode fedele dei vasi sacri che Dio mi affida. Non voglio essere trovato leggero, inconsistente, ma saldo e perseverante nella cura del bene che mi è stato consegnato. Il Vangelo mi ricorda che nessun capello del mio capo andrà perduto e che sarà la perseveranza a salvare la mia vita. Anche se non mancano difficoltà, prove o persecuzioni, la via della cura e dell’attenzione è quella che il Signore mi chiede e che Lui stesso ha percorso, dando la vita per ogni persona, anche per chi è peccatore, ma ai suoi occhi preziosissimo.

In questi giorni mi lascio accompagnare dal libro di Daniele, che la liturgia ci propone nell’ultima settimana del Tempo Ordinario, alle soglie dell’Avvento. Rimango colpito dalla scena del grande banchetto organizzato dal re Baldassàr: un’immagine di opulenza eccessiva, quasi il simbolo di una civiltà che non riconosce più i propri limiti. È un potere che si autocelebra, autosufficiente, incapace di rendere conto a qualcuno che sia al di sopra di sé. Mi impressiona soprattutto il gesto sacrilego di prendere i vasi sacri del Tempio e usarli per bere il vino. È come se ogni senso del sacro fosse svanito: ciò che appartiene a Dio viene ridotto a oggetto di divertimento. Addirittura vengono lodati gli idoli di legno, metallo e pietra, divinità senza vita, che rivelano la profondità della corruzione religiosa. In tutto questo sento che c’è un avvertimento anche per me: il rischio di banalizzare ciò che è sacro non è così lontano come potrei pensare. Proprio mentre il potere si ubriaca di sé stesso, ecco comparire una mano misteriosa che scrive sulla parete. È un messaggio di Dio che irrompe e fa crollare ogni sicurezza. Vedo il re impallidire, spaventato: è l’effetto che la Parola di Dio ha quando smaschera l’illusione del potere umano. L’ingresso di Daniele: la voce della verità A questo punto entra in scena Daniele. Lo riconosco come un uomo di Dio: fedele, sapiente, integro. Lo abbiamo visto rifiutare il cibo del re pur di non contaminarsi, e ora lo vediamo parlare senza paura, denunciando l’arroganza di Baldassàr, la sua idolatria e la sua inconsapevolezza riguardo alla propria fragilità. Daniele interpreta le tre parole misteriose scritte dalla mano: Mene: numerato. Il re viene avvertito che i suoi giorni sono contati, che il suo potere non è eterno. Tekel: pesato. Egli è stato trovato leggero, inconsistente, vuoto. Peres: diviso. Il suo regno è spezzato e sarà consegnato ad altri. In questo giudizio severo sento la forza della Parola di Dio: essa non accarezza, ma smaschera, illumina, raddrizza. I “vasi sacri” della mia vita Di fronte a questa scena mi chiedo quali siano i “vasi sacri” che Dio ha affidato anche a me. Ogni persona, ogni relazione, la fede, il tempo, il linguaggio… tutto ciò che compone la mia vita è prezioso. Eppure posso usarlo male, con superficialità o mancanza di cura. La tentazione di banalizzare il sacro è reale. Eppure, la mano che scrive non è solo minaccia. La Parola di Dio non viene per condannarmi senza scampo, ma per salvarmi. Il giudizio di Dio è una luce che apre alla conversione, che mi ricorda quanto sono preziose le cose che Lui ha messo nella mia vita. È un invito a ritrovare la sacralità del quotidiano, a custodire con amore ciò che non è mio ma Suo. L’impegno che voglio rinnovare Davanti a questa pagina rinnovo il mio impegno: desidero essere un custode fedele dei vasi sacri che Dio mi affida. Non voglio essere trovato leggero, inconsistente, ma saldo e perseverante nella cura del bene che mi è stato consegnato. Il Vangelo mi ricorda che nessun capello del mio capo andrà perduto e che sarà la perseveranza a salvare la mia vita. Anche se non mancano difficoltà, prove o persecuzioni, la via della cura e dell’attenzione è quella che il Signore mi chiede e che Lui stesso ha percorso, dando la vita per ogni persona, anche per chi è peccatore, ma ai suoi occhi preziosissimo.

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Omelia mercoledì XXXIV TO. S. Andrea ore 18.30.m4a

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

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This episode is 6 minutes long.

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This episode was published on November 26, 2025.

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