Omelia Pentecoste anno C 2025 BVI ore 9.30.m4a episode artwork

EPISODE · Jun 8, 2025 · 10 MIN

Omelia Pentecoste anno C 2025 BVI ore 9.30.m4a

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

C’è un’espressione che mi ha profondamente colpito nella liturgia della Pentecoste: lo Spirito di Dio abita in voi. Sia San Paolo che San Giovanni la utilizzano. È un’espressione che mi ha lavorato nel cuore, perché abitare vuol dire stare con noi, vivere nella nostra casa. Mi sono chiesto: se lo Spirito fosse davvero un ospite nella mia casa, che stanza gli darei? Dove lo farei sedere a tavola? Lo tratterei come qualcuno da ascoltare continuamente o come una presenza a cui dare attenzione solo a fine giornata? La sua presenza è potente e reale. E questa casa non è solo la nostra abitazione fisica. È anche la famiglia, la comunità. Lo Spirito abita in mezzo a noi, in ogni luogo che viviamo, anche se siamo sempre in movimento. La liturgia ci ricorda che Egli è il Paraclito, colui che sta vicino, che consola, sostiene, consiglia. Gesù stesso lo aveva promesso: Il Padre vi darà un altro Paraclito. Il primo è Lui, il Figlio. Il dono della Pasqua: lo Spirito Santo La Pentecoste è il coronamento di una lunga attesa: Gesù aveva promesso il dono dello Spirito per quando sarebbe tornato al Padre. Ed eccolo, finalmente, donato ai discepoli, e a noi. È il frutto più bello della Pasqua. Dopo la sua incarnazione, il suo insegnamento, i miracoli, le parabole e soprattutto la sua morte e risurrezione, Gesù ci ha lasciato qualcosa che rimane per sempre: il suo Spirito. È una presenza viva, che continua a guidarci nella nostra storia quotidiana. San Paolo ci dice che siamo sotto il dominio dello Spirito. Ma non è un dominio di schiavitù: è una guida amorevole, che si contrappone al dominio della carne, cioè a tutte quelle dinamiche egoistiche e autoreferenziali che ci isolano. Quante volte, nella paura, preferiamo fare di testa nostra piuttosto che fidarci di Dio? Morti al peccato, vivi nello Spirito La presenza dello Spirito in noi è talmente potente che, dice Paolo, ci rende morti al peccato. Questo significa che il peccato non ha più il potere di dominarci. Possiamo scegliere di non fare quelle cose che ci fanno male. Possiamo lasciarci guidare dallo Spirito. E se questo Spirito ha risuscitato Gesù dai morti, come non darà anche a noi vita nuova? Risuscita anche le nostre piccole morti quotidiane. È lo Spirito che dà vita ai nostri corpi mortali, ci rende vivi davvero. Inoltre, ci rende figli adottivi. Lo Spirito ci mette in una relazione filiale con Dio, possiamo chiamarlo Padre. La casa in cui Egli abita è una casa dove Dio è Padre, Gesù è il Figlio e nostro fratello. È una casa di amore, una famiglia di fratelli. E diventiamo eredi: eredi di tutto ciò che il Figlio ha ricevuto, partecipando anche alle sue sofferenze per condividere la sua gloria. Lo Spirito ci fa annunciatori Lo Spirito che abita in noi ci dà la capacità di esprimerci in modo nuovo. Come gli apostoli nel giorno di Pentecoste, diventiamo annunciatori del Vangelo, della comunione. Dopo aver ricevuto lo Spirito, quelle fiammelle che si sono posate su ciascuno, ogni apostolo è diventato testimone. Tutti i presenti a Gerusalemme, provenienti da ogni parte del mondo, sentivano parlare nella propria lingua delle meraviglie di Dio. È un prodigio che continua anche oggi, nella nostra comunità. Lo Spirito ci rende capaci di annunciare il Vangelo, di proclamare la risurrezione. Lo Spirito è maestro e memoria viva Il Vangelo di Giovanni ci dice che lo Spirito è anche maestro. E come sarebbe bello averlo come insegnante agli esami! Perché ci insegna ogni cosa, ci educa alla vita vera: all’amore reciproco, al perdono, al dono di sé, al servizio nella famiglia e nella comunità. Non ci insegna solo nozioni astratte, ma ci fa comprendere che le grandi verità di fede sono vere per ciascuno di noi. Cristo è risorto per me, per Andrea, per Paola, per Silvana… Dio mi ama. Questa non è solo una frase bella da scrivere, ma una realtà da sentire nel cuore. Lo Spirito ci ricorda tutto ciò che Gesù ha detto. In un dialogo continuo, ci tiene connessi alla Parola, ce la fa ricordare, interiorizzare, vivere. Un dono discreto ma trasformante Per tutto questo dobbiamo ringraziare. Il dono dello Spirito che celebriamo ogni anno nella Pentecoste non è qualcosa di lontano o simbolico. È una presenza concreta, da accogliere. Dobbiamo fargli spazio, ascoltarlo. Non è invadente, ma rischiamo di trascurarlo. Invochiamolo. Egli è già presso di noi, ma possiamo imparare a godere più pienamente della sua azione benefica. Grazie, Signore, perché nel tuo Spirito vieni ad abitare nella mia vita, nella mia comunità, nella mia famiglia. Continua a prendermi per mano, ad illuminare il mio cammino.

C’è un’espressione che mi ha profondamente colpito nella liturgia della Pentecoste: lo Spirito di Dio abita in voi. Sia San Paolo che San Giovanni la utilizzano. È un’espressione che mi ha lavorato nel cuore, perché abitare vuol dire stare con noi, vivere nella nostra casa. Mi sono chiesto: se lo Spirito fosse davvero un ospite nella mia casa, che stanza gli darei? Dove lo farei sedere a tavola? Lo tratterei come qualcuno da ascoltare continuamente o come una presenza a cui dare attenzione solo a fine giornata? La sua presenza è potente e reale. E questa casa non è solo la nostra abitazione fisica. È anche la famiglia, la comunità. Lo Spirito abita in mezzo a noi, in ogni luogo che viviamo, anche se siamo sempre in movimento. La liturgia ci ricorda che Egli è il Paraclito, colui che sta vicino, che consola, sostiene, consiglia. Gesù stesso lo aveva promesso: Il Padre vi darà un altro Paraclito. Il primo è Lui, il Figlio. Il dono della Pasqua: lo Spirito Santo La Pentecoste è il coronamento di una lunga attesa: Gesù aveva promesso il dono dello Spirito per quando sarebbe tornato al Padre. Ed eccolo, finalmente, donato ai discepoli, e a noi. È il frutto più bello della Pasqua. Dopo la sua incarnazione, il suo insegnamento, i miracoli, le parabole e soprattutto la sua morte e risurrezione, Gesù ci ha lasciato qualcosa che rimane per sempre: il suo Spirito. È una presenza viva, che continua a guidarci nella nostra storia quotidiana. San Paolo ci dice che siamo sotto il dominio dello Spirito. Ma non è un dominio di schiavitù: è una guida amorevole, che si contrappone al dominio della carne, cioè a tutte quelle dinamiche egoistiche e autoreferenziali che ci isolano. Quante volte, nella paura, preferiamo fare di testa nostra piuttosto che fidarci di Dio? Morti al peccato, vivi nello Spirito La presenza dello Spirito in noi è talmente potente che, dice Paolo, ci rende morti al peccato. Questo significa che il peccato non ha più il potere di dominarci. Possiamo scegliere di non fare quelle cose che ci fanno male. Possiamo lasciarci guidare dallo Spirito. E se questo Spirito ha risuscitato Gesù dai morti, come non darà anche a noi vita nuova? Risuscita anche le nostre piccole morti quotidiane. È lo Spirito che dà vita ai nostri corpi mortali, ci rende vivi davvero. Inoltre, ci rende figli adottivi. Lo Spirito ci mette in una relazione filiale con Dio, possiamo chiamarlo Padre. La casa in cui Egli abita è una casa dove Dio è Padre, Gesù è il Figlio e nostro fratello. È una casa di amore, una famiglia di fratelli. E diventiamo eredi: eredi di tutto ciò che il Figlio ha ricevuto, partecipando anche alle sue sofferenze per condividere la sua gloria. Lo Spirito ci fa annunciatori Lo Spirito che abita in noi ci dà la capacità di esprimerci in modo nuovo. Come gli apostoli nel giorno di Pentecoste, diventiamo annunciatori del Vangelo, della comunione. Dopo aver ricevuto lo Spirito, quelle fiammelle che si sono posate su ciascuno, ogni apostolo è diventato testimone. Tutti i presenti a Gerusalemme, provenienti da ogni parte del mondo, sentivano parlare nella propria lingua delle meraviglie di Dio. È un prodigio che continua anche oggi, nella nostra comunità. Lo Spirito ci rende capaci di annunciare il Vangelo, di proclamare la risurrezione. Lo Spirito è maestro e memoria viva Il Vangelo di Giovanni ci dice che lo Spirito è anche maestro. E come sarebbe bello averlo come insegnante agli esami! Perché ci insegna ogni cosa, ci educa alla vita vera: all’amore reciproco, al perdono, al dono di sé, al servizio nella famiglia e nella comunità. Non ci insegna solo nozioni astratte, ma ci fa comprendere che le grandi verità di fede sono vere per ciascuno di noi. Cristo è risorto per me, per Andrea, per Paola, per Silvana… Dio mi ama. Questa non è solo una frase...

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Omelia Pentecoste anno C 2025 BVI ore 9.30.m4a

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 10 minutes long.

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This episode was published on June 8, 2025.

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C’è un’espressione che mi ha profondamente colpito nella liturgia della Pentecoste: lo Spirito di Dio abita in voi. Sia San Paolo che San Giovanni la utilizzano. È un’espressione che mi ha lavorato nel cuore, perché abitare vuol dire stare con noi,...

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