EPISODE · Apr 27, 2025 · 9 MIN
Omelia prime comunioni II domenica di Pasqua BVI
from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini
Oggi il Vangelo ci aiuta a capire e a vivere il sacramento della Comunione, che oggi celebriamo tutti, ma in modo speciale voi che lo ricevete per la prima volta. La Comunione è un incontro con il Signore che avviene in segni semplici e ordinari come il pane e il vino, ma che portano con sé una profondità straordinaria. Il Vangelo racconta di una visita: Gesù risorto va a trovare i suoi discepoli. Li trova chiusi in casa per paura, perché il loro Maestro era stato crocifisso da poco e temevano per la loro vita. Questa paura dei discepoli rappresenta bene anche le nostre paure, grandi e piccole: paure familiari, scolastiche, la perdita di una persona cara, la paura della morte, dell’incertezza del futuro. Ma cosa fa Gesù? Viene in mezzo a loro. Le porte sono chiuse, ma lui riesce a superare ogni barriera e si mette in mezzo a loro, in mezzo a noi, in mezzo alle nostre famiglie. La sua presenza porta già di per sé un grande dono: la pace. Tre volte Gesù dice: "Pace a voi." I doni della Pace e della Gioia Gesù porta innanzitutto la pace. Una pace che significa serenità, tranquillità, speranza, gioia, pienezza di vita. È il primo grande dono che il Signore risorto fa ai suoi amici, ed è il dono che fa anche a noi oggi. Subito dopo Gesù mostra le mani e il fianco: segni della sua crocifissione. I discepoli riconoscono che è proprio lui, il loro Signore, quello stesso Gesù che avevano visto morire sulla croce. Vederlo vivo suscita in loro una gioia immensa. Questi due doni, la pace e la gioia, sono anche per voi, che oggi ricevete Gesù nella vostra vita, anche se a volte ci sono paure e preoccupazioni. La sua venuta è una visita di gioia, una visita di pace. Ma non finisce qui. Gesù, come sempre, rilancia: soffia su di loro lo Spirito Santo e dà un comando importante. Mandati a Voler Bene e a Perdonare Gesù invia i suoi discepoli nel mondo: "Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi." Il loro compito? Perdonare. Portare il perdono di Dio a tutti. Un mandato meraviglioso: quello di volersi bene. Voler bene è facile con le persone che amiamo di più – genitori, fratelli, sorelle, nonni, amici – ma il Signore ci chiama a voler bene anche quando è difficile, anche quando abbiamo subito un torto. E non dobbiamo aver paura di non riuscirci, perché Gesù ci dona il suo Spirito per aiutarci. Non c'è nessuna situazione che non possa essere trasformata dall’amore. Poi arriva Tommaso, il "regalone" del Vangelo di oggi. Tommaso non era presente quando Gesù era apparso. Quando gli raccontano, non riesce a credere: il dolore era stato troppo grande. Dice che ha bisogno di vedere, di toccare. E Gesù torna, solo per lui. Torna una settimana dopo, quando i discepoli sono di nuovo riuniti. Anche questo è un grande segno di consolazione: il Signore torna sempre, non si stanca mai di cercarci, soprattutto quando siamo in difficoltà o quando ci sentiamo soli. E torna non individualmente, ma nel gruppo, nella comunità. La vita cristiana è una vita insieme, in comunione. Anche a Tommaso Gesù ripete: "Pace a voi." Anche a lui, il ritardatario, quello dalla fede incerta. Questo Vangelo ci invita a fidarci, ad accogliere i doni che il Signore vuole farci: la pace, la gioia, lo Spirito che ci rende capaci di amarci e perdonarci. Concludiamo ringraziando il Signore: grazie per questa festa, per questa Comunione vissuta insieme, per la fede che hai suscitato nei nostri cuori, per la pace che ci porti, per la gioia che irradi nei nostri cuori e per il Tuo Spirito che ci dà la forza di volerci bene e perdonarci. Ora, in un momento di silenzio, ognuno di noi ti ringrazia personalmente.
What this episode covers
Oggi il Vangelo ci aiuta a capire e a vivere il sacramento della Comunione, che oggi celebriamo tutti, ma in modo speciale voi che lo ricevete per la prima volta. La Comunione è un incontro con il Signore che avviene in segni semplici e ordinari come il pane e il vino, ma che portano con sé una profondità straordinaria. Il Vangelo racconta di una visita: Gesù risorto va a trovare i suoi discepoli. Li trova chiusi in casa per paura, perché il loro Maestro era stato crocifisso da poco e temevano per la loro vita. Questa paura dei discepoli rappresenta bene anche le nostre paure, grandi e piccole: paure familiari, scolastiche, la perdita di una persona cara, la paura della morte, dell’incertezza del futuro. Ma cosa fa Gesù? Viene in mezzo a loro. Le porte sono chiuse, ma lui riesce a superare ogni barriera e si mette in mezzo a loro, in mezzo a noi, in mezzo alle nostre famiglie. La sua presenza porta già di per sé un grande dono: la pace. Tre volte Gesù dice: "Pace a voi." I doni della Pace e della Gioia Gesù porta innanzitutto la pace. Una pace che significa serenità, tranquillità, speranza, gioia, pienezza di vita. È il primo grande dono che il Signore risorto fa ai suoi amici, ed è il dono che fa anche a noi oggi. Subito dopo Gesù mostra le mani e il fianco: segni della sua crocifissione. I discepoli riconoscono che è proprio lui, il loro Signore, quello stesso Gesù che avevano visto morire sulla croce. Vederlo vivo suscita in loro una gioia immensa. Questi due doni, la pace e la gioia, sono anche per voi, che oggi ricevete Gesù nella vostra vita, anche se a volte ci sono paure e preoccupazioni. La sua venuta è una visita di gioia, una visita di pace. Ma non finisce qui. Gesù, come sempre, rilancia: soffia su di loro lo Spirito Santo e dà un comando importante. Mandati a Voler Bene e a Perdonare Gesù invia i suoi discepoli nel mondo: "Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi." Il loro compito? Perdonare. Portare il perdono di Dio a tutti. Un mandato meraviglioso: quello di volersi bene. Voler bene è facile con le persone che amiamo di più – genitori, fratelli, sorelle, nonni, amici – ma il Signore ci chiama a voler bene anche quando è difficile, anche quando abbiamo subito un torto. E non dobbiamo aver paura di non riuscirci, perché Gesù ci dona il suo Spirito per aiutarci. Non c'è nessuna situazione che non possa essere trasformata dall’amore. Poi arriva Tommaso, il "regalone" del Vangelo di oggi. Tommaso non era presente quando Gesù era apparso. Quando gli raccontano, non riesce a credere: il dolore era stato troppo grande. Dice che ha bisogno di vedere, di toccare. E Gesù torna, solo per lui. Torna una settimana dopo, quando i discepoli sono di nuovo riuniti. Anche questo è un grande segno di consolazione: il Signore torna sempre, non si stanca mai di cercarci, soprattutto quando siamo in difficoltà o quando ci sentiamo soli. E torna non individualmente, ma nel gruppo, nella comunità. La vita cristiana è una vita insieme, in comunione. Anche a Tommaso Gesù ripete: "Pace a voi." Anche a lui, il ritardatario, quello dalla fede incerta. Questo Vangelo ci invita a fidarci, ad accogliere i doni che il Signore vuole farci: la pace, la gioia, lo Spirito che ci rende capaci di amarci e perdonarci. Concludiamo ringraziando il Signore: grazie per questa festa, per questa Comunione vissuta insieme, per la fede che hai suscitato nei nostri cuori, per la pace che ci porti, per la gioia che irradi nei nostri cuori e per il Tuo Spirito che ci dà la forza di volerci bene e perdonarci. Ora, in un momento di silenzio, ognuno di noi ti ringrazia personalmente.
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