Omelia S. Giovanni XXIII sabato XXVII settimana TO C S. Andrea episode artwork

EPISODE · Oct 11, 2025 · 7 MIN

Omelia S. Giovanni XXIII sabato XXVII settimana TO C S. Andrea

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Nel libro del profeta Gioele, mi colpisce l’immagine grandiosa della “valle di Giosafat”, la valle del giudizio, della decisione. È il luogo dove si incide nella storia la Parola di Dio, dove il Signore convoca e scrive il suo giudizio. È un’immagine potente che oggi sento profondamente legata alla memoria di Papa Giovanni XXIII e al Concilio Vaticano II. Anche quello fu un momento di convocazione — non per distruggere o concludere qualcosa, ma per discernere ciò che lo Spirito stava dicendo alla Chiesa. Come nel testo di Gioele, dove le genti salgono a Gerusalemme per incontrare Dio, anche il Concilio fu una salita, una riscoperta della presenza divina nel cuore della Chiesa. Gioele parla della falce e della vendemmia, immagini di compimento e maturità: così il Vaticano II è stato un tempo di maturazione per la Chiesa. In esso sono giunti a compimento tanti semi antichi e sempre vivi — la centralità della Parola, la liturgia, la vocazione universale alla santità, il dialogo col mondo — raccolti in una sintesi che ha dato origine a un “vino nuovo” che da allora continua a scorrere nella Chiesa. La voce che ruggisce da Sion: una Chiesa in ascolto Gioele dice che “Dio ruggirà da Sion, da Gerusalemme farà udire la sua voce”. È un’immagine potente: Dio che non smette di parlare e la Chiesa che torna ad ascoltarlo con forza. Nel Concilio questo ascolto si è rinnovato. Papa Giovanni ricordava che il Vangelo non è cambiato: siamo noi che cominciamo a capirlo meglio, ad accoglierlo in modo più chiaro ed efficace. La voce di Dio non distrugge mai, ma costruisce; non condanna, ma illumina e salva. È segno di misericordia per tutti i popoli. E in questa rivelazione, Gioele annuncia: “Allora saprete che io sono il Signore vostro Dio, che abito in Sion”. È la promessa di una presenza stabile, fedele, che non abbandona il suo popolo. Papa Giovanni aveva un sogno: che la Chiesa diventasse trasparenza della presenza di Dio, luce per le genti. Non a caso uno dei documenti fondamentali del Concilio si chiama Lumen Gentium: la Chiesa come segno luminoso di Dio nel mondo. Questo resta attualissimo anche per noi oggi: siamo chiamati a essere luce nelle nostre famiglie, nelle comunità, nelle città, testimoni della presenza del Signore in mezzo alla storia. Il vino nuovo: una Chiesa sorgente di vita Gioele conclude con un’immagine di abbondanza e gioia: “Le montagne stilleranno vino nuovo, il latte sgorgherà per le colline, una fonte zampillerà dalla casa del Signore”. È un quadro di nuova creazione, una sorgente che si riattiva, un flusso di vita e di gioia che attraversa tutto. Il Concilio ci ha consegnato proprio questa immagine di Chiesa: una comunità che non trattiene, ma lascia scorrere; che non si chiude, ma apre; che nutre e accoglie. Una Chiesa materna, misericordiosa, capace di sporcarsi le mani, come più volte ci ha ricordato anche Papa Francesco. È una Chiesa che lascia entrare la luce nella propria casa, che fa fluire la grazia di Dio verso il mondo. E Gioele chiude dicendo: “Il Signore dimorerà in Sion”. Questa dimora di Dio tra gli uomini è Gesù Cristo stesso, il Dio incarnato in mezzo a noi. È in Lui che si compie ogni promessa di presenza e di amore. Beati coloro che ascoltano la Parola Il Vangelo di oggi aggiunge una beatitudine che illumina tutto questo cammino: “Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano”. Non si contrappone alla beatitudine di Maria, ma la completa. È bello notare che nel testo originale non c’è un “piuttosto” di contrapposizione, ma un “anche”, un “soprattutto”: sì, beata la Madre, ma beati anche coloro che, come lei, ascoltano e custodiscono la Parola. Uno dei grandi doni del Concilio è stato proprio questo: rimettere la Bibbia nelle mani di ogni fedele. Ascoltare la Parola di Dio non è un dovere, ma una beatitudine, una gioia. È Dio stesso che ci parla, che ci consola, che ci guida e ci illumina. Oggi, allora, sento di dover ringraziare profondamente Papa Giovanni XXIII: per il suo coraggio di convocare il Concilio, per la sua visione aperta e profetica, per la sua bontà che ha reso la Chiesa più vicina alla gente e più capace di parlare al mondo contemporaneo. In lui, e attraverso il suo gesto, continua a scorrere quel vino nuovo dello Spirito che rinnova la Chiesa e la fa sorgente di vita per tutti.

Nel libro del profeta Gioele, mi colpisce l’immagine grandiosa della “valle di Giosafat”, la valle del giudizio, della decisione. È il luogo dove si incide nella storia la Parola di Dio, dove il Signore convoca e scrive il suo giudizio. È un’immagine potente che oggi sento profondamente legata alla memoria di Papa Giovanni XXIII e al Concilio Vaticano II. Anche quello fu un momento di convocazione — non per distruggere o concludere qualcosa, ma per discernere ciò che lo Spirito stava dicendo alla Chiesa. Come nel testo di Gioele, dove le genti salgono a Gerusalemme per incontrare Dio, anche il Concilio fu una salita, una riscoperta della presenza divina nel cuore della Chiesa. Gioele parla della falce e della vendemmia, immagini di compimento e maturità: così il Vaticano II è stato un tempo di maturazione per la Chiesa. In esso sono giunti a compimento tanti semi antichi e sempre vivi — la centralità della Parola, la liturgia, la vocazione universale alla santità, il dialogo col mondo — raccolti in una sintesi che ha dato origine a un “vino nuovo” che da allora continua a scorrere nella Chiesa. La voce che ruggisce da Sion: una Chiesa in ascolto Gioele dice che “Dio ruggirà da Sion, da Gerusalemme farà udire la sua voce”. È un’immagine potente: Dio che non smette di parlare e la Chiesa che torna ad ascoltarlo con forza. Nel Concilio questo ascolto si è rinnovato. Papa Giovanni ricordava che il Vangelo non è cambiato: siamo noi che cominciamo a capirlo meglio, ad accoglierlo in modo più chiaro ed efficace. La voce di Dio non distrugge mai, ma costruisce; non condanna, ma illumina e salva. È segno di misericordia per tutti i popoli. E in questa rivelazione, Gioele annuncia: “Allora saprete che io sono il Signore vostro Dio, che abito in Sion”. È la promessa di una presenza stabile, fedele, che non abbandona il suo popolo. Papa Giovanni aveva un sogno: che la Chiesa diventasse trasparenza della presenza di Dio, luce per le genti. Non a caso uno dei documenti fondamentali del Concilio si chiama Lumen Gentium: la Chiesa come segno luminoso di Dio nel mondo. Questo resta attualissimo anche per noi oggi: siamo chiamati a essere luce nelle nostre famiglie, nelle comunità, nelle città, testimoni della presenza del Signore in mezzo alla storia. Il vino nuovo: una Chiesa sorgente di vita Gioele conclude con un’immagine di abbondanza e gioia: “Le montagne stilleranno vino nuovo, il latte sgorgherà per le colline, una fonte zampillerà dalla casa del Signore”. È un quadro di nuova creazione, una sorgente che si riattiva, un flusso di vita e di gioia che attraversa tutto. Il Concilio ci ha consegnato proprio questa immagine di Chiesa: una comunità che non trattiene, ma lascia scorrere; che non si chiude, ma apre; che nutre e accoglie. Una Chiesa materna, misericordiosa, capace di sporcarsi le mani, come più volte ci ha ricordato anche Papa Francesco. È una Chiesa che lascia entrare la luce nella propria casa, che fa fluire la grazia di Dio verso il mondo. E Gioele chiude dicendo: “Il Signore dimorerà in Sion”. Questa dimora di Dio tra gli uomini è Gesù Cristo stesso, il Dio incarnato in mezzo a noi. È in Lui che si compie ogni promessa di presenza e di amore. Beati coloro che ascoltano la Parola Il Vangelo di oggi aggiunge una beatitudine che illumina tutto questo cammino: “Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano”. Non si contrappone alla beatitudine di Maria, ma la completa. È bello notare che nel testo originale non c’è un “piuttosto” di contrapposizione, ma un “anche”, un “soprattutto”: sì, beata la Madre, ma beati anche coloro che, come lei, ascoltano e custodiscono la Parola. Uno dei grandi doni del Concilio è stato proprio questo: rimettere la Bibbia nelle mani di ogni fedele. Ascoltare la Parola di Dio non è un dovere, ma una beatitudine, una gioia. È Dio stesso che ci...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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