Omelia sabato XI sett TO a S. Andrea ore 8.30.m4a episode artwork

EPISODE · Jun 21, 2025 · 4 MIN

Omelia sabato XI sett TO a S. Andrea ore 8.30.m4a

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Mi sono fermato a riflettere sulle parole del Vangelo e su come queste preoccupazioni di cui si parla — cosa mangeremo, come ci vestiremo, cosa ci riserva il futuro — nascano da dentro di noi, dal cuore, potremmo dire con San Paolo, dalle nostre debolezze. Tutti noi le abbiamo: fisiche, psichiche, caratteriali, legate alla salute o a esperienze di angoscia, persecuzione, umiliazione. Tutto ciò che ci fa sentire non all’altezza, fragili, deboli. La domanda che mi sono posto è: che rapporto ho con le mie debolezze? Spesso cerchiamo di nasconderle, di superarle, di esorcizzarle. Le viviamo come qualcosa da cancellare, come se dovessero sparire perché ci fanno apparire vulnerabili. Ma è davvero questo il modo giusto di affrontarle? Paolo ci sorprende: si vanta delle sue debolezze In Paolo ho trovato uno sguardo completamente diverso. Mi colpisce la sua libertà: non solo non nasconde le sue debolezze, ma se ne vanta. Vantarsi significa metterle davanti, non tenerle nascoste. Invece di vantarsi dei suoi successi, delle sue forze, lui sceglie le sue fragilità come motivo di gloria. Perché lo fa? Perché nella debolezza, dice Paolo, si manifesta la potenza di Cristo. È lì, quando non ce la facciamo da soli, che la grazia del Signore trova spazio per agire. Se invece siamo pieni di noi, forti, autonomi, capaci, allora facciamo fatica ad accorgerci della grazia, e forse Dio trova meno spazio nel nostro cuore. Una spina nella carne e un dono di grazia Paolo parla anche di una “spina nella carne” — non sappiamo esattamente cosa fosse, forse una malattia o un limite che lo bloccava, persino nel suo desiderio di annunciare il Vangelo. E lui prega, chiede che venga tolta. Ma Dio gli risponde: “Ti basta la mia grazia”. Questa risposta mi ha fatto capire che non sempre dobbiamo chiedere che la nostra debolezza sparisca. A volte quella spina, quel limite, è l’occasione per fare spazio a Dio. È lì che possiamo incontrarlo, affidarci a Lui, lasciarlo regnare nella nostra fragilità. Proprio lì, nella nostra piccolezza, si manifesta il Regno di Dio. È in quel momento che diventiamo davvero Suoi servi, non schiavi della ricchezza, del potere o del controllo. Il Signore si prende cura di noi Ecco allora che il Vangelo ci invita a non preoccuparci, perché il Signore si prende cura di noi. Se si occupa dei fiori del campo, dei gigli e dei fiorellini che spuntano nei prati, quanto più si prenderà cura di ciascuno di noi. Ma serve fidarci, chiedere il Suo aiuto, lasciarci incontrare nella debolezza. È proprio lì, nel momento di fragilità, che si apre la possibilità di una relazione vera con Lui. Preparandoci alla domenica: la fame della folla e il miracolo della condivisione Guardando a domani, alla domenica che ci attende, ci sarà un’altra pagina forte del Vangelo: la folla che ha fame e i discepoli che non hanno nulla. Anche qui, la debolezza è protagonista. Ma da quella fragilità nasce un miracolo: tutti vengono nutriti. È proprio questo che desidero custodire nel cuore: ringraziare il Signore per le mie debolezze, non vergognarmene. Perché lì Lui si fa vicino, mi accompagna, mi trasforma. Allora posso davvero dire, con Paolo: mi vanterò volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

Mi sono fermato a riflettere sulle parole del Vangelo e su come queste preoccupazioni di cui si parla — cosa mangeremo, come ci vestiremo, cosa ci riserva il futuro — nascano da dentro di noi, dal cuore, potremmo dire con San Paolo, dalle nostre debolezze. Tutti noi le abbiamo: fisiche, psichiche, caratteriali, legate alla salute o a esperienze di angoscia, persecuzione, umiliazione. Tutto ciò che ci fa sentire non all’altezza, fragili, deboli. La domanda che mi sono posto è: che rapporto ho con le mie debolezze? Spesso cerchiamo di nasconderle, di superarle, di esorcizzarle. Le viviamo come qualcosa da cancellare, come se dovessero sparire perché ci fanno apparire vulnerabili. Ma è davvero questo il modo giusto di affrontarle? Paolo ci sorprende: si vanta delle sue debolezze In Paolo ho trovato uno sguardo completamente diverso. Mi colpisce la sua libertà: non solo non nasconde le sue debolezze, ma se ne vanta. Vantarsi significa metterle davanti, non tenerle nascoste. Invece di vantarsi dei suoi successi, delle sue forze, lui sceglie le sue fragilità come motivo di gloria. Perché lo fa? Perché nella debolezza, dice Paolo, si manifesta la potenza di Cristo. È lì, quando non ce la facciamo da soli, che la grazia del Signore trova spazio per agire. Se invece siamo pieni di noi, forti, autonomi, capaci, allora facciamo fatica ad accorgerci della grazia, e forse Dio trova meno spazio nel nostro cuore. Una spina nella carne e un dono di grazia Paolo parla anche di una “spina nella carne” — non sappiamo esattamente cosa fosse, forse una malattia o un limite che lo bloccava, persino nel suo desiderio di annunciare il Vangelo. E lui prega, chiede che venga tolta. Ma Dio gli risponde: “Ti basta la mia grazia”. Questa risposta mi ha fatto capire che non sempre dobbiamo chiedere che la nostra debolezza sparisca. A volte quella spina, quel limite, è l’occasione per fare spazio a Dio. È lì che possiamo incontrarlo, affidarci a Lui, lasciarlo regnare nella nostra fragilità. Proprio lì, nella nostra piccolezza, si manifesta il Regno di Dio. È in quel momento che diventiamo davvero Suoi servi, non schiavi della ricchezza, del potere o del controllo. Il Signore si prende cura di noi Ecco allora che il Vangelo ci invita a non preoccuparci, perché il Signore si prende cura di noi. Se si occupa dei fiori del campo, dei gigli e dei fiorellini che spuntano nei prati, quanto più si prenderà cura di ciascuno di noi. Ma serve fidarci, chiedere il Suo aiuto, lasciarci incontrare nella debolezza. È proprio lì, nel momento di fragilità, che si apre la possibilità di una relazione vera con Lui. Preparandoci alla domenica: la fame della folla e il miracolo della condivisione Guardando a domani, alla domenica che ci attende, ci sarà un’altra pagina forte del Vangelo: la folla che ha fame e i discepoli che non hanno nulla. Anche qui, la debolezza è protagonista. Ma da quella fragilità nasce un miracolo: tutti vengono nutriti. È proprio questo che desidero custodire nel cuore: ringraziare il Signore per le mie debolezze, non vergognarmene. Perché lì Lui si fa vicino, mi accompagna, mi trasforma. Allora posso davvero dire, con Paolo: mi vanterò volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode is 4 minutes long.

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This episode was published on June 21, 2025.

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