Omelia SS Pietro e Paolo 2025 S.Andrea ore 11 episode artwork

EPISODE · Jun 29, 2025 · 10 MIN

Omelia SS Pietro e Paolo 2025 S.Andrea ore 11

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Pietro e Paolo: due grandi, un'unica festa Mi colpisce sempre che la Chiesa celebri insieme, nello stesso giorno, due figure enormi come Pietro e Paolo. E quest’anno, che la solennità cade pure di domenica, questo fatto risalta ancora di più. Mi viene quasi da pensare che sia “troppo” per un solo giorno, tanta è la ricchezza delle loro vite e della loro testimonianza. Anche perché erano così diversi! Hanno vissuto storie lontane l’una dall’altra, avevano caratteri, cammini e ruoli diversi. Eppure, entrambi sono stati decisivi per la Chiesa, ieri come oggi. Così mi sono chiesto: cosa li unisce? Cosa possiamo raccogliere da loro? E ho trovato tre tratti comuni, che parlano anche alla mia vita, alla nostra vita. Il dono della rivelazione Il primo punto che mi colpisce è che per entrambi l’incontro con il Signore è stato una rivelazione, non un ragionamento. Pietro, quando risponde alla domanda di Gesù – “Voi, chi dite che io sia?” – lo fa con parole forti: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Ma Gesù subito chiarisce: non è frutto della sua intelligenza, ma una rivelazione del Padre. E Paolo? Anche lui non arriva alla fede per logica o studio. Anzi, la sua logica lo aveva portato a perseguitare i cristiani! Ma sulla via di Damasco gli si manifesta una luce, una presenza, una voce. E nella Messa prefestiva abbiamo letto: “Dio si compiacque di rivelare in me suo Figlio”. Anche lui ha ricevuto un dono, inatteso e gratuito. Questo mi fa riflettere molto: la fede è un regalo, non è un traguardo che si conquista. A volte ci chiediamo con ansia come trasmetterla ai nostri figli o ai nostri ragazzi che non frequentano più. Ma non è qualcosa che si impone. È Dio stesso che la mette nel cuore. L’unica cosa che possiamo fare è aprire il cuore all’incontro. Una missione umanamente impossibile Il secondo tratto che unisce Pietro e Paolo è che ricevono una missione impossibile. Gesù affida a Pietro un compito immenso: “Pasci le mie pecorelle”, “Su di te edificherò la mia Chiesa”. A un pescatore! Paolo, invece, parte per portare il Vangelo in tutto il Mediterraneo, a piedi o su piccole barche, attraversando terre sconosciute, villaggi sperduti, fatiche senza fine. Mi è tornato in mente un viaggio fatto due anni fa, seguendo le orme di Paolo. Quando siamo arrivati ad Antiochia, davanti al mare, mi sono detto: “Da qui è partito per annunciare Cristo a tutto il mondo conosciuto”. Un’impresa gigantesca. Quando poi siamo giunti in Turchia, davanti ai monti, mi è sembrato davvero incredibile pensare che Paolo li abbia affrontati tutti, passo dopo passo, con una fede incrollabile. Anche la nostra missione sembra impossibile E oggi, ascoltando Paolo che dice: “Il Signore mi è stato vicino perché portassi a compimento l’annuncio del Vangelo”, mi viene da pensare: anche a noi sono affidate missioni impossibili. Crescere dei figli, affrontare una malattia, superare un lutto, vivere la fedeltà nel matrimonio, servire nella parrocchia, trovare senso e forza nel lavoro. Quante volte tutto ci sembra troppo per noi! Ma Pietro e Paolo mi insegnano che non devo avere paura. Erano uomini semplici, eppure Dio ha fatto grandi cose attraverso di loro. Non erano supereroi. Erano riempiti dello Spirito, e questo ha fatto la differenza. Per questo anche la mia “missione impossibile” può diventare possibile, se mi affido al Signore. La forza nella fragilità Il terzo tratto che li accomuna è la fragilità. Pietro viene arrestato da Erode dopo la morte di Giacomo, rinchiuso in carcere sotto una sorveglianza impressionante. Una situazione senza uscita. Mi viene in mente il carcere vicino a casa mia, con quei blocchi di cemento, le finestrine piccole, il caldo soffocante. Così immagino anche Pietro, chiuso, bloccato, impotente. E Paolo? Sempre in pericolo. Processi, fustigazioni, minacce. Oggi dice: “Fui liberato dalla bocca del leone”. E nei versetti che non abbiamo letto, confessa di essere stato abbandonato da tutti. Parla anche di Alessandro il fabbro, un uomo pericoloso. E poi c’è quel celebre passo in cui racconta della spina nella carne, quella debolezza da cui chiede a Dio di essere liberato. Ma la risposta è: “Ti basta la mia grazia”. Mi fa bene sapere che anche loro erano fragili. E che proprio nella debolezza si rivela la potenza del Vangelo. Pietro viene liberato miracolosamente dal carcere: sembra un sogno, tanto che nessuno ci crede. Ecco, quando Dio entra nella mia vita fragile, in mezzo alle catene, alle mie prigioni, allora sento che qualcosa cambia. Mi sento liberato. E mi chiedo: qual è la mia fragilità? Da quale catena penso di non poter uscire? E mi risuona forte quella frase: “Il Signore mi è stato sempre vicino”. È così anche per me? Un’eredità da raccogliere Alla fine, questi tre tratti mi rimangono impressi nel cuore: La fede come dono del Padre; La missione impossibile da accogliere con fiducia; La fragilità come luogo della grazia. E poi mi colpisce molto come Paolo conclude il suo cammino: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”. È la testimonianza di una vita spesa fino in fondo. Dice che gli resta solo la corona di giustizia. Ma poi continua, come se non fosse davvero finita. Chiede di portargli le pergamene, il mantello… continua a pensare agli altri. Questo mi dà forza: anche se mi sento all’inizio o alla fine del mio percorso, ho una testimonianza da dare, un Vangelo da annunciare, una gioia da vivere. E allora mi affido. Voglio anche io, nella mia vita concreta, testimoniare con gioia, senza paura, il Signore che mi ha chiamato, così come ha chiamato Pietro e Paolo.

Pietro e Paolo: due grandi, un'unica festa Mi colpisce sempre che la Chiesa celebri insieme, nello stesso giorno, due figure enormi come Pietro e Paolo. E quest’anno, che la solennità cade pure di domenica, questo fatto risalta ancora di più. Mi viene quasi da pensare che sia “troppo” per un solo giorno, tanta è la ricchezza delle loro vite e della loro testimonianza. Anche perché erano così diversi! Hanno vissuto storie lontane l’una dall’altra, avevano caratteri, cammini e ruoli diversi. Eppure, entrambi sono stati decisivi per la Chiesa, ieri come oggi. Così mi sono chiesto: cosa li unisce? Cosa possiamo raccogliere da loro? E ho trovato tre tratti comuni, che parlano anche alla mia vita, alla nostra vita. Il dono della rivelazione Il primo punto che mi colpisce è che per entrambi l’incontro con il Signore è stato una rivelazione, non un ragionamento. Pietro, quando risponde alla domanda di Gesù – “Voi, chi dite che io sia?” – lo fa con parole forti: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Ma Gesù subito chiarisce: non è frutto della sua intelligenza, ma una rivelazione del Padre. E Paolo? Anche lui non arriva alla fede per logica o studio. Anzi, la sua logica lo aveva portato a perseguitare i cristiani! Ma sulla via di Damasco gli si manifesta una luce, una presenza, una voce. E nella Messa prefestiva abbiamo letto: “Dio si compiacque di rivelare in me suo Figlio”. Anche lui ha ricevuto un dono, inatteso e gratuito. Questo mi fa riflettere molto: la fede è un regalo, non è un traguardo che si conquista. A volte ci chiediamo con ansia come trasmetterla ai nostri figli o ai nostri ragazzi che non frequentano più. Ma non è qualcosa che si impone. È Dio stesso che la mette nel cuore. L’unica cosa che possiamo fare è aprire il cuore all’incontro. Una missione umanamente impossibile Il secondo tratto che unisce Pietro e Paolo è che ricevono una missione impossibile. Gesù affida a Pietro un compito immenso: “Pasci le mie pecorelle”, “Su di te edificherò la mia Chiesa”. A un pescatore! Paolo, invece, parte per portare il Vangelo in tutto il Mediterraneo, a piedi o su piccole barche, attraversando terre sconosciute, villaggi sperduti, fatiche senza fine. Mi è tornato in mente un viaggio fatto due anni fa, seguendo le orme di Paolo. Quando siamo arrivati ad Antiochia, davanti al mare, mi sono detto: “Da qui è partito per annunciare Cristo a tutto il mondo conosciuto”. Un’impresa gigantesca. Quando poi siamo giunti in Turchia, davanti ai monti, mi è sembrato davvero incredibile pensare che Paolo li abbia affrontati tutti, passo dopo passo, con una fede incrollabile. Anche la nostra missione sembra impossibile E oggi, ascoltando Paolo che dice: “Il Signore mi è stato vicino perché portassi a compimento l’annuncio del Vangelo”, mi viene da pensare: anche a noi sono affidate missioni impossibili. Crescere dei figli, affrontare una malattia, superare un lutto, vivere la fedeltà nel matrimonio, servire nella parrocchia, trovare senso e forza nel lavoro. Quante volte tutto ci sembra troppo per noi! Ma Pietro e Paolo mi insegnano che non devo avere paura. Erano uomini semplici, eppure Dio ha fatto grandi cose attraverso di loro. Non erano supereroi. Erano riempiti dello Spirito, e questo ha fatto la differenza. Per questo anche la mia “missione impossibile” può diventare possibile, se mi affido al Signore. La forza nella fragilità Il terzo tratto che li accomuna è la fragilità. Pietro viene arrestato da Erode dopo la morte di Giacomo, rinchiuso in carcere sotto una sorveglianza impressionante. Una situazione senza uscita. Mi viene in mente il carcere vicino a casa mia, con quei blocchi di cemento, le finestrine piccole, il caldo soffocante. Così immagino anche Pietro, chiuso, bloccato, impotente. E Paolo? Sempre in pericolo. Processi, fustigazioni,...

NOW PLAYING

Omelia SS Pietro e Paolo 2025 S.Andrea ore 11

0:00 10:54

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 10 minutes long.

When was this Il podcast di don Andres Bergamini episode published?

This episode was published on June 29, 2025.

What is this episode about?

Pietro e Paolo: due grandi, un'unica festa Mi colpisce sempre che la Chiesa celebri insieme, nello stesso giorno, due figure enormi come Pietro e Paolo. E quest’anno, che la solennità cade pure di domenica, questo fatto risalta ancora di più. Mi...

Can I download this Il podcast di don Andres Bergamini episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!