Omelia V domenica di quaresima C BVI ore 9.30 episode artwork

EPISODE · Apr 6, 2025 · 13 MIN

Omelia V domenica di quaresima C BVI ore 9.30

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Oggi voglio soffermarmi soprattutto su due aspetti. Il primo è una parola che nel Vangelo risuona con forza: accusare. Gli scribi e i farisei conducono davanti a Gesù una donna sorpresa in adulterio. Era stata colta sul fatto, non c’erano dubbi. La portano per accusarla, ma in realtà vogliono trovare un pretesto per accusare anche Gesù. È tutto un clima di accusa. Questa dinamica mi ha colpito molto, perché purtroppo la ritrovo anche nelle nostre vite. Quante volte, senza nemmeno rendercene conto, anche noi cadiamo nell’accusa, nel sottolineare gli sbagli degli altri, nel puntare il dito. A volte lo facciamo in gruppo, alleandoci contro qualcuno, magari attraverso una chiacchiera che sembra innocua, ma che presto diventa un giudizio pesante. L’accusa non è mai costruttiva. È sempre per distruggere, per umiliare, per annientare. Anche quando non lo facciamo con parole dirette, portiamo avanti accuse sottili, magari raccolte alle spalle, che feriscono profondamente. Spesso sono accuse segrete, vigliacche. E sapete una cosa? Anche il diavolo ha proprio questo nome: accusatore. L’Apocalisse lo chiama così, colui che accusa i fratelli giorno e notte davanti al Signore. Ma davanti a tutto questo, come reagisce Gesù? In silenzio. Non dice nulla, non risponde, si mette a scrivere per terra. Tace. E quel silenzio è già una risposta profonda. Quando poi insistono, Gesù pronuncia una frase che spiazza tutti: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra.” È una frase che costringe ciascuno a guardarsi dentro. Quegli sguardi puntati addosso alla donna ora si rivolgono al cuore di chi accusa. Ed è proprio questo il miglior antidoto al giudizio: la verità su noi stessi. Gesù non nega che la donna abbia sbagliato, ma mette in evidenza che anche gli accusatori hanno peccato. È un modo bellissimo di riportare tutti alla verità senza alzare la voce, senza accusare. “Io faccio una cosa nuova” – Quando Dio trasforma il deserto La seconda cosa su cui voglio riflettere oggi è esattamente l’opposto dell’accusa: la novità che Dio vuole fare nella nostra vita. Lo dice chiaramente la prima lettura: “Io faccio una cosa nuova. Proprio ora germoglia.” È una promessa straordinaria. Dio non si limita a darci strumenti per sopravvivere nel deserto, come borracce o cappelli da escursionisti. Lui fa molto di più: trasforma il deserto stesso. Fa scorrere fiumi, fa nascere vita dove c’era solo aridità. E questa novità è talmente bella che anche gli animali più improbabili – gli struzzi, gli sciacalli – danzano e ringraziano. È la gioia di una creazione rinnovata. Una strada nuova nel cuore dell’esilio Quando il popolo di Israele torna dall’esilio, si dice: “Ci sembrava di sognare…”. È la meraviglia di una salvezza che non sembrava possibile. È così che agisce Dio: apre strade dove non pensavamo potessero esserci. “Neanch’io ti condanno” – Il miracolo del perdono Ecco allora che ritorniamo alla donna del Vangelo. Gesù le dice: “Donna, nessuno ti ha condannata?” – “Nessuno, Signore.” – “Neanch’io ti condanno. Va’ e d’ora in poi non peccare più.” È meraviglioso. In un solo istante, tutte le accuse e il senso di colpa vengono sciolti dalla misericordia. Gesù le apre una strada nuova, una possibilità di ricominciare. È proprio come quel deserto che fiorisce. La donna, grazie all’incontro con Gesù, trova il coraggio di vivere una vita nuova. E ciascuno di noi può riconoscersi in lei. Abbiamo tutti le nostre fatiche, le nostre prigionie interiori, i nostri peccati. Come si fa a cambiare? Non da soli. È il Signore che entra nella nostra storia, non per condannare, ma per liberarci. Pensate a San Paolo. Anche lui era un grande accusatore, un fariseo che conosceva la legge a memoria e perseguitava la Chiesa. Ma poi, sulla via di Damasco, ha incontrato Gesù. E quell’incontro ha cambiato tutto. È passato dall’essere un accusatore a essere un “germogliatore” di vita nuova. Paolo stesso dice: “Sono stato conquistato da Cristo.” E aggiunge qualcosa di ancora più bello: “Dimentico ciò che è dietro e mi protendo verso ciò che mi sta davanti.” Corre, con il cuore pieno di desiderio, per conoscere sempre più Gesù, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze. Non perché la sofferenza sia sparita, ma perché ora è abitata da Gesù. Un cammino che parte dal perdono Oggi pomeriggio celebreremo la confessione. Ed è proprio questo: un incontro con il Signore che ci perdona, che ci rimette in piedi, che ci permette di guardare avanti. Come quella donna, anche noi possiamo passare dall’accusa alla libertà, dalla colpa alla speranza. Possiamo lasciare che il Signore trasformi il nostro deserto in un giardino. Possiamo diventare come quegli struzzi: non più tristi e assetati, ma saltellanti di gioia per quello che abbiamo ricevuto. Ecco il senso profondo di questa Quinta Domenica di Quaresima: lasciarci incontrare da Gesù, per passare dall’accusa alla vita nuova. È un sogno che il Signore vuole rendere realtà per ciascuno di noi.

Oggi voglio soffermarmi soprattutto su due aspetti. Il primo è una parola che nel Vangelo risuona con forza: accusare. Gli scribi e i farisei conducono davanti a Gesù una donna sorpresa in adulterio. Era stata colta sul fatto, non c’erano dubbi. La portano per accusarla, ma in realtà vogliono trovare un pretesto per accusare anche Gesù. È tutto un clima di accusa. Questa dinamica mi ha colpito molto, perché purtroppo la ritrovo anche nelle nostre vite. Quante volte, senza nemmeno rendercene conto, anche noi cadiamo nell’accusa, nel sottolineare gli sbagli degli altri, nel puntare il dito. A volte lo facciamo in gruppo, alleandoci contro qualcuno, magari attraverso una chiacchiera che sembra innocua, ma che presto diventa un giudizio pesante. L’accusa non è mai costruttiva. È sempre per distruggere, per umiliare, per annientare. Anche quando non lo facciamo con parole dirette, portiamo avanti accuse sottili, magari raccolte alle spalle, che feriscono profondamente. Spesso sono accuse segrete, vigliacche. E sapete una cosa? Anche il diavolo ha proprio questo nome: accusatore. L’Apocalisse lo chiama così, colui che accusa i fratelli giorno e notte davanti al Signore. Ma davanti a tutto questo, come reagisce Gesù? In silenzio. Non dice nulla, non risponde, si mette a scrivere per terra. Tace. E quel silenzio è già una risposta profonda. Quando poi insistono, Gesù pronuncia una frase che spiazza tutti: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra.” È una frase che costringe ciascuno a guardarsi dentro. Quegli sguardi puntati addosso alla donna ora si rivolgono al cuore di chi accusa. Ed è proprio questo il miglior antidoto al giudizio: la verità su noi stessi. Gesù non nega che la donna abbia sbagliato, ma mette in evidenza che anche gli accusatori hanno peccato. È un modo bellissimo di riportare tutti alla verità senza alzare la voce, senza accusare. “Io faccio una cosa nuova” – Quando Dio trasforma il deserto La seconda cosa su cui voglio riflettere oggi è esattamente l’opposto dell’accusa: la novità che Dio vuole fare nella nostra vita. Lo dice chiaramente la prima lettura: “Io faccio una cosa nuova. Proprio ora germoglia.” È una promessa straordinaria. Dio non si limita a darci strumenti per sopravvivere nel deserto, come borracce o cappelli da escursionisti. Lui fa molto di più: trasforma il deserto stesso. Fa scorrere fiumi, fa nascere vita dove c’era solo aridità. E questa novità è talmente bella che anche gli animali più improbabili – gli struzzi, gli sciacalli – danzano e ringraziano. È la gioia di una creazione rinnovata. Una strada nuova nel cuore dell’esilio Quando il popolo di Israele torna dall’esilio, si dice: “Ci sembrava di sognare…”. È la meraviglia di una salvezza che non sembrava possibile. È così che agisce Dio: apre strade dove non pensavamo potessero esserci. “Neanch’io ti condanno” – Il miracolo del perdono Ecco allora che ritorniamo alla donna del Vangelo. Gesù le dice: “Donna, nessuno ti ha condannata?” – “Nessuno, Signore.” – “Neanch’io ti condanno. Va’ e d’ora in poi non peccare più.” È meraviglioso. In un solo istante, tutte le accuse e il senso di colpa vengono sciolti dalla misericordia. Gesù le apre una strada nuova, una possibilità di ricominciare. È proprio come quel deserto che fiorisce. La donna, grazie all’incontro con Gesù, trova il coraggio di vivere una vita nuova. E ciascuno di noi può riconoscersi in lei. Abbiamo tutti le nostre fatiche, le nostre prigionie interiori, i nostri peccati. Come si fa a cambiare? Non da soli. È il Signore che entra nella nostra storia, non per condannare, ma per liberarci. Pensate a San Paolo. Anche lui era un grande accusatore, un fariseo che conosceva la legge a memoria e perseguitava la Chiesa. Ma poi, sulla via di Damasco, ha incontrato Gesù. E quell’incontro ha cambiato tutto. È...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 13 minutes long.

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This episode was published on April 6, 2025.

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Oggi voglio soffermarmi soprattutto su due aspetti. Il primo è una parola che nel Vangelo risuona con forza: accusare. Gli scribi e i farisei conducono davanti a Gesù una donna sorpresa in adulterio. Era stata colta sul fatto, non c’erano dubbi. La...

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