Omelia XIX domenica TO C S. Andrea ore 11 episode artwork

EPISODE · Aug 10, 2025 · 11 MIN

Omelia XIX domenica TO C S. Andrea ore 11

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Questa domenica, meditando sulla lettera agli Ebrei, mi ha colpito profondamente un versetto: “Nella fede morirono tutti costoro, senza avere ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano.” È una frase che mi ha fatto riflettere: queste persone hanno vissuto nella fede, pur senza toccare con mano ciò che Dio aveva promesso loro. Pensiamo ad Abramo: lasciò Ur dei Caldei, affrontò un lungo viaggio, si fidò di Dio e delle sue promesse. Quella parola accese in lui una speranza che lo sostenne per tutta la vita. Lo stesso accadde al popolo di Israele, oppresso in Egitto, a cui Dio promise una terra dove scorrono latte e miele. Anche se quasi nessuno di quelli partiti arrivò alla meta, la loro vita cambiò: furono liberati e guidati da una luce. Camminare nella speranza Questa esperienza l’ho sentita vicina nei giorni scorsi camminando con alcuni detenuti. Come Israele nel deserto, anche loro vivono una condizione di prigionia. Abbiamo percorso tanti chilometri insieme, e anche se alla fine hanno dovuto fare ritorno al carcere di Venezia, durante il cammino è nata in loro una luce nuova. Ci hanno testimoniato una gioia sincera, una speranza che ha cambiato il loro sguardo. Penso alla Trasfigurazione che abbiamo celebrato da poco: Gesù mostra la sua gloria ai discepoli, donando una luce che li accompagnerà anche nei momenti bui. Questa luce è ciò che oggi il Signore ci vuole ricordare. Piccolo gregge, grande dono Viviamo in tempi di tenebra: prigionie interiori, solitudini, errori, delusioni. Eppure il Vangelo ci dice: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.” È un dono immenso, una speranza che non si corrompe come i tesori materiali. Non è un regalo individuale, ma comunitario: il Regno ci viene dato come famiglia di credenti. Questo dono ci trasforma, ci invita a vivere insieme, a custodirci a vicenda. L’attesa che cambia la vita Il Vangelo ci parla di servi che attendono il padrone. Non lo aspettano con paura, ma con gioia, perché torna da un banchetto di nozze. L’attesa li rende responsabili: devono dare nutrimento al tempo opportuno, prendersi cura delle persone affidate loro. È un’attesa che illumina anche la vita ordinaria: chi con un marito difficile, chi con figli complicati, chi con le fatiche quotidiane. La promessa della terra lontana, come per i patriarchi e Israele, resta davanti a noi. La piena realizzazione avverrà nell’incontro con il Signore, che – sorprendentemente – si metterà a servirci. Già ora, però, siamo beati se viviamo con questo desiderio vivo nel cuore. Un segno di speranza Alla fine del cammino con i detenuti, abbiamo avuto la grazia di incontrare il Papa. Quando ci ha visti, ha ringraziato i tre camminatori del carcere lperché erano segno di speranza. Ha detto che il loro mettersi in cammino era un segno di costruzione e di fiducia per il futuro. Mi ha colpito che persino il Papa riceva speranza da noi, poveri pellegrini. Questa è la missione: vivere ogni giorno nella luce della fede, in attesa dell’incontro con Lui. Non importa se siamo carcerati, preti o genitori: tutti siamo chiamati a questo dono nuovo di Dio. Lo 9E oggi mi chiedo: com’è cambiata la mia vita con questa luce? Voglio impegnarmi a vivere “da risorto”, con le lampade accese e i fianchi cinti, pronto ad accoglierlo.

Questa domenica, meditando sulla lettera agli Ebrei, mi ha colpito profondamente un versetto: “Nella fede morirono tutti costoro, senza avere ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano.” È una frase che mi ha fatto riflettere: queste persone hanno vissuto nella fede, pur senza toccare con mano ciò che Dio aveva promesso loro. Pensiamo ad Abramo: lasciò Ur dei Caldei, affrontò un lungo viaggio, si fidò di Dio e delle sue promesse. Quella parola accese in lui una speranza che lo sostenne per tutta la vita. Lo stesso accadde al popolo di Israele, oppresso in Egitto, a cui Dio promise una terra dove scorrono latte e miele. Anche se quasi nessuno di quelli partiti arrivò alla meta, la loro vita cambiò: furono liberati e guidati da una luce. Camminare nella speranza Questa esperienza l’ho sentita vicina nei giorni scorsi camminando con alcuni detenuti. Come Israele nel deserto, anche loro vivono una condizione di prigionia. Abbiamo percorso tanti chilometri insieme, e anche se alla fine hanno dovuto fare ritorno al carcere di Venezia, durante il cammino è nata in loro una luce nuova. Ci hanno testimoniato una gioia sincera, una speranza che ha cambiato il loro sguardo. Penso alla Trasfigurazione che abbiamo celebrato da poco: Gesù mostra la sua gloria ai discepoli, donando una luce che li accompagnerà anche nei momenti bui. Questa luce è ciò che oggi il Signore ci vuole ricordare. Piccolo gregge, grande dono Viviamo in tempi di tenebra: prigionie interiori, solitudini, errori, delusioni. Eppure il Vangelo ci dice: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.” È un dono immenso, una speranza che non si corrompe come i tesori materiali. Non è un regalo individuale, ma comunitario: il Regno ci viene dato come famiglia di credenti. Questo dono ci trasforma, ci invita a vivere insieme, a custodirci a vicenda. L’attesa che cambia la vita Il Vangelo ci parla di servi che attendono il padrone. Non lo aspettano con paura, ma con gioia, perché torna da un banchetto di nozze. L’attesa li rende responsabili: devono dare nutrimento al tempo opportuno, prendersi cura delle persone affidate loro. È un’attesa che illumina anche la vita ordinaria: chi con un marito difficile, chi con figli complicati, chi con le fatiche quotidiane. La promessa della terra lontana, come per i patriarchi e Israele, resta davanti a noi. La piena realizzazione avverrà nell’incontro con il Signore, che – sorprendentemente – si metterà a servirci. Già ora, però, siamo beati se viviamo con questo desiderio vivo nel cuore. Un segno di speranza Alla fine del cammino con i detenuti, abbiamo avuto la grazia di incontrare il Papa. Quando ci ha visti, ha ringraziato i tre camminatori del carcere lperché erano segno di speranza. Ha detto che il loro mettersi in cammino era un segno di costruzione e di fiducia per il futuro. Mi ha colpito che persino il Papa riceva speranza da noi, poveri pellegrini. Questa è la missione: vivere ogni giorno nella luce della fede, in attesa dell’incontro con Lui. Non importa se siamo carcerati, preti o genitori: tutti siamo chiamati a questo dono nuovo di Dio. Lo 9E oggi mi chiedo: com’è cambiata la mia vita con questa luce? Voglio impegnarmi a vivere “da risorto”, con le lampade accese e i fianchi cinti, pronto ad accoglierlo.

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Omelia XIX domenica TO C S. Andrea ore 11

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 11 minutes long.

When was this Il podcast di don Andres Bergamini episode published?

This episode was published on August 10, 2025.

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Questa domenica, meditando sulla lettera agli Ebrei, mi ha colpito profondamente un versetto: “Nella fede morirono tutti costoro, senza avere ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano.” È una frase che mi ha fatto...

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