Omelia XXVII domenica TO C dedicazione BVI episode artwork

EPISODE · Oct 4, 2025 · 10 MIN

Omelia XXVII domenica TO C dedicazione BVI

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Anche Abacuc, come noi, si trova davanti a violenza, ingiustizia, oppressione. E davanti a questo grido di dolore nasce la domanda: “Dov’è Dio? Fino a quando griderò e tu non ascolti?”. Anch’io me lo chiedo tante volte, sia nella mia vita personale, con le sue difficoltà e dolori, sia guardando al mondo: guerre, bambini colpiti, popoli feriti. Mi viene da dire: “Signore, batti un colpo, vieni a salvarci!”. La risposta di Dio attraverso la profezia Il Signore risponde ad Abacuc con parole che sono luce anche per me: “Scrivi la visione… ha un termine, parla di una scadenza”. È come se Dio dicesse: c’è una fine, un approdo, una luce in fondo al tunnel. Non è che Dio si compiace del nostro dolore, ma ci invita alla fede: il giusto vivrà per la sua fede. È questa fiducia che mi sostiene nei momenti di solitudine, di lutto, di impotenza. Anche se tutto sembra fermo, so che il Signore ha posto un limite, una fine, e a questo mi aggrappo. Il granello di senape Gli apostoli chiedono a Gesù di aumentare la loro fede. Anch’io sento questa domanda dentro di me, soprattutto quando mi accorgo di averne poca. Ma Gesù risponde in modo sorprendente: non serve tanta fede, basta un granello di senape. È una parola che mi conforta: non devo accumulare “quantità” di fede, basta quel piccolo barlume che il Signore mi dona, ed esso diventa una forza enorme, capace di illuminare il cammino e sostenermi nei momenti bui. Vivere come servi Gesù poi parla di servi. Non è un’immagine facile, perché il servo, dopo una giornata di lavoro, non riceve applausi o premi, ma continua a servire. Così è la mia vita di cristiano: non vivo la fede per un salario o per un riconoscimento, ma perché è ciò che mi è chiesto. Non sono un mercenario, sono un servo. Eppure questo servizio, vissuto con umiltà e semplicità, acquista una luce nuova proprio grazie a quel granellino di fede. Non aspetto una ricompensa immediata: la mia ricompensa è il Regno dei Cieli. Ravvivare il dono ricevuto San Paolo invita Timoteo a ravvivare il dono che ha ricevuto. Anche io mi sento rivolgere queste parole: non lasciarmi vincere dalla timidezza, ma custodire con forza, carità e prudenza il bene prezioso che mi è stato affidato. Questo è il cuore della vita cristiana: non lasciar spegnere la fiamma della fede, ma alimentarla. Gesù, il servo che salva La fede non è un’idea astratta: è lo stile stesso di Gesù. Lui ha donato la vita come “servo inutile”, senza cercare riconoscimenti, affrontando rifiuto, dolore e morte. Ma proprio così ha portato la salvezza a tutti. Anche per me la via è questa: accogliere la prospettiva pasquale, vivere la fatica con lo sguardo già rivolto alla ricompensa più grande, la vita eterna. La Chiesa, luogo del dono custodito La festa della dedicazione della Chiesa che celebriamo oggi mi ricorda che questo luogo è il segno visibile dove la fede è custodita, ravvivata, condivisa. Qui, davanti all’altare e alla croce, ho vissuto momenti di gioia e di dolore, sacramenti e preghiere, consolazioni e lacrime. Tutto questo ha acceso in me quel piccolo granello di senape, che resta il dono più grande che ho ricevuto. Custodire la vita della fede Alla fine, tutto si concentra qui: custodire e ravvivare il dono della fede, anche se piccolo come un granello di senape. È la fede che mi permette di vivere con speranza, di servire con umiltà, di resistere nelle prove. È la vita che non teme nulla, perché è radicata in Dio.

Anche Abacuc, come noi, si trova davanti a violenza, ingiustizia, oppressione. E davanti a questo grido di dolore nasce la domanda: “Dov’è Dio? Fino a quando griderò e tu non ascolti?”. Anch’io me lo chiedo tante volte, sia nella mia vita personale, con le sue difficoltà e dolori, sia guardando al mondo: guerre, bambini colpiti, popoli feriti. Mi viene da dire: “Signore, batti un colpo, vieni a salvarci!”. La risposta di Dio attraverso la profezia Il Signore risponde ad Abacuc con parole che sono luce anche per me: “Scrivi la visione… ha un termine, parla di una scadenza”. È come se Dio dicesse: c’è una fine, un approdo, una luce in fondo al tunnel. Non è che Dio si compiace del nostro dolore, ma ci invita alla fede: il giusto vivrà per la sua fede. È questa fiducia che mi sostiene nei momenti di solitudine, di lutto, di impotenza. Anche se tutto sembra fermo, so che il Signore ha posto un limite, una fine, e a questo mi aggrappo. Il granello di senape Gli apostoli chiedono a Gesù di aumentare la loro fede. Anch’io sento questa domanda dentro di me, soprattutto quando mi accorgo di averne poca. Ma Gesù risponde in modo sorprendente: non serve tanta fede, basta un granello di senape. È una parola che mi conforta: non devo accumulare “quantità” di fede, basta quel piccolo barlume che il Signore mi dona, ed esso diventa una forza enorme, capace di illuminare il cammino e sostenermi nei momenti bui. Vivere come servi Gesù poi parla di servi. Non è un’immagine facile, perché il servo, dopo una giornata di lavoro, non riceve applausi o premi, ma continua a servire. Così è la mia vita di cristiano: non vivo la fede per un salario o per un riconoscimento, ma perché è ciò che mi è chiesto. Non sono un mercenario, sono un servo. Eppure questo servizio, vissuto con umiltà e semplicità, acquista una luce nuova proprio grazie a quel granellino di fede. Non aspetto una ricompensa immediata: la mia ricompensa è il Regno dei Cieli. Ravvivare il dono ricevuto San Paolo invita Timoteo a ravvivare il dono che ha ricevuto. Anche io mi sento rivolgere queste parole: non lasciarmi vincere dalla timidezza, ma custodire con forza, carità e prudenza il bene prezioso che mi è stato affidato. Questo è il cuore della vita cristiana: non lasciar spegnere la fiamma della fede, ma alimentarla. Gesù, il servo che salva La fede non è un’idea astratta: è lo stile stesso di Gesù. Lui ha donato la vita come “servo inutile”, senza cercare riconoscimenti, affrontando rifiuto, dolore e morte. Ma proprio così ha portato la salvezza a tutti. Anche per me la via è questa: accogliere la prospettiva pasquale, vivere la fatica con lo sguardo già rivolto alla ricompensa più grande, la vita eterna. La Chiesa, luogo del dono custodito La festa della dedicazione della Chiesa che celebriamo oggi mi ricorda che questo luogo è il segno visibile dove la fede è custodita, ravvivata, condivisa. Qui, davanti all’altare e alla croce, ho vissuto momenti di gioia e di dolore, sacramenti e preghiere, consolazioni e lacrime. Tutto questo ha acceso in me quel piccolo granello di senape, che resta il dono più grande che ho ricevuto. Custodire la vita della fede Alla fine, tutto si concentra qui: custodire e ravvivare il dono della fede, anche se piccolo come un granello di senape. È la fede che mi permette di vivere con speranza, di servire con umiltà, di resistere nelle prove. È la vita che non teme nulla, perché è radicata in Dio.

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 10 minutes long.

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This episode was published on October 4, 2025.

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Anche Abacuc, come noi, si trova davanti a violenza, ingiustizia, oppressione. E davanti a questo grido di dolore nasce la domanda: “Dov’è Dio? Fino a quando griderò e tu non ascolti?”. Anch’io me lo chiedo tante volte, sia nella mia vita personale,...

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