EPISODE · Jul 18, 2026 · 3 MIN
Padova: il corso di alta formazione nella gestione miopica alza l’asticella
from b2eyes today
La terza edizione del percorso multidisciplinare proposto dall'Università patavina, al via a metà ottobre, punterà su un format più agile, composto da sei incontri bisettimanali, e su un programma aggiornato alle più recenti evidenze scientifiche e innovazioni tecnologicheA due anni di distanza dall’ultima edizione il Corso di alta formazione in gestione della progressione miopica dell’Università di Padova si rinnova, con una formula più agile, per venire incontro alle esigenze dei partecipanti: l’iter è stato infatti riorganizzato in 48 ore complessive, articolate in sei incontri di otto ore ciascuno con cadenza bisettimanale. «Questa edizione introduce un format rinnovato, pensato per conciliare al meglio la formazione con l'attività lavorativa dei partecipanti - spiega a b2eyes TODAY Gianluca Ruffato, presidente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell'Università di Padova – È stata mantenuta la solida impostazione multidisciplinare del passato e il programma è stato aggiornato per recepire le più recenti evidenze scientifiche e le innovazioni tecnologiche nel controllo della miopia, con un maggiore focus sull'integrazione delle diverse strategie di trattamento e monitoraggio. Il corpo docente è stato inoltre ampliato e in parte rinnovato, con il coinvolgimento di esperti provenienti sia dal mondo accademico sia dalla pratica clinica, così da offrire ai partecipanti una panoramica ancora più completa e aggiornata delle competenze richieste in questo settore in continua evoluzione».Le principali tematiche riguarderanno la moderna gestione della progressione miopica, dalla fisiopatologia e dai fattori di rischio alle metodologie diagnostiche e alle strategie di intervento supportate dall'evidenza scientifica, comprese le soluzioni ottiche, l'ortocheratologia, la contattologia specialistica, gli approcci farmacologici e le terapie luminose. Verranno alternate lezioni teoriche, discussioni di casi clinici e dimostrazioni pratiche. «Ci aspettiamo la partecipazione di ottici optometristi e ortottisti, tra i quali giovani neolaureati e professionisti interessati ad acquisire competenze avanzate in un ambito di estrema attualità - aggiunge Ruffato - Puntiamo a offrire al mondo ottico optometrico un percorso formativo avanzato in un ambito di crescente rilevanza nella pratica clinica: l’approccio multidisciplinare e il confronto con esperti del settore consentono di ampliare le competenze professionali e di rispondere in modo più efficace alle nuove esigenze degli utenti finali e del mercato dell'eyecare».La collaborazione con la classe medica rappresenta uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa. «Oculisti e altri specialisti contribuiscono con competenze fisiopatologiche, diagnostiche e terapeutiche, favorendo un approccio che integra il ruolo dell’ottico optometrista con quello del medico nella gestione del soggetto miope – dice ancora Ruffato - Il corso promuove così un modello di collaborazione professionale, nel rispetto dei diversi ambiti di competenza, oggi ritenuto essenziale per un'efficace gestione della progressione miopica».Anche Renzo Colombo, ideatore del progetto insieme a Marino Formenti, ne sottolinea l'evoluzione. «Ci aspettiamo professionisti realmente interessati a questa problematica visiva: si può partire anche da conoscenze di base, ma l'obiettivo è approfondire gli aspetti più utili per l'attività quotidiana - sottolinea Colombo a b2eyes TODAY.
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