Pandemia e plastica marciano insieme verso il baratro episode artwork

EPISODE · Nov 28, 2021 · 2 MIN

Pandemia e plastica marciano insieme verso il baratro

from Siamo già oltre? · host I Bastioni di Orione

Inizia a metà dell’Ottocento la lunga storia di successo dei materiali plastici, che dopo la Seconda guerra mondiale sostituiscono man mano legno, tessuti e metallo in un’infinità di applicazioni. È il mix di versatilità ed economicità che ne ha determinato il successo: nel 1964 nel mondo se ne producevano 15 milioni di tonnellate, oggi abbiamo superato da poco i 400 milioni di tonnellate. Sebbene si possa ottenere da diverse fonti, la plastica rimane un materiale derivato soprattutto dal petrolio. Ed è protagonista di due tipi di problemi ambientali: il primo è proprio l’impiego del petrolio per la sua fabbricazione, il secondo è la difficoltà del suo smaltimento dopo l’uso. Anche se la produzione si concentra per il 30% circa in Cina, per il 20% in Europa e per il 18% in America settentrionale, oggi tutto il mondo utilizza materie plastiche a prezzi irrisori, e solo pochi paesi riciclano. Secondo il WWF, ogni anno finiscono in mare 8 milioni di tonnellate di plastica. In mari e oceani sono ormai “stoccati” 150 milioni di tonnellate di questo materiale che degradandosi (processo che può durare anche quattro secoli) dà vita al fenomeno delle microplastiche: granelli di plastica ingeriti dai pesci, che li immettono nella catena alimentare fino ad arrivare all’uomo. Questa piaga è in buona parte dovuta alle esportazioni di enormi quantità di plastica da eliminare verso l’Africa e non solo. Sono 680.000 le tonnellate di rifiuti che ogni anno gli Stati Uniti esportano in 96 paesi disponibili a riceverli. In testa alla lista la Malaysia, il Messico, la Thailandia e poi Ghana, Uganda, Tanzania e altri stati africani. Secondo le aziende statunitensi il materiale viene riciclato, ma la verità è che buona parte di questi rifiuti viene bruciata, liberando diossina, oppure dispersa nell’ambiente. Fino al 2019 l’Europa esportava al ritmo di 150.000 tonnellate al mese soprattutto in Cina, paese che però è diventato riluttante a importare plastiche da riciclo, essendo ormai in grado di coprire il proprio fabbisogno internamente. La plastica “bio” resta una soluzione parziale: è vero che si degrada in poco tempo, ma viene prodotta a partire da farina o amido di mais e di grano, o comunque da altri cereali. Produrla richiede quindi un incremento delle coltivazioni cerealicole, con l’impiego di massicce dosi di fertilizzanti e pesticidi (quasi sempre derivati dal petrolio), oltre alla destinazione a questo scopo di vaste estensioni di terre coltivabili, spesso a discapito della sicurezza alimentare. Nel 2020 è arrivata anche la pandemia a peggiorare la situazione, con un aumento esponenziale della produzione di plastiche incentivato sia dal calo del prezzo del petrolio sia dal bisogno di miliardi di dispositivi di protezione personale: basti pensare a guanti e mascherine “usa e getta”. Ormai non facciamo più caso al ruolo della plastica nelle nostre vite, onnipresente nella nostra cultura materiale. La plastica, di cui non possiamo fare a meno, è la vera conquistatrice del mondo. Solo nel 2019, per la sua produzione, incenerimento e smaltimento si sono riversate nell’atmosfera 850 milioni di tonnellate di CO2, l’equivalente dell’impatto di 190 nuovi impianti a carbone da 500 megawatt. Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 l’inquinamento è destinato a raddoppiare se si manterrà l’attuale trend di crescita dell’impiego di plastica, che potrebbe essere la responsabile del non raggiungimento degli obiettivi di Parigi 2015. Una riflessione urgente s’impone, soprattutto quando in nome della salute sono stati archiviati i problemi ambientali, come se non esistessero più, aggravando ulteriormente una situazione già compromessa.

Episode metadata supplied by the publisher feed · Published Nov 28, 2021

Embed this episode

Ready to play

Pandemia e plastica marciano insieme verso il baratro

0:00 2:46

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

No similar episodes found.

Le Case di Domani Piano P Come vivremo e dove abiteremo dopo il Covid?Una nuova stagione spin off in dieci episodi, prodotta da Piano P con il sostegno di Gibus e condotta da Carlo Annese con Luca Molinari, curatore e critico di architettura, autore del libro “Le case che siamo”. Dopo il successo delle prime due stagioni di “Domani” ed essere stati costretti a rimanere chiusi in casa per mesi, discutiamo con designer, urbanisti, filosofi, artisti, creativi e accademici, di interni ibridi ed esterni da reinventare, smart working, sostenibilità e ritorno alla natura, città, periferie e nuovi modelli di sharing economy. In altre parole: del futuro di ognuno di noi.L'illustrazione della copertina è di Andrea De Santis.Tema musicale di: Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore (Minus&Plus) Favolosa economia storielibere.fm di Luciano CanovaL’economia è dai più vista come una scienza triste, ma è davvero così?Favolosa economia vuole innanzitutto sgombrare il campo da questo malinteso, dimostrando che in realtà è una materia che riguarda la vita di tutti i giorni e le nostre abitudini più consuete. In questo podcast, il nostro economista atipico, ci svelerà alcuni semplici meccanismi economici che condizionano le nostre vite e sono alla base delle nostre scelte, attraverso storie che appartengono all’immaginario collettivo di tutti noi, in modo semplice e diretto, proprio come vorremmo che ce li spiegasse se ci incontrassimo a casa nostra! Con uno spoiler che è già una promessa: “E vissero tutti informati e contenti”!Illustrazione di Pierdomenico SirianniTema musica sigla Smokelab Il Podcast di Wikimedia Italia Wikimedia Italia Tutti conoscono Wikipedia, ma oltre l'enciclopedia più famosa al mondo esistono altri progetti Wikimedia! Questo podcast nasce per raccontarli e farli raccontare da chi, in prima persona, contribuisce alla diffusione del sapere libero.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Siamo già oltre??

This episode is 2 minutes long.

When was this Siamo già oltre? episode published?

This episode was published on November 28, 2021.

Can I download this Siamo già oltre? episode?

Yes. Use the download control on the episode player to save the publisher-provided media file.
URL copied to clipboard!