EPISODE · Mar 13, 2026 · 20 MIN
Pensi per cose o per flussi? Il rheomodo di David Bohm
from La mia vita spaziale · host Andrea Brugnoli
Il linguaggio che usi ogni giorno ti costringe a vedere un mondo che non esiste. Parola di David Bohm, fisico teorico del Novecento, allievo di Oppenheimer, collega di Einstein.In questa puntata commento il secondo capitolo del suo libro Universo, Mente e Materia, dove Bohm parte da una domanda apparentemente banale — chi è l'"esso" che piove in inglese? — e arriva a una conclusione sconvolgente: la struttura grammaticale soggetto-verbo-oggetto proietta sulla realtà divisioni che non esistono.Affronto tre nodi principali: perché il reomodo (dal greco rheo, fluire) è una rivoluzione del pensiero e non solo un gioco linguistico; come la fisica quantistica smentisce il modo in cui parliamo del mondo; e perché questa diagnosi è ancora più urgente oggi, nell'era dei social media e dell'intelligenza artificiale.Aggiungo il parallelo con Faggin, Heidegger e Krishnamurti: tre voci diverse che convergono sullo stesso problema.Ascolta, condividi e dimmi nei commenti: c'è una parola che senti falsa ma non riesci a smettere di usare?Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/B2iLYR1Cv2oCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramHashtag: filosofia del linguaggio, David Bohm, intelligenza artificialeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Il linguaggio che usi ogni giorno ti costringe a vedere un mondo che non esiste. Parola di David Bohm, fisico teorico del Novecento, allievo di Oppenheimer, collega di Einstein.In questa puntata commento il secondo capitolo del suo libro Universo, Mente e Materia, dove Bohm parte da una domanda apparentemente banale — chi è l'"esso" che piove in inglese? — e arriva a una conclusione sconvolgente: la struttura grammaticale soggetto-verbo-oggetto proietta sulla realtà divisioni che non esistono.Affronto tre nodi principali: perché il reomodo (dal greco rheo, fluire) è una rivoluzione del pensiero e non solo un gioco linguistico; come la fisica quantistica smentisce il modo in cui parliamo del mondo; e perché questa diagnosi è ancora più urgente oggi, nell'era dei social media e dell'intelligenza artificiale.Aggiungo il parallelo con Faggin, Heidegger e Krishnamurti: tre voci diverse che convergono sullo stesso problema.Ascolta, condividi e dimmi nei commenti: c'è una parola che senti falsa ma non riesci a smettere di usare?Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/B2iLYR1Cv2oCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramHashtag: filosofia del linguaggio, David Bohm, intelligenza artificialeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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