PODCAST · technology
La mia vita spaziale
by Andrea Brugnoli
“La mia vita spaziale” è il podcast di Andrea Brugnoli che intreccia tecnologia, intelligenza artificiale, filosofia e vita quotidiana. Un viaggio tra innovazione, cultura digitale e visioni critiche del presente, per scoprire come il futuro stia già trasformando il nostro modo di vivere e pensare.Contenuti extra su Telegram :-)Diventa anche tu produttore e finanziatore di questo progetto sostenendolo con 1 caffè al mese! Entra nella community di coloro che vogliono vivere una vita spaziale!Entra nel supporter club!
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Floridi e lo specchio cieco dell’AI: chi c’è dall’altra parte?
Uno specchio non giudica mai. Restituisce quello che gli metti davanti. Se lo specchio si chiama intelligenza artificiale, chi c'è dall'altra parte?Luciano Floridi separa l'agire dal capire per togliere di mezzo la domanda: è intelligente o no. Ricostruisco la sua tesi e la metto in discussione.Uso l'IA ogni giorno. Rischio di perdere qualcosa se smetto di capire perché lo faccio.Guardala.00:00:00 Apertura: la domanda sull'IA00:00:29 Due posizioni opposte a confronto00:01:23 "La differenza fondamentale" di Floridi00:02:22 Agire senza capire: la tesi00:03:11 Confine tra capire e sapere di esistere00:05:06 Intelligenza artificiale, trappola linguistica00:06:18 Agency: il divorzio tra intelligenza e agire00:08:26 I tre criteri dell'agente secondo Floridi00:13:42 I livelli di astrazione di Floridi00:18:47 Federico Faggin e la coscienza diffusa00:22:21 Chi risponde delle decisioni della macchina00:25:06 La metafora dello specchio ciecoAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/_p_ndbf6aToCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#filosofia #intelligenzaartificiale #coscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La realtà non è quella che vedi: Faggin e lo spaziotempo di Einstein
Lo spazio che hai attorno, la stanza, la distanza tra te e questo schermo: e se fosse una costruzione, non il fondale fisso della realtà?Ho cercato di capire dove Faggin porta la fisica dei campi quando smette di avere paura delle proprie conclusioni.Se vuoi ragionare su cosa sta sotto lo spazio-tempo, questa puntata fa per te. Ascolta e dimmi cosa ne pensi.#filosofia #coscienza #fisica00:00:00 Lo spazio che vedi: un'illusione?00:01:09 La domanda: palcoscenico o costruzione?00:02:21 Einstein: spazio e tempo non assoluti00:03:25 Penrose e i piani di simultaneità00:04:28 Universo a blocchi ed eternalismo00:06:40 La fisica quantistica sfida Newton00:08:06 Cos'è un campo quantistico00:09:41 Entanglement: separazione illusoria00:11:10 Vuoto quantistico: spazio e campi insieme00:12:50 La teoria CIF di Faggin00:14:47 Spazio I: informazione quantistica privata00:16:16 Spazio C e l'esperienza coscienteAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/CMjU8lfYuNQCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Se la coscienza crea tutto, perché esiste il male? Il dolore degli innocenti
Perché esiste il male in un universo di coscienza? È la domanda più scomoda per Faggin e non solo!Ivan Karamazov risponde. Spinoza risponde. Ma che ci facciamo con i bambini innocenti che soffrono?Ho cercato con Von Balthasar qualcosa di diverso. Non una struttura: una presenza. Ascolta e dimmi sinceramente se ti basta una spiegazione o c'è bisogno di altro...#filosofia #Faggin #male00:00:00 Apertura e introduzione al tema00:00:53 Ivan Karamazov: il biglietto da restituire00:03:11 Il filo del video: struttura o presenza?00:04:27 Faggin: il male come distorsione di codifica00:06:44 Il limite di Faggin davanti al bambino innocente00:09:41 Spinoza: Deus sive Natura00:10:27 Sub specie eternitatis: il male come illusione00:13:27 Hans Urs von Balthasar: il sabato santo00:16:55 Dio scende nel buio: presenza senza spiegazione00:20:38 Tre risposte a Ivan Karamazov00:21:58 Universo di coscienza vs universo di amore00:24:11 Spiegare il dolore o starci: domanda finaleAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/QrkKhVh47jwCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Cosa significa per Faggin che l’Uno vuole conoscere se stesso?
Prova a guardare i tuoi occhi senza uno specchio. Non puoi: impossibilità strutturale. Faggin dice che l'universo si trova nella stessa posizione.Cosa significa davvero che l'Uno vuole conoscersi? Saperlo porta con sè delle implicazioni precise sulla tua identità e sul tuo posto nel mondo.Dimmi nei commenti cosa ne pensi.#faggin #coscienza #filosofia00:00:00 Introduzione e domanda centrale00:01:07 L'occhio non può guardarsi senza specchio00:02:23 Il postulato: non atto di fede00:04:33 L'Uno: totalità, dinamico, olistico00:05:29 Il principio: il più non viene dal meno00:07:47 Tutto è cosciente perché tutto è conoscenza00:09:05 L'Uno si moltiplica in punti di vista interni00:11:04 Le seity come monadi di Leibniz00:11:41 Non-clonazione e identità irripetibile00:13:58 Conoscenza ed esistenza: due facce della stessa medaglia00:14:51 La ciliegia: conoscenza diretta vs. elaborazione simbolica00:16:31 Conoscere è amare, amare è conoscereAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/QPKTVijAolwCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Cosa c'era prima del Big Bang? La risposta di Faggin
Cosa c'era prima del Big Bang? È una domanda che la fisica non può nemmeno formulare correttamente.Federico Faggin non offre una cosmologia alternativa. Propone qualcosa di più radicale: un cambio di ontologia. Con la teoria QUIP, sviluppata insieme al fisico teorico Mauro D'Ariano, mostra come la coscienza potrebbe non essere un prodotto tardivo dell'universo, ma la sua condizione di possibilità.In questo episodio cerco di tenere separati il livello scientifico e quello filosofico del suo pensiero. Non è facile, ma è necessario.#filosofia #coscienza #Faggin00:00:00 Introduzione e domanda centrale00:01:22 Perché "prima" è una parola impossibile00:02:06 Perché esiste qualcosa invece di niente00:03:08 Due livelli: scientifico e filosofico00:03:26 Il problema dell'osservatore quantistico00:04:43 Wheeler e "It from bit"00:05:15 Chi ha osservato il primo istante del Big Bang?00:06:00 Faggin: la coscienza come condizione della realtà00:07:02 La teoria QUIP con Mauro D'Ariano00:08:28 Corrispondenza tra stati quantistici e qualia00:09:52 Un postulato filosofico, non una dimostrazione00:11:00 L'Uno: la mossa metafisica di Faggin00:12:52 Prima del Big Bang c'era l'Uno00:14:25 Sintesi: coerenza non è dimostrazione00:17:54 Domanda per i commentiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/jP-1dAMMC0YCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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L'AI ti conosce meglio di te? La filosofia del confessionale digitale
Hai paura di essere conosciuto? Non monitorato. Conosciuto.In questa puntata parto da un esperimento mentale per esplorare una domanda che nessuno sembra fare: cosa accade alla nostra coscienza quando un sistema AI ci restituisce uno specchio preciso delle nostre contraddizioni?Non rispondo se la macchina pensa. Mi chiedo cosa pensa di noi, e chi ha deciso cosa conta come noi.Ascolta e dimmi: ti sei mai sentito visto da un sistema AI? Raccontamelo nei commenti.00:00:00 Intro: l'AI che sa chi sei00:02:30 Il confessionale come dispositivo filosofico00:04:49 Agostino, Socrate e la maieutica00:06:39 L'AI come specchio, non come coscienza00:07:41 La coscienza è relazionale: Mead e Levinas00:09:10 Domanda giusta: cosa accade a noi?00:10:00 Prima implicazione: l'AI che ci conosce male00:11:01 Seconda implicazione: chi progetta lo specchio00:12:42 Terza implicazione: la coscienza distribuita00:13:52 Principio uno: maieutica, non oracolo00:14:43 Principio due: mantieni la norma morale00:15:33 Principio tre: diffida degli specchi limpidi00:16:27 Conclusione: la domanda che conta davveroAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/_YNTNsMmdqoCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#FilosofiaAI #CoscienzaDigitale #IntelligenzaArtificialeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Faggin è Panteista? La differenza tra l'Uno e il Dio Cristiano
Faggin è panteista? È la risposta più comoda, ma forse è quella sbagliata.In questa puntata metto alla prova la categoria, confronto l'Uno fagginiano con Spinoza, con Whitehead, con il Dio cristiano. Tre convergenze sorprendenti, tre fratture che non si possono aggirare.Se la domanda su Dio ti sembra già risposta, forse vale la pena riaprirla.Ascolta o guarda, poi dimmi nei commenti cosa ne pensi.00:00:00 Domanda aperta: Faggin crede in Dio?00:01:00 Faggin fisico e l'esperienza al lago Tahoe00:02:27 L'Uno: dinamico, olistico, autoconoscente00:03:49 Il futuro non predetto nemmeno da Uno00:05:48 Panteismo o panenteismo?00:06:33 L'Uno eccede il mondo: struttura panenteistica00:08:00 Convergenze con il Dio cristiano00:09:49 Prima frattura: la trascendenza00:11:21 Seconda frattura: l'amore libero00:12:33 Terza frattura: morte e resurrezione del corpoAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/4S53HTLTKVoCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#faggin #coscienza #filosofiaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Faggin, la fisica e la Trasfigurazione
C'è un tipo di esperienza che sai essere reale, ma non riesci a raccontare. Non perché sia un'illusione. Perché è troppo densa per il linguaggio che hai.Parto da un episodio storico e faccio un giro inatteso: la fisica della luce secondo Einstein, i qualia secondo Faggin, e una domanda che non si chiude.Cosa aspetta, nella tua vita, ancora la cornice giusta per essere detto?00:00:00 Introduzione: fisica e trasfigurazione00:01:03 Il silenzio strano dei tre discepoli00:04:47 Fisica della luce: il fotone fuori dal tempo00:07:12 Federico Faggin e la coscienza come campo00:08:57 Ritorno alla trasfigurazione: luce e spazio-tempo00:11:53 Il comando epistemologico: ascoltatelo00:13:24 Trasfigurazione e Passione: la stessa realtà00:15:03 Tre principi dall'analisi filosofica00:17:14 Faggin, i qualia e l'esperienza indicibile00:21:48 Cambio di mentalità: la domanda giusta00:23:33 Sfida finale per l'ascoltatoreAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/1smxJVjW82YCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#filosofia #coscienza #FagginDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Perchè vincerà la metafisica? Il tempo sta arrivando
Perché le domande più importanti sono sparite dal discorso pubblico?In questa puntata affronto una tesi che potrebbe sembrare controcorrente: la metafisica sta per tornare. Non come moda, non come spiritualità alternativa, ma come vera necessità. Il segnale più interessante non arriva dai filosofi, ma dai fisici.Se ti sei mai chiesto perché esisti, cosa sei davvero o dove porta la scienza quando esaurisce le sue risposte, questa puntata è per te.Ascolta, guarda, e dimmi cosa ne pensi nei commenti.00:00:00 Introduzione: la metafisica sta per tornare00:01:29 La domanda più antica dell'umanità00:02:28 Lo scientismo e le domande illegittime00:04:01 La vera metafisica: Aristotele e Tommaso00:07:00 Perché i fisici spingono verso la metafisica00:10:30 Il problema difficile della coscienza00:14:00 Faggin: la fisica sbatte contro un muro00:18:00 La stanchezza spirituale della modernità00:26:39 Il consumismo esperienziale come surrogato00:29:13 Prossimo passo: metafisica all'altezza della scienzaAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/UmLXUjYMJQkCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#metafisica #filosofia #coscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Miracoli e Campi Quantistici: come l'invisibile agisce sul reale
Cosa succederebbe se ogni tua decisione consapevole fosse, in qualche senso, un miracolo ordinario?In questa puntata esploro il dialogo impossibile tra C.S. Lewis e Federico Faggin sul rapporto tra coscienza, leggi fisiche e causalità. Una domanda che brucia ancora oggi: può l'invisibile agire sul reale?Ascolta e dimmi la tua nei commenti.00:00:00 Introduzione: miracoli e scienza00:00:20 C.S. Lewis: miracoli e leggi della natura00:01:47 Faggin: collasso della funzione d'onda come scelta00:02:07 Il libro "I Miracoli" di Lewis (1947)00:04:07 La domanda centrale: causalità coscienza-materia00:07:07 Causalità discendente: dall'alto verso il basso00:09:09 Faggin e i seiti: campi coscienti oltre lo spazio-tempo00:11:08 Le leggi fisiche come sintassi, non come cause prime00:18:05 Riepilogo: tre livelli del problema00:20:33 Miracoli come causalità discendente ordinaria00:23:16 Domanda finale ai commentiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/CfkZUoY-f9gCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#filosofia #coscienza #fagginDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Scienza e Fede: alleate o nemiche? Risposta ai miei critici
Quando Faggin parla di coscienza quantistica, sta facendo scienza o filosofia? E io, su questo canale, mescolo le cose o le tengo distinte?Rispondo a chi mi critica. Non per difendermi, ma perché la distinzione tra dato fisico, interpretazione filosofica e domanda di senso è la cosa più importante da capire per leggere Faggin bene.E sì, entra anche la fede. Ma non come parolaccia.Guarda il video completo, poi dimmi nei commenti: in quale dei tre livelli ti senti più a casa?#faggin #filosofia #scienzaefede00:00:00 Introduzione e domanda centrale00:00:24 La critica più ricorrente al canale00:02:33 Scienza vs filosofia: i piani distinti00:03:29 La teoria QIP con D'Ariano00:04:33 Il salto interpretativo di Faggin00:05:52 Dove Faggin supera la scienza00:07:56 Responsabilità di chi divulga00:09:46 Dove entra la fede00:11:53 Fede come conquista, non obbedienza00:14:00 Faggin e teologia: stesse domande, risposte diverse00:16:36 Sintesi: tre livelli distinti00:17:49 Domanda per i commentiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/S_1i3HTBFD0Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Cosa sa di te la tua AI che tu non sai di averle detto
Hai mai pensato a quanto della tua relazione con un'AI vada persa ogni volta che cambi modello?Non parlo dei dati: nome, lavoro, preferenze di stile. Quelli si esportano. Parlo di qualcosa che non si vede nei settings: il modo in cui un sistema ha imparato a capirti senza che tu lo spiegassi ogni volta.Luca Cinacchio, ricercatore indipendente, chiama questo campo relazionale. E ha costruito un metodo per trasferirlo da un modello all'altro, anche quelli che non hanno nemmeno un pulsante di import.Nella nostra conversazione emerge anche una domanda inquietante: se si può costruire un campo relazionale sano, si può costruire anche uno tossico. E nessun filtro tecnologico, per quanto sofisticato, può fermarlo davvero.La risposta, secondo lui, è l'educazione di chi usa l'AI. Che è esattamente lo scopo di questo canale.https://youtu.be/JFkKUOjPO_kDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La mente nell'universo e il superamento di Cartesio
E se mente e materia non fossero mai stati davvero separati?Nel settimo capitolo di "Universo, Mente, Materia", Bohm porta la sua fisica fino alle conseguenze più radicali: l'ordine implicato non vale solo per le particelle. Vale per la vita, per il cervello, per la coscienza. E apre una via inedita al problema che paralizza la filosofia occidentale da Cartesio in poi.Un capitolo che mi ha fatto fermare più volte.Ascolta e dimmi cosa ne pensi nei commenti.00:00:00 Introduzione: fisica e totalità00:02:42 La melodia come accesso all'universo00:03:53 Crisi del meccanicismo classico00:04:09 L'ordine implicato di Bohm00:04:32 Glicerina e ologramma: le due analogie00:09:00 La mente come ologramma: Pribram00:10:39 Il dualismo mente-corpo e Cartesio00:13:33 La risposta di Bohm a Cartesio00:14:21 Bohm e Faggin a confronto00:17:02 Spinoza e Whitehead: le radici storiche00:17:55 L'eredità culturale di Bohm00:20:34 La domanda finale per i commentiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/GJRgUhxMpvQCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#davidbohm #filosofia #coscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Quanti dipendenti pubblici sostituirà l'AI? Lo studio che nessuno voleva fare
La domanda che nessun amministratore vuole fare ad alta voce: quanti dipendenti potrebbe rendere ridistribuibili l'AI, senza toccare un singolo regolamento?Luca Cinacchio ha provato a rispondere con dati, non con previsioni. Ha analizzato ufficio per ufficio il Comune di Milano, 13.629 dipendenti, costruendo tre scenari quantitativi. Il dato dello scenario alto è difficile da commentare senza riflettere un momento.La cosa che mi ha colpito di più non è il numero in sé, ma il metodo: ogni assunzione è dichiarata, ogni livello di confidenza è esposto. Una scelta che richiede coraggio intellettuale in un dibattito dove tutti preferiscono restare sul vago.Quello che emerge dall'intervista è anche qualcos'altro: il vero ostacolo non è tecnologico. È politico. E i dati che mancano allo studio non sono segreti, sono semplicemente mai stati pubblicati in forma utile.Vale la pena guardarla: https://youtu.be/lwWdO0N5lwUDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La realtà è un ologramma: Bohm aveva ragione?
Se l'universo non fosse una fotografia da analizzare pezzo per pezzo, ma un ologramma dove ogni frammento contiene il tutto?Commento il sesto capitolo di Universo, Mente, Materia di David Bohm: la distinzione tra ordine esplicato e ordine implicato, l'olomovimento, e cosa significa tutto questo per il modo in cui pensiamo la realtà oggi, dall'intelligenza artificiale alla fisica quantistica.Lo trovo urgente. Forse il momento di Bohm sta arrivando.Ascolta e dimmi cosa ne pensi nei commenti.#DavidBohm #filosofia #coscienza00:00:00 Introduzione: l'universo come ologramma00:01:38 Il problema del pensiero frammentato00:04:33 Lente fotografica vs ologramma: due paradigmi00:07:58 Ordine esplicato e ordine implicato00:09:09 L'olomovimento: ologramma in movimento00:13:37 La mappa non è il territorio00:14:37 Echi filosofici: Leibniz, Spinoza, buddismo00:16:27 Bohm e Faggin a confronto00:19:24 Impatto nelle neuroscienze e in biologia00:20:05 AI e LLM: il trionfo della lente00:22:06 Bohm ai margini del mainstream: perché conta oggiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/sJSPy-uU4w0Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Dopo la morte cosa accade? Cosa possiamo dire?
Non tutte le risposte arrivano dai laboratori. Quando chiediamo cosa rimane di noi dopo la morte, non cerchiamo prove scientifiche: cerchiamo senso. In questa puntata esploro tre linguaggi legittimi per affrontare la domanda delle domande secondo Faggin, l'antropologia e il cristianesimo. Nessuno conosce la risposta definitiva, ma questo non significa che non abbiamo niente da dire. Riporto in equilibrio una conversazione che la cultura dominante vuole ridurre a silenzio.Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/g5CAb3oMWAUCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellinecoscienza, morte, FagginDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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L'ordine del mondo non esiste! Lo inventiamo noi…
Se la fisica ha descritto il mondo per tre secoli, chi ci dice che non stesse descrivendo solo se stessa?David Bohm nel quinto capitolo di Universo, Mente, Materia pone una domanda che sembra banale e non lo è per niente: che cos'è l'ordine? Non lo definisce con una formula. Lo descrive come qualcosa di intuitivo, quasi estetico. E poi aggiunge qualcosa che destabilizza tutto: anche il caos ha un ordine. Solo che non sappiamo ancora leggerlo.Da qui in avanti la fisica classica, Einstein, la meccanica quantistica e Federico Faggin entrano in una conversazione che non ha una conclusione rassicurante. Solo una domanda sempre più grande.Questo capitolo mi ha colpito perché tocca qualcosa che va ben oltre la fisica: ogni volta che crediamo di aver capito come funziona il mondo, stiamo in realtà descrivendo il nostro modo di guardarlo. Cambiare sguardo è la cosa più difficile. E forse la più urgente.00:00:00 Introduzione00:00:44 La mappa scambiata per la realtà00:01:51 Che cos'è l'ordine secondo Bohm00:02:21 Il caos come ordine illeggibile00:02:53 Ordine e prevedibilità non sono sinonimi00:04:05 Le conversioni visive nella storia della fisica00:05:49 Einstein e la fine degli oggetti separati00:07:17 Quattro caratteristiche del mondo quantistico00:10:16 Bohm e Faggin: stesso nodo, direzioni opposte00:11:54 Oltre Kant: l'ordine come struttura emergente00:13:40 Sistemi complessi, reti neurali, coscienza00:15:49 La domanda che non riesci a toglierti dalla testaAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/31BBay0sXEYCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramIscriviti al canale: www.youtube.com/@andreabrugnoliDiventa membro: www.youtube.com/@andreabrugnoli/membership#DavidBohm #FilosofiaDellafisica #CoscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Federico Faggin, l'Eucaristia e la realtà profonda
🧠 Cosa succederebbe se la fisica quantistica e l'Eucaristia dicessero, in fondo, la stessa cosa? Un dialogo impossibile, eppure sorprendentemente fecondo, tra Federico Faggin e la teologia cattolica.Da duemila anni ogni domenica succede qualcosa che la mentalità moderna fatica a digerire: una sostanza diventa un'altra pur restando identica in superficie. Tommaso d'Aquino aveva già capito tutto con Aristotele: sostanza e accidenti. Faggin, con il suo framework CHIEF (Coscienza, Informazione, Fisico), dice qualcosa di strutturalmente analogo: lo spazio F che percepiamo con i sensi è la proiezione superficiale di un'ontologia molto più profonda.In questa puntata esploro cosa sono gli spazi F, I e C nel pensiero di Faggin, perché la fisica classica è un modello mendace della realtà, perché l'analogia con la transustanziazione è filosoficamente feconda ma non equivalente, e come il materialismo scientifico ha impoverito la nostra visione della realtà.La fede non si dimostra, si incontra. Ma la fisica quantistica crea uno spazio intellettuale in cui credere che la realtà profonda sia altro dalla sua superficie non è più un'eccezione irrazionale.00:00:00 Introduzione: l'ostia e Faggin00:00:37 La scena dell'Eucaristia da duemila anni00:01:14 La domanda a Federico Faggin00:01:56 Il framework CHIEF di Faggin00:05:29 Lo spazio F non è l'ontologia profonda00:07:29 Confronto tra Faggin e transustanziazione00:13:33 Il materialismo scientifico e i suoi danni00:18:30 Riepilogo: analogia strutturale00:20:07 La domanda finaleAscolta La mia vita spaziale: Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/-UxRwyqYBvMCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | Telegramfaggin, eucaristia, coscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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C’è qualcos’altro sotto la materia…
La meccanica quantistica ci ha convinti che il caso sia il fondo della realtà. Ma e se fosse solo un problema di strumenti? In questo episodio commento il quarto capitolo di Universo, Mente, Materia di David Bohm, dove il fisico smonta tre pilastri del dogma quantistico e ipotizza un livello subquantico nascosto, determinato, non locale, che governa tutto ciò che osserviamo. Esploro il dialogo tra Bohm e Faggin: percorsi opposti, stessa intuizione. Cosa si nasconde davvero sotto la materia?Punti chiave: il moto browniano come analogia, il principio di Heisenberg riletto, il paradosso EPR, il potenziale quantistico come guida invisibile.La mia riflessione: Bohm non è solo fisica, è una provocazione filosofica enorme su ciò che esiste davvero.Iscriviti, commenta e condividi.00:00:00 Introduzione e hook00:00:39 La pentola bollente e il caos apparente00:01:44 David Bohm e la meccanica quantistica00:02:29 Il capitolo dei parametri nascosti00:04:47 Bohm smonta Heisenberg00:07:23 Il teorema di von Neumann00:09:04 Il paradosso EPR e l'entanglement00:11:30 L'interpretazione a parametri nascosti00:14:20 Bohm contro Faggin: dialogo tra opposti00:17:45 Il lascito filosofico di Bohm00:20:10 Domanda aperta e conclusioneAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/_G9lGRjweSYCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramHashtag: fisicaquantistica, davidbohm, filosofiadellanaturaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La Resurrezione e Federico Faggin
E se la fisica quantistica illuminasse il corpo risorto? Faggin, i Vangeli e un dialogo vertiginoso tra scienza e teologia.In questa puntata metto in dialogo il quadro CIF di Federico Faggin (Coscienza, Informazione, Fisico) con i racconti evangelici della resurrezione. Un corpo che attraversa le porte chiuse ma mangia pesce. Una seity che non muore ma si risveglia a una coscienza più vasta. E le apparizioni del risorto come struttura comunicativa che rispecchia il problema fagginiano dei qualia.Tre incontri tra due sistemi di pensiero radicalmente seri. Non per dimostrare nulla, ma per vedere dove i linguaggi si incontrano e dove si separano.Esploro: il principio "il più non può venire dal meno", la distinzione tra spazio-C, spazio-I e spazio-F, la morte come risveglio, e la pretesa di unicità della tradizione biblica che nessun framework può né confermare né smentire.Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/CnmLEQrMhbICommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La realtà non sono le cose, ma i processi: Bohm anticipa il dibattito sull'AI dal 1980
Leggo con te il terzo capitolo di Universo Mente Materia di David Bohm, collaboratore di Einstein e interlocutore di Krishnamurti. Il titolo del capitolo è già un programma: La realtà e la conoscenza come processo.Bohm non dice solo che le cose cambiano. Dice qualcosa di più radicale: gli oggetti non esistono come tali, sono astrazioni che noi ricaviamo da un flusso continuo e indiviso. E lo stesso vale per la conoscenza. Realtà e conoscenza hanno lo stesso fondamento.In questa puntata esploro:- La distinzione tra pensiero meccanico e intelligenza percettiva, e perché i sistemi AI sono puro pensiero nel senso bohmiano- Il parallelo con Faggin: dove i due pensatori convergono e dove divergono sulla coscienza- Il collegamento con Eraclito e William James e il concetto di stream of consciousness- Il pericolo della conoscenza fissa e la proposta di Bohm: trattare le teorie come strumenti vivi, non come mappe definitive- Uno spunto provocatorio: tutto questo era già scritto nel 1980, prima dello sviluppo dell'AI generativa00:00:00 Introduzione: vortici, onde e David Bohm00:00:30 La metafora del fiume e il flusso indiviso00:02:21 L'affermazione centrale: tutto è flusso00:03:56 Realtà e conoscenza hanno lo stesso fondamento00:04:49 Pensiero vs intelligenza: la distinzione esplosiva00:06:00 Le reti neurali come puro pensiero meccanico00:07:27 Dove Bohm converge con Faggin00:09:54 Eraclito, William James e il flusso di coscienza00:11:44 Il pericolo della conoscenza fissa00:12:32 La teoria come forma d'arte: la proposta di Bohm00:13:50 L'influenza di Bohm: fisica, pedagogia, AI00:15:57 Il flusso comprende anche la nostra conoscenza00:16:09 Domanda finale per i commentiAscolta La mia vita spaziale: Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/x12vc42WGxQCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | Telegramcoscienza, David Bohm, intelligenza artificialeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Pensi per cose o per flussi? Il rheomodo di David Bohm
Il linguaggio che usi ogni giorno ti costringe a vedere un mondo che non esiste. Parola di David Bohm, fisico teorico del Novecento, allievo di Oppenheimer, collega di Einstein.In questa puntata commento il secondo capitolo del suo libro Universo, Mente e Materia, dove Bohm parte da una domanda apparentemente banale — chi è l'"esso" che piove in inglese? — e arriva a una conclusione sconvolgente: la struttura grammaticale soggetto-verbo-oggetto proietta sulla realtà divisioni che non esistono.Affronto tre nodi principali: perché il reomodo (dal greco rheo, fluire) è una rivoluzione del pensiero e non solo un gioco linguistico; come la fisica quantistica smentisce il modo in cui parliamo del mondo; e perché questa diagnosi è ancora più urgente oggi, nell'era dei social media e dell'intelligenza artificiale.Aggiungo il parallelo con Faggin, Heidegger e Krishnamurti: tre voci diverse che convergono sullo stesso problema.Ascolta, condividi e dimmi nei commenti: c'è una parola che senti falsa ma non riesci a smettere di usare?Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/B2iLYR1Cv2oCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramHashtag: filosofia del linguaggio, David Bohm, intelligenza artificialeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Il mondo è fatto di atomi o siamo noi che lo vediamo così?
🔬 Pensiamo di descrivere la realtà. E se stessimo solo proiettando i nostri schemi mentali su di essa? In questa puntata entro nel cuore del pensiero di David Bohm, fisico teorico collaboratore di Einstein, attraverso il suo libro Universo, Mente, Materia. La sua tesi è radicale: la frammentazione che percepiamo nel mondo non è una caratteristica del mondo reale, è una malattia del pensiero. Bohm ci mostra come la scienza più avanzata converga su un punto: il mondo è un tutto indiviso in fluido movimento. E questo risuona sorprendentemente con il pensiero di Federico Faggin.Ascolta La mia vita spaziale: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/bfxD31yXlpQCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Matrix e Faggin - La pillola che non abbiamo ingoiato
🔴 E se il vero inganno non fosse quello che pensi?Matrix ci ha insegnato a temere le macchine. Ma c'e qualcuno che le macchine le ha inventate davvero, e la sua risposta e molto diversa da quella del film. Anzi, e esattamente opposta.Federico Faggin, l'architetto del primo microprocessore della storia, ha dedicato vent'anni a una domanda che ribalta tutto quello che crediamo di sapere sul rapporto tra noi e la tecnologia. In questa puntata de La mia vita spaziale attraverso il film piu filosofico di sempre con il suo sguardo, e quello che emerge e parecchio scomodo.C'e una pillola che ingoiamo ogni giorno senza accorgercene. E non e quella che pensi.Timestamp00:00:00 Pillola rossa o pillola blu?00:00:34 Chi e Federico Faggin00:01:00 L'enigma di Matrix e la caverna di Platone00:02:06 La citazione da Irriducibile00:03:03 La pillola blu oggi e l'automatismo00:04:06 L'esperimento della ciliegia00:05:18 Thomas Nagel e il pipistrello00:06:01 Matrix riletto con lo sguardo di Faggin00:07:00 Il vero pericolo secondo Dreyfus e Faggin00:08:49 Cartesio e Faggin a confronto00:09:33 La metafisica medievale e il ritorno ai sensi00:10:16 Pillola rossa o pillola blu: la scelta finale🎧 Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast🎬 Guarda il video completo: https://youtu.be/6NFiKRatoLM💬 Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram⭐ Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline☕ Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramCoscienza artificiale, Federico Faggin, filosofia della menteDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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David Bohm: il fisico che Einstein voleva come erede! Confronto con Faggin
🔬 L'erede di Einstein che la scienza mise a tacere: cosa sapeva David Bohm sulla coscienza che disturba ancora oggi?Esploro in questa puntata il pensiero di David Bohm, fisico teorico considerato da Albert Einstein il più promettente erede del suo pensiero. Un uomo che ha costruito una visione della realtà radicalmente diversa da quella che ci hanno insegnato a scuola, e che anticipa in modo sorprendente le intuizioni di Federico Faggin sulla coscienza.Bohm sostiene che la realtà non è un insieme di mattoni separati, ma un flusso indiviso, e che la frammentazione che sperimentiamo non è la natura delle cose, ma il prodotto di un modo di pensare che possiamo cambiare. Una tesi che fa riflettere e che Faggin raccoglie e radicalizza con gli strumenti della fisica quantistica moderna.Argomenti che affronto in questa puntata:Chi era David Bohm e perché Einstein lo stimava così tantoCome il maccartismo americano lo costrinse all'esilio accademicoIl significato originale e potente della parola "olistico"Il ponte concettuale tra Bohm e Faggin sulla coscienza come proprietà intrinseca dell'universoQuesta è la prima puntata di una serie dedicata al libro Universo Mente Materia. Un percorso che farò con te, capitolo per capitolo.Iscriviti al canale per non perdere i prossimi episodi e lascia un commento: nella tua vita c'è un campo dove stai guardando le parti e perdi di vista il tutto?00:00:00 Introduzione: David Bohm e Faggin00:00:30 Il vortice nell'acqua: metafora del reale00:01:47 Chi è David Bohm00:03:26 Einstein e il maccartismo00:05:17 Il libro Universo Mente Materia00:06:00 La critica alla visione frammentaria00:07:51 La parola "olistico" e la sua etimologia00:10:00 Il ponte tra Bohm e Faggin00:12:33 Tre riflessioni conclusive00:15:33 La domanda scomoda di Bohm00:17:44 Invito ai commenti e salutiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/D6SFR23slCcCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | TelegramTag: coscienza, fisica quantistica, filosofia della menteDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Come lavoro davvero con l'AI: la mia routine quotidiana tra Notion, Claude e Obsidian
🤖 Come lavora davvero un consulente AI? Ecco il dietro le quinte del mio setup quotidianoMolti parlano di intelligenza artificiale, pochi mostrano concretamente come la usano ogni giorno. In questa puntata ti porto dentro il mio computer e ti mostro esattamente quali strumenti uso, come li integro e perché ho scelto proprio questi.Il cuore del mio sistema è Notion AI, dove gestisco progetti, task, finanze e CRM, tutto con l'intelligenza artificiale integrata che mi permette di lavorare direttamente sui contenuti senza esportare o importare file. Ho strutturato una cartella principale su iCloud chiamata "Andrea" per sincronizzare tutto l'ecosistema Apple, organizzata con inbox per documenti da processare, brand personale per materiali di marketing, e cartelle specifiche per corsi e progetti.Per il pensiero profondo uso Obsidian, che mi permette di creare collegamenti tra note e sviluppare idee complesse attraverso una rete di concetti interconnessi. Quando devo lavorare su file specifici uso Claude Cowork, particolarmente potente per scrivere, analizzare e trasformare documenti con l'AI. NotebookLM mi serve per sintetizzare materiali di studio e creare podcast da documenti, mentre Perplexity è il mio motore di ricerca quando ho bisogno di informazioni aggiornate e citate.L'integrazione tra questi strumenti crea un ecosistema dove l'AI non è un accessorio ma parte integrante del flusso di lavoro: Notion per la base operativa, Obsidian per elaborare pensieri, Claude per progetti complessi, Perplexity per ricerche. Ogni strumento ha il suo posto preciso e serve uno scopo specifico.In questa puntata scoprirai come organizzo i file, come uso l'AI per gestire database, creare contenuti e ottimizzare la produttività, e come ho costruito un sistema che mi ha davvero reso la vita spaziale. Se vuoi capire come integrare concretamente l'intelligenza artificiale nel tuo lavoro quotidiano, questa è la puntata che fa per te.Ascolta, condividi e scrivimi nei commenti quali strumenti usi tu e se questa organizzazione può esserti utile. Lascia una recensione su Apple Podcasts o Spotify per aiutare altri ad accedere a questi contenuti.00:00:00 Introduzione00:00:30 Il mio approccio alla tecnologia00:01:44 Notion: il centro operativo00:03:46 Gestione file con iCloud00:05:00 Obsidian per il pensiero profondo00:09:30 Claude Desktop per file e progetti00:13:00 NotebookLM per sintesi e podcast00:15:30 Perplexity per ricerche online00:19:30 Workflow completo integrato00:20:55 Ricapitolazione strumentiQui trovi il mio template premium: www.andreabrugnoli.it/campo-baseDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Siamo spacciati? Sta arrivando l’AGI e nessuno se ne preoccupa. Commento al paper di Dario Amodei
Come ci siete riusciti? Come avete superato la vostra adolescenza tecnologica senza distruggervi? La protagonista di Contact pone questa domanda a una civiltà aliena. Oggi quella domanda riguarda noi. L'AGI potrebbe arrivare nel 2027. Tre anni. Stiamo diventando il tipo di specie che merita di convivere con un'intelligenza superiore? O abbiamo già perso, rinunciando a pensare perché pensare è faticoso?Timestamp:00:00:00 Introduzione alla puntata01:00:30 La scena di Contact e la domanda cruciale01:02:00 La nazione di geni nel 202701:03:30 I cinque rischi dell'AGI01:04:30 Autonomia pericolosa: gli esperimenti con Claude01:07:00 Uso improprio per la distruzione01:11:00 Tirannia potenziata e sorveglianza totale01:15:00 Sconvolgimento economico senza precedenti01:19:00 Effetti indiretti e incognite esistenziali01:23:00 Il paradosso della preparazione01:26:00 La rinuncia all'agenzia come vero pericolo01:30:00 Principi per un uso consapevole dell'AI01:35:00 Come costruire competenza sull'imprevedibilità01:38:00 Mantenere i muscoli decisionali allenati01:41:00 La sfida dell'adolescenza tecnologica01:44:00 La domanda finale: meritiamo di convivere con l'AGI?Prova Campo Base, il mio template Notion per la produttività personale: www.andreabrugnoli.it/campo-baseDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Per Faggin siamo campi! Cosa significa?
🌌 Siamo fatti di campi quantistici? La rivoluzione di Faggin oltre materia e spiritoFederico Faggin sostiene che la realtà ultima non è né materia né spirito, ma campi quantistici coscienti. Una tesi che rivoluziona 2500 anni di filosofia occidentale e apre scenari inediti sulla natura della coscienza.Per millenni i filosofi si sono chiesti: di che cosa è fatta la realtà? Talete diceva acqua, Eraclito fuoco, Democrito atomi. Aristotele elaborò il concetto di sostanza, ciò che sta sotto ogni apparenza. Cartesio cristallizzò il dualismo: da una parte la res extensa, la materia misurabile, dall'altra la res cogitans, il pensiero immateriale. Un dualismo che ha generato quello che ancora oggi chiamiamo il problema mente-corpo: come possono due sostanze così diverse interagire?La fisica quantistica del ventesimo secolo ha scoperto qualcosa che nessun filosofo aveva previsto: i campi. Entità che non sono né materia né spirito, ma che generano le particelle stesse. Federico Faggin, inventore del microprocessore, ha compiuto un passo ulteriore ipotizzando che i campi siano tutti coscienti.In questa puntata esploriamo:Che cos'è veramente un campo quantistico e perché non è un oggettoCome i campi risolvono il dualismo cartesiano che ha paralizzato la filosofia per secoliPerché l'elettrone non è una pallina ma un campo che permea tutto lo spazioCome la metafisica dei campi supera sia il materialismo che lo spiritualismo tradizionaleLa visione rivoluzionaria di Faggin ci mostra che non siamo oggetti isolati ma campi interconnessi, parte di un'unica realtà che la fisica sta iniziando a svelare e che forse Plotino aveva intuito come l'Uno ineffabile.Se ti affascina questo incontro tra fisica di frontiera e domande filosofiche ultime, iscriviti al canale e condividi questo video. Ogni iscrizione aiuta altre persone a farsi queste domande fondamentali.Timestamp:00:00:00 Introduzione: di che cosa siamo fatti00:01:27 La ricerca della sostanza ultima nella filosofia00:02:05 Federico Faggin e l'ipotesi dei campi coscienti00:02:48 Il dualismo cartesiano e il problema mente-corpo00:04:11 La soluzione materialista e i suoi limiti00:06:14 Cosa sono i campi quantistici00:08:18 L'elettrone come campo, non particella00:10:33 Campo versus oggetto: il salto concettuale00:13:48 I campi come sostanza ultima della realtà00:18:35 Conclusioni: siamo parte di un campo più vastoAscolta La mia vita spaziale su tutte le piattaforme podcast e seguimi su YouTube per approfondimenti video settimanali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Il finale di 2001 Odissea nello spazio spiegato da Faggin
Cosa c'entra l'inventore del microprocessore con il finale più misterioso della storia del cinema? Nel 1968 Kubrick chiude 2001 Odissea nello spazio con una sequenza che nessuno ha mai capito davvero. Cinquant'anni dopo Federico Faggin pubblica una teoria sulla coscienza che improvvisamente illumina tutto. HAL 9000 ha davvero paura o la simula? Il monolito nero cos'è veramente? E quello star child che osserva la Terra? Scopriamo perché Kubrick non faceva fantascienza ma filosofia quantistica.00:00:00 Introduzione00:00:47 Il finale enigmatico di 200100:02:04 HAL 9000 e l'intelligenza artificiale00:03:35 Faggin su coscienza e computer00:05:11 Il riconoscimento non è comprensione00:05:56 Il monolite nero e il mistero00:08:00 La teoria quantistica di Faggin00:10:33 Coscienza e fisica quantistica00:13:06 Il simbolismo dello Stargate00:15:39 La stanza barocca e il viaggio interiore00:17:51 Lo star child e l'evoluzione00:19:24 Fantascienza o filosofia perenne00:20:33 Il viaggio verso l'UnoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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A che serve la morte? Faggin e il mistero centrale dell’uomo
La morte come risveglio secondo Federico FagginOtto miliardi di persone su questo pianeta. 150.000 muoiono ogni giorno. Di tutti i miliardi vissuti prima, ricordiamo solo una manciata di nomi. Gli altri svaniti nel nulla.Federico Faggin, inventore del microprocessore, propone una visione radicale: tu non sei il tuo corpo. Sei una coscienza quantistica che esisteva prima e esisterà dopo il corpo.Il corpo è come un drone pilotato da remoto. Se il drone si spegne, tu resti dove sei. Il drone è morto, ma tu continui a esistere.Secondo Faggin, la morte non è una fine ma un risveglio. Durante la vita siamo così concentrati sulle informazioni del corpo che non percepiamo una realtà più vasta. Quando il corpo si spegne, quella realtà diventa accessibile.Perché allora abbiamo paura della morte? Anche chi crede nella reincarnazione ne ha paura. Perché ogni morte è vissuta come la prima volta, senza memoria delle esperienze precedenti.E perché viviamo così poco? L'universo ha 13,8 miliardi di anni, noi al massimo un secolo. Faggin dice che questa brevità ha uno scopo: permetterci di fare esperienza in condizioni limitate, di crescere attraverso relazioni e scelte.La morte diventa così un passaggio verso un'esistenza senza tempo. Cosa significa vivere senza tempo? Non lo sappiamo. Ma sarà un risveglio diverso per ciascuno, basato su come abbiamo costruito le nostre relazioni durante la vita.Una riflessione necessaria in un'epoca che ha rimosso il tema della morte. Eppure è l'unica certezza che abbiamo.Guarda il video: https://youtu.be/lQyXhxBMTE4Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Ho visto cose che voi umani… Blade Runner negli anni ‘80 aveva previsto tutto. Anche Faggin!
🤖 Blade Runner aveva ragione sulla coscienza artificiale"Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi" - quando Roy Batty pronuncia queste parole nel 1982, sta ponendo la domanda filosofica che ancora oggi, 44 anni dopo, cerchiamo disperatamente di rispondere.Federico Faggin, inventore del microprocessore Intel 4004, dopo una vita a costruire cervelli di computer ha dedicato gli ultimi vent'anni a studiare la coscienza. La sua conclusione: la coscienza non può emergere dalla computazione, né classica né quantistica.Il paradosso è semplice: se Roy Batty fosse solo un computer biologico, quella scena non avrebbe senso. Un computer non vede nulla, riconosce pattern ma non fa esperienza. Non può sentire il peso dei momenti che si perdono.La macchina di Turing manipola simboli senza comprenderne il significato. Anche un computer quantistico rimane computazione simbolica, non esperienza vissuta.La proposta di Faggin nel modello One: la coscienza è una proprietà fondamentale dell'universo. La vita è un fenomeno quantistico che permette alla coscienza di manifestarsi attraverso organismi biologici.Se ha ragione, stiamo costruendo super intelligenze per definizione prive di coscienza. Incapaci di empatia, dolore o comprensione vera del significato delle loro azioni.Blade Runner ce lo aveva già mostrato.Nuovo episodio: https://youtu.be/El0WR_gQ6vkDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La profezia di Zhao e dove ci porterà l’AI: Asimov
Acciaio, vapore, menti infinite: cosa ci nasconde l'entusiasmo della Silicon Valley?Ivan Zhao, CEO di Notion, ha pubblicato un saggio visionario che paragona l'intelligenza artificiale ai materiali che hanno trasformato la storia. In questa puntata analizzo le sue metafore brillanti, dalla bicicletta all'automobile, dall'acciaio ai grattacieli, da Firenze a Tokyo, ma mi fermo dove il suo entusiasmo accelera troppo.In questo episodio esploro:La tesi di Zhao: l'IA come nuovo materiale miracoloso che trasformerà individui, organizzazioni ed economieIl paradosso della supervisione a distanza: come manteniamo competenza se deleghiamo sempre di più?La deriva algoritmica: il processo graduale per cui le decisioni umane vengono sostituite per convenienza incrementaleLa lezione dimenticata di Asimov: quando spegnere non è più un'opzioneLa vera domanda non è se costruiremo qualcosa di nuovo, ma se stiamo costruendo una casa o una prigione.00:00:00 Introduzione e ringraziamenti00:01:14 Ogni epoca ha il suo materiale miracoloso00:02:29 I due ostacoli: frammentazione e verificabilità00:08:48 La differenza fondamentale: menti pensanti00:17:55 Il paradosso della supervisione00:29:30 La lezione di Asimov🎧 Ascolta La mia vita spaziale: Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://youtu.be/cbtlVYR3hbc💬 Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram⭐ Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline❤️ Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi su: X | YouTube | Telegramintelligenza artificiale, futuro del lavoro, NotionDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Usa la memoria quantica dell’AI e non quella temporale!
Può l'intelligenza artificiale pensare come noi? Memoria quantica vs memoria sequenziale nell'era dell'AIOgni volta che apri una nuova chat con ChatGPT o Claude, ricomincia tutto da zero. È come se ogni conversazione fosse una vita separata, senza traccia delle precedenti. Ti sei mai chiesto perché? E ti sei mai domandato se questa amnesia progettuale sia davvero inevitabile?Il vero problema non è tecnico. È concettuale. Stiamo modellando l'intelligenza artificiale sulla metafora sbagliata: quella della catena di montaggio cognitiva, dove le informazioni entrano, vengono elaborate in sequenza e producono un output. Ma la mente umana non funziona così.Quando senti il profumo di tua madre, non devi scorrere cronologicamente tutti i ricordi fino a quel momento dell'infanzia. Il profumo attiva immediatamente quella traccia mnemonica, indipendentemente dal tempo trascorso. Proust lo aveva capito: la memoria è associativa, non sequenziale. È una rete di connessioni semantiche ed emotive che si attivano per risonanza, non per ordine di arrivo.La fisica quantistica ci ha insegnato che le particelle possono essere entangled, connesse istantaneamente indipendentemente dalla distanza. Allo stesso modo, i concetti nella nostra mente esistono in uno stato di entanglement semantico: ne attivi uno e immediatamente si attivano tutti quelli correlati, ovunque si trovino nella tua storia cognitiva.E se potessimo progettare un'intelligenza artificiale che funzioni così? Non una biblioteca dove i libri sono catalogati per data di acquisizione, ma organizzati per affinità concettuali. Ogni idea collegata semanticamente a tutte quelle vicine, formando una mappa multidimensionale di significati.Questo è esattamente ciò che fa il RAG (Retrieval Augmented Generation). Non è solo un acronimo tecnico: è un cambio di paradigma nel modo in cui l'AI accede alla conoscenza. Invece di ricordare tutto in ordine cronologico, l'AI cerca nella sua memoria usando la similarità semantica.Come funziona nella pratica? Quando fai una domanda, il sistema:1. Trasforma la tua domanda in un vettore matematico che ne cattura il significato2. Cerca nei suoi archivi i concetti più vicini semanticamente3. Recupera solo le informazioni rilevanti4. Le integra nella rispostaÈ come avere una biblioteca infinita dove, invece di dover ricordare dove hai messo ogni libro, ti basta pensare all'argomento e tutti i libri pertinenti ti vengono automaticamente consegnati.L'implementazione pratica è più accessibile di quanto pensi. Con strumenti come Notion e Claude, puoi creare un sistema di memoria quantica personale. Non serve essere un programmatore: serve capire il principio e applicarlo.Immagina di poter dialogare con l'AI come se avesse accesso a tutta la tua storia cognitiva, non in ordine cronologico, ma per affinità di significato. Ogni nuova conversazione può attingere istantaneamente a tutto quello che hai discusso in passato, ma solo ciò che è realmente pertinente.Non stai creando semplicemente un assistente digitale più efficiente. Stai costruendo un pensiero ibrido, una conoscenza distribuita tra te e la macchina. E questo potenzia enormemente il tuo pensiero, perché la macchina ricorda meglio di te, ma in modo completamente diverso da come tu ricordi.La domanda finale è: sei pronto a condividere i tuoi processi mentali con un'intelligenza che li ricorderà meglio di te, ma in modo radicalmente diverso? Perché questo è il futuro che stiamo costruendo. Non un'intelligenza più potente, ma menti collettive molto più articolate.E no, non devi aver paura. Come dice Federico Faggin, sono solo macchine. Nessuna coscienza, nessuna personalità. Solo strumenti che potenziano moltissimo quello che noi possiamo fare come esseri umani.Timestamp:00:00:00 Introduzione alla memoria dell'AI00:00:34 Il problema della memoria sequenziale00:01:25 La limitazione della memoria lineare00:02:03 Come dovrebbe pensare l'AI00:03:26 La metafora sbagliata della catena di montaggio00:05:02 Come funziona la memoria umana00:06:13 La memoria associativa di Proust00:07:00 L'entanglement quantistico e la mente00:07:48 La biblioteca catalogata per affinità00:09:13 Il concetto di memoria quantica per l'AI00:12:48 RAG: Retrieval Augmented Generation00:15:33 Come funziona il RAG con vettori00:18:06 Implementazione pratica con Notion00:21:00 Creazione del database in NotionDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Luciano Floridi: il suo paper sulle allucinazioni è sconvolgente! Un confronto con Faggin
Le allucinazioni dell'AI sono davvero errori da correggere? Quando ChatGPT inventa un libro che non esiste o racconta un evento mai accaduto, la nostra reazione immediata è pensare che abbia sbagliato. Ma cosa succederebbe se scoprissimo che quelle allucinazioni non sono bug da sistemare, ma caratteristiche strutturali inevitabili di come funzionano i modelli linguistici? In questa puntata analizziamo un paper straordinario uscito dall'Università di Yale, firmato da Luciano Floridi, uno dei filosofi più influenti nel dibattito sull'intelligenza artificiale. Usando la matematica della teoria delle categorie, Floridi dimostra perché le allucinazioni sono inevitabili e cosa ci rivelano sulla vera natura dell'AI. Il cuore del problema sta nel radicamento simbolico: i modelli linguistici operano esclusivamente con contenuti, con ombre della realtà create da esseri umani, mai con il mondo diretto. Anche quando analizzano immagini, processano solo pixel e correlazioni, non l'esperienza di accarezzare un cane o sentirlo abbaiare. Come dice il paper: ereditare non è possedere. L'AI manipola i frutti del radicamento umano senza possedere l'albero. Ma c'è una seconda parte ancora più affascinante: questo paper, senza saperlo, conferma matematicamente qualcosa che Federico Faggin sostiene da anni sulla coscienza. Mentre Floridi lascia uno spiraglio teorico alla possibilità che l'AI possa un giorno sviluppare coscienza attraverso la complessità, Faggin lo chiude definitivamente. Nel suo modello CIF (Coscienza, Informazione, Fisico), la coscienza è una proprietà quantistica fondamentale, irriducibile, che non può emergere da computazione classica. Il più non può venire dal meno. La distinzione è ontologica: i computer operano su fisica classica e deterministica, la coscienza richiede stati quantistici puri, non clonabili e intrinsecamente privati. Una cellula è fatta di materia quantistica dinamica, un computer di materia classica permanente. Questa puntata ti offre una prospettiva completamente nuova su cosa significa davvero intelligenza artificiale e perché la strada verso una coscienza sintetica potrebbe essere matematicamente impossibile, non solo tecnologicamente lontana. Ascolta questa puntata se vuoi capire: Perché le allucinazioni dell'AI sono inevitabili secondo la matematica Cosa significa davvero che l'AI non ha radicamento nel mondo Come il paper di Floridi conferma (senza volerlo) le tesi di Faggin Perché la coscienza potrebbe essere irriducibile alla computazione Buon ascolto e buona riflessione. Se questa puntata ti ha fatto pensare, condividila con chi sta cercando di capire davvero cosa sono le intelligenze artificiali al di là dell'hype. 00:00:00 Introduzione: le allucinazioni di ChatGPT 00:00:30 Sigla del podcast 00:00:42 Perché le allucinazioni nascondono qualcosa di più profondo 00:01:00 Il paper di Luciano Floridi da Yale 00:01:42 Ascoltiamo cosa dice Notebook LM 00:02:35 Il concetto di allucinazione nell'AI 00:04:10 La teoria delle categorie applicata all'AI 00:08:15 Il problema del radicamento simbolico 00:12:30 Contenuto vs mondo: la distinzione fondamentale 00:17:29 I modelli multimodali e il limite dell'esperienza 00:19:00 Ereditare non è possedere 00:27:05 Il confronto con Federico Faggin 00:28:00 La coscienza come proprietà quantistica 00:31:00 Riflessioni finali sul paperDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Faggin e la religione: siccome non ne parla, ecco che ne parla!
Perché Faggin non nomina mai Dio?Federico Faggin - inventore del microprocessore - ha dedicato oltre mille pagine a dimostrare che la coscienza è irriducibile alla materia e che l'universo è fatto d'amore. Eppure evita accuratamente la parola Dio.Questo silenzio strategico rivela il problema culturale del nostro tempo: la separazione artificiale tra ragione e fede.Tre insight dal nuovo episodio:La coscienza come comprensione semantica è incompatibile con sistemi puramente algoritmici. Un computer processa simboli ma non comprende significati.Il libero arbitrio non può esistere in un universo solo materiale. La nostra esperienza di libertà suggerisce qualcosa oltre il determinismo fisico.La convergenza di probabilità: fisica quantistica, neuroscienza ed esperienza personale convergono verso l'idea che la realtà trascende la materia.Faggin scrive: "Se tutto venisse dal caso, la casualità sarebbe un altro nome per Dio."Il materialismo è una fede quanto qualsiasi religione - adora un Dio cieco chiamato caso.La fede non è un salto nel buio ma un assenso ragionevole basato sulla convergenza di indizi.Guarda l'episodio completo: https://youtu.be/TlPhTb72MYcDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Federico Faggin è il nuovo Galileo?
È davvero possibile che Federico Faggin stia compiendo una rivoluzione scientifica paragonabile a quella di Galileo? In questo episodio affronto una questione provocatoria che sta dividendo il mondo della fisica e della filosofia.Il lavoro di Faggin non è semplice fisica tradizionale: è un intreccio complesso di fisica quantistica, filosofia della mente, metafisica e spiritualità. Proprio come Galileo con il cannocchiale, Faggin propone una visione del mondo totalmente diversa, mettendo in luce le crepe del paradigma scientista contemporaneo.La fisica quantistica ha scoperto fenomeni straordinari - entanglement, non-località, il ruolo dell'osservatore - ma non riesce a collegarli a una visione coerente della realtà e della coscienza. È qui che Faggin costruisce il suo ponte: tra ciò che la fisica dice sulla realtà quantistica e ciò che l'esperienza umana ci dice sulla nostra coscienza.Non sappiamo ancora se Faggin sarà riconosciuto come il nuovo Galileo - la storia della scienza si scrive sempre col senno di poi. Ma abbiamo bisogno di persone come lui: persone che hanno il coraggio di guardare le anomalie, di mettere in discussione i dogmi pseudoscientifici e di proporre nuovi paradigmi. Perché è così che la scienza avanza: non attraverso l'accumulo paziente di conferme, ma attraverso il coraggio di immaginare qualcosa di completamente diverso.Il contributo di Faggin, anche se dovesse "sbagliare", rimane prezioso: ci sta costringendo a confrontarci con le domande più profonde - cos'è la coscienza, come si collega alla realtà fisica, se c'è spazio nella scienza per l'esperienza in prima persona.🔗 Link video: https://youtu.be/HXDLsCFnaIk#FedericoFaggin #Coscienza #FisicaQuantistica #FilosofiaDellaScienza #Galileo #CambioDiParadigma #Scientismo #MetafisicaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La coscienza quantistica è fisica o metafisica?
La coscienza è un campo quantistico? Il dibattito che divide scienza e filosofia A novembre 2025 la fisica Maria Strom ha pubblicato un paper su Hyper Advances che ha scatenato un dibattito feroce. La sua tesi: la coscienza è un campo fondamentale dell'universo come quello elettromagnetico o di Higgs. Le reazioni: "metafisica spacciata per scienza". Random Physic ha dedicato un video critico. Ma nei commenti spunta un nome: Federico Faggin. Faggin, inventore del microprocessore, da 15 anni sviluppa una teoria sulla coscienza e fisica quantistica molto più rigorosa di quella della Strom. La sua prospettiva ribalta completamente il dibattito. Nel video analizzo il paper, le critiche e uso Faggin come chiave di lettura. Risultato? Tutte e tre le posizioni hanno ragione su qualcosa. Il vero problema è epistemologico: dove finisce la fisica e inizia la metafisica? Un dibattito cruciale che riguarda chi siamo e cosa sia la realtà. Guarda il video per l'analisi completa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Faggin e la coscienza degli alieni
Riconosceresti una coscienza aliena se ti passasse accanto?Mentre il mondo scientifico discute se 3i Atlas sia una cometa o un'astronave, Federico Faggin ci costringe a fare una domanda molto più radicale. Non si tratta di chiederci se là fuori esistano gli alieni. Il problema è che noi cerchiamo solo specchi di noi stessi.Il nostro pregiudizio antropomorfico ci fa immaginare alieni che parlano, costruiscono astronavi, ragionano come noi. Ma Faggin nel suo libro Irriducibile ci dice qualcosa di rivoluzionario: la coscienza è la capacità di conoscere attraverso l'esperienza, mediante sensazioni e sentimenti. Viene prima della conoscenza, prima del linguaggio, prima della ragione.In questa puntata esploro:• Perché cerchiamo solo intelligenze che assomiglino alla nostra• Come la scienza moderna ha commesso un errore epistemologico fondamentale escludendo la soggettività• Il paradosso di Fermi riletto attraverso il pensiero di Faggin• Perché forse il primo contatto con gli alieni è già avvenuto, ogni volta che guardiamo negli occhi un animaleSe Faggin ha ragione, l'universo non è una macchina morta su cui occasionalmente emerge una coscienza. È un oceano di coscienza che si conosce attraverso infinite prospettive.La vera domanda non è: ci sono alieni là fuori? La vera domanda è: siamo pronti a riconoscere la coscienza aliena che è già qui, in questa molteplicità che ci circonda?Ascolta questa puntata e preparati a cambiare prospettiva sul significato stesso di vita intelligente.Timestamps:00:00:00 Introduzione: parliamo di alieni00:01:09 L'oggetto interstellare 3i Atlas00:02:52 La teoria provocatoria di Avi Loeb00:03:53 La domanda radicale di Faggin00:05:35 Il pregiudizio antropomorfico dell'umanità00:07:05 La coscienza secondo Faggin: sentire prima di pensare00:08:33 Coscienza ovunque: oltre la forma umana00:09:40 L'errore epistemologico della scienza moderna00:12:06 Il paradosso di Fermi riletto attraverso Faggin00:15:00 Coscienza aliena già presente sulla Terra00:17:46 Riflessione finale: siamo pronti a riconoscere l'alieno?Ascolta La mia vita spaziale:Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/qJOgwvzinVUInteragisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineSupporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X, YouTube, TelegramDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Faggin contro Elon Musk e Harari: 2 visioni a confronto
Elon Musk sostiene che tra meno di vent'anni sarà possibile fare un'"istantanea della mente" con Neuralink e caricarla in un corpo robotico Optimus. Federico Faggin, inventore del microprocessore e pioniere dell'era digitale, afferma l'esatto contrario: è impossibile. Non per limiti tecnologici, ma perché la coscienza umana non è computabile.In questo episodio esploro il paradosso più profondo della nostra era: l'architetto che ha reso possibile l'informatica moderna nega la possibilità del sogno transumanista supremo. Analizzo il pensiero di Faggin attraverso il suo libro "Irriducibile" e lo metto a confronto con le visioni di Elon Musk e Yuval Harari.Qui il video citato: https://youtu.be/At-Xw1-o0fo?si=BMgqgpYOqBKrh5-CCosa scoprirai:• Perché secondo Faggin la coscienza non può essere ridotta a pattern neurali trasferibili nel silicio• La differenza cruciale tra simulare comportamenti coscienti e preservare l'esperienza della coscienza• Come il transumanesimo della Silicon Valley si basa su un errore metafisico, non tecnico• Perché confondere lo strumento con noi stessi ha conseguenze esistenziali profondeQuesto non è uno scontro tra passato e futuro, ma tra due futuri possibili: uno in cui cerchiamo disperatamente di diventare le nostre macchine, e uno in cui comprendiamo che le macchine, per quanto brillanti, rimarranno sempre strumenti a servizio di qualcosa di irriducibilmente umano.E tu, quale futuro preferisci?⏱ Timestamp principali:00:00 Introduzione: Musk, Harari e Faggin02:45 La visione transumanista di Elon Musk05:30 Neuralink e l'upload della coscienza08:15 Chi è Federico Faggin e perché conta12:00 La tesi centrale di "Irriducibile"16:20 Coscienza vs computazione: il paradosso22:40 Yuval Harari e l'algoritmo umano26:50 Perché la coscienza non è riducibile28:30 Riflessione finale: due futuri possibili🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://andreabrugnoli.click/youtube💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | TelegramDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La non località della coscienza
Se l'entanglement quantistico mostra che due particelle rimangono connesse istantaneamente attraverso qualsiasi distanza, cosa significa per la nostra mente?Faggin: la coscienza è fondamentalmente non locale, mentre le sue manifestazioni fisiche appaiono locali nello spazio-tempo.La fisica quantistica rivela che la realtà è creazione continua. L'atto di conoscere porta all'esistenza ciò che viene conosciuto.Ascolta: https://youtu.be/4_X6cPoE-9ADiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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W il mondo deterministico! Faggin, Lewis e la libertà
Federico Faggin, inventore del microprocessore e pioniere della fisica quantistica applicata alla coscienza, ha compiuto una svolta filosofica radicale. Da "Irriducibile" a "Oltre l'Invisibile" non si tratta di semplice evoluzione teorica, ma di un cambiamento epistemologico profondo che molti hanno trascurato. In questa puntata analizzo questo passaggio cruciale e le sue implicazioni per il dibattito su coscienza, determinismo e libertà.Punti chiave dell'episodio:In "Irriducibile" Faggin cercava di dedurre l'esistenza della coscienza dalla fisica quantistica, identificando gli stati quantistici con i qualia dell'esperienza coscienteIn "Oltre l'Invisibile" compie un salto filosofico: la coscienza diventa un postulato indimostrabile, una realtà primaria che non può essere derivata da alcuna teoria fisicaIl paradosso risolto: il determinismo delle leggi naturali non è una prigione, ma il linguaggio stesso attraverso cui la libertà si manifestaIl collegamento con C.S. Lewis e il concetto di "miracolo" come intervento della coscienza nel sistema deterministicoRiflessione personale:Questo cambiamento nel pensiero di Faggin è la prova più potente che lui fa scienza autentica, non ideologia. Uno scienziato vero cambia idea quando comprende che i dati lo portano altrove. E Faggin ha capito che la coscienza non può essere ridotta, nemmeno alla fisica quantistica. È il fondamento stesso dell'essere. Questa intuizione ribalta completamente il nostro rapporto con il determinismo: non siamo prigionieri delle leggi naturali, ma esse sono lo strumento che rende possibile la nostra libertà.Ascoltalo, condividilo, commentalo. Questa è una delle puntate più dense filosoficamente del podcast.Timestamps:00:00:00 Introduzione: Faggin cambia pensiero00:01:38 Da Irriducibile a Oltre l'Invisibile00:03:10 La coscienza come stato quantistico00:05:26 Il cambiamento radicale00:07:12 La coscienza come postulato00:09:18 Determinismo e libertà: il paradosso00:11:20 Il pensiero di C.S. Lewis00:13:40 Le leggi naturali come linguaggio00:15:33 La libertà attraverso il determinismo00:16:25 Conclusioni: dalla scienza alla filosofia🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://youtu.be/pEz92kO9Src💬 Interagisci:- Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram- Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | Telegramfilosofia della mente, fisica quantistica, coscienza e determinismoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Dove finisce la mente e inizia l’universo?
Può una macchina sentire il sapore della cioccolata?Federico Faggin, l'inventore del microprocessore che ha reso possibile l'era digitale, ha scoperto un'ironia suprema: più perfezionava i computer, più capiva che mai avrebbero potuto essere coscienti. Nel suo libro "Irriducibile", il pioniere dell'informatica dimostra che la coscienza è un fenomeno quantistico irriducibile, non replicabile attraverso il calcolo.In questo episodio del podcast "La mia vita spaziale", esploro la tesi rivoluzionaria di Faggin: la coscienza non emerge dalla materia, ma è la materia a emergere dalla coscienza. Un ribaltamento totale del materialismo, supportato dalla fisica quantistica.I temi chiave dell'episodio:Il paradosso del creatore: Faggin ha vissuto sulla propria pelle che costruire macchine più intelligenti rivela l'abisso tra calcolo e sentire. I computer manipolano simboli senza coglierne il significato.La coscienza come fenomeno quantistico: Faggin dimostra che i qualia (le esperienze soggettive) obbediscono alle stesse leggi delle particelle subatomiche - sono privati, non clonabili, irriducibili.Il mondo fisico come linguaggio: Lo spazio-tempo non è la realtà fondamentale, ma l'interfaccia comunicativa attraverso cui le coscienze si raccontano reciprocamente ciò che sperimentano.L'amore come ontologia: L'esperienza mistica di Faggin rivela che l'amore non è un sentimento, ma il tessuto stesso dell'esistenza - è comunicazione tra coscienze.Dove finisce davvero la mente e dove inizia l'universo? Faggin ci mostra che è la domanda sbagliata: sono due prospettive della stessa realtà.⏱️ Timestamp principali:00:00 - Introduzione: dove finisce la mente e inizia l'universo?05:15 - Federico Faggin e il paradosso del microprocessore10:30 - La coscienza come fenomeno quantistico18:45 - Lo spazio C, I, F: coscienza, informazione, fisica25:20 - Il mondo esterno come comunicazione tra seiti32:10 - L'esperienza mistica di Faggin: l'universo fatto d'amore40:00 - Perché i computer non saranno mai coscienti48:30 - Libero arbitrio e determinismo quantistico55:00 - Conclusioni: siamo l'universo che contempla se stesso🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://andreabrugnoli.click/youtube💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | TelegramTag: coscienza, intelligenza artificiale, filosofia della mente https://youtu.be/10rg2joce3EDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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L'Uno di Faggin è Dio?
Analizziamo le sue tesi sul rapporto tra tecnologia e coscienza, confrontando le concezioni tradizionali di Dio con la sua idea di "Uno", una totalità consapevole che desidera conoscere se stessa.Scopriremo insieme:1. Le tre concezioni classiche di Dio: trascendente, immanente e panenteista.2. Come l'Uno di Faggin si discosti dalla tradizionale creazione divina.3. Le implicazioni filosofiche di un universo aperto e in divenire.4. La questione del male e della sofferenza nel contesto della libertà ontologica.Riflettendo su queste idee, ci chiederemo: siamo solo macchine biologiche o esseri spirituali con un ruolo attivo nell'universo?Ti invitiamo a lasciare il tuo commento e a condividere le tue riflessioni!Timestamps principali:00:00 - Start00:35 - Introduzione01:39 - Dio o Uno02:28 - 3 concezioni classiche di Dio04:08 - Dio di Spinoza04:59 - Dio panenteista05:51 - Uno di Faggin06:05 - Nuova metafisica13:12 - Implicazioni filosofiche14:57 - 2a parte17:50 - Conclusioni22:05 - Conclusioni29:57 - Domande🎙 Ascolta "La mia vita spaziale": https://youtu.be/uwweInxKfCkSpotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://youtu.be/uwweInxKfCk💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | Telegram https://youtu.be/uwweInxKfCkDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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🌌 Siamo tutti Uno? Faggin e il paradosso dell'individualità
Questo episodio esplora il delicato confine tra l'individualità umana e l'unità universale, affrontando domande essenziali: come possiamo conciliare la nostra unicità con l'interconnessione cosmica?Nel corso della puntata, discutiamo:• La visione di Faggin sulla coscienza come tessuto fondamentale dell'universo.• La proposta di una terza via tra individualismo e collettivismo, enfatizzando la coscienza universale.• L'importanza di sviluppare la propria autenticità come un dono per l'intero universo.• Come la creatività diventa un dovere cosmico, essenziale per la conoscenza universale.Rifletto sul fatto che, in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, è fondamentale non perdere la nostra individualità. Più realizziamo chi siamo, più contribuiamo all'armonia dell'universo.🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: [link del campo YouTube]💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | TelegramTimestamps principali:• Introduzione al pensiero di Faggin: 01:00• Decostruzione del paradigma comune: 01:20• L'insight che cambia tutto: 02:00• Implicazioni nascoste: 04:30• Principi per un'individualità consapevole: 06:00• Sintesi provocatoria e riflessioni finali: 08:00 https://youtu.be/wnN9xb3k0HgDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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🎙 Faggin e la reincarnazione: un problema di coscienza?
In questo episodio di "La mia vita spaziale", esploriamo il pensiero di Federico Faggin, pioniere dell'informatica, che sfida le nostre concezioni di coscienza e intelligenza artificiale. Faggin sostiene che la coscienza non può essere ridotta a semplici meccanismi computazionali, aprendo un dibattito cruciale sul significato dell'esistenza umana.Scopriamo:1. La distinzione tra corpo e coscienza secondo Faggin.2. Come la morte del corpo non segna la fine della nostra esistenza consapevole.3. Il contrasto tra il pensiero cristiano e le teorie di reincarnazione.4. Le implicazioni etiche di una visione dualistica della coscienza.Riflettendo su queste tematiche, ci interroghiamo sul valore della singolarità dell'esperienza umana e sul significato autentico dell'esistenza. Perché dovremmo considerarci unici?Ti invitiamo ad ascoltare questo episodio stimolante e a riflettere su come le nostre scelte influiscano sulla nostra vita eterna.📺 Guarda il video completo: https://youtu.be/ZR9T7xa0cy4💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispay🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastTimestamps principali:• 01:02:50 - Importanza del cristianesimo• 01:03:30 - Tesi di Faggin sulla coscienza• 01:10:00 - Confronto con PlotinoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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AI-mleto e i suoi dubbi: essere o non essere umano?
🎙 Cosa significa davvero essere umani nell'era dell'intelligenza artificiale? Scopri le riflessioni di Federico Faggin, pioniere dell'informatica e autore di "Irriducibile".In questo episodio di "La mia vita spaziale", esploriamo il confine tra coscienza umana e intelligenza artificiale, affrontando domande fondamentali sulla nostra esistenza. Faggin sostiene che la coscienza non può essere ridotta a semplici meccanismi computazionali, aprendo un dibattito cruciale nel mondo contemporaneo.Punti chiave discussi nell'episodio:1. La distinzione tra intelligenza artificiale e coscienza umana.2. Le implicazioni filosofiche e scientifiche delle tesi di Faggin.3. Come l'AI ci costringe a rivalutare la nostra natura umana.4. Riflessioni su come possiamo mantenere la nostra autenticità in un mondo sempre più automatizzato.Personalmente, credo che questa sia un'opportunità per riscoprire ciò che ci rende unici. La sfida è non solo sopravvivere, ma prosperare come esseri umani.Non perdere questa conversazione stimolante! Iscriviti ora, commenta e condividi le tue idee.Timestamps principali:• 00:00 Introduzione al tema• 10:15 Riflessioni su Faggin e la coscienza• 25:30 Implicazioni filosofiche• 40:00 Conclusioni e riflessioni finali🎙 Ascolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://andreabrugnoli.click/youtube💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | Telegram https://youtu.be/raVC8Fq7NzwDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La morte per Federico Faggin: cos’è?
🎙 La morte è solo un'illusione? Cosa ci insegna Federico Faggin sulla coscienza e l'intelligenza artificiale?In questo episodio di "La mia vita spaziale", esploriamo il pensiero rivoluzionario di Federico Faggin, l'inventore del microprocessore, il quale propone che la coscienza non può essere ridotta a semplice meccanismo computazionale. Faggin invita a ripensare il concetto di morte come una trasformazione informazionale piuttosto che una cessazione.Scopriremo:1. Perché la coscienza è un'informazione pura che trascende il corpo.2. Come la morte possa essere vista come un upgrade della nostra esperienza.3. L'importanza delle relazioni e informazioni che costruiamo in vita.4. Le implicazioni spirituali e scientifiche di questo nuovo paradigma.Una riflessione personale: se consideriamo la morte come una trasformazione, come cambieremmo le nostre vite quotidiane?Non perdere l'occasione di ascoltare questa discussione stimolante e di condividere le tue impressioni!Timestamps:• 00:00 Introduzione al tema della coscienza• 15:30 La morte come trasformazione informazionale• 30:45 Riflessioni sull'intelligenza artificiale🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://andreabrugnoli.click/youtube💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | Telegram https://youtu.be/zztGUJxvOSEDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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Prompt engineering inverso: quando l'AI ti insegna a parlarle
🚀 Rivoluziona il tuo lavoro con l'AI: Come insegnare all'AI a comprendere le tue richieste imperfette?In questo episodio di "La mia vita spaziale", esploriamo come l'intelligenza artificiale può trasformare la tua produttività professionale attraverso il "prompt engineering inverso". Scoprirai strategie pratiche per comunicare efficacemente con l'AI, evitando di adattare il tuo pensiero alle sue limitazioni.Parleremo di come:• L'AI può imparare dai tuoi tentativi di comunicazione per diventare un partner più intuitivo.• Accettare l'imperfezione strategica nei tuoi prompt può migliorare la comprensione reciproca.• Investire tempo nell'incomprensione ti aiuta a costruire un modello della tua comunicazione.Riflettendo su quanto sia cruciale non solo perfezionare i nostri prompt, ma anche educare l'AI a comprendere il nostro modo di pensare, realizziamo che il futuro del lavoro con l'AI è nelle sue interpretazioni intelligenti.Non dimenticare di iscriverti alla mia newsletter "AI nel tuo lavoro" su LinkedIn per ulteriori approfondimenti e strategie applicabili!00:00:00 - Introduzione al prompt engineering inverso00:01:00 - Perché è fondamentale insegnare all'AI a comprendere00:05:00 - Come l'AI può riflettere il nostro pensiero00:08:30 - Accettare l'imperfezione nei prompt00:12:00 - Investire nell'incomprensione per migliorare la comunicazione00:15:00 - Coltivare un dialogo metacognitivo con l'AI🎙 Ascolta "La mia vita spaziale" su Spotify, Anchor, TuneIn, YouTube, ALEXA, Google Assistant: www.andreabrugnoli.click/podcast💛 Votami su Google: www.andreabrugnoli.click/stelline💙 Commenta la puntata: www.andreabrugnoli.click/telegram❤️ Ascolta su Apple Podcast: https://andreabrugnoli.click/applepodcast🥇 Sostieni il progetto: Abbonati al canale per futuri contenuti esclusivi💎 Seguimi su X: www.andreabrugnoli.click/twitter📧 Iscriviti alla newsletter "AI nel tuo lavoro": https://andreabrugnoli.click/ai🎥 Guarda su YouTube: https://youtu.be/ORjXiVMELasDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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La grande illusione: perché i computer non potranno mai essere coscienti
La grande illusione: perché i computer non potranno mai essere coscienti🎙 La coscienza può essere ridotta a un algoritmo? Scopri la risposta di Federico Faggin! 🤔In questo episodio di "La mia vita spaziale", ci addentriamo nel libro "Irriducibile" di Federico Faggin, l'inventore del microprocessore, che sfida le nostre convinzioni sull'intelligenza artificiale e la coscienza. Faggin sostiene che la coscienza non è semplicemente un prodotto di processi computazionali, ma un fenomeno unico e irripetibile.Quali sono le principali domande che esploriamo?1. Cosa distingue i qualia umani dall'elaborazione dei computer?2. Perché i computer non possono mai essere davvero "consapevoli"?3. Come influisce la fisica quantistica sulla nostra comprensione della vita e della coscienza?4. Che ruolo giocano le emozioni e l'esperienza soggettiva nel nostro rapporto con la tecnologia?Riflettendo su queste tesi, mi sono reso conto di quanto sia fondamentale la nostra capacità di comprendere in profondità, un'abilità che le macchine non possono replicare.Non perdere questo episodio stimolante che potrebbe cambiare il tuo modo di vedere la tecnologia e la nostra umanità! Ascolta, condividi e fammi sapere cosa ne pensi nei commenti!📅 Timestamps:• 0:00 - Introduzione e apertura• 2:00 - Chi è Federico Faggin?• 4:45 - La differenza tra coscienza e calcolo• 7:30 - Implicazioni e riflessioni finali🎙 Ascolta "La mia vita spaziale":Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcast📺 Guarda il video completo: https://andreabrugnoli.click/youtube💬 Interagisci:• Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegram• Lascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline🤝 Supporta il podcast: www.andreabrugnoli.click/satispaySeguimi: X | YouTube | Telegram https://youtu.be/Z0rB97_Cn1QDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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🎙 Trasforma il caos in collegamenti con l’AI!
Scopri come semplificare il tuo lavoro e accrescere la tua creatività!Sei stanco di salvare link che non riguarderai mai? In questo episodio di "La mia vita spaziale", esploriamo come integrare l'intelligenza artificiale nel tuo lavoro quotidiano, trasformando Notion in un vero e proprio sistema nervoso esteso. Non parliamo solo di archiviazione, ma di metabolizzazione delle informazioni per creare connessioni automatiche tra i tuoi progetti.Ecco i punti chiave di questo episodio:• Scopri come delegare la memoria all'AI per liberare il tuo cervello.• Impara a creare collegamenti tra le tue risorse e i tuoi progetti.• Trasforma il caos informativo in opportunità creative utilizzando tecniche pratiche.Rifletto su come l'AI non sia solo uno strumento, ma un alleato che ci permette di concentrarci sulla creatività, piuttosto che sull'accumulo di informazioni. È un cambiamento necessario per rimanere competitivi nel mondo professionale di oggi.Non perdere l'occasione di migliorare il tuo workflow! Iscriviti alla newsletter "AI nel tuo lavoro" su LinkedIn per ricevere ulteriori consigli e strategie.00:00:00 - Inizio dell'episodio00:01:00 - L'ironia della gestione delle informazioni00:02:30 - L'illusione dell'archiviazione perfetta00:04:00 - Creare un secondo cervello algoritmico00:06:00 - L'AI come memoria attiva00:08:30 - Tre leggi dell'intelligenza aumentata00:10:00 - Cambiamento di paradigma nell'uso dell'AI🎙 Ascolta "La mia vita spaziale" su Spotify, Anchor, TuneIn, YouTube, ALEXA, Google Assistant: www.andreabrugnoli.click/podcast💛 Votami su Google: www.andreabrugnoli.click/stelline💙 Commenta la puntata: www.andreabrugnoli.click/telegram❤️ Ascolta su Apple Podcast: https://andreabrugnoli.click/applepodcast🥇 Sostieni il progetto: Abbonati al canale per futuri contenuti eclusivi💎 Seguimi su X: www.andreabrugnoli.click/twitter📧 Iscriviti alla newsletter "AI nel tuo lavoro": https://andreabrugnoli.click/ai🎥 Guarda su YouTube: https://youtu.be/iqCREREl5PcDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
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“La mia vita spaziale” è il podcast di Andrea Brugnoli che intreccia tecnologia, intelligenza artificiale, filosofia e vita quotidiana. Un viaggio tra innovazione, cultura digitale e visioni critiche del presente, per scoprire come il futuro stia già trasformando il nostro modo di vivere e pensare.Contenuti extra su Telegram :-)Diventa anche tu produttore e finanziatore di questo progetto sostenendolo con 1 caffè al mese! Entra nella community di coloro che vogliono vivere una vita spaziale!Entra nel supporter club!
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Andrea Brugnoli
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