EPISODE · Jul 13, 2026 · 2 MIN
Peppino, se un difetto non puoi cancellarlo, mettilo in risalto
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Da questa frase attribuita alla prima moglie Roberta nasce il look che ha caratterizzato gli esordi del cantautore scomparso l’11 luglio scorso a 86 anni: occhiali neri in acetato, che hanno accompagnato alcuni dei suoi più grandi successiPeppino di Capri (nella foto, a Canzonissima nel 1970) è stato uno dei primi cantanti a indossare gli occhiali “in scena” e a farne un suo segno distintivo. Si racconta, e ci sono molte voci a confermarlo, tra cui il film Champagne (nella foto, tratta da raiplay.it) di Cinzia TH Torrini, recentemente proposto dalla Rai, che tutto sia nato da una frase della prima moglie, l’indossatrice Roberta Stoppa, cui dedicò uno dei suoi più grandi successi. Sembra che alla sua richiesta di toglierseli e alla risposta di Peppino di Capri di non poter farne a meno, Roberta abbia detto: “Se hai un difetto e non puoi cancellarlo, mettilo in risalto, fanne un vanto”. E così è stato.In acetato nero, grandi o rettangolari, gli occhiali del cantautore sono diventati il suo segno distintivo. E hanno contribuito ad aver reso Giuseppe Faiella, in arte Peppino di Capri, uno dei personaggi più amati e applauditi, e non solo nel mondo dello spettacolo. In un momento in cui la canzone napoletana era prevalentemente melodica, si è imposto anche con rock and roll, swing, twist. Indimenticabili e forse tra i più ballati St. Tropez Twist e la cover di Let’s Twist Again di Chubby Checker. La sua capacità di passare da struggenti canzoni d’amore, perfette per i “balli a mattonella” anni 60 e 70, a generi diversi e “movimentati” lo ha reso un artista davvero unico. Nel 1965 fu chiamato da Leo Wachter, uno dei più famosi impresari della musica, ad aprire a Milano l’unico tour dei Fab Four in Italia. Alessio Di Sauro, sul Corriere della Sera del 12 luglio scorso, ha ricordato, nel suo articolo, che Rolando Giambelli, grande esperto di John Lennon, aveva scritto a proposito di quella serata: “Molti vennero per Peppino di Capri e non si fermarono ad ascoltare la band di Liverpool”. Ma, da quanto dicono personaggi e persone comuni, anche ottici che l’hanno conosciuto nella sua amata Capri o a Napoli, non era solo uno straordinario uomo di spettacolo, ma una persona di grande sensibilità ed empatia.Luisa Espanet
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