EPISODE · May 16, 2026 · 2 MIN
Permesso di soggiorno negato per un ritardo telematico: il TAR dà ragione al lavoratore
from Diritto dell'Immigrazione · host Avv. Fabio Loscerbo
Permesso di soggiorno negato per un ritardo telematico: il TAR dà ragione al lavoratore Benvenuti a un nuovo episodio del podcast “Diritto dell’Immigrazione”.Io sono l’avvocato Fabio Loscerbo e oggi parliamo di una recente sentenza del TAR Lombardia di Milano che riguarda le procedure del decreto flussi e il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il caso nasce dopo l’ingresso regolare in Italia di un lavoratore straniero tramite nulla osta già rilasciato dalla Prefettura.Successivamente, però, la Prefettura aveva archiviato la procedura sostenendo che il contratto di soggiorno non fosse stato trasmesso nei termini previsti dalla legge. Il TAR ha però evidenziato un punto molto importante.Secondo i giudici, l’Amministrazione aveva introdotto, attraverso la piattaforma informatica, una serie di passaggi e termini che non risultavano previsti direttamente dalla legge. In pratica, il sistema telematico obbligava il datore di lavoro ad attendere l’invio di ulteriori documenti da parte della Prefettura prima di poter completare la procedura.E proprio questo meccanismo informatico aveva generato il ritardo contestato successivamente dalla stessa Amministrazione. Il TAR ha affermato che non è possibile creare automatismi amministrativi scollegati dalla normativa e soprattutto ha sottolineato un principio fondamentale: se il rapporto di lavoro è reale e il contratto è stato effettivamente sottoscritto, l’Amministrazione deve valutare la situazione concreta e non limitarsi a un rigido formalismo burocratico. Molto rilevante anche un altro passaggio della decisione.Il Tribunale ha ricordato che, prima di adottare un provvedimento negativo, la Prefettura avrebbe dovuto attivare il contraddittorio con il lavoratore e con il datore di lavoro, anche per verificare se il ritardo fosse dovuto a cause non imputabili alle parti. La sentenza si inserisce in un tema sempre più centrale nel diritto dell’immigrazione: il rapporto tra piattaforme informatiche, procedure amministrative e tutela effettiva dei diritti dello straniero.Perché i sistemi digitali possono aiutare l’organizzazione amministrativa, ma non possono trasformarsi in strumenti che restringono diritti previsti dalla legge. Grazie per aver ascoltato questo episodio del podcast “Diritto dell’Immigrazione”. Alla prossima.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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