Piazza del Baraccano- ita episode artwork

EPISODE · May 28, 2026 · 4 MIN

Piazza del Baraccano- ita

from Piazze di Bologna · host ASPPI

PIAZZA DEL BARACCANO Nel cuore del quartiere Santo Stefano, appena oltre le affollate direttrici del centro storico di Bologna, si apre una piazza discreta ma ricca di suggestioni: Piazza del Baraccano dove si trova un insieme di edifici storici, civili e religiosi, situati nei pressi dei Giardini Margherita. Ne fanno parte il Santuario della Madonna del Baraccano e una serie di costruzioni lungo via Santo Stefano e affacciate sulla piazza. Il nome “Baraccano” deriva da una deformazione del termine medievale barbacane, che indicava una fortificazione o una torre di guardia. Non a caso, il sito sorge in corrispondenza di un tratto delle antiche mura di Bologna. Al centro dell’identità della piazza si trova il Santuario di Santa Maria del Baraccano, conosciuto anche come “Madonna della Pace”. Le sue origini risalgono al 1403, quando un affresco della Madonna col Bambino, dipinto da Lippo di Dalmasio sulle mura cittadine, divenne oggetto di profonda devozione popolare. Fu così che, per volontà di Giovanni I Bentivoglio, signore di Bologna, venne costruita una cappella devozionale. Una lapide racconta la leggenda secondo cui, il 1º febbraio 1512, durante un assedio papale, gli artificieri di papa Giulio II fecero esplodere un tratto delle mura presso il Baraccano. In modo inspiegabile, quelle pietre ricaddero al loro posto, intatte: un evento interpretato come un segno di protezione divina. Il crescente culto miracoloso legato all’immagine mariana portò all’ampliamento della cappella, trasformata poi in un vero e proprio santuario. La sua evoluzione architettonica riflette i cambiamenti di gusto e le necessità della comunità: nel 1524 fu aggiunto il portico, e nel 1682 la cupola. All’interno si conservano affreschi di Francesco del Cossa (autore del celebre Polittico Griffoni) e dipinti di Prospero e Lavinia Fontana. La facciata è decorata con le statue dei quattro santi patroni di Bologna: San Petronio, San Domenico, San Procolo e San Francesco. I bolognesi la chiamano anche “chiesa della Pace”: secondo la tradizione, i novelli sposi vi si recano il giorno delle nozze per invocare la pace coniugale. Inoltre, fin dall’antichità, le donne incinte si recavano al Baraccano per chiedere protezione durante il parto, portando in dono nastri o bende benedette. Già nel 1438, nello spazio antistante la chiesa, venne costruito un oratorio con annessa una casa per ospitare viandanti poveri diretti a Roma o Gerusalemme: l’Ospedale dei Pellegrini, primo nucleo di quello che diventerà il Conservatorio del Baraccano. L’ospedale venne progressivamente ampliato: nel 1491 fu costruito il portico su via Santo Stefano, e tra il 1497 e il 1524 il maestoso Voltone. Nel 1528, a seguito del calo dei pellegrinaggi per via delle guerre e dell’aumento dei bisognosi in città, la Confraternita trasformò il complesso nel “Conservatorio delle Putte del Baraccano”: un’istituzione assistenziale per giovani orfane in buona salute, provenienti da famiglie benestanti e di bell’aspetto, ritenute più vulnerabili al rischio di perdere la propria purezza. Le “putte” del Baraccano erano molto apprezzate: belle, sane, ben educate, docili e abili nell’arte del ricamo e della tessitura, in particolare della seta, che nel Cinquecento costituiva un pilastro dell’economia bolognese. Il Conservatorio riuscì a sopravvivere anche alla soppressione di molte istituzioni religiose durante l’occupazione francese. Proprio in quel periodo, nel 1812, furono avviati importanti lavori di ampliamento affidati all’architetto Giovanni Battista Martinetti Venturoli, che conferì al complesso l’aspetto attuale. L’istituzione cessò la sua funzione originaria nel 1969. Nel 1972, il Conservatorio divenne proprietà del Comune di Bologna e, dopo un attento restauro, fu destinato a ospitare uffici comunali. Oggi, sotto il suo elegante portico rinascimentale, il Voltone del Baraccano ospita eventi culturali, mostre, concerti e incontri pubblici. Questo luogo è stato riconosciuto come parte del sistema dei Portici UNESCO di Bologna, inserito nel patrimonio dell’umanità non solo per il suo valore architettonico, ma anche per quello sociale. Accanto al santuario si trovano anche i Giardini di Santa Teresa Verzeri, un piccolo spazio verde che, durante l’estate, si anima con spettacoli e rassegne musicali. È anche grazie a questi elementi che Piazza del Baraccano continua a vivere, testimone attiva di una memoria cittadina che si rinnova ogni giorno.

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