EPISODE · May 28, 2026 · 3 MIN
Piazza Santo Stefano-Ita
from Piazze di Bologna · host ASPPI
PIAZZA SANTO STEFANO Conosciuta anche come Piazza delle Sette Chiese, prende il nome dal complesso religioso di Santo Stefano, straordinario esempio di architettura medievale. La piazza è dominata dalla basilica omonima, costruita sopra un antico tempio pagano dedicato alla dea Iside, e circondata da eleganti palazzi nobiliari con portici medievali e rinascimentali. I portici più antichi sono caratterizzati da un muretto di contenimento tra le colonne, un tempo barriera tra la strada e il camminamento sottoportico. Secondo la tradizione, fu il vescovo Petronio, patrono di Bologna, a voler ricreare in questo luogo una copia simbolica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, con riferimenti ai luoghi della Passione di Cristo. Il complesso originariamente comprendeva sette chiese, anche se oggi ne restano quattro ben conservate: la Chiesa del Crocifisso, quella del Santo Sepolcro, dei Santi Vitale e Agricola, e la Chiesa della Trinità o del Martyrium. Ognuna ha una propria storia e stile, dal romanico al gotico. La piazza ha subito nel tempo varie trasformazioni, anche a causa del terreno in pendenza che converge verso la basilica, situata nel punto più basso. L’intervento più recente risale al 1991, con il progetto di Luigi Caccia Dominioni, che ha dato alla piazza la sua forma a grande catino. Oltre al complesso religioso, si affacciano sulla piazza edifici storici di grande pregio come Palazzo Bolognini e Palazzo Isolani, che contribuiscono all’atmosfera suggestiva del luogo. Durante l’anno, la piazza ospita mercatini, concerti ed eventi, diventando punto d’incontro per cittadini e turisti. Alla sinistra della basilica si trova il complesso dei palazzi patrizi riuniti nel tempo dalla famiglia Isolani. La facciata quattrocentesca si articola in due ordini separati da un marcapiano: sotto, un portico con archi a tutto sesto sorretti da colonne corinzie in marmo — raro esempio di toscanismo a Bologna — sopra, una fila di monofore medievali ornate da medaglioni con volti umani curiosamente acconciati in stile ottocentesco, frutto di un restauro di quell’epoca. Dal portico si accede a Corte Isolani, che collega la piazza a Strada Maggiore. Di fronte alla basilica, sulla destra, si trovano le Case Beccadelli-Tacconi, con facciata che mostra le diverse fasi costruttive, seguite da Casa Bianchi-Pasquini, riconoscibile per il suo alto portico con colonne scanalate in arenaria e volte a crociera. Seguono case mercantili del XV secolo, dove si susseguono portici rinascimentali: uno a forma di arco trionfale con cornice in terracotta, uno con colonne in cotto spiraliformi, tutte diverse, e infine un’elegante arcata con colonne ottagonali e capitelli a foglie d’acqua. All’angolo con la stretta Via de’ Pepoli, l’ultima casa del complesso Tacconi conserva elementi romanici e, secondo alcune ipotesi, ospitava una delle più antiche sinagoghe della città. Al numero 2 della via si trovava la prima officina Maserati, fondata nel 1914. Una targa commemorativa con il logo della casa automobilistica lo ricorda ancora oggi. A chiudere la piazza si erge il maestoso Palazzo Bolognini Amorini Salina. La sua facciata fu decorata nel 1525 da Alfonso Lombardi e Nicolò da Volterra con teste in terracotta, completate poi da Giulio Cesare Conventi nel Seicento. Ventisei teste si trovano ai piani superiori, tra le finestre, e tredici negli archi del portico: tutte diverse, raffigurano volti realistici, tra cui spiccano quello di un turco col turbante e uno di un diavolo ghignante, sorprendentemente espressivo.
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