Potere e presenza - Omelia Ascensione anno A BVI episode artwork

EPISODE · May 18, 2026 · 14 MIN

Potere e presenza - Omelia Ascensione anno A BVI

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Illuminare gli occhi del cuore per riconoscere la speranza La festa dell’Ascensione sorprende perché, dopo l’incarnazione, la vita nascosta a Nazareth, la manifestazione messianica con miracoli e insegnamenti, la morte in croce, la risurrezione e i quaranta giorni trascorsi con i discepoli, Gesù conclude questa fase tornando al Padre con il suo corpo risorto e sedendo alla sua destra. Di fronte a questo evento si potrebbe avvertire un senso di distacco, di separazione: per i discepoli, che avevano vissuto con lui in carne ed ossa una pienezza di gioia, e anche per noi. Le Scritture di oggi, tuttavia, rassicurano che non si tratta di un abbandono né di una fuga. L’autore della Lettera agli Efesini eleva una preghiera particolarmente suggestiva: il Padre «illumini gli occhi del vostro cuore» per farci comprendere a quale speranza siamo chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi. Abbiamo bisogno di questa luce sul cuore per intravedere una strada. L’incontro sul monte e il dubbio degli Undici Il Vangelo racconta che Gesù aveva dato appuntamento ai discepoli su un monte della Galilea, la regione da cui provenivano, forse il monte della Trasfigurazione dove si era mostrato glorioso. Non a Gerusalemme, ma in un luogo intimo, conosciuto. Quando lo vedono, i discepoli si prostrano e allo stesso tempo dubitano. Alcuni dubitarono. È interessante: sono undici, Giuda si è perso per strada, una compagnia scalcagnata. Il dubbio li attraversa: sarà veramente risorto? È un fantasma? Sono domande che possono abitare anche il nostro cuore quando ci sentiamo chiamati a un appuntamento con lui. Un potere ricevuto, un potere di vita Gesù non si sofferma sui loro dubbi, non chiede “come state?”, ma fa un discorso sul potere. Si avvicina e dichiara: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra». Non è un potere che si è preso da sé, ma un potere ricevuto. Non il potere secondo la logica umana (aveva rimproverato i discepoli quando discutevano su chi fosse il più grande), ma il potere della vita. È un potere che emerge dalla crisi, dalla difficoltà, dalla morte, e che si manifesta nella risurrezione: Gesù ha donato la vita e l’ha ricevuta di nuovo. La Lettera agli Efesini ricorda che Dio ha manifestato questa forza risuscitandolo dai morti e ponendolo accanto a sé. Si tratta di un potere totalizzante, bello, di vita. La missione affidata a discepoli fragili La prima sorpresa è che Gesù, dopo aver affermato di possedere ogni potere, non agisce da solo. Dice a quegli undici dubbiosi, che non avevano capito quasi nulla: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato». Una missione che umanamente sembra impossibile. Gesù mostra una fiducia straordinaria in loro, gente normale come pescatori o esattori delle tasse, e per estensione in noi. Li manda a immergere tutti nella relazione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. È come se dicesse: “Io ho ricevuto tutto il potere, ora mando voi; avete camminato con me per un po’, ora tocca a voi”. Si percepisce incoraggiamento nonostante le loro ferite (Pietro lo aveva rinnegato, altri tornano alla vita ordinaria). Questa chiamata rivela la grande responsabilità che ci affida perché ha fiducia e perché quel potere che ha ricevuto è, in qualche modo, condiviso con i discepoli e con noi. «Io sono con voi tutti i giorni» La seconda sorpresa è l’ultima frase del Vangelo: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Gesù non se ne va, non li abbandona, non lascia che si arrangino. È con loro sempre, non solo la domenica o in momenti scelti, ma tutti i giorni, per sempre. Il Vangelo di Matteo era cominciato proprio con l’annuncio del “Dio con noi”, e ora si chiude con questa promessa di presenza stabile. In un’altra occasione aveva detto: “Dove vado io voi non potete venire, ma verrò e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi”. È lui che ci raggiunge e non ci abbandona, in qualunque difficoltà, malattia o frattura relazionale possiamo vivere. Un collegamento tra cielo e terra e il dono dello Spirito Salendo al cielo e sedendo alla destra del Padre, Gesù crea un collegamento fortissimo tra la vita divina e la nostra vita terrena: una strada aperta, una relazione ormai indistruttibile. Nella prima lettura si aggiunge un altro dono da aspettare: «Riceverete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni». L’andare in missione e la presenza costante di Gesù sono resi possibili proprio dallo Spirito Santo, forza interiore che il Padre e il Figlio fanno abitare in noi. Non possiamo avere paura di niente, perché sono sempre con noi. Non guardare il cielo, ma agire Come i discepoli, non possiamo restare a guardare il cielo in attesa di chissà cosa. Non è tempo di stare fermi, ma di agire, di buttarci, con la consapevolezza che Lui è sempre con noi, vivo presso il Padre e in continua conversazione su di noi, sulla bellezza della nostra vita e sul suo amore. Con questo incoraggiamento all’andare e alla presenza, la Lettera agli Efesini afferma che la Chiesa è la pienezza del Signore. Tremiamo di fronte a questa prospettiva, ma è Lui che ha scelto noi, piccoli e fragili. Proprio perché c’è Lui, ci sentiamo forti.

Illuminare gli occhi del cuore per riconoscere la speranza La festa dell’Ascensione sorprende perché, dopo l’incarnazione, la vita nascosta a Nazareth, la manifestazione messianica con miracoli e insegnamenti, la morte in croce, la risurrezione e i quaranta giorni trascorsi con i discepoli, Gesù conclude questa fase tornando al Padre con il suo corpo risorto e sedendo alla sua destra. Di fronte a questo evento si potrebbe avvertire un senso di distacco, di separazione: per i discepoli, che avevano vissuto con lui in carne ed ossa una pienezza di gioia, e anche per noi. Le Scritture di oggi, tuttavia, rassicurano che non si tratta di un abbandono né di una fuga. L’autore della Lettera agli Efesini eleva una preghiera particolarmente suggestiva: il Padre «illumini gli occhi del vostro cuore» per farci comprendere a quale speranza siamo chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi. Abbiamo bisogno di questa luce sul cuore per intravedere una strada. L’incontro sul monte e il dubbio degli Undici Il Vangelo racconta che Gesù aveva dato appuntamento ai discepoli su un monte della Galilea, la regione da cui provenivano, forse il monte della Trasfigurazione dove si era mostrato glorioso. Non a Gerusalemme, ma in un luogo intimo, conosciuto. Quando lo vedono, i discepoli si prostrano e allo stesso tempo dubitano. Alcuni dubitarono. È interessante: sono undici, Giuda si è perso per strada, una compagnia scalcagnata. Il dubbio li attraversa: sarà veramente risorto? È un fantasma? Sono domande che possono abitare anche il nostro cuore quando ci sentiamo chiamati a un appuntamento con lui. Un potere ricevuto, un potere di vita Gesù non si sofferma sui loro dubbi, non chiede “come state?”, ma fa un discorso sul potere. Si avvicina e dichiara: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra». Non è un potere che si è preso da sé, ma un potere ricevuto. Non il potere secondo la logica umana (aveva rimproverato i discepoli quando discutevano su chi fosse il più grande), ma il potere della vita. È un potere che emerge dalla crisi, dalla difficoltà, dalla morte, e che si manifesta nella risurrezione: Gesù ha donato la vita e l’ha ricevuta di nuovo. La Lettera agli Efesini ricorda che Dio ha manifestato questa forza risuscitandolo dai morti e ponendolo accanto a sé. Si tratta di un potere totalizzante, bello, di vita. La missione affidata a discepoli fragili La prima sorpresa è che Gesù, dopo aver affermato di possedere ogni potere, non agisce da solo. Dice a quegli undici dubbiosi, che non avevano capito quasi nulla: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato». Una missione che umanamente sembra impossibile. Gesù mostra una fiducia straordinaria in loro, gente normale come pescatori o esattori delle tasse, e per estensione in noi. Li manda a immergere tutti nella relazione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. È come se dicesse: “Io ho ricevuto tutto il potere, ora mando voi; avete camminato con me per un po’, ora tocca a voi”. Si percepisce incoraggiamento nonostante le loro ferite (Pietro lo aveva rinnegato, altri tornano alla vita ordinaria). Questa chiamata rivela la grande responsabilità che ci affida perché ha fiducia e perché quel potere che ha ricevuto è, in qualche modo, condiviso con i discepoli e con noi. «Io sono con voi tutti i giorni» La seconda sorpresa è l’ultima frase del Vangelo: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Gesù non se ne va, non li abbandona, non lascia che si arrangino. È con loro sempre, non solo la domenica o in momenti scelti, ma tutti i giorni, per sempre. Il Vangelo di Matteo era cominciato proprio con l’annuncio del “Dio con noi”, e ora si chiude...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode is 14 minutes long.

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This episode was published on May 18, 2026.

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