Quale segno? Omelia di mercoledì 1 settimana di quaresima episode artwork

EPISODE · Feb 26, 2026 · 5 MIN

Quale segno? Omelia di mercoledì 1 settimana di quaresima

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Rifletto sulla richiesta insistente di un segno che la gente rivolge a Gesù. Si tratta quasi sempre di segni eclatanti, straordinari, capaci di convincere definitivamente sulla verità di ciò che Gesù fa, dice e afferma di essere. Ma mi accorgo che questo tipo di richiesta nasce spesso da un’incredulità profonda, da una chiusura del cuore. È una pretesa che assomiglia alla tentazione vissuta da Gesù nel deserto, quando il diavolo lo provoca a buttarsi giù confidando in un intervento spettacolare di Dio. Riconosco che anche nella mia vita di fede, a volte piatta, grigia o distratta, mi capita di aspettare un segno forte, mistico, straordinario, come se solo quello potesse riaccendere la fiducia. Intanto però resto spesso concentrato sui segni negativi, su ciò che mi chiude il cuore. In questo contesto Gesù è radicale e non lascia spazio a equivoci. Il segno di Giona: una presenza che interpella Gesù afferma chiaramente che a questa generazione non sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. E mi soffermo sulla particolarità di questo profeta: Giona è ribelle, non vuole andare a Ninive, una città pagana, e lui stesso è uno straniero. Conosce Dio e sa che la sua missione non sarà facile, tanto da tentare la fuga. Eppure accade qualcosa di sorprendente: quando Giona arriva a Ninive e annuncia la distruzione imminente a causa del comportamento del popolo, gli abitanti lo ascoltano. La sua stessa persona diventa un segno. La sua testimonianza, il suo essere lì come straniero che non appartiene a quel contesto, smuove i cuori e conduce tutti alla conversione. L’ascolto dello straniero e la conversione del cuore Questa dinamica mi interpella profondamente. Mi chiedo quanto io sia chiuso davanti a voci che non rientrano nei miei schemi. Chi sono oggi gli “stranieri” che siamo disposti ad ascoltare? Persone di un’altra cultura o religione che magari ci dicono che stiamo camminando male. Spesso la reazione è di rifiuto: “Pensa per te, hai già abbastanza problemi”. Eppure la salvezza di Ninive nasce proprio dall’ascolto di un testimone inatteso, che parla al cuore, mostra la difficoltà della situazione e chiama a una conversione condivisa. È un cammino che coinvolge tutti insieme, senza esclusioni. La credibilità del profeta e il parallelismo con Gesù La forza e la credibilità di Giona non stanno nella sua volontà o nel suo entusiasmo, perché lui in realtà non voleva nemmeno partire. Ha tentato di scappare fino a essere inghiottito dal pesce e solo dopo essere stato “restituito” alla vita ha compiuto la sua missione. Eppure, proprio così, diventa un segno efficace. Gesù si identifica con questo segno: come Giona, anche Lui è segno attraverso la sua persona, la sua presenza, la sua testimonianza e il suo insegnamento, che a volte può mettere in difficoltà. Non tutti rifiutano: molti, al contrario, intraprendono un vero cammino di conversione. La regina di Saba e la disponibilità al cammino Penso allora alla regina di Saba, che percorre lunghi chilometri per ascoltare Salomone. Questo esempio mi provoca una domanda diretta: quanti chilometri sono disposto a fare io? Quanto spazio so creare? Quali silenzi, quale ospitalità riesco a offrire alla Parola del Signore e alla sua presenza, soprattutto nel tempo della Quaresima? Capisco che non ho bisogno di segni clamorosi, di fulmini dal cielo o manifestazioni straordinarie. Ciò che davvero serve è un cuore disponibile all’ascolto. Il segno piccolo e la forza del silenzio Il segno del Signore è un segno piccolo, discreto. È lo stesso stile che Gesù manifesta davanti al diavolo: pur essendo Figlio di Dio, non si impone, non è prepotente. Ha qualcosa da dire, ma rispetta la libertà, chiede accoglienza. Questo segno va onorato e ascoltato, perché è segno della presenza stessa di Dio. È una parola che cura, che dà forza, che illumina e apre alla prospettiva della vita eterna. La speranza pasquale e il cammino quaresimale Riconosco in tutto questo la grande speranza che mi sostiene: la luce della Pasqua che sto preparando nei giorni della Quaresima. Le pratiche quaresimali — le opere di bene, il digiuno, l’astinenza, la preghiera — non sono fini a se stesse, ma strumenti che mi aiutano a mettermi in ascolto del Signore. Con gratitudine, desidero accogliere il segno di Giona: quell’uomo mandato in mezzo a noi che ha dato la sua vita per la nostra salvezza. È questo il segno decisivo, quello che davvero salva.

Rifletto sulla richiesta insistente di un segno che la gente rivolge a Gesù. Si tratta quasi sempre di segni eclatanti, straordinari, capaci di convincere definitivamente sulla verità di ciò che Gesù fa, dice e afferma di essere. Ma mi accorgo che questo tipo di richiesta nasce spesso da un’incredulità profonda, da una chiusura del cuore. È una pretesa che assomiglia alla tentazione vissuta da Gesù nel deserto, quando il diavolo lo provoca a buttarsi giù confidando in un intervento spettacolare di Dio. Riconosco che anche nella mia vita di fede, a volte piatta, grigia o distratta, mi capita di aspettare un segno forte, mistico, straordinario, come se solo quello potesse riaccendere la fiducia. Intanto però resto spesso concentrato sui segni negativi, su ciò che mi chiude il cuore. In questo contesto Gesù è radicale e non lascia spazio a equivoci. Il segno di Giona: una presenza che interpella Gesù afferma chiaramente che a questa generazione non sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. E mi soffermo sulla particolarità di questo profeta: Giona è ribelle, non vuole andare a Ninive, una città pagana, e lui stesso è uno straniero. Conosce Dio e sa che la sua missione non sarà facile, tanto da tentare la fuga. Eppure accade qualcosa di sorprendente: quando Giona arriva a Ninive e annuncia la distruzione imminente a causa del comportamento del popolo, gli abitanti lo ascoltano. La sua stessa persona diventa un segno. La sua testimonianza, il suo essere lì come straniero che non appartiene a quel contesto, smuove i cuori e conduce tutti alla conversione. L’ascolto dello straniero e la conversione del cuore Questa dinamica mi interpella profondamente. Mi chiedo quanto io sia chiuso davanti a voci che non rientrano nei miei schemi. Chi sono oggi gli “stranieri” che siamo disposti ad ascoltare? Persone di un’altra cultura o religione che magari ci dicono che stiamo camminando male. Spesso la reazione è di rifiuto: “Pensa per te, hai già abbastanza problemi”. Eppure la salvezza di Ninive nasce proprio dall’ascolto di un testimone inatteso, che parla al cuore, mostra la difficoltà della situazione e chiama a una conversione condivisa. È un cammino che coinvolge tutti insieme, senza esclusioni. La credibilità del profeta e il parallelismo con Gesù La forza e la credibilità di Giona non stanno nella sua volontà o nel suo entusiasmo, perché lui in realtà non voleva nemmeno partire. Ha tentato di scappare fino a essere inghiottito dal pesce e solo dopo essere stato “restituito” alla vita ha compiuto la sua missione. Eppure, proprio così, diventa un segno efficace. Gesù si identifica con questo segno: come Giona, anche Lui è segno attraverso la sua persona, la sua presenza, la sua testimonianza e il suo insegnamento, che a volte può mettere in difficoltà. Non tutti rifiutano: molti, al contrario, intraprendono un vero cammino di conversione. La regina di Saba e la disponibilità al cammino Penso allora alla regina di Saba, che percorre lunghi chilometri per ascoltare Salomone. Questo esempio mi provoca una domanda diretta: quanti chilometri sono disposto a fare io? Quanto spazio so creare? Quali silenzi, quale ospitalità riesco a offrire alla Parola del Signore e alla sua presenza, soprattutto nel tempo della Quaresima? Capisco che non ho bisogno di segni clamorosi, di fulmini dal cielo o manifestazioni straordinarie. Ciò che davvero serve è un cuore disponibile all’ascolto. Il segno piccolo e la forza del silenzio Il segno del Signore è un segno piccolo, discreto. È lo stesso stile che Gesù manifesta davanti al diavolo: pur essendo Figlio di Dio, non si impone, non è prepotente. Ha qualcosa da dire, ma rispetta la libertà, chiede accoglienza. Questo segno va onorato e ascoltato, perché è segno della presenza stessa di Dio. È una parola che...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode was published on February 26, 2026.

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