EPISODE · Jan 21, 2026 · 5 MIN
Se la tua paralisi non fosse fisica, ma del cuore, come si manifesterebbe? - Mercoledì 21-1-26 2TO
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Se proviamo a fare un piccolo salto di qualità in quello che normalmente riteniamo opportuno, cioè ascoltare la parola di Dio che parla al nostro cuore, perché il nostro cuore non sia di pietra, indurito, allora ritroviamo che il Vangelo di oggi è veramente una luce sulla quotidianità. Perché possiamo continuare a vedere semplicemente la contrapposizione tra la legge e qualche cosa di più che ci dà il rapporto con Cristo, della legge, che è proprio la carità, cioè il saper tendere la mano. Ma la carità non riguarda semplicemente un uomo che qui vediamo ha la mano paralizzata, perché sarebbe interessante provare anche a capire io che tipo di paralisi ho, perché ridurre semplicemente una caratteristica fisica non renderebbe ragione al Vangelo, perché non so se avete notato, ma se da una parte un uomo ha una mano paralizzata, dall'altra c'è una situazione generale di paralisi, una situazione generale, cioè tutti sono paralizzati, tutti tacevano, e c'è la paralisi del cuore. Allora il Signore interviene proprio lì, attraverso un esempio concreto di una persona viene in evidenza quello che tutta una comunità in un luogo di culto stava vivendo, cioè un blocco nel giudizio, un cuore di pietra, e questo può capitare in qualunque tempo e in qualunque comunità, perché abbiamo sempre un motivo per riprendere, almeno dentro di noi con un giudizio che poi ci paralizza, e allora il Signore lo mette invece in evidenza, lo mette in mezzo. Come vedete non è semplicemente un provocare, ma è un promuovere, la provocazione è semplicemente un punzecchiare, ma la promozione è perché sia l'uomo sia tutti quanti gli altri possono fare un cammino nuovo. Allora che cos'è che ci può rendere capaci di superare le nostre paralisi? Lasciare che Gesù in questo veramente ci guarisca, e la comunità cristiana dovrebbe essere proprio questo, è il luogo in cui impariamo a lasciarci rialzare da ogni paralisi, da ogni pregiudizio, quindi da ogni durezza di cuore. E il superamento come avviene? Perché questo sguardo di Gesù ha un peso notevole, almeno spero per il nostro cuore, riguardo a certe paralisi che ci stiamo coltivando e custodendo, anziché di portarle a lui perché le risani, almeno quest'uomo era lì, era lì e accetta di mettersi in mezzo, gli altri no, gli altri escono da lì e tramano contro di lui, questo può succedere anche adesso, ci può succedere. Allora ecco il motivo per cui c'è una preghiera o un combattimento da fare, non ci entro ma la prima lettura se la prendi alla lettera ti ammazza perché tu vedi come c'è un uso della prepotenza e della violenza, ma se la prendi come lotta spirituale capisci che alla provocazione di Golia e dei Filistei, che vuol dire di quel mondo che perseguita il tuo vivere da figlio di Dio. Tu rispondi semplicemente con queste cinque pietre della legge, come viene interpretato da qualcuno, che vanno poi a essere scagliate dalla parola di Dio che va a eliminare proprio questa fatica grande che noi sentiamo, questa minaccia che ci impedisce di vivere da figli. Ed è proprio questa parola che anche oggi noi possiamo ricevere come liberatrice per le nostre schiavitù, per le nostre oppressioni e capaci di rialzarci per vivere con gioia la generosità del cuore, il tendere la mano, in questo caso aperta e non più chiusa verso i fratelli.
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