EPISODE · Feb 10, 2026 · 4 MIN
Se una regola mette da parte l’amore, non sta servendo Dio ma proteggendo te. Martedì 10-2-26
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Qualche d'uno penserà, ascoltando oggi il Vangelo, che è una questione un po' spinosa, ma mi piacerebbe così introdurre, vi piace più avere ragione anche se non è vero o avere ragione nella verità? E se per caso vi capita di sbagliare perché la verità non l'avevate capita, preferite essere corretti o continuare ad avere ragione di una cosa falsa? Siete sicuri? Bene. Scusate la premessa, però, quando Gesù dice di cose simili ne fate molte, fa venire un po' i brividi. Vado subito sulla questione. C'è un'ipocrisia. Per questo vi ho fatto quella domanda. Qual è l'ipocrisia? Sostituire con delle regole che facciamo noi quello che Dio ci dice. Facciamo un'estrema sintesi. Cos'è che Dio ci dice? L'estrema sintesi è ama. Ama Dio e ama il prossimo. Noi potremmo mascherare questo amore con una cosa ipocrita, falsa, cioè quella legge del korban che hanno stabilito loro. Cioè dici, beh, quello con cui dovrei onorarti, beh, quello è consacrato a Dio, non ti posso onorare. Dici, ma questo chi te l'ha detto? Chi l'ha fatta sta regola? È la tradizione. Ma non l'ha detto Dio. Allora, lo dico perché ognuno a casa sua poi deve ricapirle queste cose, che cosa significhi nelle proprie relazioni, nella propria parrocchia, perché… mamma mia, non entro perché sennò poi dopo non ne saltiamo più fuori. Però, riusciamo a fare delle regole che trascurano il comandamento dell'amore. Lo trascurano, lo mettono da parte. Volete sapere perché ci sono discussioni tra noi? Per questo. Quando alla fine ci sono delle discussioni, è perché uno vuole avere ragione anziché amare, allora, mi piace accostare questo testo con la prima lettura che uno potrebbe pensare, vabbè, c'è l'Antico Testamento, la preghiera di Salomone che fa nel Tempio. Beh, prendetela sul serio quella lettura, tant'è che è una lettura che viene utilizzata quando c'è una consacrazione di una chiesa. Perché Salomone fa questa preghiera nel Tempio come se avesse costruito una chiesa, e dice, beh, signore, quando qualcuno verrà qui a pregare tu ascolta, ascolta e perdona. Cioè, questo luogo sia un luogo in cui la comunione tra cielo e terra sia una comunione viva. Bene, su questo vi potrei parlare per dei giorni consecutivi, ma arrivo subito a un punto. Ma qual è il luogo specifico in cui noi possiamo essere sempre sicuri che Dio ci ascolta? Sempre. Non è un luogo fisico. È l'amore. L'amore è lì dentro, l'amore non secondo i tuoi criteri, l'amore è secondo Dio. Cioè che arriva fino a dare la vita. E di solito noi diciamo su questo, beh, ma adesso sta esagerando. Ci ha amato fino ad andare in croce, ha esagerato, poteva fare una cosa un po' diversa. Ma l'amore si verifica da questo. Se non metti poi dei paletti per dire no, questo no, questo no, allora come vogliamo essere amati oggi dal Signore? Con dei paletti o che ci ami con tutti i nostri peccati? E quell'amore sia la nostra certezza che il peccato non impedirà il rapporto con Dio, Perché solo così sentiremo che si compie veramente il mistero della nostra vita. E quindi chiediamo grazie al Signore perché anche oggi il Vangelo scuota le nostre maschere, le nostre ipocrisie, le butti via e ci aiuti a vivere l'amore sincero.
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