EPISODE · Feb 2, 2025 · 4 MIN
Si muore di corruzione, si muore di nazionalismo, che cazzo ci frega di Vučić
from Nazionalismo pannonico, caucasico e balcanico · host I Bastioni di Orione
L'amico sta mentendoLa protesta prosegue. Non era scontato si dimettesse il primo ministro, non era mai successo. Ma un paio di settimane fa Tatjana Đorđević aveva previsto che ci sarebbero state conseguenze per la determinazione della protesta studentesca; la misura era colma, si poteva cogliere nell’aria lo scollamento tra i giovani, stufi di nazionalismo e corruzione, e la trentennale narrazione bellicista, che demanda al potere oligarchico decisioni che distruggono diritti socio-politici. Ma i ragazzi, che contestano il sistema e non il singolo autocrate, vogliono che siano soddisfatte tutte le loro richieste, senza interferenze.Il presidente, alla caduta del suo fantoccio ha graziato i contestatori arrestati, come quel sovrano fuori dal mondo che il Movimento, nato sulla protesta sorta dal crollo di una tettoia per corruzione nei bandi che ha prodotto 15 morti, aborre al punto da non poterlo considerare nemmeno come interlocutore… e basta questo per renderlo trasparente, inutile, inesistente. La protesta è vincente perché il potere politico non esiste, non si dialoga con un simile alieno.I ponti di Novi Sad sono okkupatiGli studenti – e la società civile che appoggia la lotta e la marcia odierna da Belgrado a Novi Sad, dove anche il sindaco si è dimesso – si smarcano e agiscono in un mondo altrove dove Vučić non ha cittadinanza. Non rappresentano nessuno e nessuno vuole altri rappresentanti in una società fiaccata da un potere corrotto e prevaricatore. Le piazze sono piene di serbi che non ne possono più di privilegi oligarchici.Ci risentiamo tra una settimana per aggiornamenti dalla fine di un regime
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