EPISODE · May 5, 2025 · 51 MIN
STORIA MEDIEVALE: 22 GLI ALBORI DELLA CIVILTA' COMUNALE
from IL CORSO DI STORIA · host Marco Mana
Gli albori della civiltà comunale meritano una lezione a sé. In primo luogo per chiarire il concetto di comune e uscire dall'eccessiva semplificazione con il quale ci viene da sempre spiegato a scuola e nella quale, spesso, lo troviamo nei manuali di storia. Il problema è che i comuni non sono stati una civiltà avulsa dal contesto nel quale sono fioriti, anzi, si è trattato di una forma giuridica del potere che si è inserita nell'alveo del diritto feudale. Questa lezione si dedica a spiegare che i comuni altro non sono stati che dei soggetti giuridici collocati, a vario titolo, nei gradini del diritto feudale. Un comune, per esercitare prerogative di natura pubblica, doveva necessariamente ottenere la legittimazione giuridica di un potere superiore e esercitava il proprio potere sul territorio circostante diventando, a sua volta, "signore" di altri vassalli presenti sul territorio. Il comune è un altro filo dell'intricato gomitolo di poteri presenti nel medioevo. Dopo questo chiarimento concettuale la lezione si sposterà sulla narrazione dei fatti che dipingeranno i contorni del contesto dell'Italia del XII secolo. Un'Italia nella quale, i comuni dell'Italia centro-settentrionale, più ricchi e potenti grazie alle variabili economiche fiorite dopo l'anno 1000, acquisteranno sempre più spazi di autonomia sfruttando la debolezza dei poteri superiori, l'impero e il papato, impegnati tanto nelle lotte intestine, quanto nelle dispute internazionali con i normanni di Ruggiero II e i musulmani della seconda crociata.
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