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EPISODE · Jun 8, 2015 · 27 MIN

Versione guidata lezione 160. Io sono nella mia casa. La paura è quella che è una estranea qui.

from Podcast Mare Profondo

Lezione 160. Io sono nella mia casa. La paura è quella che è una estranea qui. 1. La paura è una estranea nel cammino dell'amore. Identificati con la paura e diventerai uno estraneo di fronte ai tuoi propri occhi. E in questo modo non conoscerai te stesso. Ciò che il tuo essere è continua essendo qualcosa lontano per la parte di te che crede che è reale, anche differente da te. Chi potrebbe essere nella sua mente sana in tale circostanza? Chi se non un demente potrebbe credere che lui è ciò che non è e giudicare contro se stesso? 2. C'è uno estraneo tra di noi che viene da una idea tanto lontana alla verità che parla in una lingua distinta, che vede un mondo che la verità non conosce e capisce quello che la verità giudica come mancanza di senso. Però tuttavia più strano è il fatto che non riconosce quello a chi fa visita e sebbene mantiene che la casa di questo sia quella, mentre quello che è nella sua casa è quello che è uno estraneo. Nonostante che sarebbe facile dire: “Questa è la mia casa. Qui è dove mi corrisponde di essere e non me ne andrò, perché un demente mi possa dire che devo farlo” 3. Quale ragione c'è per non dire questo? Quale potrebbe essere la ragione se non che hai invitato quell'estraneo ad occupare il tuo posto e hai permesso a te stesso di diventare uno estraneo di fronte ai tuoi propri occhi? Nessuno si lascerebbe cacciare senza nessuna necessità se non perché c'è un'altra casa che è più in accordo con i propri gusti? 4. Chi è l'estraneo qui? A chi non corrisponde essere nella casa che Dio ha dato per Suo Figlio, a te o alla paura? È forse la paura opera Sua, Creata a Sua somiglianza? È forse la paura ciò che l'amore completa e attraverso la quale completa se stesso? Non c'è casa che possa dare albergo all'amore e alla paura, perché non possono coesistere. Se tu sei reale, la paura non può che essere una illusione. Però se la paura è reale allora sei tu quello che non esiste. 5. Quando facilmente può essere risolto questo dilemma. Ogni persona che ha paura non ha fatto che negare la sua vera identità e affermare! “Io sono un estraneo qui, in modo che cedo la mia casa a uno che è più di me, e do tutto quanto ho pensato che era mio”. Adesso è stato esiliato per forza, senza sapere chi è, insicuro da tutto meno che da questo: che lui non è lo stesso e che gli è stato negata la sua propria casa. 6 In cerca di quale cosa andrà adesso? Cosa potrebbe trovare? Qualcuno che è diventato uno estraneo di fronte ai suoi occhi non può trovare una casa, non importa dove la possa cercare, perché lui stesso ha fatto impossibile il suo ritorno. È perso a meno che un miracolo venga e gli dimostri che non è uno estraneo, né che ha confuso se stesso con nessun pensiero lontano da lui. E invocherà ciò che è Suo a Se Stesso in riconoscimento di ciò che è Suo. 7. Chi è l'estraneo qui? Non è forse quello che il tuo Essere non invoca? Adesso sei incapace di riconoscere quell'estraneo che è tra di voi, perché gli hai dato il tuo legittimo posto. Nonostante il tuo Essere è tanto sicuro di ciò che è Suo come Dio lo è di Suo Figlio. Dio non è confuso rispetto alla creazione. È sicuro di ciò che è Suo. Nessun estraneo può interporsi tra la Sua conoscenza e la realtà di Suo Figlio. Egli non sa di estranei. Egli è tanto sicuro di Suo Figlio. 8. La certezza di Dio è sufficiente. A quello che Egli conosce come Suo Figlio gli corrisponde essere lì dove Egli ha stabilito a Suo Figlio per sempre. Egli ha risposto alla tua domanda: “ Chi è l'estraneo?” Senti la Sua Voce rassicurarti con serenità e certezza che tu non sei uno estraneo per tuo Padre, né il tuo Creatore è diventato uno estraneo per te. Quello a chi Dio è unito è eternamente Uno, perché sta nella sua casa in Egli e non è uno estraneo per Se Stesso. 9. Oggi ringraziamo che Cristo è venuto a cercare nel mondo ciò che è Suo. La Sua visione non vede estranei se non che contempla i Suoi e si unisce a loro con giubilo. Loro lo vedono come uno estraneo perché non riconoscono se stessi. Nonostante man mano che daranno il benvenuto lo ricorderanno. Ed Egli li condurrà dolcemente di ritorno alla sua casa dove gli corrisponde di stare. 10. Cristo non dimentica nessuno. Non smette di darti neanche uno solo dei tuoi fratelli, perché ricordi tutti, in modo che la tua casa possa essere piena e perfetta tale come è stato istituito. Egli non si è dimenticato di te. Però tu non potrai ricordare Egli fino a che non contemplerai tutto tale come Egli lo fa. Quello che nega suo fratello sta negando Egli e pertanto sta negando ad accettare il dono della visione attraverso il quale può riconoscere il proprio Essere chiaramente, ricordare la sua casa e raggiungere la salvezza. Un corso di miracoli. - See more at: http://imparandoamare.blogspot.it/#sthash.QfGkQdTr.dpuf

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