EPISODE · Apr 7, 2026 · 5 MIN
Vivere il Battesimo: la conversione nelle scelte quotidiane Martedì di Pasqua 7-4-26
from Santi: dalla tribolazione alla vittoria · host Stefano Savoia
Una grande forza oggi possiamo trovare nelle parole ascoltate, soprattutto mi fa veramente specie come sia nel Vangelo che nella Prima Lettura, negli Atti degli Apostoli, che ci accompagneranno tutto il tempo della Pasqua, c'è un invito alla conversione. Dice no, ma nel Vangelo non c'è un invito alla conversione. Sì, sì, si dice che due volte al parlare di quest'uomo a Maria lei si convertì, si voltò, ma letteralmente dice che si convertì. Per riconoscere il Signore risorto abbiamo soltanto la strada della conversione, ma non è un fatto intellettuale, sì, no, ho capito che c'è il Signore risorto, no, la conversione della vita. Non possiamo pensare di fare quello che ci pare e di vivere da risorti, non funziona, proprio non funziona, anzi andiamo in una contraddizione così forte che sentiamo, ci rendiamo conto e tante volte ci viene anche la rabbia, perché la contraddizione della vita con il Vangelo ci mette in una situazione di grande inquietudine. Allora, la gente alle parole di Pietro chiede che cosa dobbiamo fare fratelli e l'invito è a cambiare vita, il battesimo, ma sostanzialmente vivere il battesimo, non soltanto ricevere, è vivere il battesimo che si è ricevuto, per cui ci si renderebbe conto, se volete su questo si può anche ulteriormente approfondire, ma che vivere il battesimo ha a che fare non soltanto con la vita di preghiera, nel senso di relazione con il Signore, la partecipazione alla liturgia, ma ha a che fare con le scelte quotidiane. Sentite la forza di queste parole di Pietro, salvatevi da questa generazione perversa. Perversa è il contrario di convertita, la perversione è essersi girata da un'altra parte. Allora, bisogna stare attentissimi, ma non a vivere nell'inquietudine, attentissimi a dire ma io nel rapporto con il Signore adesso che sto facendo, la mia vita da risorto in che cosa consiste oggi? Perché se non consiste niente già avete una risposta, no? D'altro canto è così il riferimento al Vangelo perché Maria, Santa Maria Maddalena adesso, in quel momento non era Santa, cioè non so se avete notato ma pensava di gestire, lei non si staccava dall'idea del suo Signore che voleva stare lì, almeno il corpo, per cui il fatto della resurrezione non c'è. Allora, alle parole di Gesù per due volte si dice che si volta verso di Lui, ma quando si volta le parole di Gesù, il famoso “Noli me tangere”, avete presente, è tradotto non mi trattenere perché si vede che voleva, ma non lo prendi più così Gesù, c'è un modo nuovo, la vita da risorti è diversa e Gesù risorto è per la relazione con il Padre, è uno stare con noi in un modo diverso. Allora su questo bisogna un po' mettersi in gioco perché il modo diverso di stare con Gesù per Maria Maddalena è andare sulle parole di Gesù: va dai miei fratelli e di loro, salgo il Padre mio e il Padre vostro, Dio mio e Dio vostro, ha una missione sulla parola di Gesù. Se volete, questo ci riguarda. Che parola di Gesù sto custodendo nel cuore e sto vivendo? Va chiesto, ciascuno a se stesso se lo deve chiedere, perché altrimenti a volte diciamo delle preghiere, una specie di ruzzola di parole, però poi faccio la mia vita, faccio i fatti miei. Non entro nella missione alla quale sento che il Signore mi ha chiamato per il sacramento che ho ricevuto, per il mio essere testimone del suo amore. Cosa sto vivendo? Su questo vi inviterei a trovare il tempo di fermarvi, di riflettere e di provare a rispondere.
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