PODCAST · sports
11 metri.
by 11 metri.
Benvenuti su 11 metri! Siamo Matteo e Paolo e questo è il nostro podcast! Qui potete trovare tutto quello che vi serve da amanti dello sport: interviste poco boriose con atleti di ogni disciplina, aneddoti introvabili, fact checking, sano cazzeggio creativo e ovviamente calcio. Il tutto condito con la una buona dose di ironia.Ascolta il podcast anche su YouTube:https://youtube.com/@11metri?si=hUxQWPHQhU98tUa1E seguici su Instagram:https://instagram.com/11.metri?igshid=YmMyMTA2M2Y=Per consigli, richieste e collaborazioni scrivici qui:[email protected]
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#45 Storie di Pallavolo Ravennate - una chiacchierata con Libero Benini e Daniele Plazzi
Ravenna, nel mondo del volley, è ricordata come la città sede della più grande squadra di club di tutti i tempi: Il Messaggero di inizio anni’90, capace di vincere 3 Champions League consecutive e uno scudetto nel giro di pochissime stagioni. Ma forse pochi sanno che la Città dei Mosaici è considerata la prima storica capitale della pallavolo italiana, con diverse formazioni capace di dominare gli albori della disciplina in Italia e fucina di talenti che tuttora prosegue il proprio operato nonostante un’epoca meno fastosa rispetto al passato.In questa puntata abbiamo voluto ripercorrere la storia della pallavolo cittadina grazie ai ricordi e alle testimonianze di Daniele Plazzi,”Villanovese di Bagnacavallo” doc che ha seguito le vicissitudini volleystiche dall’epopea Ferruzzi ad oggi, e Libero Benini, russiano d’adozione, che ci ha fatto da Virgilio lungo 60 anni di partite vissute da tifoso delle squadre della città d’esilio di Dante.In questo episodio troverete: i primi fasti sotto la guida di Angelo Costa; le stagioni in cui Bondi, Mattioli, Bendandi, Guerra, Venturi, Recine e Margutti hanno gettato le basi per lo squadrone che è venuto poi; l’epopea della Messaggero e del Porto di Ricci e degli anni appena successivi all’uscita di scena del Gruppo Ferruzzi; il dirigente illuminato Brusi; il ruolo fondamentale del “Colonnello” Skiba nel creare le più forti giovanili d’Italia e il suo testimone raccolto dal leggendario Marco Bonitta; i giocatori cresciuti a Ravenna passando da Gardini e Bovolenta arrivando a Rosalba e e gli atleti che negli ultimi anni anni hanno scelto la nostra città per lanciare la propria carriera (Roberto Russo, Lavia, Tillie e Toniutti potrebbero dirvi qualcosa); l’alternarsi di varie compagini nella vita cittadina e le varie fusioni che hanno permesso a Ravenna di avere una squadra tuttora attiva e funzionante in A2 (e dietro a qualche operazione c’è pure stato lo zampino dei nostri ospiti).60 anni di storia condensati in una sola puntata: siete pronti a rivivere episodi e aneddoti raccontati da persone che hanno vissuto di pallavolo e che ne conoscono ogni minimo segreto?
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#44 Parate da Oscar - una chiacchierata con Oriano Testa
Ha vinto un Torneo di Viareggio nel 1967 tenendo a bada la Fiorentina già campionessa d’Italia di “Cavallo Pazzo” Chiarugi, di Merlo e di Brugnera. Ha disputato 3 partite in Serie A militando in un Bologna pieno zeppo di campioni condividendo il campo con autentiche leggende del gioco come Giacomo Bulgarelli e Beppe Savoldi. E’ stato attore, condividendo il set con Alberto Sordi e Omar Sivori, in un celeberrimo film sul calcio ambientato e girato qui in Romagna: Il Borgorosso Football Club. Ha mantenuto la propria porta inviolata in una partita giocata contro il Santos dei fenomeni capitanato dal O Rei del calcio: Sua Maestà Pelè. E’ stato l’estremo difensore di Viareggio, Baracca Lugo (lui che è proprio nativo di una frazione di questo Comune), Faenza, Ravenna e Empoli, dove ha fatto la conoscenza del leggendario Silvano Bini. Ha condiviso i pali con portieri esperti come Giuseppe Vavassori e Amos Adani ed è stato uno di quei giocatori che ha imparato il suo mestiere negli oratori, quando questi luoghi di ritrovo sfornavano talenti clamorosi che nemmeno i migliori centri tecnici federali francesi...In questa puntata abbiamo voluto ripercorrere la carriera di Oriano Testa, lughese DOC che ha vissuto il calcio a livello professionistico negli anni’70 quando l’Italia era ancora una superpotenza del pallone temuta e rispettata da tutti. Una carriera particolare che racconta anche di un giorno in cui la Bassa Romagna venne scelta per essere il set di uno dei film calcistici più famosi di sempre e il Baracca Lugo divenne parte leggendaria del mondo cinematografico italiano. E un episodio dedicato anche ai tifosi del Bologna e dell’Empoli, squadre rimaste nel cuore del nostro ospite. Ma bando alle ciance e tuffatevi con noi nella magica Italia degli anni’70!
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#43 Romagnolo Don't Lie - una chiacchierata con i ragazzi dello staff di Romagnolo Don't Lie
In principio fu il PalaSabin. Poi venne il Playground dell’area verde “Valerio Francesconi” nell’angolo tra via Corelli e Via Bach. In queste location in quel di Lugo ormai da 4 edizioni si celebra una vera e propria festa della palla a spicchi. Nato dalla mente di 4 amici al bar (e sotto canestro, ma sono veramente forti anche a tavola e al pub, parole loro) “Romagnolo Don’t Lie” è il torneo dell’estate lughese. Una competizione di basket 3 vs 3 che ha visto sfidarsi le migliori squadre e i migliori giocatori della Bassa Romagna (e non solo). In questa puntata abbiamo voluto ripercorrere la storia di RDL tramite le voci e i gesti dei quattro fondatori: Filippo “Gau” Gaudenzi; Nicola “Big” Mariani, Gabriele “Roma” Romagnoli e Matteo “Greens” Verdi. Quattro cestisti, con un comune in passato a Barbiano (che per 3 di loro è ancora presente e, anzi, facciamo loro un “in bocca al lupo” per la finale di Coppa Romagna di stasera ore 21.00 a Faenza). Quattro amici complici dentro e fuori il campo da gioco. Quattro appassionati di pallacanestro con cui abbiamo ripercorso le loro carriere e a cui non abbiamo risparmiato nulla, testando la loro preparazione cestistica con quiz mirati e finte di tiro alla Larry Bird. Una puntata ricca di risate e ironia, di leggerezza e di complicità tra quattro ragazzi che hanno deciso di dare vita a una competizione unica nel suo genere in Bassa Romagna e che ogni anno stanno cercando di introdurre qualcosa di nuovo nel loro format. Volete scoprire le loro caratteristiche da giocatori? Volete sapere come se la siano cavata con i nostri quiz? Volete conoscere tutte le novità dell’edizione del torneo che comincerà tra pochissimi giorni? Questa è la puntata giusta per voi!
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#42 Un Storia Biancorossa - una chiacchierata con Luca Bolognesi e Luca Sabbioni
1967. Imola. Nel cuore della Romagna comunista e in una disciplina dominata da dirigenti democristiani, un gruppo di amici di fede socialista decide di creare una squadra di basket che porti il nome di Andrea Costa, il primo politico socialista italiano, nativo della città del Santerno. Tra di loro ci sono Andrea Bandini, colonna dello sport locale, e Franco Marabini, unico superstite del nucleo fondatore. E’ l’inizio di una grande storia ambientata per molti anni al PalaRuggi, lo storico palazzetto imolese, e che vede decine di protagonisti susseguirsi nel tempo: il coach guru Francesco Vitucci; l’ “allenatore imbattuto” Lino Bruni; la bandiera Paolo Bortolon; il totem Franco Cremonini; il presidentissimo Gian Piero Domenicali; il “funambolo della parola” Tullio Chiocciola; il “narratore di imprese” Gherardo Resta e molti altri ancora.Nell’arco di appena 4 decenni l’Andrea Costa Imola ha scalato tutte le gerarchie della pallacanestro nostrana partendo dai campionati regionali per poi concludere la propria ascesa fino all’A1, la massima serie del campionato italiano, dove è stata trascinata alla salvezza per diverse stagioni dal primo giocatore azzurro capace di segnare dei punti in NBA: “Re Enzo” Vincenzo Esposito. Ma come per ogni storia che si rispetti ci sono anche dei grandi rivali ad ostacolare le gesta dei protagonisti. In questo caso specifico l’altra parte di Imola: quella giallonera rappresentata dalla Virtus con cui i nostri biancorossi condividono la bandiera imolese Bob Ravaglia e l’allenatore simbolo Gianni Zappi, due colonne portanti del basket locale e non solo.La puntata di oggi nasce grazie alla passione di due ragazzi. Entrambi si chiamano Luca. Entrambi hanno lavorato per l’Andrea Costa ed entrambi sono grandi tifosi biancorossi dalla nascita. Grazie al loro prezioso lavoro e alla loro pazienza infinita nel rintracciare ed intervistare i protagonisti di questa epopea lunga quasi 60 anni, i tifosi di ieri, di oggi e di domani potranno contare su un’incredibile opera capace di riassumere in poche pagine una storia di trionfi e miracoli sportivi. Che potrete trovare al seguente link.https://www.bacchilegaeditore.it/prodotto/il-fruscio-della-retina-la-storia-dellandrea-costa-raccontata-dai-protagonisti/
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#41 Il Ciclismo è Fantasia - una chiacchierata con Filippo Savini
Sono i primi giorni della nuova stagione. Tra pochissimo si correranno le Strade Bianche e, successivamente, la “Classica di Primavera”: la Milano-Sanremo. C’è un ragazzo di quasi 41 anni che ha corso entrambe queste gare, anche su percorsi diversi dai soliti che conosciamo. La sua è una storia di ciclismo tutta “made in Emilia- Romagna”: ha corso in squadre con romagnoli doc come Alan Marangoni e Manuel Belletti, ha avuto come massaggiatore Gino Cavalcanti, è cresciuto nel mito di Pantani, è stato uno dei corridori di Fabiano Fontanelli in versione DS e ha gareggiato per la Ceramica Panaria - Navigare della famiglia Reverberi. Da dilettante ne ha combinate di ogni: ha disputato una volata sotto la neve e lui, che velocista non è, è riuscito a battere allo sprint...un famoso sprinter. Da professionista ha avuto la fortuna di assistere da vicino alla professionalità di un grandissimo come Domenico Pozzovivo, è stato compagno e gregario di Emanuele Sella durante le sue imprese al Giro 2008 ed è stato testimone della crescita ciclistica di due grandi campioni come Sacha Modolo e Sonny Colbrelli, l’ultimo italiano a trionfare alla Roubaix. Ha chiuso la carriera da pirata in Malesia, imperatore in Turchia e re di Castilla y Leon: tre vittorie che hanno piazzato Filippo Savini, il nostro ospite di puntata, là tra i nomi dei solarolesi che hanno fatto grande il ciclismo romagnolo e italiano, nel solco di una tradizione che dagli anni ‘50 vede sempre i corridori di Solarolo, la capitale della bicicletta in Romagna, nel ciclismo che conta.
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#40 Amarcord - una chiacchierata con Doriano Tamburini
Ha cominciato ad allenare a inizio anni ‘80, dopo una buona carriera da giocatore. La sua carriera è partita da Faenza ma quasi immediatamente si è spostata a Lugo, la sua città natale, dove ha insegnato per lunghi anni alle scuole superiori e dove tuttora vive. Nel corso di quattro decenni è stato protagonista della storia calcistica lughese in tutte le vesti possibili e immaginabili: allenatore (con un'importante esperienza anche nel calcio femminile), presidente di club, dirigente, istruttore di scuola calcio e, soprattutto, vice nella squadra più importante della città: il Baracca. Doriano Tamburini, il nostro ospite di puntata, è una miniera di aneddoti: la sua avventura nel club è legata a doppio filo a quella del suo grande amico “Zac”, il grande Alberto Zaccheroni, e agli incredibili risultati che la squadra ottenne a fine anni’80: una doppia promozione consecutiva dall’Interregionale alla C1. Ma questa nostra chiacchierata con lui non riguarda solo quel magico periodo. Ci sono 40 anni di episodi incredibili da rivivere: dai ritiri bucolici a Villa San Martino alle corse tra i boschi di Marradi, dal raid in un night club marchigiano agli esoneri comunicati “in dialetto” ad allenatori non romagnoli passando per una notte in discoteca con Stefano Bettarini. E tanti, tanti personaggi rievocati in questa carrellata di memorie: il presidente Galli, i dirigenti Melandri e Guidani, Carlo Soldo, Maurizio Teodorani, Felice Parisi, Andrea Sardini, Giacomo Ceredi, Antonella Carta, Marco Vergnani, Paolo Cimpiel e molti altri ancora.Siete pronti a questo viaggio nei ricordi di una leggenda locale?
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#39 Oltre i Limiti - una chiacchierata con Andrea Pizzichillo
Leonardo da Vinci è considerato generalmente come l’uomo che ha provato per primo a creare una macchina in grado di poter far raggiungere all’umanità il sogno di volare. E sempre il buon Leonardo è stato il primo individuo a disegnare il progetto di una bici. A 11 Metri non abbiamo intervistato, per ovvi motivi, il geniale inventore toscano ma, a questo giro, vi abbiamo portato come ospite un ragazzo con un sacco di multiformi hobbies: dagli studi in ingegneria meccanica alla passione per lo skydiving, dalla creazione di droni all’interesse per il volo in generale, dalle gare di ballo di folk romagnolo alle esibizioni da “sciucarè” fino al motivo principale per cui lo abbiamo chiamato nel nostro programma: la sua carriera su due ruote.Con il nostro ospite abbiamo scoperto, tra le altre cose, le differenze tra i bikepackers e i cicloturisti o come si prepara fisicamente un ultraciclista per una delle sue imprese. Insieme a lui abbiamo analizzato come si predispone una borsa per un lungo viaggio in bici e come ci si organizza per trasportare il materiale in luoghi stranieri e lontani da casa.E lo abbiamo fatto parlando delle sue esperienze: dalla “prima grande impresa”, una trasferta a Riolo Terme all’epoca apparsa epica, alle prime grandi fatiche in terra italiana (Orbetello) e all’estero (San Marino).Da un ritorno a casa da Roma in giornata agli impegnativi tragitti che lo hanno portato alla sua residenza dal suolo catalano di Barcellona e da quello ottomano di Istanbul vivendo mille avventure. Per puntare alla meta di tutta una vita: Capo Nord, la terra promessa. Ma per Andrea Pizzichillo, il nostro ospite di puntata, qual è casa? Ovviamente Villa San Martino, il suo regno. Il punto di partenza e il punto di arrivo di ogni sua impresa. Perché a questo giro parliamo non di una competizione verso gli altri ma di una sfida con sé stesso che si rinnova ogni volta. In modo epico.
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#38 Sprint, Fughe e Vittorie - una chiacchierata con Fabiano Fontanelli
Solarolo è il comune della bicicletta: in un paesino di nemmeno 5mila abitanti sono nati e/o cresciuti alcuni dei più grandi campioni del ciclismo italiano e non solo: Giuseppe “Pipaza” Minardi, Davide Cassani, il nostro ospite Gino Cavalcanti (sebbene originario di Sant’Agata sul Santerno) e anche il protagonista di questa nuova puntata.14 anni di carriera da professionista, 37 vittorie tra i pro, svariate da dilettante, 4 tappe al Giro d’Italia, molte maglie collezionate e protagonista e testimone di tanti momenti che sono entrati nella storia delle due ruote, Fabiano Fontanelli è stato membro di due delle più grandi squadre della leggenda del ciclismo moderno: la MG Boys Maglificio dei cacciatori di classiche di Giancarlo Ferretti e la Mercatone Uno di Marco Pantani e dei romagnoli “terribili” che a fine anni ‘90, per un breve periodo, hanno dominato il mondo delle corse a tappe. Tra una lotta in volata con Cipollini e una fuga in solitaria che si trasforma poi in vittoria Fabiano ci ha anche raccontato del suo nuovo lavoro, il libro “Trentasette volte Fontanelli”, scritto dal nostro ospite con il curatore Normanno Bartoli, in cui troverete alcune delle storie che ci ha narrato in quest’oretta di puntata (ma attenzione che alcuni episodi sono stati raccontati esclusivamente qui da noi a 11 Metri). In questa sua opera autobiografica Fabiano ha parlato anche della sua lotta e convivenza con il Parkinson, un morbo a cui non ci si deve arrendere ma che si deve affrontare come fa lui ogni giorno, pedalando sulla bici come ha sempre fatto fin da quando era un bambino. Qui sotto alla descrizione troverete il link che vi rimanderà alla sua fatica letteraria.Ma ora non indugiate oltre: è il tempo di mettersi il casco, agganciare le scarpette ai pedali della bici e partire con noi di 11 Metri per questa corsa nella storia di chi, di corse, ne ha portate a casa tante.LINK PER ACQUISTARE IL LIBRO DI FABIANOIBShttps://www.ibs.it/trentasette-volte-fontanelli-da-pantani-libro-fabiano-fontanelli/e/9788869422089?srsltid=AfmBOorK9cQUBuoqUztUYAJj_0vs73Pifgv9bSb0zLxKgXMJOsAkKF5uAMAZONhttps://www.amazon.it/Trentasette-volte-Fontanelli-Pantani-Parkinson/dp/8869422089LIBROCOhttps://www.libroco.it/dl/Fabiano-Fontanelli/Bacchilega-Editore/9788869422089/Trentasette-volte-Fontanelli-Da-Pantani-al-Parkinson/cw850524210464735.htmlFELTRINELLIhttps://www.lafeltrinelli.it/trentasette-volte-fontanelli-da-pantani-libro-fabiano-fontanelli/e/9788869422089?srsltid=AfmBOor_hZUhQvZkYHS313jy_x1MCmkBpnuauTz7k-tU_-fbM2WKByyGLIBRERIA UNIVERSITARIAhttps://www.libreriauniversitaria.it/trentasette-volte-fontanelli-pantani-parkinson/libro/9788869422089LUCCA SAPIENShttps://www.luccasapiens.it/scheda-libro/fabiano-fontanelli/trentasette-volte-fontanelli-da-pantani-al-parkinson-9788869422089-4904578.html
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#37 A volte ritornano - una chiacchierata con Lorenzo Bilotti
Lo sapete tutti ma probabilmente è il caso di ripeterlo: a febbraio 2026 si terranno i Giochi Olimpici di Milano-Cortina, un evento storico per l’Italia che ritrova la magia dei cinque cerchi dopo 20 anni esatti dall’ultima volta. E proprio come il nostro Paese anche noi ritroviamo un ospite il cui obiettivo principale, da qui a tre mesi, sarà quello di qualificarsi per la terza volta nella sua carriera a un’edizione delle Olimpiadi invernali. L’edizione più importante: quella da disputare in casa.In questi due anni dalla nostra precedente chiacchierata l’equipaggio di cui fa parte, il Bob Team Baumgartner, ha alzato l’asticella delle proprie prestazioni. Dopo uno storico secondo posto nel weekend cinese della coppa del mondo 2023, la squadra ha concluso le ultime due stagioni di World Cup alla 5° posizione della classifica generale ed è ora pronta ad affrontare una nuova stagione che inizia proprio questa settimana da Cortina, luogo dove poi si concluderà l’annata in pista con, per l’appunto, i Giochi. Durante questa conversazione, oltre a riprendere parte dei temi “tecnici” della scorsa volta, abbiamo analizzato la situazione del bob italiano, risollevato grazie al lavoro di uno sparuto ma determinato gruppo di professionisti, e le vicissitudini della pista di Cortina: un gioiello all’avanguardia tecnologica che sarà messo a disposizione delle future generazioni di bobbisti, slittinisti e skeletonisti azzurri.In questa puntata abbiamo nuovamente tra di noi Lorenzo Bilotti, veterano della nazionale italiana di bob a 4 e il primo ospite nella storia di 11 Metri. Con lui abbiamo iniziato la nostra serie di interviste ad atleti professionisti che continua tuttora ed è in parte grazie anche al suo supporto che questo podcast può esistere e fare quello che fa. E noi saremo i suoi primi tifosi anche durante questa avventura.
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#36 Numero Uno - una chiacchierata con Andrea Gardini
Rio de Janeiro 1990, Atene 1994, Tokyo 1998. Tre mondiali di pallavolo diversi, tre trionfi italiani, tre soli giocatori presenti a ognuna di queste edizioni. Solo uno di questi atleti era un centrale.E’ nato nel 1965, ha giocato per 20 anni nella serie A1 di pallavolo maschile quando era il campionato più importante del mondo. Ha vinto 7 scudetti, 4 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Cev, 2 Supercoppe Europee, 1 Campionato del Mondo per Club, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana. Ha vestito 7 maglie diverse nei vari club sparsi nella penisola. E’ stato presente a una serie di prime volte importanti nella storia di alcuni team entrati nella leggenda. Ha fatto parte del Messaggero Ravenna di Giuseppe Brusi e di Karch Kiraly, della Sisley Treviso di Lorenzo Bernardi e di Paolo Tofoli, della Piaggio Roma di Gian Paolo Montali e Marco Bracci e della Daytona Modena di Luca Cantagalli e Andrea Giani.Con la Nazionale Italiana ha vinto, oltre ai 3 mondiali, 8 World League, 4 europei e svariate altre competizioni. Ha fatto parte della “Generazione di Fenomeni” da lui definita la “Generazione di lavoratori, ha onorato la maglia azzurra fino in fondo, rispondendo sempre e comunque alla convocazione dei C.T. azzurri di quegli anni. E’ il secondo giocatore di sempre per presenze complessive con la divisa della nazionale italiana ma è, per tutti, il “numero 1” di ogni squadra in cui ha giocato.Signore e Signori, Andrea Gardini da Bagnacavallo.
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#35 Arte su Pattini - una chiacchierata con Andrea Poli
L’Up & Down è dal 1973 la pista da pattinaggio di riferimento per Lugo e dintorni: dall’anno di apertura la famiglia Poli si occupa della struttura dividendosi tra la gestione del bar e l’organizzazione delle lezioni, delle competizioni e delle esibizioni che si svolgono al suo interno.Per il nostro ospite di puntata è stato quindi naturale crescere tra un salto e una trottola, tra un cornetto e un caffè, allenato dalla sorella maggiore Alice, già atleta ad alti livelli in questo sport con tanto di titolo europeo nel suo palmarès, e debuttare giovanissimo nelle competizioni che contano.La sua storia è quella di un ragazzo che ha dedicato gran parte della sua vita a una disciplina, il pattinaggio artistico su rotelle, di cui ci ha svelato ogni singolo segreto: dalla messa a punto dei pattini per una competizione al lavoro minuzioso dedicato alle coreografie da parte di un super coach, il geniale e compianto Gabriele Quirini; dall’apprendimento delle basi del pattinaggio alla possibilità di vedere da vicino gli strumenti del suo lavoro con cui ha trionfato nelle competizioni più disparate; dalla differenza tra gli esercizi “liberi” a quelli “obbligatori” alle peculiarità proprie della pratica su rotelle rispetto alla più televisiva versione su ghiaccio e molto altro ancora.11 metri continua la sua “caccia agli iridati locali” intervistando Andrea Poli: campione mondiale assoluto di pattinaggio artistico a rotelle per ben 2 volte; campione europeo assoluto; vincitore di un mondiale juniores e gestore dell’attività di famiglia oltre che fabbro e atleta di CrossFit a buoni livelli. Un ragazzo che ha fatto dell’impegno e della fatica le armi con cui arrivare in cima al mondo.
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#34 Crazy Horse - una chiacchierata con Tommaso Giovannini
Il beach tennis, chiamato impropriamente da tutti "racchettoni", è lo sport nazionale romagnolo. Una disciplina nata a Marina di Ravenna (o forse nei lidi ferraresi, chi può dirlo?) e sviluppatasi per anni lungo la costa della Riviera, la terra promessa di questo gioco. Romagnolo, romagnolissimo è anche Tommaso Giovannini, il protagonista di questa puntata. Con una passione nata anche grazie a un padre da sempre suo primo tifoso, il nostro ospite ha scritto pagine memorabili della storia di questo sport: è stato protagonista del match con più spettatori paganti nella storia; era presente nell'incontro ufficiale più lungo di tutti i tempi; ha vinto almeno una volta tutti i tornei più prestigiosi; è stato numero uno sia nella classifica di coppia che in quella individuale e, soprattutto, è riuscito a laurearsi campione del mondo. Il grande obiettivo di una carriera costellata di successi. La prossima settimana Tommaso, a 30 anni appena compiuti, giocherà l'ultimo torneo della sua carriera: i campionati mondiali di Cesenatico i quali, quasi a voler chiudere un cerchio, si svolgeranno nella terra natìa sia del nostro campione che del gioco che lo ha consacrato. Da Lugo, la sua città, ci si aspetta tanto tifo e, chissà, magari lui ricompenserà il calore ricevuto in questi anni con un'ultima, leggendaria, impresa. Oggi il nostro Tommaso ha una racchetta che porta il suo nome dedicatagli dal suo sponsor Sexy, come si chiama la racchetta? Come l'iconico soprannome che lo ha fatto conoscere per il mondo: Crazy Horse, il cavallo pazzo del Beach Tennis mondiale.
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#33 Bandiera a Scacchi - una chiacchierata con Mario Lega - SECONDA PARTE
Mai prima di oggi avevamo avuto una chiacchierata su due parti ma questo personaggio ne meriterebbe una terza! Riprendiamo la nostra conversazione da un magico periodo nel mondo del motociclismo: i mitici anni’70! Un’ epoca dove era comune gareggiare in più categorie diverse durante un Gran Premio, come faceva anche Mario, e dove, nelle cilindrate inferiori a quella del nostro ospite, spadroneggiava lo spagnolo Angel Nieto.Un’ era di invenzioni continue da parte dei promotori di questo sport: avete mai sentito parlare di una Coppa delle Nazioni a squadre su due ruote? Bene, la leggendaria famiglia Costa di Imola aveva ideato anche quella competizione e Mario, ovviamente, ha preso parte pure a questa gara. Sentirete narrare del crepuscolo della carriera di Lega, un campionato europeo endurance corso su Ducati, contornato da una pazza gara al Paul Ricard, della fine del suo rapporto con Morbidelli, dell’amicizia con Paolo Pileri e, ovviamente, vi gusterete gara per gara il piatto forte della casa: il magico Campionato del Mondo 250 del 1977. Da quasi disoccupato al trionfo di Abbazia, dall’approccio “full petrol” per domare una pista come Spa-Francorchamps al rompicapo svedese di Anderstorp, dalle leggendarie risse dei piloti senza peli sulla lingua di quegli anni alla gara decisiva di Brno (con tanto di prova finale extra pista da superare per il nostro eroe prima di fregiarsi del titolo). Tutta quell’annata magica verrà raccontata da chi, più di tutti, ha contribuito a renderla indimenticabile!Ma ora basta leggere. Cliccate il tasto “play” e godetevi la storia, raccontata in prima persona, da chi l’ha fatta!
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#32 Warm Up Lap - una chiacchierata con Mario Lega - PRIMA PARTE
L’Emilia- Romagna è la Terra dei Motori: qui, soprattutto in Emilia, sono nate le più importanti marche di auto e moto che hanno dominato le classifiche dei campionati di categoria; qui, soprattutto nella Romagna storica, sono nati i piloti che hanno lasciato più di un segno nell’albo d’oro del Motomondiale. Questa è la storia di un bambino che, guardando i grandi campioni britannici e statunitensi sfrecciare sulle strade di Lugo, la sua città natale, è diventato un protagonista della grande storia del motorsport.E’ la vicenda di un ragazzo che, pur subendo un boicottaggio feroce poiché “colpevole” di guidare una moto più forte delle altre, è riuscito a portarsi a casa un titolo italiano juniores contro tutto e tutti.E’ la testimonianza di uno dei pochi piloti della 250 usciti completamente illesi dalla gara del Gran Premio delle Nazioni di Monza 1973: “il giorno più nero nella storia del Motomondiale”E’ il racconto di una gara pazza in Venezuela di cui nessuno di voi ha mai probabilmente sentito parlare ma che ha fatto conoscere a dei centauri professionisti in trasferta di lavoro un talento generazionale come Johnny Cecotto, uno degli ultimi riders capaci di correre ai massimi livelli sia su due ruote che su una monoposto.E’ la vita di un pilota che non ha (quasi) mai avuto paura di affrontare una curva “full gas” sfidando i vari Agostini, Pasolini, Saarinen, Villa e Uncini sulle strade di tutto il pianeta correndo in più categorie diverse durante lo stesso weekend.Ma è soprattutto una chiacchierata con un personaggio straordinario come il nostro ospite Mario Lega: campione del mondo del Motomondiale 1977 nella categoria 350, romagnolo “verace” e persona dotata di una grande ironia nonché una vera e propria miniera di aneddoti che, senza di lui, sarebbero andati persi nel tempo. Ascoltare per credere!
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#31 Il Re dell'Alpe - una chiacchierata con Roberto Conti
In carriera ha preso parte a 17 Giri d’Italia, 11 Tour de France e una Vuelta. Ha corso da professionista per 17 stagioni ritirandosi alla veneranda età di 39 anni (ma, conoscendolo, avrebbe voluto correre ancora). In gara ha avuto come direttori sportivi autentiche leggende viventi come Giancarlo Ferretti e Beppe Martinelli. Ha fatto parte di squadre mitiche, a partire dall’Ariostea vincitrice delle Classiche passando per la Lampre di Algeri e Saronni e arrivando, ovviamente, all’indimenticabile Mercatone Uno dei romagnoli. Ha scortato al traguardo campioni generazionali come Argentin, Fondriest, Cipollini e, ovviamente, il suo conterraneo e grande amico Marco Pantani. Era presente nel 1988 sul Gavia nella tappa più dura della storia moderna del Giro. Indossava la divisa della Mercatone nel 1998 quando Pantani chiuse la doppietta Giro-Tour ed entrò nell’olimpo delle Leggende dello Sport di tutti i tempi. Ha vinto in casa un Giro di Romagna, beffando tutti sul traguardo di Lugo, sfruttando la sua enciclopedica conoscenza del tracciato che, in teoria, non avrebbe dovuto favorirlo date le sue caratteristiche di scalatore puro.Ha inciso il suo nome nelle pietre della Storia là, in terra di Francia, diventando il terzo italiano di tutti i tempi a domare l’Alpe d’Huez o semplicemente, per gli amanti delle due ruote, “l’Alpe”.Adriano De Zan lo chiamava sempre “Roberto Conti da Faenza” ma, per noi romagnoli veraci, il nostro ospite di puntata sarà sempre “Roberto Conti da Bagnara”. E questa è la storia della sua carriera.
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#30 Mosaico di Vittorie - una chiacchierata con Stefano Margutti
Negli anni ’90 l’Italia domina il mondo della pallavolo: Julio Velasco è il profeta di una Nazionale maschile rimasta nella storia del gioco e il campionato italiano è, oggi come allora ma ieri con molti più soldi di oggi, il più importante del pianeta. A Ravenna, l’antica capitale dell’Impero Romano d’Occidente e dell’Esarcato bizantino in Italia, si respira aria di grandeur. Il Messaggero, team di proprietà del gruppo agroalimentare Ferruzzi, è una macchina di vittorie: uno scudetto; tre Champions League consecutive; due Supercoppe Europee e, ciliegina sulla torta, la Coppa del Mondo per Club sono il bottino di una squadra mai sazia.Il sestetto base di quegli anni è ancora oggi nei ricordi di tutti gli appassionati di pallavolo: come centrali agiscono il bagnacavallese e futuro capitano della nazionale Andrea Gardini e il marchigiano Stefano Masciarelli; in cabina di regia detta legge il pluricampione nazionale e palleggiatore azzurro Fabio Vullo; come bande volano su ogni pallone e difendono come indemoniati gli americani Steve Timmons e Karch Kiraly. Ah, a proposito: per chi non lo conoscesse quest’ultimo è da considerarsi, secondo la federazione internazionale e molti esperti, il più grande giocatore di pallavolo della storia ex aequo con l’italiano Lorenzo Bernardi.L’ultimo elemento della formazione titolare è un altro romagnolo: ravennate come il vulcanico presidente Giuseppe Brusi e come l’allenatore Daniele Ricci, Stefano Margutti è il nostro ospite di puntata. Un uomo vitruviano sul campo da pallavolo e non solo: giocatore in grado di destreggiarsi sia da schiacciatore-ricevitore che da opposto; dirigente e tra i fondatori della Porto Robur Costa; manager in una società informatica e amante dei computer e di tutto ciò che gira intorno al mondo dell’informatica da ben più di 30 anni.Siete pronti a un viaggio nella carriera di chi la storia l’ha fatta ovunque sia andato?
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#29 Questione di Stile - una chiacchierata con Alessia Polieri
Nel nuoto c’è stile e stile ma ci sono pure atleti che riescono, anche all’interno della stessa gara, a padroneggiarne più di uno. Per riprendere un paragone che la stessa sportiva intervistata in questo episodio ha fatto “è lo stile che ti sceglie, come è la bacchetta che sceglie il mago in Harry Potter”. L’atleta di oggi è una nuotatrice che è stata scelta dai diversi stili: dal suo più amato, la farfalla; dal dorso; dal libero e (un po’ meno) dalla rana. Ed è lei, come una maga che prepara una pozione in “Harry Potter”, ad aver mescolato e dosato sapientemente gli ingredienti per trasformare questa poliedricità in vittorie. La nostra protagonista, Alessia Polieri, è un’imolese doc (sebbene nata in un comune confinante) e, nella città dell’Autodromo, ha trascorso gran parte della propria carriera in una società di cui abbiamo già avuto il piacere di parlare in passato: l’Imolanuoto. Talento precoce, campionessa italiana sia a livello giovanile che assoluto più e più volte, la nuotatrice ora in forza alla Time Limit, società di Caserta, durante la sua carriera ha partecipato a un’olimpiade estiva e a svariate competizioni internazionali, marchiando con il suo stile molte gare nelle piscine di mezzo mondo e togliendosi lo sfizio di partecipare a competizioni uniche come la International Swimming League o di battere campionesse leggendarie come Katinka Hosszù. Siete pronti ad immergervi nel racconto di una carriera che è iniziata nel 2006 e prosegue tuttora? Volete conoscere i segreti di ogni stile? Questa è la puntata giusta per voi!
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#28 Elogio alla Fatica - una chiacchierata con Giorgio Calcaterra
In Italia esiste un club esclusivo dove i soci sono tutti ultramaratoneti: uomini e donne che si sono sfidati più e più volte su distanze siderali spingendosi là dove la fatica diventa sacrificio, dove la prestazione e il risultato si fondono in un’unica cosa e dove si scrivono imprese che non sempre vengono raccontate dai media sportivi mainstream.Uno dei soci di questo prestigioso club è un ex tassista romano che da quasi 35 anni prende parte alle gare più probanti che vengono organizzate sul territorio della Penisola (e qualche volta anche al di fuori dei confini italici): dalla Maratona di Russi, una delle più antiche d’Italia, alla ormai leggendaria Pistoia-Abetone; dalla gara a squadre della Monza-Resegone alla Supermaratona dell’Etna, la gara podistica con più dislivello al mondo, fino all’ impegnativa Anguillara Marathon. Il nostro ospite di puntata nel corso della sua carriera ha partecipato a più di 350 maratone e ultramaratone ed ha un record unico, difficilmente battibile: con la bellezza di dodici affermazioni consecutive Giorgio Calcaterra è il re della “Firenze-Faenza”, la leggendaria “100 km del Passatore”, una delle ultramaratone più famose d’Europa e competizione che ancora lo vede come principale testimonial della gara nel mondo.Volete scoprire i segreti di uno degli uomini più resistenti d’Italia? Volete conoscere la sua routine, i suoi metodi d’allenamento e la sua storia di trionfi nelle competizioni più disparate? Avete trovato l’episodio giusto per voi: imparerete insieme a noi come si diventa re.
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#26 Rincorrere il Sogno - una chiacchierata con Roberto Rigali
La Valcamonica è una vallata della Lombardia Orientale incastonata tra le varie vette delle Alpi Retiche e divisa tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia. E’ un territorio in cui la natura ha regalato al creato parte dei paesaggi più belli di tutto l’arco alpino, una zona delimitata da alcuni dei passi più famosi della storia dello sport su due ruote e, ovviamente, è una terra di sciatori.Il protagonista di questa nostra chiacchierata racchiude molte delle caratteristiche degli abitanti di questa valle: è un grande lavoratore, abituato a raggiungere i traguardi che gli competono grazie alla sua propensione al sacrificio; è una persona spontanea e genuina, senza filtri; è nato nel territorio camuno sotto la provincia di Brescia ma vive a Bergamo; è un ex sciatore e tuttora combatte contro il tempo e gli avversari non discendendo una montagna bensì sprintando su una pista d’atletica.In questo episodio abbiamo avuto il piacere di avere una chiacchierata con Roberto Rigali: velocista, membro dell’Arma dei Carabinieri, dottore in Massofisioterapia e in Scienze Motorie e atleta di livello internazionale, capace di conquistare una medaglia d’argento ai campionati mondiali di Budapest 2023 e una d’oro agli Europei di Roma 2024 facendo parte a pieno titolo della “Generazione d’oro” dell’atletica italiana. Uno dei pochi atleti azzurri che può dire di aver migliorato un record del grandissimo ed indimenticabile Pietro Mennea!Altro non vi diciamo nonostante ci sia ancora molto da raccontare: ascoltate per credere!
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#25 Imprese Titaniche - una chiacchierata con Manuel Poggiali
Questa storia inizia dal Monte Titano, dalla cui cima le torri della più antica repubblica del pianeta si affacciano sul mar Adriatico, passa per la Riviera romagnola, per le sue spiagge, per i chioschi di piadine, per le piste di minimoto che da sempre caratterizzano la “terra dei motori” e prosegue in giro per il mondo, alla ricerca della vittoria più bella, la prossima.Il protagonista di questo episodio ha gareggiato fin dall’infanzia motociclistica con i centauri più forti della Motor Valley: Mattia Pasini, l’indimenticato Marco Simoncelli, Marco Melandri, Andrea Dovizioso e molti altri. Suoi amici e rivali anche da più “grandi”, quando si sono trovati tutti a competere sul palcoscenico più prestigioso della Terra: il motomondiale. La sua è una storia di trionfi, di record di precocità, di prime volte per una minuscola nazione, di ritiri prematuri, di un passaggio a un ruolo che gli ha permesso di tornare a vincere come faceva in pista pur non essendo più lui quello seduto sulla sella del motore.In questa puntata abbiamo avuto l’onore di chiacchierare con Manuel Poggiali: il primo ospite straniero del nostro podcast, il primo pilota campione del mondo (in ben due categorie diverse di cilindrata) proveniente da San Marino, uno degli uomini dietro ai grandi risultati ottenuti nelle ultime stagioni dal Team Gresini e, da un anno, membro dello staff della più importante squadra motociclistica del Circus: il Lenovo Ducati Team.Un grande pilota, un grande professionista, un grande romagnolo.
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#24 Il Meglio alla Fine - una chiacchierata con Matteo Malucelli
E’ partito da Vecchiazzano, un quartiere di Forlì, per emulare le gesta dei migliori sprinter del mondo, in primis l’idolo Petacchi. Ha un omonimo nella stessa città che corre come lui ma che preferisce le quattro ruote alle due. In passato, oltre alle corse su strada, si cimentava anche su pista ed è qui dove ha imparato qualche trucchetto, soprattutto nel campo della velocità. E’ stato re del Marocco, imperatore in Cina, voivoda in Slovacchia, dominatore in Bulgaria e tigre in Malesia. E’ stato diretto dal compianto Gianni Savio, ha fatto parte di un team italiano pieno di talenti nostrani assistendo da vicino all’ascesa di Egan Bernal ed era sul podio con Tom Boonen nell’ultima grande vittoria tra i professionisti di “Tornado Tom”. E’ stato testimone della storia recente del ciclismo mondiale e ora ne fa parte anche lui e vuole continuare a scriverla. In questa puntata abbiamo ripercorso la carriera di Matteo Malucelli: sprinter puro, di quelli che si vedevano una volta, che ha ereditato il ruolo di velocista nel XDS Astana Team che la scorsa stagione fu di Mark Cavendish. La sua storia è quella di un atleta che non si è mai arreso, che alla soglia dei 31 anni è arrivato nel World Tour e che anche adesso ha ancora tanta fame di vittorie dopo le 10 della scorsa stagione. Sperando che non si plachi, come quando era molto più giovane, nell’ultima gara dell’anno.
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#23 Medico in Corsia - una chiacchierata con Anna Bongiorni
Avete mai sentito parlare di Gymnasiadi? Sapete cosa sia una staffetta svedese? Siete a conoscenza dell’ esistenza di giochi olimpici riservati ai giovani? Avete mai assistito a una 4x100 olimpica composta da quattro atlete di altrettante nazioni diverse? L’ospite di questa puntata ha un episodio da raccontare riguardante ognuna di queste cose e molto altro ancora! Questa è la storia di una atleta figlia d’arte: una carriera iniziata da giovanissima con la partecipazione ad alcuni degli eventi più originali del panorama sportivo mondiale, proseguita con l’ affermazione ai massimi livelli nazionali e internazionali, sia individualmente che in staffetta, e che l’ha vista protagonista di alcuni dei momenti più importanti del passato e del presente della velocità azzurra femminile. Ma questa è anche la storia di un medico che, tra una corsa e l’altra in giro per l’Italia e per il mondo, è riuscita ad ottenere la sua meritata laurea e che ha un piano ben preciso per il suo prossimo futuro. La protagonista di questa doppia vita, nonché ovviamente nostra interlocutrice in questa chiacchierata, è Anna Bongiorni: da Pisa, la città della Torre e dell’“altro Lungarno” alle piste di Parigi e Tokyo, dalle corse con i sacchi dove regolarmente batteva anche i bambini maschi a quelle contro le migliori sprinter del pianeta, dai record con la staffetta 4x100 alle frequenze di 11 metri!
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#22 Triplice Fischio - una chiacchierata con Cristian Zanzi
Dal suo primo incontro, un Pro Lugo – Lavezzola del gennaio 1990 valevole per la categoria “esordienti” disputato al campo numero 2 dello Stadio “Ermes Muccinelli”, al momento del suo ritiro nel giugno 2022 il nostro ospite di puntata ha arbitrato più di 850 match in tutte le categorie, cominciando la sua carriera con i ragazzi di provincia ed arrivando perfino a ricoprire il ruolo di quarto uomo in diverse gare di Serie A. In trentadue anni di onorato servizio il nostro eroe si è dovuto districare tra: innumerevoli partite dirette sotto le curve più calde d’Italia, stravolgimenti regolamentari storici come l’abolizione della possibilità per il portiere di raccogliere con le mani un retropassaggio e svariati incontri di playoff o play-out con in palio la vita o la morte calcistica delle rispettive squadre. In questo episodio abbiamo avuto il piacere di avere una chiacchierata con Cristian Zanzi: arbitro di calcio con match all’attivo in ogni categoria, funzionario comunale responsabile dell’Ufficio Sport del Comune di Lugo ed organizzatore della “Giornata dello Sport” e della “Pedalata di Primavera”, presidente AIA di sezione per anni nella stessa città e, last but not least, valente illusionista nel tempo libero con ospitate televisive in Rai. Unitevi a noi e venite a scoprire come si è evoluta la figura del direttore di gara nel corso di un trentennio in una puntata che si svolge sì in tante parti d’Italia ma che ha un occhio di riguardo per la nostra città natale: Lugo.
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#21 Atletica nel Sangue - una chiacchierata con Giorgio Frinolli
Il bisnonno Stefano è stato uno dei fondatori della Juventus, il nonno Bruno una leggenda degli sport americani nel Belpaese e uno dei personaggi più poliedrici dell’Italia del Novecento, la madre Daniela e la zia Anna due delle più’ forti nuotatrici italiane della storia, il fratello Bruno un “cavallo pazzo” campione nazionale di salto in lungo e lo zio Salvatore e il padre Roberto due dei più grandi ostacolisti che abbiano mai vestito l’azzurro. Venendo da una famiglia del genere Giorgio Frinolli, il protagonista di questa nuova straordinaria puntata, non poteva che nascere sotto il segno dello sport! Campione italiano nei 400 ostacoli e atleta capace di partecipare ad una olimpiade, una volta appesi gli scarpini al chiodo il nostro ospite ha intrapreso una proficua carriera nel mondo dell’allenamento, forte del percorso di studi svolto e dei mille insegnamenti appresi durante la vita d’atleta. Da una piccola realtà romana alle indimenticabili Olimpiadi di Tokyo 2021 con la 4x100 maschile, dai trionfali Europei di Roma 2024 vissuti come allenatore di due talenti epocali come Zaynab Dosso e Lorenzo Simonelli a un futuro ancora tutto da scrivere. Giorgio è tutto questo e molto di più! Ascoltare per credere!
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#20 That Slow Grind - una chiacchierata con Filippo Melandri
Che figura è quella del chinesiologo? Si tratta di uno sciamano in grado di curare magicamente tutti i dolori? E’ la panacea di tutti i mali? In questa puntata lo chiederemo a Filippo Melandri, esperto di ginnastica posturale, del movimento umano e abituato a lavorare con pazienti di tutte le età in varie strutture dislocate sul territorio lughese. Dal punto di vista sportivo il nostro ospite è preparatore atletico presso la squadra di basket cittadina e, tanto per non farsi mancare niente, un giorno alla settimana lo potete trovare al centro diurno di una cooperativa ONLUS dove supporta persone disabili che, a loro volta, gli hanno lasciato qualche insegnamento.Può un essere umano riuscire a coniugare tutta questa enorme mole di lavoro con un proprio rigoroso allenamento in grado di permettergli di correre tranquillamente una maratona? Siete curiosi di avere dei suggerimenti su come impostare il vostro riscaldamento per le sgambate pre o post-lavoro? Volete mettervi alla prova con le sue tips? Potete trovare tutto sul suo profilo Instagram ma, in parte, anche in questa nostra conversazione.Tra sfide fra gelaterie di Lugo, giocatori NBA che forse vi siete dimenticati ma il cui ricordo ancora alberga nel vostro cuore, nomination ai titoli di “Kobe Bryant” e “Nikola Jokic” dei roster presenti e passati degli Aviators questo episodio è un “macinare lento” non di farina o caffè ma di competenze e consigli che vi porterete dietro al termine di questa oretta di chiacchierata!
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#19 Veloce come il Vento - una chiacchierata con Fausto Desalu
Dove e con chi eravate il 6 agosto del 2021? Ricordate cosa stavate facendo? Se stavate guardando la televisione su che canale eravate sintonizzati? Il protagonista di questa nuova puntata potrebbe rispondere a queste domande affermando che si trovava a Tokyo, allo Stadio Nazionale del Giappone, ed era il terzo frazionista di una staffetta che sarebbe rimasta nella storia dei colori azzurri e in quella dell’atletica in generale.Da un’annata passata ai box per una lunga sequela di infortuni all’inseguimento (non ancora terminato) di un leggendario record europeo che resiste da quarantacinque lunghissimi anni, dalle sfide in pista contro Noah Lyles e Ramil Guliyev alla prima vittoria nella velocità per un atleta italiano in Diamond League! In questo episodio parleremo di tutti questi argomenti ma anche di cosa significhi gestire un’ondata di celebrità improvvisa, di quale sia il metodo più efficace per imparare il dialetto mantovano, di come si possa partecipare a tre olimpiadi, vincere una medaglia e non avere comunque la pancia piena ma, anzi, avere la capacità e la voglia di rimettersi al lavoro e sudare più di prima. E poi volete mettere l’emozione per noi di 11 Metri di intervistare per la prima volta un atleta campione olimpico?
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#18 Preparare il Successo - una chiacchierata con Mattia Cesari
Passare dall’altra parte della barricata non è mai facile ma può aiutare a realizzare i tuoi sogni. Lo sa bene Mattia Cesari, il protagonista del nostro episodio che, un giorno, ha deciso di appendere le scarpe da velocista al chiodo e cominciare a studiare, sviluppando una formazione completissima, in un ambito che da sempre contraddistingue uno sportivo: la preparazione fisica.Da lì a poco la sua carriera da professionista è decollata: da coach di giovani atleti nella sua San Giovanni in Persiceto ai campi da tennis della Sport Education di Bologna, dalla società Virtus Scherma del capoluogo felsineo alla selezione ucraina femminile di sciabola. Il nostro ospite si è trovato in breve tempo a calcare i maggiori palcoscenici internazionali ma nella sua testa era ben presente come pensiero fisso il sogno di puntare alla regina di tutte le competizioni: l’Olimpiade. Da ormai diversi anni parte della squadra del Maestro di Scherma di fama mondiale Andrea Terenzio, ogni giorno Mattia può e deve confrontarsi con il meglio che la sciabola planetaria possa offrire in questo momento storico: da una parte un’icona nazionale come Gigi Samele, protagonista di tante spedizioni azzurre ai Giochi Olimpici, dall’altra Ol’ha Karlhan, medagliata in ben quattro edizioni della più importante competizione globale e testimone della voglia di riscatto, espressa anche attraverso lo sport, dell’Ucraina e della fierezza del suo popolo, vittima da più di due anni di una guerra logorante.
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#17 Fino all'Ultimo Metro: una chiacchierata con Irene Siragusa
La Valdelsa è uno dei luoghi più caratteristici della Toscana: una terra di colline, fiumi, valli, natura, storia, tanto cibo e buon vino. E proprio da questi luoghi proviene la protagonista di questo episodio: una ragazza cresciuta e partita da Colle Valdelsa, la sua base operativa e il suo porto sicuro, per prendersi il mondo.Inizialmente amante di un altro sport, si è imposta come una delle più grandi sportive nazionali del decennio grazie alla sua capacità di rimanere competitiva durante gli anni, partecipando a svariate competizioni internazionali e ottenendo risultati di grande prestigio sia individualmente che come membro della staffetta 4x100 femminile, dove è una dei pilastri del gruppo.Volete sapere come sia possibile, contemporaneamente, essere: una delle tre atlete italiane più veloci della storia, una personalità impegnata a tutto tondo nel sociale, una partecipante per ben 2 volte ai Giochi Olimpici estivi e, last but not least, una studentessa accademica con tanto di laurea magistrale e master? Questa è la puntata che fa per voi! La più e più volte medagliata ai campionati assoluti italiani, la detentrice del record italiano femminile over 30 sui 100 metri, la simpaticissima "velocista con gli occhiali" Irene Siragusa soddisferà questa e tante altre curiosità!
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#16 Imparare dai Migliori - una chiacchierata con Nicola Gulmanelli
Ha ottenuto agilmente una laurea triennale in "Scienze Motorie" e una magistrale in "Management delle attività motorie e sportive" è in dirittura d'arrivo. In pochi mesi ha conosciuto professionisti affermati del mondo del calcio, da Mauro Meluso a Paco D'Onofrio, da Alberto Bollini a Marco Menghi. A soli 25 anni ha dato l'esame F.I.G.C. per l'iscrizione al ruolo di Direttore Sportivo e l'ha brillantemente superato, non facendosi distrarre dal fatto di essere attorniato dal Gotha del calcio italiano radunatosi a Coverciano quel giorno. Ha già imparato gran parte dei trucchi del mestiere di un dirigente grazie a un'annata che si porterà sempre nel cuore in quel di Massa Lombarda. In passato è stato Social Media Manager di una nota pagina Instagram su un famoso anime giapponese e, contemporaneamente, della squadra con cui sta affrontando l'inferno della Terza Categoria Ravennate:la Wild Bagnara. Con questa puntata diamo il via a un nuovo format che ci permetterà di avere una chiacchierata con professionisti del mondo dello sport che non siano necessariamente atleti. Incominciamo il nostro viaggio con Nicola Gulmanelli: DS in erba, esperto del calcio italiano e romagnolo, membro della società sportiva ASD Wild Bagnara e, last but not least, storico amico di uno dei due conduttori del podcast.Unitevi a noi e scoprite quale percorso si debba intraprendere per diventare il prossimo Beppe Marotta!
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#15 Fuga per la Vittoria - una chiacchierata con Manuele Tarozzi
Quanti sportivi possono dire di aver battuto in una corsa in bici un fenomeno assoluto come Tadej Pogačar? Quanti atleti possono vantare nel proprio palmarès una Firenze-Faenza, la 100 km del Passatore, ma su due ruote? Quanti ciclisti possono rievocare una vittoria in solitaria sul Mont Kigali, sede del mondiale su strada del 2025? Quanti corridori italiani hanno un vero e proprio fan club, composto da amici fedelissimi nonché tifosi accaniti, pronti a supportarli in qualsiasi gara disputata in ogni parte del mondo?In questa puntata che apre la nostra nuova stagione abbiamo ricostruito l’identikit di una persona che potesse rispondere affermativamente a queste domande affermando “sì, io ho fatto tutto questo” chiacchierando con Manuele Tarozzi: faentino DOC, atleta professionista della VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, il Thomas de Gendt italiano, un artista della fuga degno del miglior Houdini.Ripercorrete con noi i ricordi di una carriera ancora molto giovane e passata costantemente “a prendere aria” e a cercare l’impresa incurante della pioggia, del caldo torrido e di qualsiasi condizione atmosferica sfavorevole. Un elogio della fatica che il nostro “Flaco” romagnolo ha tessuto dalla Cina al Ruanda, dal Gp Industria e Artigianato di Larciano al Giro d’Italia!
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#14 Regina della Neve - una chiachierata con Valentina Margaglio
Precorritrice. Così l’abbiamo definita dopo aver letto questo termine sullo Zanichelli di fiducia. La prima atleta italiana ad andare a podio in una gara di Coppa del Mondo. Membro della prima coppia azzurra medagliata ai campionati mondiali. Prima sportiva del Belpaese a conquistare un piazzamento ai campionati europei e una dei due super protagonisti del weekend del 12 gennaio 2024 dove la sua disciplina è balzata all’onore delle cronache di tutti i principali mezzi di informazione sportiva della Penisola.In questa incredibile puntata abbiamo avuto l’onore di intervistare Valentina Margaglio: la regina dello skeleton italiano; la più forte atleta del circuito mondiale nel fondamentale della spinta e una testimone d’eccezione per il Monferrato su tutte le piste ghiacciate del globo. Ripercorrerete con noi le tappe di una carriera costellata da prestazioni brillanti, allenamenti con “pistini” creati fai-da-te, tracciati originalissimi come la Cresta Run e ci immergeremo a fondo nella conoscenza di uno sport che molti spettatori ignari riducono “solo” ad una gara a chi spinge più forte ma dove invece l’abilità di guida richiesta è una delle più elevate a livello globale. Siamo a luglio 2024 e abbiamo un’atleta olimpica con noi. Potevamo mai esimerci dal chiederle un parere sulle future olimpiadi invernali in casa nostra?
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#13 Rana d'Oro - una chiacchierata con Simone Cerasuolo
Dalle corsie della piscina Palaruggi di Imola a quelle del grande nuoto internazionale, dalle gare regionali della domenica mattina alle più importanti competizioni mondiali, dalle sfide (quasi sempre dominate) con avversari locali alle battaglie in acqua contro i più grandi atleti del pianeta. In questo episodio deluxe abbiamo avuto l'onore di intervistare Simone Cerasuolo: nuotatore di livello assoluto, atleta delle Fiamme Oro e imolese DOC. Immergetevi con noi nelle vasche della rana internazionale tramite una chiacchierata con uno dei protagonisti di questo stile natatorio che ci svelerà, ripercorrendo la sua carriera, i segreti di questa disciplina. Parleremo di allenamenti, sacrifici, vittorie, record, obiettivi da raggiungere, allenatori leggendari, pronostici sui risultati delle Olimpiadi, vini italiani e molto altro ancora!
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#12 Mio fratello è figlio unico
Che cosa hanno in comune un calciatore argentino che ha giocato in Giappone, Geolier, lo stadio della Ternana e Ascoli Piceno? È l’inizio di una barzelletta? Perché un arredatore d'interni vicentino è stato citato nel nostro podcast? Ha i pavimenti più belli di tutto il Veneto? Potrebbe aver segnato tanti gol in serie B e in C? Si può guadagnare un milione di euro all’anno senza fare letteralmente nulla a parte tenersi in forma? Stiamo cercando di vendervi un qualche trucco da fuffaguru o basta (non) saper giocare a calcio? Si può avere una carriera non giocando quasi mai e combinando disastri nei pochi minuti in campo? Ci si può fidare dei propri parenti stretti? Oppure potrebbero far parte di una organizzazione criminale pronta a ricattarci se mai avremo successo nella vita? Esiste la magia? E se la risposta è affermativa assumereste uno stregone nella vostra azienda in modo da favorirvi e danneggiare la concorrenza? Rino Gaetano ha mai cantato canzoni dei Radiohead? E se la risposta è sicuramente negativa perché Frank Sinatra invece lo ha fatto?In questa puntata siamo andati a cercare delle risposte a queste e molte altre domande. Preparatevi a un viaggio in una delle più forti e radicate abitudini italiane: la raccomandazione.
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#11 Vincere per Schienamento - una chiacchierata con Enrica Rinaldi
Nella vita di tutti i giorni, mentre protegge i cittadini italiani vestendo l’uniforme dell’arma dei Carabinieri, si allena per schienare quante più rivali possibili, talvolta cimentandosi anche su spiagge assolate come quelle della sua natia Romagna. Da Roma, la sua nuova base in Italia, gira per il mondo dove viene acclamata da folle di tifosi impazziti pronti a sostenere le sue gesta e quelle delle sue compagne (non è una “scammata”: ascoltare per credere). Nel tempo libero, a richiesta, può essere anche la guida turistica che avete sempre sognato per quel vostro viaggio a…Borgo Rivola, patria della nostra intervistata di turno e di un altro sportivo eccezionale come Loris Capirossi. In questo episodio ci ha tenuto compagnia Enrica Rinaldi: lottatrice esperta, militare integerrima e romagnola DOC, di quelle che grazie alla loro parlantina ti fanno sempre sentire come se fossi tra amici e che riescono a spiegarti anche i segreti di uno sport magari poco conosciuto ma denso di fascino come la lotta libera.
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#10 Macellai
I 22 giocatori presenti su un campo durante una partita di calcio sono solitamente professionisti esemplari che, secondo lo spirito sportivo, dovrebbero mettere il risultato al di sopra di ogni altro aspetto del gioco pur rimanendo nei limiti imposti dalla correttezza e dal fair play. O questo, almeno, è quello che dovrebbe succedere in quasi tutti i match del mondo ma, talvolta, certi giocatori si dimenticano volontariamente di queste regole non scritte e si trasformano in veri e propri esibizionisti della forza bruta. Esteti della violenza, serial killer dal taglio cinematografico e psicopatici pericolosi compaiono improvvisamente all'interno delle trame delle partite da noi seguite in tv o allo stadio e rimangono scolpiti nel nostro immaginario collettivo più per le loro bravate che per i gol segnati o i passaggi completati. Molti di loro cercano di non far segnare gli attaccanti della squadra altrui e sacrificano sé stessi e qualche pezzo del corpo dell'avversario pur di non subire gol; altri liberano le proprie pulsioni più profonde e diventano dei veri propri cannibali affamati del sangue e dei legamenti crociati dei giocatori rivali. In questa puntata vi porteremo a conoscere alcuni dei più pericolosi crim... calciatori di ogni epoca e i motivi della loro meritata (in)fam(i)a.
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#9 One Season Wonder
Michael Bridges, Benjamin Mwaruwari,Saido Berahino. A molte persone questi nomi diranno poco o nulla, ma la loro espressione muterebbe se qualcuno citasse Juan Manuel Iturbe, Antonio Nocerino o Krzysztof Piatek! Giocatori che hanno vestito la maglia della propria nazionale; centrocampisti di lotta e fatica; ali dribblomani e centravanti opportunisti accomunati da un'unica caratteristica nascosta nelle pieghe del loro passato: una grande, irrepetibile, stagione dove sono sembrati semplicemente troppo veloci e potenti per qualsiasi difensore incaricato di marcarli, troppo precisi e cinici per ogni portiere che si sia trovato nella scomoda situazione di dover parare i loro tiri e troppo forti per essere ceduti agli occhi di ogni singolo tifoso della squadra dove giocavano. Queste sono storie di uomini che, seppure per pochi mesi, hanno dominato il calcio mondiale elevandosi ai livelli dei più grandi ma, incredibilmente, al momento di confermarsi si sono smarriti e, in alcuni casi pur riuscendo comunque a giocare nei top campionati, rimarranno nei nostri ricordi per una sola,magica, "One Season Wonder"
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#8 Sprinter su Ghiaccio - una chiacchierata con Lorenzo Bilotti
Dalla pista di atletica di Lugo di Romagna al Golden Gala di Roma, da una discesa con un mezzo su cui non era mai stato alle Olimpiadi, per ben due volte consecutive e con un occhio già proiettato alla terza. In questa super puntata abbiamo intervistato Lorenzo Bilotti: atleta olimpico, sportivo professionista e amico. Una divertente chiacchierata dove ci ha raccontato i segreti e la quotidianità di uno sport che, fino al 2016, era un mistero anche per lui ma che ora pratica tranquillamente da anni ai livelli dei migliori del mondo:il Bob. Regole, aneddoti, curiosità e riflessioni su una disciplina che ha avuto un glorioso passato nel nostro Paese e che, dopo anni di oblio, un gruppo di appassionati sta riportando, grazie al duro lavoro e ai propri mezzi, al posto che merita.
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#7 Cori 'ngrati
"Core 'ngrato è una canzone classica napoletana, il cui testo fu scritto nel 1911 dall'emigrato calabrese Riccardo Cordiferro" . O almeno questo secondo Wikipedia. Ma per noi amanti del calcio questa definizione racchiude molto di più: da Altafini, il primo "traditore" passato dal Napoli alla Juventus, a Higuain e il suo trasferimento da 90 milioni; da Figo e la testa di maiale lanciatagli contro durante El Clasico a Tevez e il suo cambio di casacca che diede il via alla dinastia City. E come non ricordare la storia maledetta ed incredibile di Denis Law? Unitevi a noi in una discussione sui giocatori che hanno spezzato il cuore a migliaia di tifosi, facendosi odiare ed amare allo stesso tempo, ma lasciando un segno indelebile nella cultura pop e calcistica mondiale!
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#6 Romagna Capitale
PUNTATA SPECIALE dedicata alla metà meridionale della nostra regione! Messa in ginocchio da un terribile alluvione la patria di Fellini, di Teodorico e della piadina deve ora rialzarsi e noi, da bravi romagnoli, vogliamo ricordare parte del suo piccolo-grande passato calcistico: gli inizi di Sacchi, il Zac e il suo leggendario Baracca Lugo, Vicini e le Notti Magiche, Valdifiori e Fontana, Muccinelli e i ragazzi dell'U20... Una carrellata di anneddoti e considerazioni sui figli di questa meravigliosa terra che per anni è stata, come cantavano i Casadei, la "Romagna Capitale" dell'intrattenimento, del turismo balneare e del buonumore dell"Italia intera! E no, non faremo i "pataca" come al solito! Ascoltate per credere! 😉
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#5 Totem
Una puntata speciale, che viene dritta dal cuore ❤ Un viaggio nell'anima di calciatori che hanno fatto parte di squadre leggendarie ma che raramente vengono ricordati nelle discussioni;vincenti nati mai considerati nei discorsi riguardanti i migliori giocatori della propria epoca; professionisti che hanno dato tutto per la maglia ma che non hanno scaldato più di tanto i cuori dei semplici spettatori nonostante abbiano incendiato quelli dei fans più accaniti. Questa è una breve selezione di uomini veri: guerrieri in campo, lottatori nella vita, poco appariscenti perché, come diceva Ligabue, non hanno avuto "lo spunto della punta o del 10" ma il peccato lo ha commesso chi non ne ha mai riconosciuto i meriti. Questi sono i nostri TOTEM e questa puntata è dedicata a tutti questi eroi senza cui sarebbe impossibile vincere per qualsiasi squadra!
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#4 Canto del cigno
In principio furono gli Stati Uniti: campioni sul viale del tramonto, tanti quattrini da spendere e una vita da star hollywoodiana. Poi venne il Paese del Sol Levante con i nigiri e i gol di un italiano che aveva vissuto le sue “Notti Magiche” qualche anno prima. Recentemente sono tornati in auge gli americani con una novelle vague di investimenti seguiti, a ruota, da quelli dei loro nemici geopolitici dell’età contemporanea: i cinesi e la loro “via della seta” calcistica. Oggi ci sono i petroldollari dell’Arabia Saudita e dei Paesi del Golfo, desiderosi di espandere la loro influenza culturale al di fuori del commercio dell’“oro nero”. Perché molti calciatori seguono le promesse di grandezza di questi campionati non europei? Si tratta solo di una questione di “vil denaro” o c’è qualcosa di più? È possibile che in futuro qualcuna di queste leghe faccia il salto di qualità e riesca ad oscurare qualche d’uno dei più grandi campionati d’élite attuali? E c’è ancora qualche sognatore che decide di chiudere romanticamente la propria carriera tentando un ultimo, nostalgico, ritorno a casa? Seguiteci in questa piccola indagine sui luoghi dove vanno a recitare il loro “Canto del Cigno” alcuni dei giocatori più importanti del mondo e della storia! 11 METRI! SIAMO TORNATI!
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#3 Notti magiche
Ogni 4 anni molti dei più grandi campioni del pianeta si affrontano sul palcoscenico più importante: i Mondiali di calcio. Durante quel mese di torneo alcuni giocatori già affermati salgono ulteriormente di livello rispetto a quando competono nei rispettivi club mentre nomi sconosciuti si affacciano sulla scena internazionale e si prendono le luci della ribalta. Alcuni di loro vengono acquistati dalle più grandi squadre del mondo e si lanciano definitivamente nell'Olimpo del calcio internazionale mentre per altri quelle 4 settimane rappresentano il culmine della loro carriera sportiva e non performeranno mai più a quei livelli. Questa è la storia di alcuni di questi atleti: uomini che si sono esaltati quando vestivano i colori della propria nazionale ma che non sono riusciti a replicare le loro gesta anche nel contesto settimanale dei club!
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#1 Genio e sregolatezza
Quando, tramite certi giocatori, la pazzia incontra il genio certe volte nascono capolavori ma, in altre occasioni, il carattere di un atleta può essere un'arma a doppio taglio per la sua stessa carriera. Scopriamo insieme 3 storie di personalità che hanno fatto del "genio e sregolatezza" il loro stile di vita. Cos'hanno in comune il Bologna, Belfast, la Francia, il Brasile, dei pescherecci, uno scimpanzé, il giocatore con più gol segnati nella storia del Calcio e il Kung fu? Probabilmente nulla ma ora che siamo tornati noi di 11 metri riusciremo a connettere tutte queste cose! Bonus finale: abbiamo la soluzione a tutti i problemi di uno dei più grandi calciatori della storia... Ascoltate e inviate questa puntata al Bologna FC in modo tale che questo matrimonio si faccia per il bene dell'umanità intera!
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#2 Come una roulette
11 Metri! È il nostro mantra, la distanza che separa il paradiso dall'inferno ma anche il modo più facile di segnare un gol o di entrare nella storia del calcio dal lato sbagliato! Venite con noi in un viaggio che vi porterà a scoprire 4 penalties memorabili e le storie che si celano dietro gli uomini che hanno calciato (o parato) quei tiri dal dischetto! 11 Metri va dagli 11 metri.
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#38 parte 2 - Guida al Campionato - Commento alle squadre di Serie A 2021/22
Seconda parte dell'analisi stagionale delle varie squadre della Serie A: parliamo di quelle che si si sono posizionate tra il 10mo e il primo posto! Inoltre assegnano i nostri premi ed eleggiamo l'MVP del campionato (spoiler ma non troppo: una squadra domina le classifiche degli awards stagionali)
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#38 parte 1 - Guida al Campionato - Commento alle squadre di Serie A 2021/22
Puntata molto particolare:invece di commentare la giornata abbiamo deciso di parlare dell'andamento in campionato delle singole squadre: aspettative non rispettate, delusioni incredibili, overperformance di squadre insospettabili. Partiamo dalla seconda parte di classifica quindi dalle squadre che si sono posizionate tra l'11° e il 20° posto!
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#37 Guida al Campionato - Trentasettesima giornata di Serie A 2021/22
Analisi e commento della trentasettesima giornata di Serie A. Rush finale del campionato: la Salernitana cerca disperatamente la vittoria ad Empoli ma Vicario la ferma sul più bello parando l'impossibile e un rigore e fermando i campani sull'1 a 1; lo Spezia vince 3 a 2 a Udine e corona una stagione incredibile con la 2a salvezza consecutiva nonostante le difficoltà di cui tutti sappiamo; la Roma si fa fermare dal Venezia e da 4 legni venendo stoppata sull'1 a 1 e rimandando la qualificazione aritmetica in Europa; il Milan domina in casa contro l'Atalanta e grazie al gol di Leao e a un coast-to-coast di Theo in pieno stile Weah si regala l'ultimo turno di campionato partendo da favorita;l'Inter a sua volta stravince a Cagliari con un 3 a 1 perentorio e proverà l'impossibile l'ultima giornata condannando i sardi a sperare in un errore clamoroso della Salernitana per la salvezza. Nel giorno degli addii il Napoli saluta capitan Insigne che va a segno in un 3-0 netto con cui il Genoa viene relegato in B mentre la Juve festeggia Chiellini e Dybala non andando oltre un 2 a 2 contro una Lazio ancora a caccia dell'Europa. Tutto questo e molto altro nella trentasettesima puntata della nostra Guida al Campionato!
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#36 Guida al Campionato - Trentaseiesima giornata di Serie A 2021/22
Analisi e commento della trentaseiesima giornata di Serie A; l'Inter vince in rimonta segnando 4 gol con un Empoli, che si era portato sul 2-0, grazie alla verve dei ritrovati Lautaro e Barella e si prepara per la finale di Coppa Italia contro una Juve che viene ripresa e sorpassata nei minuti finali da un Genoa ancora in grado di non retrocedere aritmeticamente grazie a un rigore decisivo di Criscito; il Napoli sconfigge il Torino grazie a una "rubata" in stile cestistico di Fabian Ruiz; la Lazio continua la sua corsa europea con due gol al Cagliari firmati da Luis Alberto (assist e gioco di prestigio ad eludere il portiere sulla propria rete); l'Atalanta schianta lo Spezia trascinata dal solito Muriel e si regala l'ultimissima possibilità di trovare un posto in Europea; il Venezia sconfigge il Bologna del rientrante Mihajlovic e rimanda la retrocessione aritmetica per qualche giorno mentre il Match Salvezza tra Salernitana e Cagliari finisce in parità. Il Milan travolge 3 a 1 il Verona al Bentegodi grazie all'asse Tonali e Leao mentre la Fiorentina chiude subito nei primi minuti la gara contro la Roma e aggancia i capitolini nella grande volata per l'Europa League. Tutto questo e molto altro nella trentaseiesima puntata della nostra Guida al Campionato!
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#35 Guida al Campionato - Trentacinquesima giornata di Serie A 2021/22
Analisi e commento della trentacinquesima giornata di Serie A; il Verona inguaia il Cagliari grazie ai soliti Barak e Caprari e, con il pareggio inaspettato della Salernitana contro l'Atalanta, lancia la volata salvezza più incredibile di sempre con sardi e campani pronti a giocarsi il tutto per tutto nello scontro diretto della 36° giornata. Il Napoli demolisce con un tennistico 6 a 1 il Sassuolo con una doppietta di Mertens e una prestazione superlativa di Koulibaly mentre la Samp si aggiudica un Derby della Lanterna con un 1-0 al cardiopalma. La Lazio compie una rimonta rocambolesca battendo 4 a 3 lo Spezia e candidandosi per un posto in Europa League grazie al pareggio a reti bianche tra Bologna e Roma. La Juve sconfigge il Venezia grazie a una doppietta del totem Bonucci mentre le due milanesi riescono ad ottenere i 3 punti nelle rispettive partite: il Milan vince nel finale grazie a un gol fortuna fortunoso di Leao contro una Fiorentina dominata ma mai arrendevole mentre l'Inter subisce un gol ma ne rifila due all'Udinese. La lotta per lo Scudetto continua... Tutto questo e molto altro nella trentacinquesima puntata della nostra Guida al Campionato!
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Benvenuti su 11 metri! Siamo Matteo e Paolo e questo è il nostro podcast! Qui potete trovare tutto quello che vi serve da amanti dello sport: interviste poco boriose con atleti di ogni disciplina, aneddoti introvabili, fact checking, sano cazzeggio creativo e ovviamente calcio. Il tutto condito con la una buona dose di ironia.Ascolta il podcast anche su YouTube:https://youtube.com/@11metri?si=hUxQWPHQhU98tUa1E seguici su Instagram:https://instagram.com/11.metri?igshid=YmMyMTA2M2Y=Per consigli, richieste e collaborazioni scrivici qui:[email protected]
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